Prima ancora che la Classe C cominciasse ad avvertire il passare del tempo, Mercedes ha deciso di metterci mano. Poco dopo il debutto della versione elettrica sul suolo europeo, tocca infatti a berlina e station wagon con motore termico passare al vaglio, in quello che la Casa tedesca definisce l’aggiornamento tecnico più ampio mai riservato al modello. Gli ordini aprono il 18 agosto 2026 e in Germania la C 200 Berlina parte da 48.844 euro IVA inclusa.
Da 40 anni una garanzia
Il nome rimane quello conosciuto da oltre quarant’anni, ma sotto la pelle sono cambiati parecchi elementi, dalla meccanica all’elettronica di bordo. Stoccarda non rivolta gli esterni come un calzino. Rispetto al modello uscente mantengono le forme e l’impostazione, però davanti sfoggia una mascherina ridisegnata con cornice cromata e illuminazione a LED. Le piccole stelle stampate a caldo riempiono la griglia, mentre in alcuni mercati può accendersi persino quella centrale. Anche i fari hanno fatto un giro dal chirurgo e adottano luci diurne a forma di stella, motivo ripreso sui gruppi ottici posteriori della Berlina. Paraurti e finiture completano un aggiornamento che cerca di farla sembrare nuova senza costringere il proprietario della precedente a chiedersi quale macchina abbia parcheggiato.
Due colori entrano nella tavolozza, Lavender Silver Metallic e Moody Sky Grey Metallic, quest’ultimo con sfumature blu-grigie variabili in base alla luce. Arrivano inoltre nuovi cerchi, comprese due proposte AMG da 19 pollici, e debutta AMG Line Plus, versione che aggiunge dettagli in nero lucido, Night Package, sedili sportivi, cuciture rosse e cinture dello stesso colore. Aprendo le porte compare poi un’altra piccola scenografia: dalle minigonne viene proiettato a terra un motivo Mercedes-Benz e gli specchietti aggiungono la Stella accanto alla vettura.
Dentro si riconosce subito la Classe C, ma la tecnologia ha fatto un altro passo avanti. Davanti al conducente rimane il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, affiancato dal display centrale verticale da 11,9. Mercedes ha rivisto anche il volante multifunzione e, dettaglio che farà probabilmente piacere a parecchi automobilisti, torna a utilizzare comandi fisici ben riconoscibili per alcune funzioni. Una rotella regola il volume e un interruttore basculante gestisce limitatore e Distronic, evitando di affidare qualsiasi operazione a superfici touch. Per cambiare aria nell’abitacolo si può giocare anche con i rivestimenti: Beech Brown e Cherry Red sono le due nuove tinte inserite da Mercedes.
Intelligenza artificiale a bordo
Ma la vera novità lavora dietro le quinte, o per meglio dire gli schermi. MB.OS prende le redini della vettura e permette aggiornamenti over-the-air anche successivamente all’acquisto. La quarta generazione di Mbux riunisce tutto il meglio dell’intelligenza artificiale al giorno d’oggi, da ChatGPT a Microsoft Bing fino a Google Gemini, scegliendo di volta in volta il sistema più adatto alla richiesta. Non è necessario ricominciare daccapo la conversazione: il Virtual Assistant conserva per breve tempo il contesto. Oltre alla navigazione e alle informazioni generali può recuperare quotazioni di Borsa, effettuare conversioni valutarie, cercare musica oppure fornire indicazioni sulle piste da sci.
Google mette lo zampino pure nella navigazione. La Classe C utilizza Maps e integra il Google Cloud Automotive AI Agent, così una domanda su una destinazione può trasformarsi direttamente nella ricerca di parcheggi, punti di interesse oppure colonnine. Sul display è possibile vedere anche ciò che la macchina sta rilevando intorno a sé. Mbux Surround Navigation ricostruisce l’ambiente in 3D e porta sullo schermo gli altri utenti della strada intercettati dai sensori. Volendo, c’è poi la navigazione in realtà aumentata già utilizzata su Classe S ed EQS.
L’elettrificazione non manda in pensione benzina e diesel
Benzina e diesel rimangono al loro posto, seppure aiutati dall’elettricità. I quattro cilindri mild hybrid ricevono infatti l’ISG 2.0, uno starter-generator integrato capace di mettere sul piatto fino a 17 kW e altri 205 Nm. Il benzina due litri M 254 EVO riceve inoltre un compressore elettrico ausiliario adibito a riempire il vuoto ai bassi regimi. La gamma va dai 177 CV della C 200 ai 258 della C 300, passando dai 218 della C 250. Tutte sono già state sviluppate guardando ai futuri requisiti Euro 7.
Il diesel rimane della partita con l’OM 654 EVO da 2 litri, proposto con 163 oppure 200 CV e compatibile anche con carburanti HVO100, B10 e B20. Chi preferisce viaggiare a zero emissioni per buona parte della settimana trova invece la C 400 e 4Matic plug-in hybrid, dove il quattro cilindri benzina lavora insieme al motore elettrico e porta il totale a 395 CV e 650 Nm. La batteria utilizzabile da 19,53 kWh promette fino a 100 km WLTP senza accendere il termico e accetta ricarica in corrente continua fino a 55 kW, oltre agli 11 kW in alternata.
Tra collegamenti irrigiditi e una diversa taratura degli ammortizzatori regolabili, l’assetto fa un passo avanti. Più curioso il lavoro dell’asse posteriore sterzante. In città fa girare le ruote dietro dalla parte opposta e permette alla Classe C di voltarsi in 10,64 metri, 43 centimetri in meno di prima. Superati i 100 km/h succede il contrario: le posteriori seguono le anteriori e contribuiscono a tenere più stabile la macchina.
Non scopriamo nulla se diciamo che sulla station wagon conta quanto riesci a caricare. La Classe C si difende davvero bene, visto che dai 490 litri di partenza, senza toccare i sedili, arriva a toccare i 1.510 una volta abbattuti gli schienali posteriori, divisi 40:20:40. Di serie c’è il portellone Easy-Pack e il viaggio tende a migliorare considerevolmente grazie agli optional. I sedili multicontour prevedono anche il massaggio e il Burmester 3D mette al lavoro 15 altoparlanti, alimentati da 710 watt. L’illuminazione dell’abitacolo lascia invece scegliere fra 64 colori.
A tenere d’occhio l’ambiente circostante alla Classe C provvede MB.Drive. Telecamere, radar e sensori a ultrasuoni raccolgono le informazioni necessarie ai vari sistemi, poi molto dipende dal pacchetto scelto. In autostrada entra in gioco anche il cambio di corsia assistito. Al parcheggio pensa invece un altro pacchetto, che può gestire parte delle manovre e mette sul tavolo anche la curiosa Reverse Function: in determinate condizioni la Classe C rifà automaticamente in retromarcia un tratto appena percorso in avanti.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
manuelmagarini
Source link


