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Di: Redazione RSI Info 

Come nei Grigioni, votazioni cantonali si sono svolte oggi, domenica, in vari Cantoni della Svizzera tedesca e della Romandia. Molteplici i temi sottoposti ai votanti: dalla tassazione alla fluidità del traffico, dall’accompagnamento al suicidio fino alla lotta all’hooliganismo.

Passiamo quindi in rassegna i vari verdetti scaturiti dalle urne. Nel Canton Berna non sarà iscritto a livello costituzionale il diritto ad un’istruzione di qualità. Un’iniziativa in questo senso è stata infatti respinta con il 59,9% di voti a sfavore. La partecipazione è stata del 45,3%. Cantone e Comuni, in base al testo, avrebbero dovuto assicurare su tutto il territorio un insegnamento di alto livello e fornire i mezzi necessari, garantendo inoltre la qualificazione di docenti e personale scolastico. Ma respingendo l’iniziativa i votanti hanno seguito le argomentazioni delle autorità, che giudicano le richieste già presenti nella legge e attuate.

Ginevra è divenuto il primo Cantone ad accettare il principio della gratuità universale per la contraccezione. L’iniziativa cantonale in questo senso è stata infatti accolta dal 58,5% dei votanti. Il principio dovrà ora essere attuato attraverso una legge. La gratuità si estende a tutti i mezzi contraccettivi di comprovata efficacia e si applica senza distinzioni di reddito e di età. Sempre oggi, i ginevrini si sono pronunciati su alcuni altri oggetti. Hanno così accolto, col 56,8% di “sì”, anche un credito di 39,5 milioni di franchi destinato a cofinanziare infrastrutture per la mobilità nella vicina Francia. Respinta invece, con il 58,5% di voti contrari, la proposta di ridurre di 2 milioni di franchi all’anno, a partire dal 2026, il finanziamento previsto dal contratto di prestazione tra il Cantone e la Scuola universitaria professionale della Svizzera occidentale e il Cantone. Bocciata infine, con il 63,5% di “no”, anche una revisione legislativa che puntava a facilitare l’acquisto dell’alloggio da parte degli inquilini.

Doppio “no” a Basilea Campagna sia all’iniziativa popolare dei proprietari fondiari (68,3%), sia al controprogetto del Gran Consiglio (56,1%) che concernevano la compensazione dei plusvalori derivanti dalla pianificazione territoriale, dopo che il Tribunale federale (TF) ha giudicato non conforme parte della normativa vigente. La partecipazione è stata del 37,9%.

Il Canton Sciaffusa non escluderà le zone 30 dalle sue strade principali. Respinte alle urne sono state infatti sia un’iniziativa molto restrittiva, sia un controprogetto delle autorità. In base a entrambi i testi solo rare eccezioni, in avvenire, avrebbero consentito di limitare la velocità a 30 chilometri orari sui grandi assi stradali. L’iniziativa è stata però respinta con il 53,3% di “no”. Con il 53,7% di voti negativi, il controprogetto.

Via libera nel canton Vaud ad una considerevole riduzione delle imposte: col 53,1% dei voti a favore è stata infatti approvata un’iniziativa volta a ridurre del 12% le imposte cantonali sul reddito e sulla sostanza. I promotori si prefiggevano di correggere una fiscalità da essi giudicata troppo incisiva rispetto ad altri Cantoni. Gran Consiglio ed Esecutivo avevano invece raccomandato di respingere il testo, giudicandolo eccessivo. Contrari anche sinistra e sindacati che hanno qualificato l’iniziativa come “una truffa” e denunciato un attacco alla capacità dello Stato di finanziare le prestazioni pubbliche. Da notare che, vista l’approvazione dell’iniziativa, il Consiglio di Stato annullerà una riduzione del 7% già prevista, per evitare un doppio taglio fiscale.

Nel Canton Lucerna si è votato oggi su due proposte volte a prevenire gli episodi di violenza legati alle partite dell’FC Lucerna: un’iniziativa cantonale, che chiedeva misure più severe, e un controprogetto del Gran Consiglio. Ambedue i testi sono stati approvati: il primo con il 52,8% e il secondo con il 74,8%. Ma rispondendo alla domanda sussidiaria i votanti hanno optato con il 58,8% dei voti per il controprogetto. Esso, contrariamente all’iniziativa, punta maggiormente su prevenzione, dialogo, maggiore responsabilità del club e videosorveglianza, rinunciando a controlli d’identità sistematici che comporterebbero un coordinamento nazionale. I lucernesi si sono quindi espressi su altri tre oggetti, fra i quali uno concernente l’estensione degli orari di apertura dei negozi non presidiati, compresi quelli presso le stazioni di ricarica elettrica. La revisione di legge, finalizzata ad adeguarla alle nuove abitudini d’acquisto, è stata approvata con 55,2% dei voti.

Bocciata a Basilea Città l’iniziativa “anti-caos” lanciata dall’UDC: a respingerla è stato il 64,3% dei votanti. La proposta chiedeva che i partecipanti a manifestazioni non autorizzate si facessero carico dei costi di polizia e dei danni causati, così come chi, durante manifestazioni autorizzate, ricorresse alla violenza o perturbasse illegalmente altri raduni. Il testo chiedeva inoltre al Governo cantonale di elaborare un “piano efficace” per ridurre il numero di manifestazioni non autorizzate. Le autorità ne avevano raccomandato il rifiuto, giudicandola difficilmente applicabile e problematica per la libertà di riunione e di espressione. La partecipazione è stata del 52,4%

Nel Canton Zurigo, infine, le case per anziani, le strutture di cura, gli ospedali e le cliniche di riabilitazione saranno obbligate a consentire il suicidio assistito all’interno delle loro mura. È quanto prevede una revisione di legge accolta oggi dal corpo elettorale col 68,1% di voti a favore. La partecipazione è stata del 47,6%. La modifica legislativa fungeva da controprogetto a una iniziativa popolare nel frattempo ritirata. Dalla riforma sono invece escluse le strutture psichiatriche e le carceri. Con il 59,2% di “no”, è stata invece respinta una legge che puntava a migliorare le condizioni di lavoro degli insegnanti. La riforma era osteggiata da 99 Comuni e Città, che temevano costi aggiuntivi per 83 milioni di franchi, di cui circa 67 milioni a loro carico.


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