#Finsubito news dalla rete – ecco perché la nuova bretella può cambiare Valmontone


Dopo venticinque anni di progetti, rinvii, modifiche e discussioni, la Cisterna-Valmontone è arrivata al passaggio che per decenni era mancato: quello della realizzazione. E se l’opera viene generalmente raccontata come la strada destinata a dare finalmente all’Agro Pontino un collegamento diretto con l’Autostrada del Sole, osservata dall’altro capo del tracciato assume un significato altrettanto importante.

Per Valmontone può rappresentare un cambiamento profondo della propria posizione nella geografia economica e dei trasporti del Lazio.

Il progetto prevede circa 33 chilometri di nuova strada extraurbana, senza pedaggio, destinata a collegare la SS 148 Pontina con l’A1 Milano-Napoli. Il tracciato comprenderà viadotti, gallerie e diversi svincoli, compreso quello Lariano-Artena-Cori, fino all’interconnessione autostradale nell’area di Valmontone. La piattaforma stradale è stata inoltre ridotta da 25 a 22 metri rispetto alle precedenti ipotesi progettuali, passando dalla configurazione autostradale a pagamento a quella di strada extraurbana principale gratuita.

L’investimento complessivo indicato dalle istituzioni è di circa 1,3 miliardi di euro. Il bando per i lavori ha un valore stimato superiore a 1,118 miliardi di euro al netto dell’Iva ed è articolato in 14 lotti, una scelta effettuata per consentire l’apertura contemporanea di più cantieri.

Valmontone diventa la porta dell’A1 per l’Agro Pontino

Il primo effetto è geografico, ma le conseguenze sono economiche.

Oggi il collegamento trasversale fra il territorio pontino e l’Autostrada del Sole si appoggia in larga misura a una rete di strade che attraversa centri abitati e territori fortemente urbanizzati. Appia, Nettunense e Ariana assorbono una parte dei flussi che la nuova infrastruttura dovrebbe trasferire sulla bretella.

Le simulazioni contenute nella pianificazione regionale indicano infatti un miglioramento significativo delle condizioni di circolazione sulla SS 207 Nettunense, sulla SS 7 Appia e sulla SS 600 Ariana, oggi utilizzate per collegare la Pontina con l’A1. Benefici vengono indicati anche proprio sul tratto dell’Autostrada Roma-Napoli compreso fra Ferentino e Valmontone.

Valmontone si troverebbe quindi alla testa di un asse est-ovest che arriva direttamente al territorio pontino.

Non sarebbe più soltanto una città affacciata sull’A1 e collegata rapidamente con Roma, Frosinone, Napoli e il resto della rete autostradale nazionale. Diventerebbe anche uno dei principali punti di accesso autostradale per chi proviene da Cisterna, Aprilia e dall’area nord della provincia di Latina.

Meno chilometri sulle strade ordinarie e collegamenti più semplici

Per automobilisti, pendolari e imprese, il vantaggio principale sarà la possibilità di evitare numerosi tratti della viabilità ordinaria.

La Cisterna-Valmontone nasce proprio per colmare quella che il Ministero delle Infrastrutture definisce una storica carenza di collegamenti trasversali fra il litorale e l’entroterra del Lazio meridionale.

La nuova strada avrà due corsie per senso di marcia e sarà gratuita. Non si tratterà dunque di un collegamento riservato a chi è disposto a sostenere un ulteriore pedaggio, ma di una infrastruttura utilizzabile quotidianamente anche negli spostamenti locali e pendolari. La Regione Lazio la presenta esplicitamente come un corridoio destinato a migliorare sicurezza, circolazione e sviluppo economico.

Per Valmontone questo significa soprattutto maggiore permeabilità verso sud-ovest. Territori oggi relativamente vicini in linea d’aria, ma separati da una viabilità lenta e frammentata, diventerebbero molto più facilmente raggiungibili.

Un vantaggio importante per imprese, logistica e lavoro

La mobilità delle merci rappresenta forse l’aspetto meno evidente per il cittadino ma uno dei più rilevanti sul piano economico.

Il sistema produttivo del Lazio meridionale comprende poli industriali, attività manifatturiere, logistiche e commerciali distribuite lungo l’asse pontino e quello autostradale. La nuova arteria consentirà di collegare direttamente queste due direttrici.

Un camion proveniente dall’area di Cisterna potrà raggiungere l’A1 senza utilizzare per lunghi tratti Appia, Nettunense o altre strade locali. Nella direzione opposta, chi arriva dalla rete autostradale potrà raggiungere l’Agro Pontino senza dover risalire verso il nodo romano.

È una modifica che può incidere su tempi di trasporto, affidabilità delle consegne e costi logistici. Unindustria indica proprio fra gli obiettivi dell’intervento la riduzione dei tempi di percorrenza, il decongestionamento di Pontina e Appia e il rafforzamento della competitività delle imprese.

Valmontone potrebbe così consolidare una funzione che va oltre quella residenziale e commerciale: diventare un punto di cerniera fra il corridoio nazionale dell’A1 e uno dei sistemi produttivi più importanti del Lazio.

Outlet e MagicLand: un bacino di visitatori molto più ampio

Esiste poi un effetto particolarmente interessante per Valmontone: quello turistico e commerciale.

La città dispone già di due attrattori capaci di richiamare pubblico ben oltre i confini comunali: Valmontone Outlet, con oltre 180 punti vendita, e MagicLand, uno dei principali parchi divertimento del Centro Italia. Entrambe le strutture sono pienamente operative nel 2026.

Oggi la loro accessibilità automobilistica è particolarmente favorevole per chi arriva dall’A1 e da Roma. Molto meno immediato è l’accesso da una parte significativa del territorio pontino.

