Due milioni di euro per sostenere le imprese, ma con una scelta precisa: concentrare le risorse su progetti capaci di produrre una ricaduta visibile nelle strade e nei quartieri. Più attività che aprono insieme, locali sfitti che tornano a essere utilizzati, imprese che condividono servizi e iniziative per attirare persone. È questa la visione politica con cui l’assessora alle Attività produttive Giuliana Furrer ha presentato oggi i due bandi della Strategia urbana integrata di Catanzaro. Gli aspetti tecnici delle misure sono stati illustrati dalla dirigente del settore competente, Benedetta De Vita.
A introdurre i lavori e portare i saluti del sindaco Nicola Fiorita, è stato il giornalista Bruno Mirante.
«Riservare due milioni di euro al sostegno delle attività economiche è stata una scelta politica ben precisa di questa amministrazione – ha detto Furrer –. Crediamo che anche e soprattutto attraverso il rafforzamento del tessuto economico si possa rigenerare un’intera città». L’obiettivo, ha spiegato, non è distribuire contributi a pioggia: le risorse disponibili, pur consistenti, non basterebbero a rispondere indistintamente alle esigenze di tutto il territorio. Per questo l’amministrazione ha scelto di indirizzarle verso le quattro aree individuate dalla Strategia urbana integrata e di premiare la qualità dei progetti, la cooperazione tra operatori e la capacità di generare effetti anche oltre la singola impresa.
Furrer ha richiamato in particolare il ruolo del commercio di prossimità in una fase difficile per il settore. «Le attività che hanno resistito e continuano a resistere hanno consentito finora di mantenere viva la città. Il commercio di prossimità crea socialità, occasioni di incontro e un legame con l’identità dei luoghi». Sostenere queste imprese e favorirne di nuove significa, nella prospettiva dell’amministrazione, rafforzare la frequentazione dei quartieri e creare le condizioni per attrarre ulteriori investimenti.
Manutenzione dei corsi d’acqua: domani incontro in Cittadella con i sindaci della provincia di Catanzaro
Domani, alle ore 15.30, nella sala verde della Cittadella regionale di Catanzaro, l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro, e il direttore generale del Dipartimento per la Sostenibilità ambientale, Salvatore Siviglia, parteciperanno alla riunione, aperta agli operatori dell’informazione, convocata dal Prefetto di Catanzaro, Clemente Di Nuzzo, con i sindaci della provincia di Catanzaro per avviare un percorso condiviso sulla manutenzione dei corsi d’acqua, finalizzata al rafforzamento delle attività di prevenzione del dissesto idrogeologico.
L’incontro fa seguito alla riunione promossa nelle scorse settimane dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, alla quale hanno preso parte tutti i prefetti calabresi e i presidenti delle Province. In quell’occasione è stata illustrata una procedura per l’individuazione e il monitoraggio delle criticità presenti sul territorio, in particolare sulle aste fluviali anche sulla base delle segnalazioni effettuate da Calabria Verde.
Nel corso della riunione saranno inoltre approfondite le opportunità a disposizione dei Comuni che, attraverso apposite convenzioni con Calabria Verde e con il Consorzio di bonifica, potranno attivare interventi di manutenzione ordinaria finalizzata alla mitigazione dei rischi e la messa in sicurezza del territorio.
Ai sindaci sarà inoltre presentata la piattaforma web GIS, nella quale sono raccolte e georeferenziate tutte le criticità e le segnalazioni effettuate dalla Sorveglianza i draulica. Ai singoli Comuni saranno rilasciate le credenziali di accesso al sistema, che consentiranno di consultare i principali punti di criticità presenti sul territorio, di monitorare le azioni intraprese nonché gli interventi già attuati dai diversi dipartimenti regionali competenti per materia.
Parteciperanno anche i rappresentanti di tutti gli enti che hanno competenza in materia di difesa del suolo.
L’iniziativa è aperta agli organi dell’informazione .
L’assessora ha chiarito anche i tempi dell’intervento: i fondi sono arrivati a maggio e il settore ha lavorato intensamente per tradurli in avvisi pubblici nel più breve tempo possibile. Furrer ha respinto così la lettura dei bandi come iniziativa legata alle scadenze elettorali, rivendicando il lavoro amministrativo svolto per renderli subito disponibili. Fino agli ultimi incontri con gli operatori, ha aggiunto, sono state raccolte osservazioni e apportate modifiche per rendere le misure più utili e accessibili.
Il bando per il centro storico: 600 mila euro
Il primo avviso, denominato “Progetti imprenditoriali integrati per lo sviluppo del Centro storico”, dispone di 600 mila euro. È rivolto a iniziative localizzate all’interno del perimetro definito dalla cartografia allegata al bando. Il contributo pubblico può coprire fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di 300 mila euro a progetto; il restante 20% almeno deve essere assicurato dai proponenti.
Il requisito centrale è il carattere integrato dell’intervento. Il progetto deve comprendere almeno tre nuove attività autonome ma coordinate, oppure un hub strutturato che riunisca stabilmente funzioni diverse, come cultura, formazione, servizi e coworking. Non basta affiancare più attività sulla carta: sono richiesti una gestione unitaria, obiettivi comuni, servizi condivisi e un modello imprenditoriale sostenibile.
