Il 2025 si è chiuso con risultati positivi per Oleificio Zucchi, che ha raggiunto un fatturato di 338 milioni di euro, confermando la solidità del proprio percorso di crescita. Un andamento sostenuto anche dall’incremento dei volumi rispetto al 2024.
In un contesto ancora complesso per la filiera degli oli alimentari, la società continua a puntare su innovazione, internazionalizzazione, private label e valorizzazione della categoria, senza trascurare sostenibilità e cultura dell’olio. Di questi temi, delle prospettive del mercato e delle strategie per il futuro parla Alessia Zucchi, presidente e amministratore delegato di Oleificio Zucchi Società Benefit.
Come è iniziato il 2026 per Oleificio Zucchi?
I primi mesi del 2026 hanno visto Oleificio Zucchi protagonista nella valorizzazione del comparto degli oli di semi con il consolidamento dei prodotti tradizionali e in particolare di Zucchi Fritto Libero!. Nonostante un perdurante momento di contrazione dei volumi venduti di oli di semi (-6,9%, ytd giugno 2026), che continua da oltre un anno e mezzo, Oleificio Zucchi incrementa le vendite sia in termini di valore sia di volume, in controtendenza rispetto all’andamento del mercato, rimanendo protagonista nella valorizzazione del comparto degli oli di semi (fonte: NielsenIQ, totale Italia, distribuzione moderna, giugno 2026).
Che ruolo ha l’export per Oleificio Zucchi?
L’espansione internazionale rappresenta uno dei principali driver di crescita e si fonda su tre direttrici: il rafforzamento del marchio Zucchi attraverso l’ampliamento della distribuzione nei mercati esteri; lo sviluppo di nuove referenze pensate per rispondere alle esigenze e alle preferenze dei consumatori internazionali; il consolidamento delle partnership con i clienti strategici, anche attraverso progetti condivisi. A conferma dell’efficacia di questa strategia, nel 2025 all’interno della divisione consumer di Oleificio Zucchi, il 36% del fatturato complessivo è stato generato dai mercati esteri. Nello stesso anno siamo arrivati a essere presenti in 45 paesi distribuiti su cinque continenti, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la nostra presenza internazionale, in particolare nelle aree a più alto potenziale di sviluppo e sempre più interessate alla cucina italiana, come il Medio Oriente. In questo percorso si inserisce la recente nomina di Michel Pistorio a export director, una scelta che conferma la volontà di accelerare il processo di crescita oltre confine.
Cosa prevede la strategia per l’out of home?
Il fuori casa è un canale importante, che presidiamo con oli di semi e oli d’oliva progettati per garantire costanza di performance, praticità e resa in cucina, con formati professionali e soluzioni tecniche per rispondere alle esigenze di ristoranti, pasticcerie e hôtellerie. Vogliamo continuare a presidiare il canale con prodotti che rispondano alle esigenze dei professionisti, con particolare attenzione alla gestione dei costi operativi e alla continuità dei processi.
E per la PL?
Oleificio Zucchi è game changer solido e affidabile nel mondo delle private label, un ambito in cui opera da oltre 70 anni e che rappresenta un pilastro storico e strategico dell’azienda. L’esperienza insieme alla competenza maturata negli oli alimentari, hanno reso Oleificio Zucchi nel tempo un partner di riferimento per la grande distribuzione, in Italia e all’estero. Le private label si confermano un segmento strutturale e in continua evoluzione. In tale contesto, Oleificio Zucchi si distingue per una proposta basata su qualità costante del prodotto, processi certificati e affidabili, flessibilità operativa e forte orientamento al servizio, elementi che permettono all’azienda di supportare i retailer nelle fasi più complesse del mercato. La nostra strategia privilegia la continuità e l’esclusività delle forniture, l’eccellenza costante e la stabilità del supporto consulenziale ai clienti, un approccio che ci ha consentito di consolidare nel tempo un ruolo di primo piano nel comparto.
Un anno fa annunciavate un’operazione di rebranding, con l’aggiunta dell’espressione “storico” a sottolineare il richiamo all’anno di fondazione (1810), così da valorizzare la lunga tradizione e la competenza di Zucchi come marchio 100% italiano. A un anno di distanza, quali sono i risultati di questo rebranding?
L’introduzione dell’espressione “storico” non è stata semplicemente un intervento di rebranding, ma la scelta di rendere ancora più esplicita, sui prodotti, l’identità di Oleificio Zucchi: un’azienda italiana che da oltre 215 anni coniuga tradizione, competenza e capacità di innovare. A un anno di distanza, possiamo affermare che questa evoluzione ha rafforzato la riconoscibilità del marchio e ne ha consolidato il posizionamento, trovando un riscontro positivo anche presso i consumatori. Oggi, infatti, le persone premiano sempre più i brand autentici, trasparenti e capaci di raccontare una storia credibile, fatta di esperienza ma anche di continua evoluzione. Una conferma concreta arriva dal riconoscimento di “Eletto Prodotto dell’Anno 2026” assegnato a Zucchi Fritto Libero!, un premio attribuito direttamente dai consumatori.
Quanto è importante oggi investire nell’educazione del consumatore per spiegare le differenze tra le diverse tipologie di olio, i corretti utilizzi in cucina e far comprendere il “giusto prezzo”?
