#Finsubito news dalla rete – Dazi e dogane UE, il Forum di Milano il 23 ottobre


La giornata milanese cade otto giorni dopo la presentazione a Montecitorio e poco più di un mese dopo l’adozione del regolamento che ridisegna la dogana europea. Le aziende entreranno in sala con domande già aperte nei reparti acquisti, negli uffici export e nei contratti: quanto costano i nuovi attriti commerciali e quali dati dovranno essere pronti per le scadenze europee?

Dato normativo: il regolamento (UE) 2026/2108 è in vigore dal 20 settembre 2026. Gran parte delle sue disposizioni inizierà ad applicarsi il 21 settembre 2027.

Sommario dei contenuti

Il 23 ottobre, dalla geopolitica alla dogana

Il Forum del Commercio Internazionale, promosso da ARcom Formazione e guidato sul piano scientifico da Sara Armella, torna con il titolo ufficiale «Nuove rotte del commercio globale. Come le imprese si adattano al cambiamento e anticipano le sfide». La giornata sarà coordinata da Mariangela Pira insieme ad Armella. Il programma pubblico indica quattro tavole rotonde e riunisce voci provenienti dalle istituzioni europee, dal Governo, dalle aziende e dal mondo accademico.

L’apertura affida la prima parte a Silvia Salis e Matilde Siracusano. Ilaria Cavo interverrà nello stesso segmento dopo aver presentato alla Camera la prima indicazione emersa dall’indagine sulle imprese. Il programma annuncia anche un contributo scritto di Ngozi Okonjo-Iweala, alla guida della WTO. Nel pomeriggio sono previsti il ministro Adolfo Urso e un videomessaggio del commissario europeo Maroš Šefčovič.

Dario Fabbri aprirà il capitolo geopolitico legato ai dazi statunitensi. Brando Benifei e Carlo Fidanza parteciperanno al confronto sulla competizione globale; Giorgio Sacerdoti porterà il profilo giuridico. La parte doganale coinvolgerà Matthias Petschke della DG TAXUD e Claudio Oliviero dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Duecento esportatori dentro l’indagine di Noto

Il campione dichiarato comprende 200 imprese esportatrici italiane. L’indagine esamina l’effetto delle barriere commerciali sulla capacità di competere. Osserva anche la diversificazione dei mercati e il riassetto delle catene di fornitura, due scelte che richiedono tempo perché coinvolgono certificazioni, contratti e reti di distribuzione.

Tra le risposte anticipate compare la richiesta di un’Europa più forte e capace di esprimere una posizione comune. Ilaria Cavo ha collegato quella richiesta a regole meno gravose e a un sostegno più deciso della capacità produttiva. Nessuna percentuale è stata resa pubblica il 15 ottobre: il peso statistico di quella indicazione emergerà quando Antonio Noto presenterà gli esiti integrali.

La scheda diffusa finora indica l’ampiezza del campione e le aree osservate. La distribuzione per settore, dimensione aziendale, mercati serviti e periodo di rilevazione resta da pubblicare. Sono dati che determineranno quanto le risposte rappresentino l’intero tessuto esportatore italiano e quale peso abbiano i gruppi maggiormente esposti a singole rotte commerciali.

Il codice doganale è già entrato in vigore

La discussione sulla riforma doganale parte da una norma ormai approvata. Il regolamento (UE) 2026/2108, adottato il 16 settembre e in vigore dal 20 settembre, istituisce il nuovo codice doganale dell’Unione e l’Autorità doganale europea, conosciuta come EUCA. Il testo sostituirà per tappe il regolamento del 2013 che ha retto finora il sistema comune.

La maggior parte delle disposizioni inizierà ad applicarsi il 21 settembre 2027. L’EUCA avvierà le attività a Lille nello stesso anno e coordinerà la gestione dei rischi tra le amministrazioni nazionali. Le dogane dei singoli Stati continueranno a svolgere controlli e valutazioni legati ai flussi nazionali.

Il Data Hub doganale europeo diventerà obbligatorio per l’e-commerce dal 1° luglio 2028. Per tutti gli altri operatori la data fissata è il 1° marzo 2034. L’impresa trasmetterà i dati su un’unica piattaforma europea e potrà riusarli per più operazioni, mentre le autorità lavoreranno su informazioni condivise in tempo reale.