La nuova bretella può allargare sensibilmente il bacino raggiungibile in tempi competitivi.

Cisterna, Aprilia e numerosi centri dell’area pontina saranno collegati direttamente con l’asse di Valmontone. Per outlet, parco divertimenti, ristorazione, strutture ricettive e attività commerciali diffuse sul territorio significa la possibilità di intercettare nuovi flussi.

Non si tratta soltanto di portare più automobili a Valmontone. Una migliore accessibilità può favorire permanenze più lunghe, pacchetti turistici, nuove attività ricettive e una maggiore integrazione fra il centro storico e il grande polo commerciale e del divertimento sviluppatosi negli ultimi decenni.

Valmontone può diventare uno snodo del Lazio meridionale

È probabilmente questo il vero salto di qualità determinato dall’opera.

Valmontone oggi beneficia della propria posizione sull’A1 e della vicinanza con Roma. Con la Cisterna-Valmontone acquisterebbe anche una direttrice trasversale verso l’Agro Pontino.

La città verrebbe quindi collocata all’incrocio di due sistemi: quello nord-sud dell’Autostrada del Sole e quello est-ovest della nuova bretella.

Anche per i territori circostanti – Artena, Lariano, Cori e l’area dei Castelli meridionali – l’interconnessione assume un valore rilevante. Uno degli svincoli previsti servirà proprio l’asse Lariano-Artena-Cori, rafforzando il ruolo di Valmontone come terminale autostradale di un territorio molto più ampio del solo Comune.

Il beneficio sulla sicurezza e il traffico locale

Una nuova strada ad alta capacità può produrre effetti anche sulla sicurezza.

Una quota dei veicoli, in particolare dei mezzi pesanti e del traffico di attraversamento, potrà essere trasferita dalla rete ordinaria alla nuova arteria. Il risultato atteso è una minore pressione sulle strade utilizzate contemporaneamente da residenti, pendolari, trasporto commerciale e traffico locale.

La Regione Lazio indica espressamente fra gli obiettivi dell’opera il miglioramento della sicurezza stradale e la riduzione della congestione.

Naturalmente l’effetto su Valmontone dipenderà anche dalla progettazione della viabilità di adduzione allo svincolo e dalla capacità di impedire che il nuovo flusso di traffico si trasferisca indiscriminatamente sulle strade urbane.

È uno degli aspetti che dovranno essere seguiti con particolare attenzione durante la realizzazione dell’infrastruttura.

Una strada gratuita e con un minore consumo di suolo rispetto al vecchio progetto

Anche il progetto è cambiato rispetto alle versioni discusse negli anni precedenti.

La sezione stradale è stata ridotta da 25 a 22 metri e l’infrastruttura non sarà più classificata come autostrada di tipo A a pagamento, ma come strada extraurbana principale di tipo B, gratuita. Il progetto comprende inoltre una tangenziale di Lariano di circa quattro chilometri, viadotti per circa cinque chilometri complessivi e diversi tratti in galleria.

Durante la presentazione è stato inoltre indicato un investimento significativo per le opere di mitigazione e per la riduzione del rischio idrogeologico.

Sono elementi importanti perché un’opera di queste dimensioni attraversa un territorio delicato e non può essere giudicata soltanto in termini di velocità degli spostamenti.

Resta da chiudere il nodo degli espropri a Valmontone

Proprio il Comune di Valmontone, dopo la presentazione ufficiale del progetto del 4 marzo 2026, ha richiamato l’attenzione su un punto ancora aperto.

La sindaca Veronica Bernabei ha espresso l’auspicio che venga risolta rapidamente la questione relativa agli espropri dei terreni dell’Università Agraria interessati da usi civici.

Nel corso del 2026 il quadro normativo è stato inoltre aggiornato prorogando al 2028 alcuni termini relativi all’adozione dei decreti di esproprio per la Cisterna-Valmontone e per le opere collegate. La proroga non equivale automaticamente a uno slittamento dell’intero cronoprogramma, ma dimostra quanto la gestione delle procedure fondiarie resti uno dei passaggi da seguire.

La gara è ancora in corso: cantieri annunciati entro fine 2026

Al 7 ottobre 2026 la procedura non risulta ancora conclusa con l’aggiudicazione definitiva dei 14 lotti.

Il portale gare di Astral segnala infatti proprio per 7 ottobre una nuova seduta pubblica relativa alla procedura per la realizzazione del collegamento Cisterna-Valmontone. È un dettaglio importante: l’opera è entrata concretamente nella fase operativa, ma occorre distinguere l’avvio della gara dall’effettiva apertura di tutti i cantieri.

Il cronoprogramma illustrato nei mesi scorsi dal commissario straordinario Antonio Mallamo indicava dicembre 2026 per l’apertura del primo cantiere a Campoverde e il 2032 come orizzonte per la conclusione complessiva dei lavori.

Dopo venticinque anni, dunque, la prudenza sulle date rimane necessaria. Ma rispetto al passato esistono oggi finanziamenti, progetto, bando e una procedura di gara effettivamente in corso.

Per Valmontone la posta in gioco è considerevole. La Cisterna-Valmontone non significa soltanto arrivare più velocemente a Cisterna o alla Pontina. Significa trasformare la città nel punto nel quale l’asse autostradale più importante d’Italia incontra una nuova direttrice destinata a servire l’intero Lazio meridionale.

Se l’opera verrà completata rispettando progetto e tempi annunciati, Valmontone potrà essere uno dei territori che ne ricaveranno i vantaggi maggiori: accessibilità, turismo, commercio, logistica, nuovi investimenti e una posizione territoriale molto più forte rispetto a quella attuale.


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