#Finsubito news dalla rete – Lazio, piano da 75 milioni contro il caro energia: 20 milioni alle famiglie e 55 all’agricoltura


Un piano da circa 75 milioni di euro per sostenere le famiglie più fragili e le imprese agricole del Lazio alle prese con il caro energia e l’aumento dei costi di produzione. È il pacchetto di misure approvato dalla giunta regionale e presentato a Roma dal presidente Francesco Rocca insieme agli assessori competenti.

Le risorse sono suddivise in due principali capitoli: 20 milioni di euro destinati alle famiglie vulnerabili per contrastare il rincaro delle bollette elettriche e circa 55 milioni per le imprese agricole e le filiere produttive, messe sotto pressione dall’aumento dei prezzi di carburanti, fertilizzanti, materie prime, irrigazione e trasporti.

«Siamo la prima Regione italiana a varare un provvedimento del genere contro il caro vita», ha dichiarato Rocca, sottolineando l’attenzione dedicata ai bilanci regionali per individuare le risorse necessarie. «È uno sforzo importante per andare incontro alle famiglie e agli imprenditori agricoli».

Il governatore ha inoltre collegato la necessità degli interventi all’instabilità internazionale e alle tensioni in Medio Oriente, che continuano a ripercuotersi sui mercati energetici e sui costi delle imprese.

Bollette elettriche, 20 milioni per le famiglie vulnerabili

La prima misura riguarda le utenze domestiche più esposte all’aumento dei prezzi dell’energia. La Regione ha stanziato 20 milioni di euro per un intervento straordinario destinato alle famiglie vulnerabili residenti nel Lazio.

Tra i potenziali beneficiari figurano gli over 75, le persone e i nuclei familiari in condizioni economiche svantaggiate e le persone con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104.

I criteri di accesso, i requisiti e le modalità di erogazione saranno definiti nella fase attuativa. Le risorse potranno essere reperite attraverso la riprogrammazione del Fondo sociale europeo Plus (Fse+) 2021-2027 e, se necessario, mediante ulteriori fondi regionali.

A rendere urgente l’intervento è il rincaro delle tariffe elettriche. Secondo i dati richiamati dalla Regione, nel quarto trimestre del 2026 la bolletta elettrica del cliente tipo vulnerabile servito in maggior tutela è aumentata del 37,3% rispetto al trimestre precedente.

Nel Lazio la platea stimata è compresa tra 220 mila e 250 mila clienti vulnerabili.

Rocca ha assicurato che il sostegno alle fasce più deboli resterà una priorità anche nei prossimi mesi. «Non ci fermiamo, stiamo già lavorando alla stesura di una legge di bilancio 2027 che rafforzi e stabilizzi gli aiuti alle persone più fragili», ha affermato.

Agricoltura, 55 milioni contro il caro carburanti e fertilizzanti

La quota più consistente del pacchetto, circa 55 milioni di euro, è destinata al settore agricolo e alle filiere produttive. L’obiettivo è contenere i costi di produzione, tutelare la redditività delle aziende e preservare le produzioni agroalimentari regionali.

Il capitolo più rilevante riguarda il gasolio agricolo, con uno stanziamento di 10 milioni di euro per contributi commisurati ai consumi ammissibili e documentati.

Secondo l’assessore regionale al Bilancio e all’Agricoltura, Giancarlo Righini, la misura interessa oltre 15 mila aziende del territorio. Nel periodo giugno-settembre sono stati consumati più di 42 milioni di litri di gasolio agricolo.

Il contributo previsto si avvicina a 25 centesimi al litro e, sommato agli interventi nazionali e agli sconti applicati dalle compagnie petrolifere, punta a riportare il prezzo del carburante agricolo sotto la soglia di un euro al litro.

«È una misura importante, molto apprezzata dagli agricoltori e frutto di un confronto serrato con le associazioni di categoria», ha spiegato Righini, precisando che le proposte avanzate dalle organizzazioni del settore sono state recepite pressoché integralmente.

Per contrastare il rincaro dei fertilizzanti è previsto un ulteriore stanziamento di 1,5 milioni di euro.

Aiuti a latte bufalino, ovicaprini, grano duro e apicoltura

Il piano prevede interventi mirati anche per alcune filiere considerate strategiche per l’agricoltura regionale.

Nel dettaglio, sono stati stanziati:

  • 2 milioni di euro per il comparto ovicaprino;
  • 1 milione di euro per la filiera del latte bufalino;
  • 2 milioni di euro per sostenere la produzione di grano duro;
  • 300 mila euro per il settore apistico, con l’obiettivo di preservare la capacità produttiva degli apiari e il servizio di impollinazione.

