Quando il sole comincia a calare sulla valle e le vie del centro si riempiono di musici, cavalieri, mercanti e figuranti, Pontremoli sembra smettere per qualche giorno di appartenere al presente. Le pietre del borgo, il Castello del Piagnaro e le piazze diventano lo scenario di una città sospesa nel tempo, dove il rumore delle armature si mescola a quello dei tamburi e le antiche contrade tornano a sfidarsi. È questa l’atmosfera di Medievalis, che dal 19 al 23 agosto celebra un appuntamento speciale: la ventesima edizione della grande rievocazione storica pontremolese. Un traguardo che arriva dopo un percorso iniziato nel segno della storia della città e cresciuto negli anni fino a trasformarsi in uno degli eventi più attesi dell’estate lunigianese. Il cuore della manifestazione è quel 1226 nel quale l’imperatore Federico II concesse a Pontremoli il diploma di Libero Comune, confermandone privilegi e autonomia. Una concessione legata anche alla posizione strategica del borgo, che l’imperatore indicò come “clavis et ianua”, la “chiave e porta” delle comunicazioni tra Lombardia e Toscana.

Una storia che a Pontremoli non è rimasta confinata agli archivi. Medievalis la porta nelle strade, la fa camminare tra la gente e la trasforma in spettacolo. Il centro storico viene restituito a viandanti, mercanti, cavalieri e antichi mestieri, mentre il Castello del Piagnaro diventa una vera corte medievale. E per la ventesima edizione il programma promette di rendere ancora più spettacolare questo viaggio nel tempo. Ci saranno le tre storiche realtà di Imoborgo, Sommoborgo e Contado, i mercati e gli accampamenti, gli antichi mestieri, la falconeria, gli sbandieratori, le sfide d’arme, le cene medievali nelle sale del castello e persino la dimostrazione del lancio del trabucco. Tra gli appuntamenti più suggestivi anche gli spettacoli di fuoco, le danze e le animazioni notturne. Il gran finale sarà affidato alla Disfida della Cortina di Cazzaguerra, con le tre contrade chiamate a contendersi il Palio, prima dello spettacolo pirotecnico che illuminerà Pontremoli e il Castello del Piagnaro.

Medievalis

La sfida, del resto, affonda a sua volta nella storia della città. Nel Trecento i contrasti tra le fazioni guelfe e ghibelline portarono Castruccio Castracani degli Antelminelli a far costruire, nel 1322, la cortina fortificata che separava le due parti del borgo. È da questa vicenda che nasce la tradizione della Cortina di Cazzaguerra, oggi diventata uno dei momenti simbolici di Medievalis. Il ventennale arriva inoltre con un’eredità importante. L’edizione 2025, la diciannovesima, ha superato 75mila presenze nei quattro giorni effettivi della manifestazione, nonostante il maltempo avesse costretto a cancellare parte del programma della prima giornata. In quell’edizione furono coinvolti circa 320 tra artisti e comparse, con una trentina di ore di spettacoli, rievocazioni, musica e incursioni teatrali. E ora la ventesima edizione prova a fare ancora un passo avanti.

Medievalis a Pontremoli

Mercoledì 19 agosto – Le tre Magnifiche Contrade

L’esordio sarà dedicato alle tre anime storiche della manifestazione: Imoborgo, Sommoborgo e Contado. Dalle 15 il borgo comincerà ad animarsi con il raduno delle contrade, l’apertura dei mercati, gli accampamenti e le attività dedicate agli antichi mestieri. Nel programma trova spazio anche La Verde Bosco, con giochi, spettacoli e laboratori immersi in un’ambientazione fantastica. Alle 19.15 piazza della Repubblica ospiterà uno spettacolo di falconeria, mentre alle 21 sarà Sommoborgo, vincitrice della XIX edizione, a inaugurare simbolicamente le nuove sfide. Alle 21.15 cominceranno quindi le selezioni di cavalieri e sbandieratori. La prima sera porterà la festa anche al Castello del Piagnaro, aperto dalle 18. Qui, dopo i musici itineranti e la falconeria, alle 20 è prevista la Cena del Soldato, con una rievocazione gastronomica ispirata ai piatti del Duecento. La serata proseguirà con musica e narrazioni storiche, fino allo spettacolo multimediale di proiezioni e danza previsto alle 23.15.

Giovedì 20 agosto – Pontremoli libero Comune

Il secondo giorno sarà un omaggio diretto alla ragione storica per cui Medievalis è nato: la libertà conquistata da Pontremoli nel Medioevo. Fin dalla mattina, dalle 9.30, il centro sarà occupato da mercati, accampamenti e musici itineranti. Nel pomeriggio spazio agli sbandieratori e ai rapaci di Astore, mentre alle 19.45 una grande sfilata porterà animazione nella Piazza di Sopra.