Il regime Trust and Check lega le facilitazioni alla qualità dei dati forniti dall’operatore e alla continuità della sua conformità. Le imprese che soddisferanno i requisiti più severi accederanno a procedure alleggerite; le agevolazioni già previste per gli operatori AEO continueranno a esistere. La sala milanese discuterà tempi di attuazione e responsabilità dentro un testo già entrato nell’ordinamento europeo.

Il dazio entra nei contratti prima della frontiera

L’onere doganale nasce da decisioni prese molto prima dell’arrivo della merce. La classificazione tariffaria stabilisce l’aliquota e l’origine determina l’accesso ai trattamenti preferenziali e le prove documentali necessarie. L’Incoterm distribuisce oneri e responsabilità tra venditore e compratore; la clausola di revisione del prezzo decide chi assorbe un aumento tariffario comparso dopo la firma.

Un esportatore che cambia mercato deve rileggere la propria catena commerciale. Certificazioni e autorizzazioni del Paese di destinazione incidono sui tempi. Il distributore locale modifica il margine disponibile e la valuta scelta nel contratto aggiunge un’ulteriore esposizione. Una rotta alternativa diventa credibile soltanto quando queste voci entrano nello stesso conto economico.

Il nuovo Data Hub aggiunge un problema meno visibile: il dato sarà riutilizzato. Una classificazione errata o un’origine documentata male rischiano di propagarsi su più spedizioni quando la stessa informazione alimenta operazioni successive. Il lavoro aziendale comincia dall’anagrafica dei prodotti, dai fascicoli di origine e dai controlli sulle informazioni ricevute dai fornitori.

Le domande che le imprese portano al Forum hanno già una forma riconoscibile. Chi possiede il dato lungo la filiera? Chi risponde quando il marketplace diventa importatore? Quale reparto aggiorna il codice merce e quale contratto assorbe l’aumento tariffario? Sono interrogativi che attraversano dogana, amministrazione e commerciale nello stesso giorno di lavoro.

Dati doganali e intelligenza artificiale nella stessa giornata

Il programma assegna a Federico Fubini un intervento sull’intelligenza artificiale applicata al commercio internazionale. Il tema tocca la gestione dei dati e la logistica, oltre alle previsioni sui mercati. La sua presenza accanto al capitolo doganale mostra quanto la tecnologia sia ormai intrecciata alle decisioni su controlli e flussi.

Il Data Hub europeo raccoglierà informazioni su importazioni ed esportazioni in un ambiente comune. Gli strumenti che individuano le spedizioni destinate a ispezione lavoreranno su una massa di dati molto più ampia rispetto ai sistemi nazionali separati. Per le aziende aumenterà il peso della qualità informativa, perché descrizioni generiche e codici incoerenti emergeranno più facilmente nel confronto tra operazioni collegate.

Durante la giornata sarà presentato anche il white paper di ARGO, Osservatorio sul Commercio Internazionale, insieme a una nuova rivista trimestrale realizzata da ARcom con Studio Armella & Associati. Il Forum produrrà così materiali scritti destinati a proseguire il confronto oltre gli interventi in sala, con un archivio che potrà essere confrontato con le scadenze del nuovo codice.

Gli under 35 lavorano sui nodi già entrati nella legge

La giornata comprende la terza edizione del Premio Alfiere del Commercio Internazionale, aperto agli under 35. Il bando ha chiesto un paper sul peso degli accordi di libero scambio nel rapporto con il multilateralismo WTO. Un secondo filone ha riguardato l’e-commerce transfrontaliero e la fine della franchigia doganale sotto i 150 euro.

La terza traccia ha affidato ai candidati la natura giuridica e i poteri della nuova Autorità doganale dell’Unione. Il nuovo codice offre ormai il parametro con cui leggere gli elaborati dedicati ai marketplace e all’EUCA. I paper arrivano alla premiazione dopo l’entrata in vigore del regolamento, quando i temi scelti dal bando hanno già assunto una forma normativa.

Il primo classificato riceverà l’accesso al Master in Commercio Internazionale e Dogane e uno stage retribuito di sei mesi presso Studio Armella & Associati. L’elaborato sarà pubblicato sulla rivista Il Doganalista e sui canali del Forum. La premiazione porta nella giornata una generazione che dovrà lavorare con l’Autorità europea e il Data Hub negli anni della loro costruzione.


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