Investire nell’educazione del consumatore è una priorità. C’è ancora molta strada da fare per diffondere una maggiore consapevolezza sulle differenze tra le diverse tipologie di olio, sui loro corretti utilizzi in cucina e sul valore che si cela dietro un prodotto di qualità, anche rispetto al tema del giusto prezzo. Parlare di olio significa andare oltre il prodotto: raccontare identità, territorio, cultura alimentare e tradizione, ma anche valorizzare il lavoro della filiera, la qualità delle materie prime e le competenze che contribuiscono a realizzare ogni bottiglia. Oggi non è più sufficiente raccontare l’origine di un olio: è necessario costruirne il valore e renderlo riconoscibile agli occhi del consumatore. È questa la visione che guida il nostro impegno nella promozione di una maggiore cultura dell’olio e di una più ampia consapevolezza del ruolo che l’olio evo riveste nella dieta mediterranea. In questo percorso si inserisce Evo Masterclass.
Cos’è Evo Masterclass?
È uno dei progetti più rappresentativi di Oleificio Zucchi, giunto quest’anno alla terza edizione. L’iniziativa coinvolge gli studenti degli istituti alberghieri italiani in un percorso formativo dedicato alla conoscenza dell’olio extra vergine di oliva: dalle sue caratteristiche distintive alla qualità, fino al suo impiego consapevole in cucina. L’obiettivo è formare i professionisti della ristorazione di domani, affinché diventino ambasciatori di una vera cultura dell’olio, contribuendo a valorizzare uno dei patrimoni più rappresentativi dell’agroalimentare italiano.
Le attività promozionali basate solo sul prezzo stanno perdendo progressivamente efficacia. Nell’ambito delle promozioni, la scelta si orienta sempre più verso prodotti che offrano qualità, affidabilità e processi produttivi trasparenti e tracciabili. In questo scenario, gli operatori del settore si trovano di fronte a sfide e opportunità che vanno oltre la semplice competizione sul prezzo: la gestione delle attività promozionali deve infatti essere supportata da un assortimento distintivo, capace di differenziare i retailer e di rendere attrattiva non solo la convenienza economica, ma anche il valore del prodotto proposto. Sarà quindi importante continuare a lavorare sulla valorizzazione della categoria, attraverso iniziative in grado di comunicare in modo chiaro il valore del prodotto e le sue caratteristiche distintive.
Nel 2025 siete diventati società benefit. Che significato ha questo traguardo?
Diventare società benefit nel 2025 ha rappresentato la naturale evoluzione di un percorso che Oleificio Zucchi porta avanti da molti anni. Non è stato un punto di arrivo, ma la formalizzazione di un modello d’impresa che coniuga crescita economica, responsabilità sociale e tutela dell’ambiente. Significa integrare nel nostro modo di fare impresa obiettivi di beneficio comune, generando valore non solo per l’azienda, ma anche per le persone, il territorio e l’intera filiera. Per il futuro vogliamo proseguire con la stessa visione, trasformando questi principi in risultati concreti e misurabili. Continueremo a investire in innovazione, sostenibilità e valorizzazione della filiera, con l’obiettivo di coniugare competitività e impatto positivo, perché siamo convinti che oggi il successo di un’impresa si misuri anche dal valore che riesce a creare per tutti i suoi stakeholder.
Il 2025 è stato un anno difficile per la filiera dell’olio?
Il 2025 si è confermato un anno complesso per il comparto, caratterizzato da dinamiche molto differenziate tra i diversi segmenti e da una forte volatilità dei prezzi. In questo contesto, una delle principali sfide è continuare a garantire qualità, continuità di approvvigionamento e trasparenza lungo tutta la filiera, mantenendo al tempo stesso un’offerta in grado di rispondere alle diverse esigenze dei consumatori. Oggi osserviamo un consumatore sempre più consapevole, attento alla qualità, all’origine e alla tracciabilità, soprattutto nel segmento dell’olio extra vergine di oliva. Allo stesso tempo, la leva prezzo continua a influenzare le scelte dacquisto e porta molti consumatori a differenziare i propri acquisti in funzione delle occasioni di consumo, orientandosi anche verso gli oli di semi, sempre più apprezzati per la loro versatilità e per l’evoluzione dell’offerta verso prodotti con caratteristiche funzionali. Per rispondere a questo scenario, Oleificio Zucchi continua a investire in una gestione strutturata e integrata della filiera.
In che modo?
La tracciabilità rappresenta uno degli elementi distintivi del nostro modello, supportata da strumenti digitali come Filiera 4.0 e Portale 4.0, che consentono di monitorare l’intero percorso del prodotto, dall’origine delle materie prime fino al prodotto finito. A questo si affiancano un intenso piano di controlli, con oltre 42.000 analisi effettuate nel 2025, sistemi di gestione certificati e un processo strutturato di selezione e monitoraggio dei fornitori, con l’obiettivo di garantire elevati standard di qualità, sicurezza e affidabilità lungo tutta la catena del valore.
Obiettivi per il prossimo futuro?
Per il 2026 e per i prossimi anni il nostro obiettivo è consolidare il percorso di crescita di Oleificio Zucchi, rafforzando la competitività dell’azienda in Italia e sui mercati internazionali. Continueremo a investire negli elementi che da sempre rappresentano i nostri punti di forza: qualità, innovazione, sostenibilità e valorizzazione della filiera. L’innovazione resterà un driver strategico, sia nello sviluppo di nuovi prodotti sia nell’evoluzione dei processi produttivi, per rispondere ai cambiamenti del mercato e alle esigenze di consumatori sempre più attenti e consapevoli. Parallelamente, proseguiremo il nostro impegno nella promozione della cultura dell’olio evo, perché crediamo che creare valore significhi non solo offrire prodotti di qualità, ma anche contribuire a diffondere conoscenza e consapevolezza. La nostra ambizione è crescere in modo solido e sostenibile, continuando a coniugare una visione di lungo periodo con la capacità di innovare, senza mai perdere i valori che guidano Oleificio Zucchi da oltre due secoli.
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