CAMPOBASSO. Il confronto politico sulle concessioni demaniali marittime si accende alla vigilia di Ferragosto. Dopo il nuovo intervento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina, che ha definito l’avvio dell’aggiornamento del PRUA un «atto dovuto» e annunciato una mozione, arriva la replica del presidente della Regione Molise Francesco Roberti. Una risposta articolata, nella quale il governatore respinge la ricostruzione dell’esponente pentastellato, chiarisce il ruolo del consigliere giuridico e ribadisce finalità e procedure dell’aggiornamento del Piano Regionale di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo.
«Ci fa piacere constatare che, nonostante l’afa di questi giorni, qualcuno abbia finalmente letto la Delibera e che, in parte, ne abbia compreso il contenuto. Qualche passaggio, però, evidentemente continua a non essere chiaro», esordisce Roberti.
Il primo punto riguarda proprio la natura del procedimento avviato dalla Regione. «Il PRUA nella Regione Molise esiste già. Non stiamo, dunque, redigendo oggi uno strumento che mancava, né stiamo adempiendo a qualcosa che mancava e che Gravina definisce un “atto dovuto”». La scelta della Giunta, sottolinea il presidente, è invece quella di aggiornare uno strumento già esistente, adeguandolo alle trasformazioni intervenute lungo la costa molisana.
«La Giunta regionale ha deciso di procedere all’aggiornamento del PRUA, proprio per adeguare la pianificazione degli arenili alla situazione attuale, vedi fenomeni di erosione o fattori antropici, e verificare, tra le altre cose, quali siano le aree demaniali effettivamente disponibili e idonee da dare in concessione con futuri bandi».
Un passaggio centrale, dunque, sarà la ricognizione della costa per stabilire se esistano, e in quale quantità, spazi demaniali ancora disponibili e utilizzabili. Roberti invita quindi a non semplificare una materia che coinvolge contemporaneamente aspetti amministrativi, economici, occupazionali e ambientali.
«Quando si affrontano questioni così complesse, che riguardano amministrazioni comunali, imprese, lavoratori e famiglie che da anni operano sulla costa molisana, sarebbe opportuno farlo studiando fino in fondo atti e normative, evitando ricostruzioni approssimative ed improvvisate. Noi lo stiamo facendo anche affidandoci a consulenti che studiano la materia quotidianamente».
Il presidente interviene poi su uno dei punti sollevati da Gravina, quello relativo al ruolo dell’avvocato Scarano e agli elaborati prodotti. «Non si comprende quali siano i contenuti della discussione su cui Gravina voglia confrontarsi poiché prima chiede quale sia il ruolo dell’avv. Scarano, poi fa retromarcia e vuole vedere quali elaborati grafici abbia prodotto; mi sembra un ossimoro, considerando che la Delibera rimanda in maniera chiara la competenza degli elaborati grafici a tecnici regionali».
Roberti entra quindi nel dettaglio della Deliberazione di Giunta regionale n. 244 del 15 luglio 2026, con la quale è stato avviato il percorso di modifica, aggiornamento e integrazione del PRUA.
Il procedimento prevede la ricognizione delle aree demaniali, il censimento delle concessioni esistenti, la mappatura delle spiagge, l’aggiornamento del Sistema Informativo del Demanio e l’analisi delle criticità ambientali e costiere. Un lavoro che dovrà coinvolgere, oltre alla Regione, i Comuni interessati, le Capitanerie di Porto, l’Agenzia del Demanio e gli altri enti competenti.
La Regione chiarisce inoltre la posizione del consigliere giuridico. Quest’ultimo ha partecipato ai lavori propedeutici alla Deliberazione n. 244, che definisce il percorso amministrativo e tecnico per l’aggiornamento del Piano. Si tratta, precisa Roberti, di «un libero professionista con funzione consultiva e di supporto all’attività politico-amministrativa della Giunta».
