Oggi, 13 ottobre, è in corso la seconda edizione italiana del Market Access Day, che vede l’organizzazione dell’evento da parte della Commissione Europea e la collaborazione della Farnesina.
Il Market Access Day è in corso, iniziato alle ore 9.00, si protrarrà fino alle 15.30 e si svolge presso la Sala Conferenze Internazionali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), con la partecipazione del Ministro Antonio Tajani.
La giornata è incentrata sul confronto tra Istituzioni nazionali ed europee, Imprese ed Associazioni di categoria sui temi della politica commerciale europea e dell’accesso delle aziende italiane ai mercati dei Paesi terzi. L’evento costituirà pertanto un’occasione importante per approfondire alcune delle situazioni più rilevanti relative alla competitività e alla proiezione internazionale del nostro sistema produttivo.
Parteciperà ai lavori a Roma Denis Redonnet, Deputy Director-General della DG TRADE e Chief Trade Enforcement Officer della UE (figura chiave per assicurare la piena implementazione e l’utilizzo degli accordi di libero scambio siglati dalla UE).
Export italiano, crescita e nuovi obiettivi per il commercio estero
Raggiungere quota 700 miliardi di euro di esportazioni entro il 2027, consolidando la presenza delle imprese italiane sui mercati internazionali e riducendo gli ostacoli agli scambi commerciali. È questa una delle principali priorità indicate dal Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, nel messaggio rivolto ai partecipanti alla seconda edizione italiana del Market Access Day, ospitata alla Farnesina.
L’iniziativa ha rappresenta un’occasione di confronto tra istituzioni europee, Governo e sistema produttivo nazionale sulle strategie necessarie a migliorare le condizioni di accesso ai mercati esteri. Al centro dell’appuntamento, il ruolo della diplomazia economica come strumento di sostegno alla competitività delle imprese italiane.
I dati richiamati dal ministro evidenziano il peso crescente delle esportazioni nell’economia nazionale. Nel 2025 l’export italiano ha raggiunto il valore record di 643 miliardi di euro, mentre nei primi sette mesi del 2026 è stato registrato un incremento del 4,6%. Un andamento che sostiene l’obiettivo fissato dal Governo per il prossimo anno.
“Rivolgo un saluto speciale a tutte le nostre imprese e ai nostri imprenditori. Siete voi i protagonisti di questa sessione di lavori. Vogliamo ascoltarvi, raccogliere il vostro punto di vista e aiutarvi a fare sempre meglio il vostro lavoro! L’accesso al mercato è un aspetto centrale della nostra strategia di diversificazione. È fondamentale per tanti settori strategici del nostro export: dall’agroalimentare al design e all’arredo. L’obiettivo è semplice: superare tutte le barriere e gli ostacoli che rallentano gli scambi nei nostri mercati prioritari. Per il Governo è un obiettivo chiave. Puntiamo a risultati concreti. Penso al grande lavoro che abbiamo fatto negli Stati Uniti per gestire i dazi anti-dumping sulla pasta e per aprire il mercato all’export di nuovi tipi di salumi” ha dichiarato Tajani.
Accordi commerciali e diversificazione dei mercati
L’ampliamento delle opportunità commerciali costituisce uno degli elementi fondamentali della strategia illustrata da Tajani. In questo quadro, particolare rilevanza assumono gli accordi negoziati dall’Unione europea con diversi partner internazionali.
Tra i risultati menzionati figura l’accordo tra Unione Europea e Mercosur, in applicazione dal 1° maggio, insieme a quello con il Messico e alle intese raggiunte sul piano tecnico con India, Australia e Indonesia.
Secondo l’impostazione presentata dal ministro, questi strumenti contribuiscono a creare condizioni più favorevoli per le aziende esportatrici, favorendo la diversificazione delle destinazioni commerciali e il superamento delle limitazioni che ostacolano la circolazione dei prodotti.
“L’accordo UE-Mercosur, in applicazione dal 1° maggio, quello con il Messico e quelli conclusi a livello tecnico con India, Australia e Indonesia sono grandi risultati. L’Italia non ha mai fatto mancare il proprio sostegno e ha sempre messo al centro i temi dell’accesso al mercato. Nel 2025 le nostre esportazioni hanno toccato il record di 643 miliardi. Nei primi sette mesi del 2026 l’export è cresciuto del 4,6%. I 700 miliardi entro il 2027 sono il traguardo a cui puntiamo”, ha affermato il nostro Ministro degli Affari Esteri.
L’accesso ai mercati internazionali rappresenta una priorità per comparti strategici del made in Italy, tra cui l’agroalimentare, il design e l’arredamento. L’azione del Governo punta quindi non soltanto alla promozione delle eccellenze produttive nazionali, ma anche alla possibilità concreta di commercializzarle nei Paesi considerati prioritari.
