Apprezzamento di consulenti del lavoro e commercialisti
«Accogliamo con soddisfazione il rilascio, da parte del ministero dell’Economia, del nuovo strumento digitale per la navigazione dei Testi Unici che saranno in vigore dal primo gennaio 2027». Così il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca, saluta la novità annunciata dal dicastero di via XX Settembre. «Si tratta di un applicativo digitale pensato per rendere più agevole il passaggio dalle disposizioni vigenti ai nuovi otto Testi Unici che raccolgono le norme fondamentali dell’ordinamento tributario e che saranno in vigore dall’inizio del prossimo anno, come previsto dalla legge delega di riforma fiscale», spiega De Luca. Lo strumento messo a disposizione dal Mef consente una ricerca semplificata delle disposizioni contenute nei testi unici, permettendo di risalirvi inserendo gli estremi dei precedenti provvedimenti normativi. «Si tratta di una semplificazione utile e necessaria per accompagnare un passaggio che impatterà sulle attività dei professionisti, ma anche dei cittadini e delle imprese. Sfruttare la tecnologia per rendere più agevole la materia fiscale è una linea che auspichiamo possa essere seguita anche in altri contesti. A partire dalla dichiarazione dei redditi, per la quale eliminare la richiesta di informazioni già disponibili all’amministrazione e favorire l’interoperabilità delle banche dati rappresenterebbe un’importante evoluzione», sottolinea il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro.
Anche il Consiglio nazionale dei commercialisti esprime «apprezzamento» per TrovaTu – Trova Testi Unici. «Accogliamo con favore l’introduzione di TrovaTU – afferma Elbano de Nuccio – uno strumento che rappresenta un passo importante verso un sistema fiscale più semplice, ordinato e accessibile». «Per i commercialisti, chiamati quotidianamente a confrontarsi con una normativa complessa e stratificata, poter individuare con maggiore immediatezza le disposizioni applicabili, verificarne le modifiche e confrontare i testi costituisce un supporto concreto all’attività professionale», continua e Nuccio. Nel percorso che ha portato alla definizione del motore di ricerca sono stati recepiti diversi suggerimenti formulati dal Consiglio nazionale dei commercialisti: «È il risultato di un’interlocuzione istituzionale nella quale la professione ha contribuito attivamente all’obiettivo». Nello specifico, per l’implementazione dell’applicativo il Consiglio nazionale dei commercialisti ha contribuito suggerendo l’inserimento di un collegamento diretto con la banca dati Normattiva, al fine di poter visionare le versioni previgenti delle norme consultate. È stata inoltre suggerita l’introduzione del pulsante per l’esportazione/stampa del risultato della ricerca.
Leo (Mef): il governo rende più accessibile il lavoro sulla riforma del fisco
«Con TrovaTu sarà più facile orientarsi nella normativa tributaria che si applicherà dal 2027». È quanto dichiara il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, sul nuovo motore di ricerca che consente di individuare la collocazione delle disposizioni tributarie nei Testi Unici. «Abbiamo presentato lo strumento in anteprima agli Ordini professionali, alle associazioni di categoria e ai Caf, che hanno apprezzato il lavoro svolto e fornito utili suggerimenti, da noi recepiti. Un confronto prezioso», aggiunge Leo. «Oltre 4.700 disposizioni, distribuite in più di 440 provvedimenti legislativi, sono state raccolte in otto Testi Unici che disciplinano 19 tributi erariali. Basti pensare che le imposte sui redditi e l’Iva erano finora disciplinate, rispettivamente, in 127 e 77 provvedimenti. Questa frammentazione rendeva più difficile orientarsi anche per i professionisti e dimostra quanto fosse necessario intervenire. TrovaTu accompagna questo passaggio, consentendo di individuare la nuova collocazione delle disposizioni e confrontare i testi. Semplificare significa anche mettere cittadini, imprese e professionisti nelle condizioni di trovare e consultare più agevolmente le norme, rafforzando la certezza delle regole e il rapporto di fiducia con l’amministrazione finanziaria», conclude Leo.
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