15 Ottobre 2026
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Circa 500 imprenditrici e imprenditori all’evento di CNA Emilia-Romagna dedicato alle filiere della meccanica e della nautica. Energia, credito e mercati esteri al centro del confronto. Colla: «Una moratoria sui prestiti per far tornare bancabili le imprese».
«Non possiamo essere considerati imprese di serie B: chiediamo di essere riconosciuti per l’importanza che abbiamo nelle filiere e nel Paese». Con queste parole Paolo Cavini, presidente di CNA Emilia-Romagna, ha richiamato il ruolo delle micro, piccole e medie imprese all’apertura di CNA Network 2026, l’evento che ha riunito a BolognaFiere 200 imprese e circa 500 imprenditrici e imprenditori, con 1.900 appuntamenti programmati e 4.280 interazioni già sviluppate.
Una richiesta di riconoscimento e sostegno che ha trovato un riscontro: il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla ha annunciato la necessità di chiedere una moratoria sui prestiti alle imprese, con l’obiettivo di restituire loro la capacità di accesso al credito e spazio per nuovi investimenti. Organizzato da CNA Emilia-Romagna al Padiglione 20 di Bologna Fiere, CNA Network ha messo in relazione imprese e grandi player della produzione meccanica, della nautica e dei servizi specialistici per le filiere.
Al centro della giornata, la ricerca di nuovi clienti e fornitori, le collaborazioni industriali e le opportunità sui mercati internazionali. «Il mondo delle piccole e micro imprese ha tante risorse, ha dato tanto ed è ancora disposto a dare tanto, ma ha bisogno di sostegno e di confronto con le istituzioni. Non possiamo essere considerati imprese di serie B: chiediamo di essere riconosciuti per l’importanza che abbiamo nelle filiere e nel Paese», ha dichiarato Cavini, sottolineando la necessità di valorizzare il contributo delle realtà più piccole alla competitività dell’intero sistema produttivo. La tenuta delle pmi e dell’ecosistema economico è stata al centro anche dell’intervento di Colla, che ha collegato il peso dei costi energetici alla difficoltà di finanziare l’innovazione tecnologica necessaria per restare sul mercato.
«Oggi ci sono imprenditori che devono chiedere un prestito per pagare le bollette dell’energia: questo significa bloccare gli investimenti. È necessario chiedere alle banche e al Paese una moratoria sui prestiti alle imprese, affinché possano tornare bancabili», ha dichiarato Colla. Il vicepresidente ha inoltre richiamato l’esigenza di una politica industriale con obiettivi chiari, capace di orientare le risorse e accompagnare le trasformazioni del sistema produttivo. Una questione che riguarda anche il posizionamento internazionale delle imprese artigiane: competenze e lavorazioni delle piccole realtà entrano nei prodotti che le grandi aziende vendono nel mondo. «Se non guardiamo in modo nuovo alla tenuta delle filiere, rischiamo di perdere un pezzo fondamentale della qualità con cui questo Paese sta nel mondo», ha sottolineato Colla.

Proprio alla valorizzazione di queste competenze è stato dedicato CNA Network. L’iniziativa ha messo in contatto imprese e grandi player industriali attraverso agende di appuntamenti e occasioni di confronto tra potenziali partner. L’edizione 2026 ha affiancato alla produzione meccanica anche la filiera nautica, ampliando gli ambiti di collaborazione. «Oggi abbiamo 200 imprese e circa 500 imprenditrici e imprenditori. Si sono già sviluppate 4.280 interazioni e abbiamo 1.900 appuntamenti: una grande occasione di sviluppo per la filiera meccanica, fondamentale per questa regione», ha dichiarato Diego Benatti, segretario di CNA Emilia-Romagna, presentando i numeri della manifestazione. Dopo il taglio, gli incontri hanno preso il via alle 9.30, con appuntamenti di venti minuti scanditi dal suono di un gong. Il programma della giornata ha previsto sette sessioni nella mattinata, tavoli di rete durante il pranzo e ulteriori occasioni di networking e incontri nel pomeriggio, con il supporto di un Help Desk per la gestione delle agende.
La necessità di fare squadra ha attraversato anche l’intervento di Marco Panieri, presidente di ANCI Emilia-Romagna, che ha portato il punto di vista dei Comuni. Panieri ha richiamato la responsabilità delle amministrazioni nel tradurre l’orgoglio per il territorio in sostegno concreto agli imprenditori, valorizzando l’ecosistema produttivo locale e accompagnandone la crescita. «La situazione mondiale e geopolitica è molto complessa, soprattutto sul fronte dell’energia, un tema che ci tocca tutti da vicino. Dobbiamo superare questi ostacoli facendo rete tra imprese, istituzioni e Comuni», ha dichiarato Panieri. Il confronto ha aperto una finestra anche sulle opportunità della dimensione subacquea, un ambito nel quale competenze industriali, ricerca e innovazione possono creare nuovi spazi di attività per le PMI.
A illustrarle è stato l’ammiraglio Giulio Marino Cappelletti, direttore del Centro di Supporto e Sperimentazione Navale (CSSN) e direttore della Struttura Operativa del Polo Nazionale della dimensione Subacquea (PNS). «È un onore e un piacere essere qui a rappresentare il Polo nazionale della dimensione subacquea, una realtà nata nel dicembre 2023 che ha già realizzato un ecosistema di circa 260 entità, tra grandi imprese, piccole e medie imprese, università e centri di ricerca. Lo scopo del Polo è diventare un traino e un’opportunità anche per le piccole e medie imprese», ha dichiarato Cappelletti. La proiezione internazionale dell’evento, realizzato in collaborazione con ICE-Agenzia e con il sostegno di Simpler, si è concretizzata anche nella partecipazione di una delegazione di imprese dei Paesi scandinavi. Un’occasione per avviare contatti e far conoscere le specializzazioni delle aziende italiane a potenziali interlocutori esteri.
«Attraverso la nostra rete di uffici all’estero offriamo alle piccole e medie imprese informazione, assistenza, consulenza, promozione e formazione, per affermare le eccellenze del Made in Italy nel mondo. Qui a CNA Network è presente una delegazione di imprese dei Paesi scandinavi: grazie per questa occasione di incontro», ha dichiarato Julia Ruth Adam, rappresentante di ICE-Agenzia, ricordando il ruolo dell’Agenzia nello sviluppo delle imprese sui mercati esteri e nell’attrazione degli investimenti in Italia. Un ulteriore appuntamento internazionale è stato annunciato da Dario Costantini, presidente nazionale CNA, che ha indicato nel prossimo 7 novembre a Roma un’occasione di incontro con un’ampia delegazione dell’Arabia Saudita. Costantini ha ringraziato i vertici regionali e territoriali dell’associazione per il lavoro svolto a sostegno delle imprese, sottolineando l’impegno necessario per costruire iniziative utili in una fase complessa.
«Iniziative come CNA Network testimoniano il valore del lavoro quotidiano della nostra associazione per creare opportunità concrete per le imprese», ha dichiarato Costantini.
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