Dazi e barriere commerciali, il sostegno alle imprese
Una parte significativa dell’intervento è stata dedicata alle difficoltà che le aziende incontrano nell’espansione internazionale, con particolare riferimento alle misure tariffarie e agli impedimenti che limitano gli scambi.
Tajani ha richiamato, tra gli esempi dell’attività diplomatica italiana, le iniziative condotte negli Stati Uniti sulla questione dei dazi antidumping applicati alla pasta e gli interventi finalizzati a consentire l’esportazione di nuove tipologie di salumi verso il mercato americano.
Per rendere più tempestiva la risposta delle istituzioni alle necessità degli operatori economici, il Ministero ha inoltre attivato una Sala per l’Export operativa 24 ore su 24, destinata a raccogliere le segnalazioni provenienti dalle imprese.
Il sistema di assistenza si affianca al potenziamento della presenza diplomatica specializzata. In particolare, è stata rafforzata la rete degli addetti agricoli nelle ambasciate italiane situate nei Paesi interessati da importanti questioni relative all’accesso commerciale.
Il prossimo 5 novembre è prevista una nuova riunione degli addetti agricoli e scientifici, convocata per valutare le attività in corso e individuare le linee operative da sviluppare nell’anno successivo.
“Anche attraverso la nuova Sala per l’Export, operativa H24, raccogliamo tutte le segnalazioni delle imprese. Abbiamo rafforzato la rete degli addetti agricoli presso le nostre Ambasciate nei Paesi in cui gestiamo importanti dossier di accesso al mercato. Ho deciso di riunirli nuovamente il 5 novembre, insieme agli addetti scientifici, per fare il punto e definire le strategie per il prossimo anno”, ha ricordato il titolare della Farnesina.
Paesi del Golfo e nuove iniziative della diplomazia economica
Tra le aree geografiche considerate strategiche rientrano anche i Paesi del Golfo, destinatari di un’attenzione specifica nell’ambito delle relazioni economiche internazionali dell’Italia.
A questo proposito, Tajani ha annunciato un appuntamento previsto per il 12 novembre alla Farnesina, organizzato insieme alla Commissione europea e dedicato al confronto con i ministri del Commercio dei Paesi del Golfo.
L’incontro si inserisce nel percorso di rafforzamento delle relazioni con i partner commerciali e nella ricerca di ulteriori opportunità per le aziende italiane.
La collaborazione con le istituzioni europee ha avuto un ruolo centrale anche nel Market Access Day. Il ministro ha infatti rivolto un ringraziamento alla Commissione Europea, alla Direzione Generale del Commercio, al Commissario Maroš Šefčovič e al Vicedirettore Generale Denis Redonnet, presente all’iniziativa.
Sicurezza degli approvvigionamenti e libertà di navigazione
La strategia per l’internazionalizzazione delle imprese si accompagna a un insieme più ampio di priorità legate alla sicurezza economica e alla stabilità delle relazioni commerciali.
Nel suo messaggio, il titolare della Farnesina ha sottolineato l’importanza di garantire la libertà di navigazione e la sicurezza delle catene di approvvigionamento, con particolare attenzione a risorse considerate essenziali per il sistema produttivo.
Tra queste figurano energia, minerali critici e fertilizzanti, settori per i quali il Governo intende promuovere una maggiore diversificazione delle fonti e delle connessioni internazionali.
La possibilità di accedere ai mercati di destinazione viene così affiancata dall’esigenza di assicurare continuità nelle forniture necessarie alle attività economiche, attraverso un’azione diplomatica che coinvolge più ambiti strategici.
Il confronto con i territori verso la Conferenza Nazionale dell’export
Un ulteriore elemento evidenziato da Tajani riguarda il coinvolgimento diretto del tessuto imprenditoriale nella definizione delle politiche commerciali.
Il Ministero ha già promosso incontri a Torino, Bari e Roma per raccogliere le esigenze provenienti dai territori e individuare le principali criticità segnalate dagli operatori economici.
L’obiettivo è mantenere un collegamento costante tra le iniziative istituzionali e le necessità delle aziende, valorizzando il contributo di chi opera quotidianamente sui mercati internazionali.
Il percorso proseguirà il 17 dicembre a Milano con la Conferenza nazionale dell’export, appuntamento al quale il ministro ha invitato le imprese e i rappresentanti del sistema produttivo.
La seconda edizione italiana del Market Access Day ha quindi delineato le principali direttrici dell’azione governativa: riduzione delle barriere commerciali, rafforzamento degli accordi internazionali, assistenza alle imprese e diversificazione dei mercati.
Un programma che, secondo gli obiettivi indicati dalla Farnesina, dovrà accompagnare la crescita delle esportazioni italiane verso il traguardo dei 700 miliardi di euro entro il 2027.
Fonte e Foto: MAECI – Commissione UE
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