Non è quindi un dipendente dell’amministrazione regionale né una struttura tecnica incaricata di predisporre atti amministrativi, elaborati pianificatori o documentazione istruttoria. Questi compiti, rimarca il presidente, appartengono ai servizi regionali competenti e agli uffici preposti. Da qui la contestazione alla richiesta di conoscere eventuali elaborati grafici prodotti dal consigliere giuridico: la redazione di quegli elaborati non rientrerebbe nelle sue attribuzioni.
Secondo la Giunta, l’obiettivo dell’intero percorso è garantire «certezza, uniformità e tutela agli enti locali e agli operatori economici». L’iter, sostiene Roberti, è già partito con funzioni definite, soggetti individuati e un impianto tecnico-amministrativo destinato a condurre all’aggiornamento del PRUA attraverso una ricognizione completa e partecipata, accompagnata dalle necessarie valutazioni sotto il profilo ambientale.
La Regione assicura inoltre che continueranno l’informazione e il coordinamento istituzionale, così come il confronto con il Consiglio regionale, i Comuni e tutti i portatori di interesse coinvolti nella gestione e nella valorizzazione sostenibile della costa molisana.
Roberti torna poi direttamente sulla posizione politica di Gravina, evidenziando quella che considera una contraddizione: «Prima chiede alla Regione di sapere quali azioni abbia messo in campo la Giunta in riferimento alla direttiva Bolkestein e agli stabilimenti balneari e poi, quando la Giunta intende procedere all’aggiornamento del PRUA, sostiene che si tratti semplicemente di un atto dovuto e annuncia una mozione per chiedere sostanzialmente di fare ciò che è già stato avviato».
La replica si sposta quindi sul tema delle procedure comparative e dei futuri bandi, uno dei nodi principali della partita sulle concessioni balneari.
«Resta, però, una domanda. Gravina insiste sulle procedure comparative e sui bandi: ha avuto modo di confrontarsi direttamente con gli operatori balneari molisani e con chi investe e lavora sulla nostra costa? Perché dietro le concessioni non ci sono soltanto norme, sentenze e procedure amministrative: ci sono imprese, investimenti, posti di lavoro e famiglie che chiedono innanzitutto certezza delle regole, oltre alla continuità lavorativa».
Il presidente regionale alza ulteriormente i toni sostenendo che «sembra quasi di leggere, tra le sue righe, un certo livore nei confronti dei balneatori e di chi, quotidianamente, lavora sulla costa».
Roberti ricorda inoltre che il confronto sul demanio marittimo e sull’applicazione della cosiddetta direttiva Bolkestein attraversa da anni il dibattito nazionale ed europeo ed è stato accompagnato da numerose pronunce giurisprudenziali.
«Sul demanio marittimo e sulla cosiddetta direttiva Bolkestein il dibattito non nasce certamente oggi e poi bisognerebbe conoscere anche le diverse sentenze che si sono succedute dopo tale direttiva. Se qualcuno se ne accorge soltanto nell’estate del 2026, non può attribuire alla Regione Molise il ritardo della propria scoperta».
La linea della Giunta, assicura il governatore, resta quella di portare avanti l’aggiornamento del Piano senza trasformare il procedimento in uno scontro politico: «Noi continueremo a lavorare, senza proclami e né siamo noi a fare polemiche, per aggiornare il PRUA e, dunque, fornire un quadro chiaro e trasparente ai Comuni al fine di tutelare i territori, al pari di quanto stanno facendo le altre Regioni che seguono i nostri stessi indirizzi».
Il confronto, comunque, è destinato a proseguire in Consiglio regionale, dove Gravina ha annunciato la presentazione di una mozione. Roberti chiude la replica con un’ultima stoccata, accompagnata dagli auguri per la festività: «Attendiamo, comunque, con interesse la mozione annunciata dal consigliere Gravina, una volta che, cessato il caldo torrido di agosto, ci si potrà meglio confrontare su tali argomenti. Nell’attesa, non possiamo che augurare a tutti buon Ferragosto».
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