Un collegamento aereo diretto tra Reggio Calabria e la Grecia per rafforzare i rapporti turistici, culturali, economici e accademici tra le due sponde del Mediterraneo e offrire nuove prospettive di crescita all’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”. È la proposta avanzata dal professor Saverio Verduci, che ha indirizzato una lettera aperta al sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Cannizzaro, e, per conoscenza, all’Amministrazione comunale. L’istanza punta all’attivazione di una rotta diretta verso una o più destinazioni strategiche della Grecia, individuando tra le ipotesi Atene e le isole Ionie. Una proposta che Verduci collega direttamente alla storia e alla vocazione mediterranea della città, oltre che alle esigenze di sviluppo economico e turistico dell’intera area metropolitana. Il principio alla base dell’iniziativa è sintetizzato dallo stesso Verduci: “la nostra storia, la presenza dell’Area Grecanica e la posizione geografica di Reggio Calabria ci chiamano a guardare al Mediterraneo non come a un limite, ma come alla nostra naturale proiezione culturale ed economica”.
La lettera aperta al sindaco di Reggio Calabria
Nella comunicazione, avente come oggetto “Istanza per l’attivazione di un collegamento aereo diretto tra Reggio Calabria e la Grecia”, Verduci sottolinea innanzitutto la rilevanza strategica che una simile iniziativa potrebbe assumere per il futuro della città.
“Egregio Signor Sindaco,
Le scrivo questa lettera aperta per porre all’attenzione Sua e della cittadinanza un’opportunità strategica non più rinviabile per il futuro economico, turistico e culturale di Reggio Calabria. La nostra città e l’intera area metropolitana affondano le proprie radici nella storia millenaria della Magna Grecia. Questo legame non è un semplice orpello storiografico o motivo di orgoglio identitario, ma costituisce l’essenza stessa del nostro patrimonio: dalla presenza delle comunità grecofone dell’Aspromonte, che ancora custodiscono l’antica lingua di Omero, fino ai Tesori del Museo Nazionale, primi fra tutti i Bronzi di Riace. Alla luce di questa profonda vocazione culturale e territoriale, appare evidente e non trascurabile la necessità di istituire un collegamento aereo diretto tra l’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” e una o più destinazioni chiave della Grecia come Atene o le isole Ionie”, scrive Verduci.
Magna Grecia, Bronzi di Riace e comunità grecofone come ponte culturale
Nella riflessione di Verduci assume un ruolo centrale la continuità storica e culturale tra il territorio reggino e il mondo ellenico. Il riferimento va in particolare alle comunità grecofone dell’Aspromonte, alla tradizione linguistica dell’Area Grecanica e al patrimonio conservato nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, con i Bronzi di Riace indicati tra i simboli più rappresentativi. La proposta di un volo diretto viene quindi presentata come una possibile traduzione infrastrutturale di un rapporto culturale già profondamente radicato. L’obiettivo è rendere più immediato il collegamento tra territori accomunati da una storia millenaria e creare le condizioni per nuovi flussi di visitatori interessati all’archeologia, all’identità mediterranea e alle testimonianze della Magna Grecia.
Turismo culturale destagionalizzato e rilancio dell’Aeroporto dello Stretto
Uno degli aspetti maggiormente evidenziati nella lettera riguarda il potenziale impatto della rotta sul turismo culturale. Il collegamento con la Grecia potrebbe infatti favorire percorsi turistici integrati tra le due sponde dello Jonio, contribuendo allo stesso tempo alla destagionalizzazione dei flussi. Verduci scrive: “Questo corridoio aereo diretto risponderebbe a precise esigenze di sviluppo, incentivando un turismo culturale destagionalizzato attratto da percorsi archeologici tra le due sponde del Jonio e offrendo al contempo il rilancio infrastrutturale di cui il nostro aeroporto necessita attraverso rotte internazionali strategiche.”
Università, ricerca e imprese: gli effetti sugli scambi tra le due sponde
La proposta non si limita al settore turistico. Verduci individua nel possibile collegamento aereo anche un’opportunità per intensificare i rapporti tra università, enti di ricerca e imprese, rendendo più rapidi e semplici gli spostamenti tra Reggio Calabria e la Grecia. Nella lettera si legge: “un collegamento rapido faciliterebbe inoltre gli scambi accademici e commerciali tra università, enti di ricerca e imprese, oltre a rafforzare l’identità dell’Area Grecanica Reggina offrendo un canale di dialogo e promozione diretta per i comuni dell’entroterra”.
Reggio Calabria e il Mediterraneo, la visione proposta da Verduci
Il cuore politico e culturale dell’appello è rappresentato dalla richiesta di rafforzare la proiezione mediterranea di Reggio Calabria. Verduci considera la posizione geografica della città non come una condizione periferica, ma come una risorsa da valorizzare attraverso collegamenti e relazioni internazionali. “Reggio Calabria deve guardare al Mediterraneo non come a un limite geografico, ma come alla propria naturale sfera di proiezione, e l’attivazione di questa rotta rappresenterebbe un segnale concreto di visione politica”, evidenzia Verduci.
L’appello al Comune: coinvolgere Regione Calabria, SACAL, ENAC e compagnie aeree
La lettera non si limita a formulare la proposta, ma indica anche i soggetti che, secondo Verduci, dovrebbero essere coinvolti per verificarne concretamente la fattibilità. L’invito rivolto al sindaco è quello di assumere un ruolo attivo nei confronti della Regione Calabria, di SACAL, di ENAC e delle compagnie aeree interessate.
Verduci scrive: “La rivolgo questo appello proprio in virtù della Sua più volte dimostrata sensibilità di apertura all’idea e al progetto di una città e di un territorio sempre più proiettati nel cuore geografico e culturale del Mediterraneo. La invito pertanto a farsi promotore attivo di questa istanza presso la Regione Calabria, la società di gestione SACAL, ENAC e le compagnie aeree, affinché si possa avviare al più presto un tavolo tecnico per verificarne la sostenibilità. Certo della Sua attenzione verso il riscatto economico e culturale della città, resto in attesa di un Suo riscontro e di un impegno concreto su questo fronte”.
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Danilo Loria
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