La Regione intende inoltre ampliare il sostegno ad alcuni comparti orticoli e frutticoli rimasti esclusi da precedenti misure nazionali, estendendo gli interventi anche alle filiere bovina e ovicaprina.

L’obiettivo è intervenire in modo differenziato sulle principali voci di costo delle imprese, cercando di evitare che l’aumento dei prezzi comprometta la continuità delle attività e la disponibilità delle produzioni locali.

Vite, nocciolo e olivo: 13 milioni per la produzione integrata

Un altro capitolo importante riguarda la produzione integrata di vite, nocciolo e olivo, per la quale sono previsti 13 milioni di euro.

Le risorse serviranno a rafforzare gli interventi già attivati per il nocciolo e la vite e ad ampliare il sostegno alla coltivazione dell’olivo, comparto che negli ultimi anni ha risentito degli effetti dei cambiamenti climatici e delle oscillazioni delle produzioni.

«Abbiamo esteso alla vite e all’olivo le misure inizialmente previste per il nocciolo, coinvolgendo altri due comparti importanti che negli ultimi anni sono stati fortemente penalizzati sul fronte delle quantità prodotte», ha spiegato Righini.

Il pacchetto comprende inoltre 25 milioni di euro riferiti a interventi già programmati e in corso di realizzazione per il benessere animale. Le risorse sono destinate a garantire la prosecuzione dei progetti, il completamento delle istruttorie e la tempestività dei pagamenti.

Considerando anche questi interventi, le risorse complessivamente destinate al settore agricolo si avvicinano a 55 milioni di euro.

Pesca e acquacoltura, indennizzi per oltre 3,1 milioni

Il piano si affianca alle misure già avviate dalla Regione a sostegno della pesca e dell’acquacoltura, comparti penalizzati dall’aumento del costo del carburante e dalle tensioni internazionali.

Nell’ambito della cosiddetta «Misura Iran», pensata per compensare i rincari del carburante, sono state presentate 203 richieste di indennizzo per oltre 3,1 milioni di euro.

La Regione sta lavorando a una riprogrammazione dei fondi europei Feampa per portare le risorse disponibili a oltre 2,3 milioni di euro. L’obiettivo è avviare entro la fine del 2026 i primi pagamenti relativi al periodo fino ad agosto e completare gli indennizzi nel 2027, compatibilmente con le risorse disponibili.

Prosegue anche il sostegno alle imprese colpite dal fermo pesca: sono già stati liquidati oltre 600 mila euro a favore di 181 aziende.

Trasporti, abbonamento gratuito per 28 mila studenti

Tra gli interventi presentati dalla Regione figura anche una misura dedicata alla mobilità degli studenti.

Circa 28 mila giovani under 26 già titolari di un abbonamento Metrebus Card Lazio potranno richiedere gratuitamente un ulteriore abbonamento per le Unità di Rete (Udr), che altrimenti avrebbe un costo di 150 euro l’anno.

Il titolo aggiuntivo sarà disponibile su richiesta per gli studenti che utilizzano anche questo servizio e potrà essere caricato sulla tessera sanitaria. Per finanziare l’iniziativa la Regione ha stanziato circa 3 milioni di euro.

L’assessore ai Trasporti Fabrizio Ghera ha precisato che la misura sarà sperimentale per il 2026. Il gradimento degli utenti sarà valutato per capire se estendere in futuro le agevolazioni ad altre tipologie di abbonamento.

Rocca guarda alla manovra 2027

Il pacchetto da 75 milioni rappresenta, nelle intenzioni della Regione, una risposta immediata all’aumento del costo della vita e alle difficoltà delle imprese agricole. Ma la giunta punta a proseguire gli interventi anche oltre l’emergenza attuale.

L’assessore al Lavoro e alla Scuola Alessandro Calvi ha ricordato che la Regione dispone ancora di circa 900 milioni di euro di risorse e intende attivare nuove procedure a sostegno delle persone più fragili nei prossimi 18 mesi.

La prossima tappa sarà la preparazione della legge di bilancio 2027, con l’obiettivo dichiarato da Rocca di rafforzare e rendere più stabili gli aiuti alle famiglie in difficoltà.

La sfida sarà trasformare gli stanziamenti in interventi concretamente accessibili, definendo tempi, requisiti e modalità operative per i beneficiari. Per le famiglie, in particolare, saranno decisivi i criteri che stabiliranno chi potrà ottenere il sostegno contro il caro bollette e con quali procedure.




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