#Finsubito news dalla rete – Incontro in municipio sulla sicurezza / Notizie / Novità / Homepage


Erano presenti anche il dirigente del commissariato di Riva del Garda della polizia di Stato, il commissario capo per la questura di Trento Simona Bonaccorsi; il viceprefetto Massimo Di Donato; il responsabile del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri capitano Stefano Marchese; il tenente Nicola Di Santo, ufficiale del corpo della Guardia di finanza in servizio presso la tenenza di Riva del Garda; e il luogotenente Salvatore Ventimiglia della compagnia di Riva del Garda dei carabinieri. Per l’amministrazione c’erano anche la vicesindaca Barbara Angelini, l’assessora Stefania Pellegrini, la segretaria generale Anna Cattoi e una rappresentanza del Consiglio comunale; per la Comunità di valle l’assessore Tiziano Chizzola.

L’incontro è stato aperto dal sindaco, che ha portato all’attenzione e illustrato le principali questioni della città: emergenza abitativa e rischio di gentrificazione; mobilità e gestione dei flussi turistici; tenuta sociale e integrazione; giovani e comportamenti problematici; truffe e furti in appartamento; persone senza fissa dimora; occupazione e sistema produttivo; spiagge e spazi pubblici; collaborazione con le forze dell’ordine e loro presenza sul territorio.

«Riva del Garda è una città che mantiene una buona qualità della convivenza e dispone di risorse importanti -ha aggiunto il sindaco- ma è sottoposta a pressioni crescenti legate al turismo, all’abitare, alla mobilità e alla gestione degli spazi pubblici. Il nostro obiettivo è impedire che queste trasformazioni si traducano in problemi sociali e di sicurezza rilevanti, intervenendo tempestivamente sulle criticità emergenti e valorizzando i risultati già raggiunti. Il rapporto con il commissariato del Governo e il coordinamento con le forze dell’ordine sono fondamentali per affrontare queste questioni; è importante continuare a lavorare insieme con una visione che tenga conto delle peculiarità dell’Alto Garda, della forte stagionalità turistica e della necessità di tutelare la qualità della vita dei residenti. La sicurezza è una componente essenziale della qualità della vita, ma va intesa in senso ampio: prevenzione, rispetto delle regole, presidio del territorio, contrasto ai reati, attenzione alle persone più vulnerabili e rafforzamento della coesione sociale devono procedere insieme. L’obiettivo comune è fare in modo che Riva del Garda continui a essere una città accogliente, vivibile e sicura, capace di affrontare le proprie criticità attraverso la collaborazione istituzionale e il coinvolgimento responsabile della comunità.»

«Come prefetto ci tenevo molto a conoscere Riva del Garda -ha detto Isabella Fusiello- perché, anche sulla scorta della mia esperienza di questore, intendo essere vicina ai cittadini e a ricevere le loro istanze, prendendomene cura. Ricopro questo ruolo da poco tempo ma già posso dire che in provincia di Trento si lavora bene e con una grande collaborazione con le istituzioni locali, e questo è il presupposto fondamentale per conoscere i problemi e poterli affrontare in modo adeguato. La cittadinanza richiede molto, oggi, la presenza delle forze dell’ordine; d’altronde la repressione non sempre porta grandi risultati, la giustizia è in affanno e le carceri sono sovraffollate, anche per questo ho sempre sostenuto che l’attività di prevenzione è fondamentale. La presenza delle forze dell’ordine tranquillizza i cittadini e costituisce anche uno strumento di deterrenza; chiaro, ci sono problemi di difficile soluzione, come le truffe, una piaga che non riguarda solo le persone anziane ma, sempre di più, anche persone istruite. Contro questi reati non ci sono strumenti adeguati, per questo diventa fondamentale la conoscenza del problema e la sensibilizzazione. Per quanto riguarda Riva del Garda, si tratta di un territorio davvero straordinario in cui non si vedono segni significativi di degrado. È altamente turistico, ma la convivenza tra residenti e turisti mantiene un buon equilibrio. Mi voglio quindi complimentare con il sindaco, l’amministrazione e i rappresentanti delle forze dell’ordine.»

«Con il prefetto siamo perfettamente allineati su una visione che mette l’accento sulla prevenzione per tenere sotto controllo il territorio -ha detto il questore Francesco Zerilli- e da questo punto di vista esprimo la mia soddisfazione per il lavoro che viene quotidianamente svolto dal commissariato, ultimamente diretto dalla dott.ssa Simona Bonaccorsi, che sta facendo un grande lavoro. Segnalo che da inizio anno sono quasi 14.000 le persone controllate, abbiamo ricevuto 250 denunce, 127 sono gli indagati e 10 gli arresti. Questo per dire che grazie anche alla grande sinergia con l’arma dei carabinieri effettivamente possiamo dire che c’è una presenza forte e qualificata di forze dell’ordine, il che porta i suoi frutti.»

Il comandante dei carabinieri Andrea Pezzillo ha raccontato di aver trovato una provincia diversa da come se l’aspettava, geograficamente periferica ma importante e strategica, e lo stesso per Riva del Garda. Il che costituisce per le forze dell’ordine un problema, dato che con le risorse normalmente a disposizione delle periferie devono occuparsi di zone che presentano caratteristiche più vicine ai luoghi centrali. Questo in un momento di grande cambiamento sociale e economico, per cui serve un nuovo pragmatismo e la determinazione a fare bene.

