L’Unione europea cambia le regole per chi viaggia in aereo, ma i nuovi diritti non scattano subito. Il Regolamento Ue 2026/2202, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione il 2 ottobre 2026, entrerà in vigore il 22 ottobre 2026, mentre le sue disposizioni si applicheranno soltanto dal 23 ottobre 2027. Fino a quella data restano valide le norme attuali, quelle del Regolamento 261 del 2004, che il nuovo testo aggiorna dopo oltre vent’anni.
Le novità, ricostruite da Altroconsumo nella sua analisi del regolamento, toccano quasi ogni fase del viaggio: ritardi, cancellazioni, coincidenze, rimborsi, assistenza in aeroporto, bagagli, voucher e reclami. L’associazione dei consumatori segnala però che su alcuni punti restano ancora dei dubbi.
Quanto spetta se il volo arriva in ritardo
Chi raggiunge la destinazione finale con più di tre ore di ritardo ha diritto a una compensazione pecuniaria, a meno che la compagnia dimostri che il ritardo è dovuto a circostanze straordinarie. Gli importi dipendono dalla distanza:
- 250 euro per i voli fino a 1.500 chilometri;
- 400 euro per i voli all’interno dell’Unione oltre i 1.500 chilometri e per gli altri voli tra 1.500 e 3.500 chilometri;
- 600 euro negli altri casi.
Per le tratte da 600 euro la compagnia può dimezzare la cifra, nei casi previsti dal regolamento, se il passeggero arriva entro quattro ore dall’orario previsto. Se il ritardo alla partenza arriva a cinque ore, il passeggero può rinunciare al viaggio e ottenere il rimborso del biglietto.
Cambia anche chi deve muoversi per primo. Quando matura il diritto alla compensazione, per ritardo oltre le tre ore o per cancellazione, la compagnia deve mandare al passeggero entro 96 ore dalla fine del viaggio una comunicazione elettronica che spieghi il diritto e come esercitarlo. Il pagamento però non è automatico: la compensazione va comunque richiesta.
In caso di cancellazione resta la regola dei 14 giorni: se la compagnia avvisa almeno due settimane prima della partenza, la compensazione non spetta. Se l’avviso arriva più tardi, la compagnia può evitarla offrendo un volo alternativo che parta non più di un’ora prima e arrivi meno di due ore dopo rispetto all’orario originario.
Rimborso in sette giorni e voli alternativi
Quando il passeggero sceglie il rimborso, la compagnia deve pagarlo automaticamente entro sette giorni di calendario, compreso il prezzo intero dei biglietti e, se previste, le commissioni dell’intermediario.
Per la riprotezione, la compagnia dovrà valutare più strade per portare il passeggero a destinazione il prima possibile: la stessa rotta, un itinerario diverso, un altro aeroporto, un’altra compagnia aerea e, se la distanza lo consente, anche treno o autobus. Se si atterra in un aeroporto diverso, il trasferimento è a carico della compagnia.
La novità più concreta riguarda i tempi. Se il passeggero chiede di proseguire e la compagnia non propone un’alternativa entro tre ore, il viaggiatore può organizzarsi da solo e farsi rimborsare le spese fino al 400% del prezzo del biglietto, comprese quelle di intermediazione.
Coincidenza persa: conta come sono stati comprati i biglietti
Se i voli fanno parte di un unico contratto di trasporto, in caso di coincidenza persa conta il ritardo all’arrivo nella destinazione finale, non quello del primo volo. La compagnia deve garantire la riprotezione e l’assistenza, e non può negare la compensazione sostenendo che il tempo previsto per il cambio fosse troppo breve. La compensazione non è dovuta solo se il passeggero perde il volo per motivi che dipendono da lui, pur avendo tempo sufficiente.
Con biglietti separati, anche se acquistati insieme sullo stesso sito, ogni volo viene considerato a sé e perdere il secondo non dà automaticamente diritto a essere riportati a destinazione. Per questo chi vende combinazioni di questo tipo dovrà avvisare il cliente, prima dell’acquisto, che in caso di coincidenza persa potrebbero non valere i diritti a compensazione, riprotezione e assistenza.
