#Finsubito news dalla rete – In Piemonte oltre 3 mila sfratti in un anno: Torino e Alessandria le più colpite dalla crisi


Più di 3 mila sfratti in un anno. Se ci fosse una classifica, il Piemonte si piazzerebbe al terzo posto con 3.574 provvedimenti, alle spalle solo di Lombardia ed Emilia-Romagna. Un podio che fotografa uno stato di povertà crescente anche, anzi soprattutto, in quelle regioni che sono locomotiva dell’economia italiana. Un paradosso per certi versi difficile da spiegare.

Oltre 17 mila provvedimenti riguardano i capoluoghi di provincia

Dei 37.122 provvedimenti di sfratto emessi a livello nazionale, 17.037 riguardano i capoluoghi di provincia, pari al 45,89% del totale. La maggioranza, dunque, continua a concentrarsi al di fuori dei grandi agglomerati urbani. A determinare la gran parte dei provvedimenti è la morosità, che nel 2025 ha prodotto complessivamente 26.632 provvedimenti, sommando gli 11.795 emessi nei capoluoghi e i 14.837 nel resto delle province.

Il diritto alla casa messo in discussione

«In Piemonte è sempre più evidente come il diritto alla casa sia messo in discussione. I dati delle decadenze degli assegnatari delle case popolari evidenziano come la crisi economiche e sociale che stiamo vivendo colpisce duramente i ceti più deboli della popolazione – afferma Luca Quagliotti, responsabile delle Politiche sociali nella segreteria della Cgil Piemonte –. La stragrande maggioranza, infatti, delle decadenze è dovuta alla morosità incolpevole. Ovvero a persone che, se avessero un reddito, pagherebbero gli affitti e le spese. Il problema ancora più drammatico, considerando che il governo ha tagliato i fondi per queste situazioni rendendo ancora più a rischio la casa per migliaia di famiglie».

Settemila richieste di esecuzione da parte di ufficiali giudiziari

Oltre settemila richieste di esecuzione avanzate dagli uffici giudiziari. In altre parole, richieste di sfratto. Un dato che descrive più di tutti l’emergenza casa denunciata già da più parti e che pone il Piemonte tra le regioni più esposte, nonostante i dati siano in calo rispetto allo scorso anno. La regione è sul podio nazionale per numeri assoluti dopo Lombardia (9.968, ma con oltre il doppio degli abitanti) ed Emilia-Romagna (8.656). Il dato è ancor più grave in rapporto agli abitanti: 1,75 ogni mille abitanti per il Piemonte (in totale sono 7340), meno di 1 ogni mille per la Lombardia. Nell’area metropolitana torinese sono state eseguite 3.171 misure di sfratto da parte del tribunale. La stragrande maggioranza dei casi è riconducibile alla morosità incolpevole, un fenomeno acuito dalla carenza strutturale di alloggi di edilizia sociale e dalla crescita delle locazioni brevi.

Due velocità dell’emergenza casa

L’andamento dell’emergenza casa sul territorio regionale si muove chiaramente a due velocità: se da un lato le grandi aree urbane registrano i volumi più alti, dall’altro alcune province minori mostrano una netta controtendenza con numeri ancora in crescita. Torino e la sua area metropolitana si confermano l’epicentro della crisi, con il tribunale che ha registrato ben 2.086 provvedimenti emessi e 3.171 misure di sfratto eseguite. Si tratta di un fenomeno riconducibile per la stragrande maggioranza alla morosità incolpevole, acuito dalla carenza strutturale di alloggi popolari e dal boom delle locazioni brevi.

La situazione nelle diverse province

Subito dopo il capoluogo, Alessandria si posiziona come la seconda provincia più critica della regione, con 356 provvedimenti emessi e ben 1.299 richieste di esecuzione avanzate dagli ufficiali giudiziari. Segnali di miglioramento a Biella, Novara e Cuneo. La provincia novarese, terza a livello regionale con 325 provvedimenti di sfratto emessi, anche se sul fronte delle esecuzioni effettive registra una forte flessione rispetto all’anno precedente (-22,2%). In calo anche il cuneese dove si nota una contrazione marcata con 309 provvedimenti. Un discorso a parte merita Biella che, pur nel quadro delle criticità, fa registrare il crollo più drastico della regione sul fronte degli sfratti effettivamente eseguiti, nel 2025 sono stati 123 con un netto -34,12%.

Verbania e Vercelli in controtendenza

A fare da contraltare a queste diminuzioni sono i territori di Verbania e Vercelli, entrambi in aperta controtendenza rispetto al trend al ribasso della regione. Nel Verbano-Cusio-Ossola si è assistito a un incremento del +9,47% dei provvedimenti emessi, accompagnato da una crescita delle esecuzioni materiali con l’intervento della forza pubblica. Una dinamica del tutto simile ha investito la provincia di Vercelli (+8,41%), dove nell’ultimo anno si sono registrati 132 sfratti. Nell’astigiano i provvedimenti totali salgono a 156 (di cui 74 concentrati nel capoluogo), segnando una crescita del 10 per cento rispetto al 2024.

Carenza di alloggi e appartamenti non abitabili

«Manca più di 1 milione di alloggi in tutta Italia e a questi dobbiamo aggiungere milioni di alloggi che non sono abitabili – conclude Quagliotti – La Regione Piemonte continua a nascondere la testa sotto la sabbia e a negare il problema con una gestione da parte dell’assessore Marrone inconsistente ed inefficace. Chiediamo un fermo cambio di passo sia le politiche nazionali, considerando che le somme stanziate per il cosiddetto piano casa sono ampiamente insufficienti a risolvere strutturalmente il problema, sia a livello regionale dove pensiamo che sia necessario trovare le risorse per ristrutturare gli alloggi attuali riattivare quelli chiusi e ormai in disuso da tempo completare quelli che sono già aperti e di cui è rimasto solo lo scheletro».


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