Il copilota avrebbe accoltellato ripetutamente il comandante con un coltellino. È il racconto fatto a Channel 12 da un passeggero del volo Flydubai FZ 1073, partito questa mattina da Dubai e diretto all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. L’aereo ha deviato la rotta ed è atterrato a Tabuk, in Arabia Saudita. La compagnia ha confermato che tutti i passeggeri sono al sicuro.
Secondo il testimone, diversi membri dell’equipaggio e passeggeri sarebbero riusciti ad aprire con la forza la porta della cabina di pilotaggio e a immobilizzare il copilota. “Solo i passeggeri israeliani sono intervenuti. Ci sono persone con le magliette completamente ricoperte di sangue”, ha detto.
Noa, un’altra passeggera, ha raccontato: “È stato molto angosciante. Abbiamo capito che il pilota era stato accoltellato e l’aereo ha iniziato a precipitare. L’aereo ha cominciato a muoversi da una parte all’altra. Abbiamo capito che i piloti avevano perso il controllo perché uno di loro era stato accoltellato. L’aereo è sceso rapidamente ed è stato davvero spaventoso”.
Le testimonianze si aggiungono alle prime valutazioni riferite da alti funzionari del settore aeronautico israeliano a Yedioth Ahronot: uno dei due piloti avrebbe tentato di far schiantare l’aereo, mentre l’altro sarebbe riuscito a impedirlo con l’aiuto di alcuni passeggeri israeliani. Le cause dell’episodio restano da accertare. Secondo le fonti israeliane citate dal quotidiano, cresce il sospetto di un tentativo di suicidio; le autorità stanno valutando anche l’ipotesi di un attacco terroristico.
Ynet riferisce inoltre che un passeggero sarebbe intervenuto per separare i due piloti durante la rissa in cabina. In una foto diffusa sui social dopo l’atterraggio, l’uomo appare con la camicia macchiata di sangue. Diversamente da come avevano riferito in precedenza, media israeliani riferiscono adesso che i piloti dell’aereo FlyDubai diretto a Tel Aviv e atterrato in emergenza in Arabia Saudita, non sarebbero uno russo e l’altro ucraino, ma omanita uno ed emiratino l’altro. Il pilota che avrebbe tentato di far schiantare l’aereo sarebbe cittadino dell’Oman, riferisce Ynet.
L’allarme era scattato dopo la trasmissione del codice transponder 7700, che segnala un’emergenza. Poco dopo, secondo i dati di Flightradar24 citati dal Times of Israel, l’aereo aveva inviato per breve tempo il codice 7500, che indica un dirottamento o un atto di interferenza illecita. Il velivolo era sceso di quota e aveva cambiato rotta verso l’Arabia Saudita, mentre due caccia dell’Aeronautica militare israeliana erano decollati d’urgenza.
In un primo momento, fonti della sicurezza israeliana avevano ricondotto l’episodio a un alterco tra i piloti ed escluso un dirottamento. Le nuove ricostruzioni riportate dai media israeliani delineano un quadro più grave, sul quale sono ancora in corso le verifiche. Sarebbe stata evitata “una catastrofe gravissima”, ha detto un funzionario israeliano all’emittente Channel 12.
Il copilota sospettato di aver tentato di far precipitare l’aereo viene attualmente interrogato in Arabia Saudita, dove è atterrato il velivolo in emergenza. Alle indagini partecipa anche Israele. Vengono esaminate diverse ipotesi, tra cui quella di un episodio legato alla salute mentale del copilota e non di natura terroristica o politica. Al momento non è stata diffusa una versione ufficiale dell’accaduto dalle autorità israeliane, saudite o degli Emirati Arabi Uniti.
Nel frattempo, dopo l’episodio, è stata cancellata la visita prevista nella Striscia di Gaza del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, del ministro della Difesa Israel Katz e del capo di Stato maggiore delle Idf, il tenente generale Eyal Zamir. La decisione – riportano i media israeliani – è legata ai sospetti che l’episodio possa avere avuto implicazioni sul piano della sicurezza.
La ministra dei Trasporti Miri Regev ha chiesto la sospensione di tutti i voli flydubai verso Israele. Secondo i media israeliani Regev avrebbe anche chiesto all’Autorità per l’aviazione civile di indagare se gli Emirati Arabi Uniti abbiano violato l’accordo sull’aviazione con Israele, che prevede che solo i piloti in possesso di passaporto di paesi che intrattengono relazioni diplomatiche con Israele possano atterrare nel paese.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu sta attualmente conducendo una riunione con le autorità competenti della Difesa e dell’Aviazione sulla crisi dell’aereo FlyDubai. Secondo quanto riportato dai media israeliani, non è ancora pervenuta l’autorizzazione da parte dell’Arabia Saudita per i voli di soccorso da parte dell’aviazione israeliana dei passeggeri attualmente bloccati all’aeroporto saudita di Tabuk.
Intanto, il volo FDB1081 di Flydubai è atterrato all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv come programmato. Dopo il dirottamento dell’aereo su cui si è scatenata una rissa fra i piloti, si era diffusa la notizia del rientro anche di questo volo. Sembra che la notizia fosse dovuta a un errore nella lettura dei dati da parte di un sito che segue il traffico aereo.
“I nostri team stanno collaborando a stretto contatto con le autorità competenti. Ulteriori aggiornamenti saranno diffusi non appena saranno disponibili ulteriori dettagli confermati”, precisa, in una nota, la compagnia emiratina FlyDubai confermando che il volo FZ 1073 “ha subito un incidente durante il tragitto. L’aeromobile è atterrato in sicurezza all’aeroporto di Tabuk e tutti i passeggeri sono sani e salvi. La sicurezza e il benessere dei nostri passeggeri e dell’equipaggio rimangono la nostra massima priorità”, scrive la compagnia.
Il copilota del volo FlyDubai voleva far schiantare l’aereo con i passeggeri a bordo ed emulare gli attentatori dell’11 settembre 2001: lo ha dichiarato a N12 un alto funzionario israeliano, secondo il quale il copilota aveva accoltellato il pilota per prendere il controllo del velivolo e farlo precipitare. “Un pilota ha accoltellato l’altro e ha tentato di replicare l’11 settembre”, ha dichiarato la fonte, “non c’è ancora la conferma certa che si trattasse di un terrorista ma le prime valutazioni indicano che l’obiettivo era far schiantare l’aereo al suolo e non dirottarlo”.
“Si rafforza l’ipotesi che l’incidente del volo FlyDubai sia stato un attentato terroristico, sono in corso indagini su un possibile coinvolgimento iraniano”, scrive Ynet, secondo cui in Israele si rafforza la convinzione che si sia trattato di un attentato terroristico e che il copilota avesse intenzione di far precipitare l’aereo per uccidere cittadini israeliani.
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