La serata sarà affidata a giullari, trampolieri, giochi di fuoco e alla musica de La Goliardia. Al Castello, dalle 18, riapriranno i cancelli storici e alle 20 tornerà la Cena del Soldato. Alle 21 cominceranno le grandi sfide d’arme tra compagnie di cavalieri, seguite alle 22.30 dalla dimostrazione del Lancio del Trabucco, una delle attrazioni più spettacolari dell’edizione. La notte si chiuderà con lo spettacolo di fuoco di Fire Antares.

Venerdì 21 agosto – Oratores, Bellatores, Laboratores

Il terzo giorno sarà dedicato agli uomini e alle donne che componevano la società medievale: chi pregava, chi combatteva e chi lavorava. Dalla mattina riapriranno accampamenti e mercati, con dimostrazioni di tiro con l’arco. Nel pomeriggio le contrade torneranno protagoniste con grandi sfide e giochi di abilità, mentre alle 17.30 arriveranno le esibizioni itineranti del Paggio dei Chierici Vaganti.

Alle 19.30 lo sguardo si sposterà verso il cielo con i rapaci della Falconeria Sunrise, prima degli spettacoli di teatro di strada, delle streghe e dei giullari. La musica sarà affidata anche a In Vino Veritas.

Al Castello del Piagnaro, la serata inizierà alle 18 con l’ordine cavalleresco di Ares Lanzo. Alle 20 è prevista la Cena Medievale con l’Imperatore, mentre alle 20.30 prenderà il via un torneo di combattimento in armatura pesante. Il finale, alle 23.15, sarà ancora una volta affidato al fuoco.

Sabato 22 agosto – Corti e Principesse

Con il sabato Medievalis entra nel suo momento più intenso. Il borgo sarà animato per tutta la giornata da musici, sbandieratori, giullari e spettacoli itineranti. Nel pomeriggio spazio alla falconeria e al teatro dei burattini dedicato ai più piccoli.

Quando arriverà la sera, la musica dei Diabolus in Musica e i tamburi delle contrade accompagneranno il pubblico verso una lunga notte di spettacoli. Dalle 21.30 le animazioni si svilupperanno tra la Piazza di Sopra e i vicoli del centro.

Anche il Castello sarà protagonista con una serata dedicata a corti, misteri e principesse. Alle 18.45 il pubblico sarà accolto da danze e musiche di corte, quindi alle 20 sarà il momento della nuova Cena Medievale. Alle 21.30 torneranno le sfide d’arme e la scherma coreografica, mentre alle 22.30 il Castello ospiterà una seconda dimostrazione del Lancio del Trabucco. La notte terminerà alle 23.15 con uno spettacolo che unirà fuoco e danza acrobatica.

Domenica 23 agosto – Ruote di fuoco e gran finale

L’ultima giornata sarà quella della resa dei conti. La mattina inizierà con la Santa Messa delle 10.15, accompagnata dalla presenza dei figuranti in costume storico. Nel pomeriggio, alle 17, la Chiesa di San Francesco ospiterà un incontro culturale dedicato agli 800 anni dal passaggio di San Francesco. Poi arriverà il momento più atteso. Alle 21 le tre contrade si ritroveranno per la Disfida finale: Imoborgo, Sommoborgo e Contado si giocheranno il tutto per tutto per conquistare il Palio e chiudere nel modo più spettacolare possibile la ventesima edizione. Al Castello, intanto, continueranno gli ultimi duelli, i voli dei falchi e le musiche celtiche. Alle 20 l’Ultima Cena Medievale accompagnerà l’ultima notte di festa, prima del gran finale. Alle 23.15 il Maniero delle Braci porterà fuoco e coreografie nel castello e, alle 23.30, il cielo di Pontremoli si illuminerà con lo spettacolo pirotecnico conclusivo.

Cinque giorni per tornare al Medioevo, dunque, ma soprattutto cinque giorni per celebrare vent’anni di una manifestazione che ha saputo trasformare la storia di Pontremoli in un’esperienza collettiva. Dopo le oltre 75mila presenze della scorsa edizione, la ventesima Medievalis si prepara a riaprire le porte di quel mondo fatto di cavalieri, contrade, mercanti, fuoco e musica. E per qualche sera, tra le pietre del borgo e le mura del Piagnaro, sarà ancora possibile sentir riecheggiare la Pontremoli di Federico II.


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 Fabio Lugarini

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