“Per dieci anni di fila, da quando la Libertas ha ideato e organizzato la Parata Storica, l’evento è stato sostenuto da due amministrazioni comunali e due terne straordinarie. Dieci anni nei quali la Parata è cresciuta, si è consolidata ed è diventata un appuntamento riconoscibile della città, grazie al lavoro di volontariato di donne e uomini che hanno investito tempo, energie, competenze, relazioni e risorse personali, con il solo scopo di promuovere la storia patria con spirito di servizio civico.
Tanto è vero che dal 21 giugno 2019, con Delibera del Consiglio Comunale n.35, l’allora amministrazione comunale guidata dall’attuale sindaco Macrì, accolse la richiesta da parte della Libertas di istituzionalizzare tale manifestazione, definendo le linee organizzative preventive di collaborazione tra il Comune di Tropea e l’associazione Libertas, promotrice e ideatrice per suo vincolo statutario regolarmente registrato“. È quanto si legge in una nota stampa dell’Associazione Libertas.
“Quella decisione rappresentava il riconoscimento istituzionale di una realtà già costruita sul campo: un lavoro lodevole che non può essere cancellato semplicemente cambiando interlocutori, coinvolgendo altre realtà e riproponendo, a distanza di anni, una manifestazione nata dalla progettualità intellettuale e dall’impegno dei componenti della Libertas. A tal proposito, è bene ricordare che la Parata Storica non è nata da un incarico amministrativo o da una decisione calata dall’alto, bensì è una manifestazione che contribuisce alla valorizzazione della memoria storica della città e alla diffusione della conoscenza di un episodio significativo della storia di Tropea.
Libertas ha sempre ritenuto che la storia di Tropea appartenga a tutti, considerando fondamentale il coinvolgimento di coloro che hanno maturato competenze ed esperienza nella sua divulgazione, perché dietro una rievocazione storica non ci sono soltanto costumi, figuranti e una manifestazione pubblica: ci sono studio, ricerca, organizzazione, passione, rapporti con le realtà associative e culturali del territorio e, soprattutto, un lavoro costruito nel tempo.
Con Libertas per la prima volta a Tropea un evento storico caratterizzante è stato oggetto di rievocazione, così come per la prima volta, grazie all’associazione, a Tropea sono giunti Sbandieratori e Archibugieri da ogni parte d’Italia, oltre a poter affermare che, per la prima volta, una vicenda storica menzionata da studiosi locali sia stata approfondita con ricerche archivistiche a livello internazionale, tanto da farla apparire per la prima volta sul sito del Ministero della Cultura con l’inserimento della rievocazione storica di Tropea.
Infine, Libertas può legittimamente rivendicare la singolare capacità di aver saputo coinvolgere per la prima volta turisti e cittadini, rendendoli protagonisti per rievocare un evento storico di Tropea. Questo è il patrimonio che viene messo da parte.
E il tutto si è svolto così: i vertici dell’associazione, verso la seconda metà dello scorso mese di luglio, avevano dato il via alla costruzione delle consuete linee organizzative al fine di sottoporre puntualmente all’Amministrazione Comunale una scheda progettuale descrittiva delle modalità, dei tempi e dei costi, per poter valutare collegialmente l’organizzazione della XI edizione della Parata Storica, prevista per domenica 23 agosto.
Domanda come sempre molto dettagliata e pressocché pronta per essere sottoposta all’attenzione dell’Amministrazione comunale.
Durante quei giorni di relazioni con i potenziali ospiti e di programmazione sul tipo di rievocazione, è stato invece appurato che diverse realtà associative coinvolte nelle edizioni precedenti erano già state contattate da una non meglio precisata persona che a nome del Comune di Tropea avrebbe avuto l’incarico di organizzare la Parata Storica.
Nei giorni successivi, altri concittadini e realtà associative hanno informato la Libertas che si stava procedendo al reclutamento di figuranti a nome del Comune di Tropea per richiedere le taglie dei costumi d’epoca da noleggiare a spese del Comune, nonostante la Libertas fosse munita di decine di unità grazie ad un bando ministeriale vinto nel 2022.
E solo lo scorso 7 agosto, l’Amministrazione comunale di Tropea ha deciso di contattare telefonicamente il Presidente della Libertas, Dario Godano, per informarlo che il Comune e un’associazione teatrale di Lamezia Terme stavano già provvedendo da tempo alla realizzazione della Parata Storica, invitando solo il singolo Presidente e non la Libertas, a collaborare in qualità di storico per presentare la manifestazione del 23 agosto.
Tutto a manifestazione definita e delineata con altre realtà esterne a Tropea, senza aver mai convocato e concordato l’iter con il Direttivo della Libertas, come sanciva la Delibera del Consiglio Comunale n.35 da 21 giugno 2019.
Per queste ragioni, la Libertas ritiene che la scelta di estrometterla dall’organizzazione rappresenti una decisione che non può essere ignorata, soprattutto alla luce del lavoro svolto negli anni, per mantenere viva questa rievocazione e farne un appuntamento capace di coinvolgere cittadini, associazioni, figuranti e visitatori.
L’associazione presieduta da Godano si è sempre giovata della partecipazione fattiva di associazioni operanti a Tropea, come il supporto teatrale di LaboArt e il Gruppo Folk “Città di Tropea”, realtà che hanno collaborato con la Libertas sempre a titolo gratuito, con passione e condivisione civica di intenti.
La Libertas ha sempre operato pro bono con spirito volontaristico e nell’interesse della comunità e la direzione artistica del suo presidente in ogni edizione è stata gratuita e in questa occasione si intende ribadire che la ricostruzione storica e la valorizzazione delle tradizioni cittadine dovrebbero essere patrimonio condiviso dell’intera comunità, al di là delle appartenenze e delle singole amministrazioni.
Una manifestazione di tale rilevanza meriterebbe, infatti, confronto, collaborazione e riconoscimento del contributo di chi, negli anni, fra innumerevoli difficoltà, ha investito tempo, energie e risorse per la sua realizzazione.
Con questo documento alla città e agli organi di stampa, l’associazione tiene a sottolineare che non intende alimentare polemiche, ma ritiene doveroso rendere pubblica la propria posizione e chiedere chiarezza sulle ragioni e sulle modalità che hanno portato alla decisione dell’Amministrazione comunale.
Libertas resta convinta che la storia di Tropea non appartenga a una singola amministrazione né a una singola associazione, ma all’intera comunità. E proprio per questo i suoi componenti auspicano che si possano ristabilire presto le condizioni per un confronto serio e costruttivo, nell’interesse della città e della corretta valorizzazione della sua memoria storica“, conclude l’Associazione.
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Mirko Spadaro
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