Assistenza in aeroporto e attese sulla pista
Durante l’attesa vanno offerti gratis bevande o ristori ogni due ore, un pasto dopo tre ore e poi un altro ogni cinque, fino a tre al giorno, oltre ad accesso a internet e due telefonate. Se serve passare la notte, la compagnia paga albergo e trasferimenti; in presenza di circostanze straordinarie inevitabili può limitare l’alloggio a tre notti. In tutti gli aeroporti Ue con traffico commerciale dovranno esserci acqua potabile e punti di ricarica gratuiti.
Il regolamento disciplina anche il tarmac delay, l’attesa a bordo con l’aereo fermo a terra. Vanno garantiti temperatura adeguata, bagni e acqua; dopo due ore l’aereo deve tornare al gate o in un punto di sbarco e i passeggeri devono poter scendere, salvo motivi di sicurezza, controlli di frontiera o traffico aereo.
Bagaglio a mano: cosa resta gratis
Resta gratuito un oggetto personale fino a 40 x 30 x 15 centimetri, o che entri sotto il sedile davanti. Le compagnie potranno continuare a vendere tariffe senza trolley, ma prima della prenotazione dovranno mostrare in automatico anche il prezzo con il bagaglio a mano incluso, così da rendere confrontabili le offerte. Dimensioni, pesi, numero di colli e supplementi andranno indicati chiaramente, e se un bagaglio ammesso in cabina finisce in stiva per ragioni operative non si paga nulla in più.
Per valigie perse, danneggiate o in ritardo arriva un modulo comune, disponibile nell’area riconsegna bagagli degli aeroporti Ue e online. Restano i termini della Convenzione di Montreal: sette giorni per segnalare un danno, 21 per un ritardo.
Voucher, overbooking e altre tutele
Il voucher non potrà essere imposto: il passeggero deve accettarlo espressamente, senza caselle preselezionate. Dura al massimo 12 mesi, prorogabili una volta con il consenso di entrambi, e l’importo non usato va rimborsato in automatico entro sette giorni dalla scadenza.
In caso di negato imbarco contro la propria volontà, la compensazione va pagata entro sette giorni. E la compagnia non potrà più cancellare il volo di ritorno o chiedere un supplemento solo perché il passeggero non ha preso l’andata dello stesso contratto.
Altre novità riguardano la vita di tutti i giorni in aeroporto:
- posto vicino gratis, se disponibile, per chi accompagna bambini o persone con esigenze specifiche, insieme alla priorità all’imbarco e al passeggino fino alla porta dell’aereo;
- tutele rafforzate per ausili alla mobilità e cani da assistenza, di cui si potrà dichiarare il valore gratuitamente;
- carta d’imbarco cartacea senza costi aggiuntivi, senza obbligo di usare un’app o creare un account;
- correzione gratuita degli errori nel nome, almeno una volta, se richiesta 48 ore prima della partenza.
Come si chiede la compensazione
La richiesta va presentata entro nove mesi dalla data di partenza. La compagnia deve confermare subito la ricezione e, entro 30 giorni, pagare o spiegare perché non lo fa. Se invoca una circostanza straordinaria non basterà una formula generica: dovrà indicare l’evento, il nesso diretto con il disservizio e perché non era evitabile. Il regolamento contiene un elenco, non esaustivo, di queste circostanze.
I reclami potranno essere presentati entro 12 mesi dal volo, con conferma di ricezione entro sette giorni lavorativi e risposta motivata di norma entro un mese, comunque entro due mesi nei casi più complessi. Ai banchi check-in e ai gate dovranno essere esposti i diritti principali con un QR code per l’app della Commissione europea, e nascerà un’etichetta Ue che compagnie e intermediari potranno usare volontariamente per segnalare i viaggi coperti dalle nuove tutele.
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