CATANZARO – Sette anni di distanza, poi il ritorno attorno allo stesso tavolo. Alla Cittadella regionale è ripartita in presenza la Consulta dei Calabresi nel Mondo, l’organismo chiamato a ricucire e soprattutto a rendere più forte il rapporto tra la Calabria e quella vasta comunità di donne e uomini che, pur vivendo lontano, continua a conservare un legame con la terra d’origine.
Un ritorno che la Regione vuole caricare di un significato ulteriore: non soltanto memoria, appartenenza e turismo delle radici, ma una rete internazionale capace di promuovere la Calabria, il Made in Calabria e, soprattutto, nuove opportunità economiche e di investimento.
Ad aprire la sessione inaugurale è stato il vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso, che ha rivolto un riconoscimento ai calabresi emigrati e alle generazioni che hanno costruito il proprio futuro fuori dai confini regionali.
«Dobbiamo ringraziare i nostri calabresi che, in ogni parte del mondo, tengono alto il nome della Calabria e dell’Italia. Rappresentano la Calabria migliore: donne e uomini che sono partiti in cerca di opportunità, hanno costruito percorsi di successo e non hanno mai dimenticato la propria terra d’origine».
È proprio su questo patrimonio umano che la Regione intende costruire una nuova fase. Per Mancuso, infatti, il turismo delle radici e il ritorno nei luoghi d’origine rappresentano soltanto una parte delle potenzialità di questa rete.
«La ripresa in presenza delle attività della Consulta – ha sottolineato – rappresenta un passaggio importante. Accanto al turismo delle radici e al ritorno nei luoghi di origine, dobbiamo essere capaci di offrire un’immagine moderna e competitiva della Calabria, in grado di attrarre investimenti e nuove opportunità».
Secondo il vicepresidente, alcuni calabresi residenti fuori regione o all’estero hanno già scelto di tornare e investire sul territorio. Mancuso ha quindi collegato questa prospettiva all’azione della Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto, sostenendo che stia crescendo la percezione di una Calabria capace di offrire nuove possibilità di sviluppo.
A curare l’insediamento della Consulta è stato il consigliere regionale Orlandino Greco, delegato dal presidente Occhiuto ai rapporti con i Calabresi nel Mondo.
«Dopo sette anni – ha dichiarato – era necessario tornare a riunirsi in presenza. La Consulta dei Calabresi nel Mondo è uno strumento fondamentale non solo per rinsaldare i legami con le nostre comunità all’estero, ma anche per costruire un nuovo percorso di partecipazione e condivisione».
L’obiettivo dichiarato è mettere in relazione in maniera strutturale il CGIE, i consultori, gli esperti, le federazioni e le associazioni, creando un punto di raccordo stabile tra la Calabria e le sue comunità sparse nel mondo.
«I Calabresi nel mondo rappresentano una risorsa fondamentale: custodiscono un patrimonio straordinario di identità, memoria e tradizioni e, allo stesso tempo, costituiscono un importante veicolo di promozione del brand Calabria e del Made in Calabria a livello internazionale», ha aggiunto Greco.
Durante la seduta sono stati inoltre presentati i consultori chiamati, nella giornata successiva, all’elezione del vicepresidente della Consulta.
La sessione plenaria ha ampliato il confronto oltre il terreno strettamente istituzionale.
Il rettore dell’Università della Calabria Gianluigi Greco ha richiamato il potenziale dei giovani e dell’università calabrese: «La grande capacità dei giovani calabresi debba spingerli a rendere la Calabria il centro del mondo, poiché discendiamo da Pitagora e Telesio. Non siamo solo una terra di cuore e di accoglienza, ma anche di sviluppo concreto».
Il dirigente generale del dipartimento Turismo della Regione, Roberto Cosentino, ha affrontato il rapporto tra turismo, cultura e promozione dell’identità calabrese, mentre Maria Chiara Prodi, segretaria generale del CGIE, si è soffermata sulla rappresentanza degli italiani residenti all’estero e sulla collaborazione tra le istituzioni.
Il tema della memoria e delle radici, nel solco delle cosiddette “Ritornanze Calabre”, è stato affrontato da Giuseppe Sommario dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Sul versante economico è intervenuto Roberto Rugna, presidente di Ance Calabria, concentrandosi sulle imprese e sulle opportunità di sviluppo in una dimensione internazionale. Luigi Scaglione, coordinatore delle Consulte d’Italia, ha invece illustrato il percorso per rafforzare ruolo e qualità dell’organismo.
Presente anche la segretaria della Consulta, la funzionaria regionale Annalisa Mazzei.
Nel pomeriggio è intervenuto l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, che ha legato il tema dell’emigrazione calabrese alle prospettive dell’internazionalizzazione, dell’export, del turismo e delle nuove relazioni economiche.
L’idea è utilizzare la presenza dei calabresi nel mondo anche come un grande ponte commerciale e culturale per le produzioni regionali.
«In questi anni – ha affermato Gallo – con la Giunta Occhiuto abbiamo messo in campo importanti azioni di rilancio, valorizzando il brand Calabria Straordinaria e contribuendo a costruire una regione che migliora anno dopo anno e guarda al futuro con prospettive sempre più concrete».
La giornata ha avuto anche una componente culturale e promozionale. Alla Cittadella è stato proiettato il video “Consulta 2026 – Calabria. L’orgoglio delle origini. Una storia che continua nel mondo”, diretto da Gianfranco Confessore e prodotto da Drb Srl, ed è stata allestita la mostra “Radici”, curata da Alessandro Lato.
Spazio anche al progetto dei Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria, presentato dall’ideatore Lenin Montesanto insieme all’attrice Annalisa Insardà, voce e interprete dei cortometraggi Dove tutto è cominciato #1 e #2. Secondo quanto comunicato nel corso dell’iniziativa, il progetto ha superato complessivamente 1,2 milioni di visualizzazioni sui social.
Uno dei passaggi destinati ad avere maggiore rilevanza concreta riguarda la proposta del Piano degli interventi 2027, illustrata da Orlandino Greco. Sarà il terreno sul quale Regione e consultori dovranno individuare le prossime strategie per i rapporti con le comunità calabresi all’estero.
I lavori proseguiranno nella sede del Consiglio regionale con la partecipazione, tra gli altri, del presidente Roberto Occhiuto, del presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo e dell’assessore regionale all’Istruzione, Sport e Politiche giovanili Eulalia Micheli.
Dopo sette anni, dunque, la Consulta torna fisicamente a riunire attorno a un tavolo una Calabria che vive dentro e fuori i propri confini. La sfida, adesso, sarà trasformare il ritorno della Consulta in qualcosa di più di una celebrazione delle radici: fare di milioni di legami familiari, culturali e professionali una rete capace di produrre occasioni concrete per una terra dalla quale, per generazioni, troppi sono stati costretti a partire.
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