Il colonnello Walter Mela nel confermare la piena disponibilità alla collaborazione della Guardia di finanza ha raccontato come la loro azione si concentri sulle fenomenologie illecite che attengono alla particolare realtà economica del territorio, quindi ad esempio gli affitti irregolari o in nero, che alterano la libera concorrenza e acuiscono il problema abitativo.

Nel corso del dibattito il sindaco ha parlato del problema dei senza dimora, particolarmente difficile da affrontare, anche umanamente, perché si tratta spesso di persone in stato di difficoltà alle quali non si riesce a dare risposte adeguate, a fronte della tendenza della cittadinanza a vedere solo l’aspetto esteriore del problema. Mentre rispetto ai molti apprezzamenti circa l’ordine e la pulizia di Riva del Garda ha segnalato come per i residenti questi aspetti siano comunque meno positivi del passato, e come l’amministrazione fatichi a garantire gli standard che vorrebbe, anche a causa di comportamenti meno rispettosi.

Quindi il consigliere Salvatore Mamone, già comandante della polizia stradale di Riva del Garda, ha confermato come la presenza di forze dell’ordine sia aumentata, ma come d’altra parte sia molto cambiata la gioventù, sicché la sua richiesta è stata di una presenza ancora maggiore.

Il prefetto Fusiello è intervenuto a questo punto per segnalare come ci sia una tendenza eccessiva a ricondurre tanti problemi giovanili, come l’uso di droghe, alla competenza delle forze di polizia: «Sono questioni che considero di disagio -ha detto- e che attengono agli ambiti sociale, familiare e scolastico. Va sempre tenuto presente il ruolo fondamentale della famiglia e della scuola.»

La vicesindaca Barbara Angelini ha parlato degli sportelli di ascolto che conduce nei quartieri, voluti per essere più vicini al territorio e ai suoi problemi concreti, dai quali emergono come più frequenti i problemi legati al comportamento dei giovani, in particolare disturbo e vandalismo, e ha anticipato come, assieme alla Comunità di valle, sia in programma un progetto di educativa di strada voluto per avvicinare i ragazzi con disagio e aiutarli sul campo. Inoltre ha ringraziato le forze dell’ordine per l’ottima collaborazione garantita nel presidio degli eventi: «Il nostro è un territorio che ospita iniziative complesse e molto partecipate -ha detto la vicesindaca- e poter contare su una rete coordinata tra il commissariato di Riva del Garda, la polizia locale e tutte le altre forze dell’ordine è fondamentale per assicurare sicurezza e qualità organizzativa. Con il commissariato, in particolare, si è consolidata una collaborazione piena ed efficace anche nella gestione dei casi più delicati, che talvolta seguo in qualità di assessora al sociale. Un lavoro sinergico che rappresenta un valore aggiunto per la comunità e per la tutela delle persone più fragili.»

Tiziano Chizzola ha confermato come anche per la Comunità di valle e i Comuni che ne fanno parte il tema dei giovani sia di grande rilievo, per il quale è già stata potenziata l’attività del Distretto famiglia e sta per essere messa in campo la novità dell’educativa di strada. Avendo lavorato nelle scuole, ha segnalato come l’attività informativa svolta dalle forze dell’ordine abbia una grande presa sui giovani, invitando quindi a potenziarla.

La consigliera Loredana Mascaro ha caldeggiato una nuova fase all’insegna dell’assunzione di responsabilità da parte di genitori e cittadini, mentre la consigliera Francesca Mercadante ha chiesto se la situazione di Riva del Garda in tema di sicurezza sia davvero preoccupante come appare di tanto in tanto sulla stampa. Il questore Zerilli ha risposto ribadendo che il territorio di Riva del Garda non presenta problematicità particolari, nonostante si verifichino casi di furti e situazioni delicate tra i giovani, e ha segnalato come le forze dell’ordine dispongano con i minorenni di nuovi strumenti come l’ammonimento, in capo al questore, che consente di convocare il giovane con la famiglia e di emettere, appunto, un ammonimento, che di norma si rivela piuttosto efficace. Mentre il prefetto Fusiello ha parlato dell’importanza, per i giovani, dei luoghi di aggregazione, e ha stigmatizzato la tendenza della stampa a enfatizzare i fatti di cronaca e a dare conto in modo molto meno evidente del successivo lavoro delle forze dell’ordine.

Sul tema il sindaco ha ricordato l’idea di lavorare, una volta risolto il trasferimento del deposito-officina di Trentino Trasporti, a uno spazio di aggregazione e di transito destinato ai giovani, in un luogo come l’autostazione del trasporto pubblico, che per loro è da ritenere altamente sensibile.

La consigliera Matilde Giupponi, delegata alle politiche giovanili, ha illustrato il percorso avviato per la creazione del Tavolo giovani e per la progettazione di un nuovo spazio di aggregazione, e ha evidenziato come una parte dei ragazzi tenda a isolarsi e a non intercettare le iniziative loro dedicate, sottolineando l’impegno del Tavolo nel raggiungerli e nel costruire occasioni di relazione e partecipazione. Come ricordato anche dal prefetto, gli spazi di aggregazione sono fondamentali per prevenire il ritiro sociale, il disagio e favorire il benessere delle giovani generazioni.


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