Rassegna stampa Uilca Lombardia
La giornata di oggi porta tre notizie destinate a pesare sui nostri settori. Nel credito, Crédit Agricole mette un punto fermo sul futuro di Banco BPM, mentre il Tesoro annuncia che non si schiererà nell’assemblea del Monte dei Paschi chiamata a votare le offerte di scambio.
Nelle assicurazioni, un ampio dossier del Sole 24 Ore torna sul ritardo cronico del Paese: l’Italia resta sottoassicurata, soprattutto sul fronte della casa.
Nella riscossione, si avvicina la scadenza del 30 settembre per la seconda rata della rottamazione-quinquies, proprio mentre il Governo annuncia nuovi tagli fiscali
Il filo che lega queste notizie è la responsabilità. C’è quella degli azionisti, pubblici e privati, che decidono il destino delle banche. C’è quella di un settore assicurativo chiamato a proteggere famiglie e territori sempre più esposti ai rischi. E c’è quella dello Stato, che deve scegliere tra premiare chi paga e continuare ad aprire finestre per chi non lo ha fatto.
Banche — Crédit Agricole blinda Banco BPM, il Tesoro resta alla finestra
Su Milano Finanza, Andrea Deugeni e Luca Gualtieri riportano la posizione netta di Crédit Agricole: “Senza di noi non si farà niente”. Il gruppo francese, primo azionista di Banco BPM con circa il 29%, considera l’integrazione tra Piazza Meda e le proprie attività italiane lo scenario migliore. La sua direzione generale spinge in questa direzione, pur tenendo aperti “diversi scenari”, come scrive il Sole 24 Ore. È una frenata evidente sul piano dell’amministratore delegato di MPS, Luigi Lovaglio, che ha lanciato un’offerta di scambio su Banco BPM e un’altra su Banca Generali. Lovaglio si rivolge ora ai fondi e ricorda che l’assemblea “non è un referendum tra le Ops”. Intanto il Corriere della Sera e Milano Finanza anticipano che il Tesoro, ancora azionista del Monte, non voterà a favore delle offerte di scambio: una scelta di neutralità in una partita che decide il futuro di tre grandi realtà del credito italiano.
La posizione Uilca. Quando il primo azionista di una banca dice che senza di lui “non si farà niente”, la partita non si gioca più solo sui mercati: riguarda anche il luogo in cui si decide il destino di migliaia di lavoratrici e lavoratori. Per la Uilca il punto non è la nazionalità dei capitali, ma la garanzia che i centri decisionali, le competenze e le prospettive di sviluppo restino legati al territorio in cui la banca opera. Banco BPM ha un forte radicamento in Lombardia. I risultati che la rendono oggi così contesa sono il frutto dei sacrifici delle colleghe e dei colleghi, che hanno accompagnato la banca in anni di riorganizzazioni e uscite volontarie. Nessun assetto, francese, senese o di altra natura, può ignorare questo patrimonio. Anche la neutralità del Tesoro chiede chiarezza: un azionista pubblico può scegliere di non votare, ma non può restare indifferente alle ricadute su occupazione, rete territoriale e pluralità del credito. La Uilca chiede che, qualunque sia l’esito, il confronto sindacale venga aperto prima delle decisioni e non dopo. Chi lavora non deve scoprire dai giornali quale sarà il proprio futuro.
Assicurazioni — Italia sottoassicurata, ma cresce la protezione multirischio della casa
Il Sole 24 Ore dedica un Focus, curato da Francesca Colombo e Maurizio Hazan, alla protezione della casa. Il quadro è chiaro: l’Italia resta un Paese sottoassicurato, anche se crescono le soluzioni multirischio per l’abitazione. L’analisi affronta i principali nodi: i diversi rischi per proprietari e inquilini, i limiti delle coperture obbligatorie, il ruolo dell’Arbitro assicurativo nelle controversie. Emerge anche l’importanza di una valutazione corretta del rischio per evitare contenziosi. Il messaggio di fondo è che “un buon assicuratore propone contratti chiari e comprensibili” . Il divario di protezione è ancora più evidente in un territorio largamente esposto a terremoti, alluvioni e frane, dove solo una piccola parte delle abitazioni è assicurata contro le catastrofi naturali.
La posizione Uilca. La sottoassicurazione del Paese non si risolve solo con nuovi prodotti o con obblighi di legge, come quello già introdotto per le imprese contro i rischi catastrofali. Si risolve con la qualità della consulenza. Se il cliente non comprende ciò che firma, se non conosce la differenza tra copertura obbligatoria e facoltativa o non valuta correttamente il proprio rischio, il problema non è solo commerciale: è una questione di tutela. Per questo la Uilca considera centrale il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori del settore: consulenti, liquidatori, tecnici, addetti di agenzia e di direzione. Sono loro a trasformare un contratto in una protezione reale. La Uilca chiede che la crescita del mercato della protezione non sia costruita su pressioni commerciali, obiettivi di vendita esasperati o canali sempre più impersonali, ma sulla formazione, sulla trasparenza e sul tempo necessario per spiegare. Un Paese più esposto ai rischi climatici ha bisogno di più protezione, ma anche di più competenza: il valore del lavoro assicurativo sta nel rendere la protezione davvero accessibile e comprensibile .
Riscossione — Rottamazione-quinquies, ultima chiamata per la seconda rata
Sul Corriere della Sera, Emily Capozucca ricorda la scadenza del 30 settembre per il pagamento della seconda rata della rottamazione-quinquies . Su Italia Oggi, Giuliano Mandolesi parla di “last call”. La scadenza riguarda i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle prevista dalla Legge di Bilancio 2026 e scelto il pagamento rateale. Chi non rispetta i termini rischia di perdere i benefici. La scadenza arriva mentre il ministro Giancarlo Giorgetti, intervistato dalla Stampa, annuncia la volontà di rendere strutturale l’abolizione del bollo auto e di ridurre le tasse al ceto medio. Il messaggio è di una politica fiscale che continua a puntare su tagli e definizioni agevolate.
La posizione Uilca. Sulla rottamazione la Uilca ha una posizione chiara: una rottamazione dopo l’altra rende quasi strutturale uno strumento nato come eccezionale. Così si indebolisce la deterrenza della riscossione coattiva e si alimenta l’attesa di nuovi interventi favorevoli a chi non adempie. Il risultato è un messaggio sbagliato ai contribuenti che pagano regolarmente e un carico di lavoro sempre più pesante per il personale di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ogni definizione agevolata porta con sé domande, comunicazioni, piani di pagamento, verifiche, assistenza e scadenze da gestire. Oggi che si parla di nuovi tagli fiscali strutturali, la Uilca chiede di mettere al centro la solidità del sistema, non una sequenza di misure temporanee. Serve una riscossione efficace, equa e credibile, con organici adeguati, strumenti moderni e professionalità riconosciute. Questo obiettivo passa dal rafforzamento di chi, ogni giorno, lavora per far funzionare la macchina fiscale del Paese.
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