Sul nuovo assetto organizzativo di Mercato Privati di Poste Italiane, il segretario regionale FNC UGL Comunicazioni Basilicata Giuseppe Di Giuseppe e il segretario provinciale UGL Matera, Pino Giordano ritengono necessario fare chiarezza, senza creare allarmismi, ma mantenendo alta la vigilanza sugli effetti della riorganizzazione in Basilicata e, in particolare, nel Materano. L’accordo nazionale, raggiunto dopo un confronto avviato il 16 luglio e culminato il 22 luglio con una trattativa a oltranza, ha permesso di ridurre gli effetti della proposta iniziale dell’Azienda e di confermare il valore della presenza capillare degli Uffici Postali.

“Non vogliamo creare allarmismi, ma è nostro dovere vigilare. Un punto per noi è chiaro: nessuna riorganizzazione dovrà tradursi in tagli occupazionali. Anzi, l’accordo prevede un importante rafforzamento degli organici, che dovrà trovare concreta applicazione anche in Basilicata”, dichiarano Di Giuseppe e Giordano.

Tra i principali risultati dell’intesa:

– 800 risorse aggiuntive nel 2027 e altre 500 nel 2028, attraverso il dimensionamento degli organici per zona;

– 6.300 FTE complessivi nel biennio 2027-2028, attraverso assunzioni di OSP e Consulenti, trasformazioni da part-time a full-time e sportellizzazioni;

– attivazione della mobilità provinciale, regionale e nazionale;

– respinta la proposta iniziale di declassare circa 3.500 Uffici Postali e di efficientare 42 Filiali;

– dal 1° ottobre 2026 nuova organizzazione della rete: superamento dei 680 UP Centrale e introduzione di 1.102 UP Zona, con 422 Uffici in più destinatari di indennità di posizione;

– riduzione di circa 1.000 declassamenti degli Uffici Postali;

– riduzione delle razionalizzazioni delle Filiali da 42 a 22;

– introduzione di 1.102 Referenti Gestione Operativa e 942 Responsabili Commerciali Zona (RCZ);

– nuova indennità di 6.000 euro lordi annui per gli UP Zona Top e 4.500 euro lordi annui per gli UP Zona Medium;

– il personale delle Filiali interessate dagli accorpamenti continuerà a svolgere le stesse mansioni presso la sede attuale, con criteri di tutela per le eventuali ricollocazioni;

– entro dicembre 2026 incontro nazionale per regolamentare i distacchi extrazona, con l’obiettivo di limitarne il ricorso.

Per la Basilicata, come già previsto nell’allegato all’accordo del 23 luglio 2026, la nuova organizzazione prevede l’accorpamento della Filiale Potenza-Matera, con sede a Potenza.

“È una scelta già contenuta nell’accordo nazionale e non una decisione arrivata oggi. Per questo riteniamo importante informare correttamente lavoratori e cittadini, senza alimentare preoccupazioni. Ma conoscere l’accordo non significa abbassare la guardia: la nostra attenzione sulla Basilicata e soprattutto sul Materano resta massima”, sottolineano i due dirigenti UGL.

Prima dell’avvio del nuovo assetto sono previsti incontri a livello regionale. Per l’UGL sarà quello il passaggio decisivo per verificare organici, ricollocazioni, organizzazione del lavoro e ricadute concrete sui lavoratori lucani.

“I numeri nazionali sono importanti, ma adesso dobbiamo verificare che il rafforzamento previsto si traduca realmente in occupazione, stabilità, servizi efficienti e presenza sul territorio anche nella nostra Regione. L’UGL – aggiungono Di Giuseppe Segretario regionale FNC UGL Comunicazioni Basilicata e Giordano, Segretario provinciale UGL Matera – guarda con attenzione anche alle preoccupazioni espresse dal presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini per la soppressione, dal 1° ottobre 2026, della Direzione di Filiale di Matera e il trasferimento delle funzioni dirigenziali a Potenza. Mancini ha evidenziato l’importanza della Direzione materana per i servizi, per il territorio e per l’occupazione, richiamando anche il valore storico della sede di via del Corso. Il presidente ha inoltre annunciato interlocuzioni con Poste Italiane e un confronto con il sindaco di Matera Antonio Nicoletti e con le altre istituzioni.

“Al presidente Mancini ricordiamo che l’accorpamento Potenza-Matera è già previsto nell’accordo nazionale del 23 luglio. Riteniamo comunque positivo ogni confronto istituzionale che abbia come obiettivo la tutela del territorio e dei lavoratori. Bisogna però partire dai dati e dagli accordi realmente sottoscritti”, affermano Di Giuseppe e Giordano.

L’UGL Basilicata è pronta a confrontarsi con istituzioni locali, Provincia e Regione qualora vi sia la volontà di costruire un percorso comune.

“Se le istituzioni vogliono fare fronte comune per chiedere chiarezza, vigilare sull’applicazione dell’accordo e difendere occupazione, servizi e presidi territoriali, noi siamo disponibili. Non ci interessano contrapposizioni o polemiche: ci interessa un unico obiettivo, la salvaguardia dei lavoratori, dell’occupazione e della presenza di Poste nei nostri territori”.

“La nostra linea è sindacale e politica, ma soprattutto costruttiva e responsabile. Siamo pronti a collaborare con chiunque voglia lavorare nell’interesse della Basilicata e del Materano, nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali”.

L’accordo prevede inoltre due Commissioni Nazionali Paritetiche, dedicate alle nuove figure professionali e alle tematiche immobiliari, oltre a incontri nazionali per incrementare l’indennità di relazione per OFE-SCF-SCM, rivedere i rimborsi chilometrici e definire gli strumenti necessari all’attuazione dell’accordo.

“Vigileremo sugli organici, sulle ricollocazioni, sui distacchi, sulle condizioni di lavoro e sulla qualità dei servizi. Lo faremo senza allarmismi, ma con la massima attenzione e determinazione. Oggi i numeri dell’accordo non parlano di tagli occupazionali, ma di un rafforzamento degli organici. Il nostro compito sarà verificare che questo rafforzamento arrivi davvero nei territori. L’UGL Basilicata sarà presente e, con particolare attenzione al Materano, seguirà ogni passaggio della riorganizzazione. L’obiettivo è chiaro: tutelare l’occupazione, garantire i diritti dei lavoratori, mantenere i presidi e assicurare servizi efficienti e vicini ai cittadini. Su questo siamo pronti a confrontarci con Poste Italiane e, se lo vorranno – concludono i Segretari Giordano e Di Giuseppe -, con tutte le istituzioni del territorio. Uniti e con responsabilità possiamo difendere meglio la Basilicata e il suo futuro occupazionale”.

 

Matera, 13 agosto 2026


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