«Lo scopo è generare da subito un effetto visibile – ha spiegato Furrer –: consentire a una determinata area, a una strada, di vedere più serrande alzarsi contemporaneamente». La misura punta così al riuso dei locali sfitti o sottoutilizzati, alla qualificazione dell’offerta commerciale e artigianale e a una maggiore frequentazione del centro storico. Tra gli elementi valorizzati figura anche la riqualificazione coordinata di Corso Mazzini nel tratto tra piazza Grimaldi e piazza Santa Caterina.
Possono presentare proposte micro, piccole e medie imprese, anche in forma aggregata, imprese da costituire e altri soggetti economici ammessi dall’avviso. Le spese finanziabili comprendono, entro i limiti stabiliti, lavori di adeguamento e ristrutturazione, arredi, attrezzature, strumenti digitali e attività di comunicazione. Gli interventi edili non possono superare il 30% delle spese ammissibili.
Imprese di Quartiere: 1,4 milioni e tre linee
Il secondo avviso, “Imprese di Quartiere”, mette a disposizione un milione e 400 mila euro per attività localizzate nelle aree ammissibili del centro storico, di Catanzaro Lido, Santa Maria e Gagliano. I confini non coincidono necessariamente con l’intera estensione dei quartieri: prima di candidarsi occorre verificare che il locale ricada nel perimetro indicato nelle cartografie.
La misura è suddivisa in tre linee:
Linea 1 – Imprese di Quartiere: dispone di 840 mila euro per nuove imprese, imprese da costituire e nuove unità locali o attività aggiuntive di imprese esistenti. La spesa minima del progetto è di 20 mila euro. Il contributo massimo è di 60 mila euro per una singola impresa e di 120 mila euro per un progetto integrato. Non è finanziato il semplice trasferimento di un’attività già esistente.
Linea 2 – Microimprese e start-up locali: dispone di 280 mila euro per interventi più circoscritti, con una spesa minima di 10 mila euro e un contributo massimo di 40 mila euro. La selezione avviene con procedura a sportello, ma l’ordine di arrivo conta soltanto per le domande ammissibili che raggiungono la soglia minima di qualità prevista dal bando.
Linea 3 – Resilienza e rilancio: dispone di 280 mila euro per le imprese già attive che presentano un progetto organico di riqualificazione, efficientamento, innovazione o rilancio commerciale. La spesa minima è di 20 mila euro e il contributo massimo di 40 mila euro.
Anche per questo avviso il finanziamento può arrivare fino all’80% dei costi ammissibili, con almeno il 20% a carico dei beneficiari. Tra gli investimenti previsti figurano il miglioramento dei locali e delle vetrine, le attrezzature, l’accessibilità, l’efficientamento energetico, gli strumenti digitali, l’e-commerce e la comunicazione.
Fare rete tra attività e quartieri
La collaborazione tra imprese attraversa entrambi gli avvisi. Nel bando “Imprese di Quartiere” sono previste forme specifiche di aggregazione: progetti integrati, contratti di strada tra attività di uno stesso ambito urbano e filiere locali che possono collegare imprese situate anche in aree bersaglio diverse. Servono un progetto comune, ruoli definiti, azioni coordinate e un quadro economico coerente.
«Vorremmo che le attività di una via o di un’area lavorassero insieme per promuoversi, fare marketing, organizzare piccoli eventi e rafforzare non solo le singole imprese, ma l’intero quartiere», ha detto Furrer. Per l’assessora, la capacità di collaborare può aiutare gli operatori a contenere i costi e ad affrontare una crisi che riguarda il commercio ben oltre Catanzaro.
De Vita ha precisato che non vengono finanziati acquisti isolati, ma progetti imprenditoriali localizzati, verificabili e coerenti con le finalità delle misure. In entrambe le procedure i progetti devono ottenere almeno 60 punti nei criteri ordinari per superare la soglia minima di qualità; solo successivamente si aggiungono gli eventuali punteggi premiali, tra l’altro per imprenditoria giovanile, femminile e coinvolgimento di persone in condizione di svantaggio.
Le candidature si aprono il 1° ottobre e devono essere trasmesse via Pec a incentivi.imprese@certificata.comune.catanzaro.it. Nella presentazione della dirigente è indicata come scadenza operativa il 2 novembre 2026 alle 23.59, mentre gli avvisi riportano formalmente il 31 ottobre: un punto che gli interessati dovranno verificare nelle comunicazioni ufficiali del Comune. Per informazioni è disponibile l’indirizzo incentivi.imprese@comune.catanzaro.it. L’amministrazione organizzerà inoltre incontri informativi nei quartieri, anche con il coinvolgimento delle associazioni di categoria.
Per illustrare i bandi e rispondere alle domande degli operatori, il Comune organizzerà tre infoday nei quartieri. Il primo si terrà mercoledì 30 settembre alle 15.30 a Catanzaro Lido, alla Perla del Porto; il secondo giovedì 1° ottobre alle 19 nelle sale parrocchiali di Santa Maria. L’ultimo incontro è previsto lunedì 5 ottobre nelle sale parrocchiali di Gagliano.
Per visionare nel dettaglio gli avvisi scarica qui: Presentazione_Unica_Avvisi_8_1_8_2_Catanzaro (1)
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