18.35 – domenica 16 agosto 2026
Fuochi d’artificio nei Comuni turistici trentini: impatto ambientale, acustico e sulla fauna e necessità di promuovere forme di intrattenimento più sostenibili
Negli ultimi anni, e in particolare in occasione delle festività estive e del Ferragosto, numerosi Comuni e località turistiche del Trentino organizzano spettacoli pirotecnici, spesso in prossimità di laghi, aree verdi, centri abitati e territori di particolare pregio naturalistico.
Anche nell’estate 2026 sono stati programmati spettacoli pirotecnici in località turistiche del Trentino, tra cui Molveno Levico e Caldonazzo interessati negli anni da manifestazioni pirotecniche inserite nell’offerta turistica estiva.
Mi sono pervenute, attraverso le segnalazioni di cittadini e frequentatori delle località interessate, proteste e manifestazioni di preoccupazione in merito al rumore prodotto dai fuochi d’artificio, alla presenza di fumi e residui nell’aria, ai possibili rischi per la sicurezza e per l’innesco di incendi e, più in generale, all’impatto di tali manifestazioni sull’ambiente e sulla qualità della vita.
Tali preoccupazioni assumono particolare rilievo in presenza di condizioni meteorologiche caratterizzate da caldo, siccità e vegetazione particolarmente secca, condizioni nelle quali qualsiasi attività che comporti l’impiego di materiale pirotecnico dovrebbe essere valutata anche sotto il profilo del rischio di incendio e della sicurezza pubblica.
Gli spettacoli pirotecnici comportano emissioni di particolato e di sostanze derivanti dalla combustione degli artifici, oltre a produrre un rilevante impatto acustico in un arco temporale particolarmente delicato per la fauna, trattandosi prevalentemente di manifestazioni che si svolgono nelle ore serali e notturne.
L’inquinamento acustico prodotto da rumori improvvisi, intensi e imprevedibili può interessare non soltanto le persone, ma anche gli animali domestici e la fauna selvatica; gli uccelli che vivono o sostano nei centri abitati, nei parchi, nei giardini e nelle aree verdi possono essere particolarmente esposti agli effetti di esplosioni improvvise durante le ore notturne, quando molte specie si trovano nei luoghi di riposo. L’uso di fuochi d’artificio provoca gravi danni alla fauna selvatica, causando forte stress, paura e disorientamento. Gli animali selvatici subiscono un incremento del battito cardiaco e reazioni di fuga incontrollate, che spesso portano a incidenti mortali e schianti contro ostacoli (alberi, rocce, ecc.).
Gli effetti degli artifici pirotecnici devono pertanto essere considerati secondo un approccio complessivo che tenga conto non soltanto del gradimento dello spettacolo da parte di una parte del pubblico, ma anche del diritto dei residenti alla quiete, della tutela degli animali, della qualità ambientale e della sicurezza.
In un territorio come quello trentino, caratterizzato da una forte presenza turistica e da un patrimonio naturale di particolare pregio, appare opportuno interrogarsi sulla compatibilità di manifestazioni fortemente rumorose con una politica turistica sempre più orientata alla sostenibilità e alla valorizzazione dell’ambiente.
Ritengo che le amministrazioni pubbliche e gli operatori turistici abbiano una responsabilità particolare nella scelta delle modalità con cui promuovere e organizzare gli eventi, e dovrebbero quindi privilegiare iniziative compatibili con la tutela ambientale e con la qualità della vita delle comunità locali. Esistano forme alternative di spettacolo e intrattenimento, quali spettacoli luminosi, proiezioni, videomapping, installazioni artistiche e altre soluzioni a ridotto impatto acustico e ambientale, che possono consentire di mantenere l’attrattività turistica degli eventi senza ricorrere necessariamente agli artifici pirotecnici.
La Provincia autonoma di Trento, anche attraverso le proprie competenze in materia ambientale, faunistica, di protezione civile e di coordinamento con gli enti locali, può svolgere un ruolo importante nel promuovere una maggiore consapevolezza sul problema e nel favorire comportamenti uniformi e maggiormente rispettosi dell’ambiente.
Si interroga il Presidente della Provincia per sapere:
se la Provincia autonoma di Trento abbia raccolto o intenda raccogliere dati, segnalazioni e informazioni relativi alle proteste di cittadini e turisti riguardanti gli spettacoli pirotecnici organizzati nei Comuni trentini, con particolare riferimento alle località turistiche e lacustri;
se siano stati effettuati o siano previsti approfondimenti sugli effetti degli spettacoli pirotecnici sulla qualità dell’aria, sul particolato, sul rumore, sulla fauna selvatica e domestica e, in particolare, sull’avifauna e sulla fauna presente negli ambienti lacustri;
se la Provincia abbia valutato i possibili rischi connessi all’utilizzo di artifici pirotecnici in periodi caratterizzati da siccità, alte temperature e vegetazione secca, anche alla luce della necessità di prevenire gli incendi e garantire la sicurezza della popolazione;
se la Giunta provinciale intenda predisporre linee di indirizzo o raccomandazioni rivolte ai Comuni e agli organizzatori di eventi, affinché la scelta di organizzare spettacoli pirotecnici tenga conto preventivamente degli effetti sulla popolazione, sull’ambiente, sulla fauna e del livello di rischio di incendio;
se intenda invitare i Sindaci dei Comuni trentini, e in particolare quelli delle principali località turistiche, a valutare l’adozione di provvedimenti concreti per limitare o vietare l’utilizzo di artifici pirotecnici in determinate circostanze, soprattutto nelle aree prossime a laghi, boschi, aree protette, zone di particolare pregio naturalistico e centri abitati;
se la Provincia intenda sensibilizzare le amministrazioni comunali affinché, nell’esercizio delle proprie competenze, valutino ordinanze di limitazione o divieto dell’accensione di artifici pirotecnici quando sussistano particolari condizioni di rischio per la sicurezza, per la salute, per la quiete pubblica o per la tutela degli animali;
se non ritenga opportuno coinvolgere le Aziende per il Turismo, gli enti organizzatori e gli operatori turistici, promuovendo una progressiva sostituzione degli spettacoli pirotecnici tradizionali con iniziative a minore impatto ambientale e acustico;
se la Provincia intenda promuovere, per le manifestazioni pubbliche sostenute o patrocinate dall’amministrazione provinciale, criteri di sostenibilità che privilegino eventi privi di spettacoli pirotecnici, soprattutto in contesti naturalistici di particolare pregio;
se non ritenga necessario avviare una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta a cittadini, turisti, Comuni e operatori turistici sugli effetti dell’inquinamento acustico e atmosferico prodotto dai fuochi d’artificio e sui possibili effetti sulla fauna selvatica e domestica;
quali iniziative concrete la Giunta provinciale intenda assumere già a partire dalla prossima stagione estiva, affinché la promozione turistica del Trentino possa conciliarsi sempre più con la tutela del territorio e con il rispetto della popolazione residente, dei visitatori e degli animali.
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Cons. Lucia Coppola
Alleanza Verdi e Sinistra
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