#Finsubito news dalla rete – Legge 104 2027, cosa cambia: valutazione INPS e permessi


Dal 1° gennaio 2027 la riforma della disabilità prevista dal decreto legislativo 62/2024 si applica in tutta Italia: la Legge 104 e l’invalidità civile si chiedono con un’unica procedura gestita dall’INPS, la valutazione di base. Ecco cosa cambia nel 2027 per le nuove domande e cosa resta per chi ha già i permessi.

A domenica 18 ottobre 2026, a meno di tre mesi dal debutto nazionale, la sperimentazione è già attiva in una sessantina di territori. Questa guida spiega la procedura amministrativa: per le questioni sanitarie il riferimento resta il proprio medico.

Perché si parla del 1° gennaio 2027

Il decreto legislativo 62/2024 è in vigore dal 30 giugno 2024, ma il nuovo modello di accertamento è stato introdotto per gradi, con una sperimentazione che si chiude il 31 dicembre 2026. Le tappe sono state queste:

  • 1° gennaio 2025: prima fase in nove province (Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste);
  • 30 settembre 2025: seconda fase in Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza, oltre a Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Trento, come indicato dall’INPS nel messaggio n. 2600 del 2025;
  • 1° marzo 2026: terza fase in altre 40 province, tra cui Roma, Milano, Torino, Bologna, Venezia, Cagliari e Catania, più la Provincia autonoma di Bolzano, in base all’articolo 7 del decreto-legge 19/2026;
  • 1° gennaio 2027: entrata a regime su tutto il territorio nazionale.

Le istruzioni operative della terza fase sono state pubblicate dall’INPS con i messaggi n. 635, 637 e 639 del 23 febbraio 2026, riassunti nella notizia ufficiale dell’Istituto. In Valle d’Aosta e nelle Province autonome di Trento e Bolzano l’INPS non gestisce il procedimento di accertamento.

Come si presenta la domanda di Legge 104 dal 2027

Oggi, fuori dalle province della sperimentazione, servono due passaggi: il certificato del medico e poi la domanda amministrativa all’INPS. Con la riforma basta il certificato medico introduttivo, trasmesso per via telematica all’INPS: è l’unico atto che apre il procedimento, senza altre domande.

Il certificato riporta dati anagrafici, documentazione diagnostica, anamnesi, terapie e diagnosi codificata secondo la classificazione internazionale ICD. Da lì parte la valutazione di base, affidata in via esclusiva all’INPS attraverso le Unità di valutazione di base (UVB). I punti principali:

  • una sola procedura per invalidità civile, cecità e sordità civile, Legge 104, inclusione scolastica e collocamento mirato (legge 68/1999);
  • commissioni UVB presiedute da un medico INPS, con un secondo medico dell’Istituto, un professionista indicato dalle associazioni (ANMIC, UICI, ENS, ANFFAS) e una figura psicologica o sociale;
  • criteri biopsicosociali: oltre alla diagnosi si valuta il funzionamento nella vita quotidiana, con la classificazione ICF e, per gli adulti, il questionario WHODAS;
  • tempi: 90 giorni come termine ordinario, 30 per i minori e 15 per le patologie oncologiche;
  • esito: un certificato della condizione di disabilità, di norma senza scadenza salvo i casi di revisione.

Cambia anche il lessico. Nei documenti ufficiali parole come “handicap” lasciano il posto a “persona con disabilità”, e l’handicap grave diventa “necessità di sostegno intensivo”. Per una panoramica delle novità introdotte nel 2026 c’è anche il nostro approfondimento sull’accesso alla Legge 104 secondo le regole INPS.

Chi ha già la Legge 104 deve rifare la visita?

No. Il 1° gennaio 2027 non è una scadenza per chi ha già un riconoscimento. Le prestazioni già erogate o accertate entro il 31 dicembre 2026 restano valide e non serve alcuna nuova domanda solo per effetto della riforma. In pratica:

  • il verbale resta valido fino alla sua scadenza naturale o alla revisione già fissata;
  • se la revisione cade dal 2027, si segue la nuova procedura: certificato medico introduttivo e valutazione di base INPS;
  • chi ha una certificazione precedente al 2027 può chiedere il progetto di vita senza una nuova valutazione di base.

Permessi e congedi: cosa resta uguale

La riforma interviene sull’accertamento: i benefici legati all’attuale articolo 3, comma 3, della Legge 104 restano nella sostanza invariati. Restano quindi:

  • i 3 giorni di permesso retribuito al mese per il lavoratore con disabilità o per il familiare che lo assiste;
  • il congedo straordinario retribuito per chi assiste un familiare, fino a due anni complessivi per ciascuna persona assistita nell’arco della vita lavorativa (articolo 42 del decreto legislativo 151/2001);
  • le agevolazioni fiscali collegate al riconoscimento.

Le notizie sui “giorni aggiuntivi” vanno lette con attenzione. Dal 1° gennaio 2026 la legge 106/2025 riconosce 10 ore annue di permesso retribuito in più per visite, esami e cure ai lavoratori con malattie oncologiche in fase attiva o di follow-up precoce, oppure con malattie invalidanti o croniche, anche rare, che comportano un’invalidità di almeno il 74%; lo stesso diritto spetta ai genitori di figli minorenni nelle stesse condizioni. Le istruzioni sono nella circolare INPS n. 152 del 19 dicembre 2025: è una misura già in vigore, distinta dalla riforma. Il disegno di legge sui caregiver familiari ha invece ottenuto solo il primo via libera della Camera, con 153 voti favorevoli: finché non sarà approvato anche dal Senato, le misure annunciate restano ipotesi.

Cosa succede ora

Fino al 31 dicembre 2026, nelle province ancora escluse dalla sperimentazione valgono le vecchie regole. Dal 1° gennaio 2027 la nuova procedura sarà l’unica in tutta Italia, e chi ha una revisione in calendario può già controllare la data sul proprio verbale e raccogliere la documentazione sanitaria recente. Dopo il riconoscimento si potrà chiedere il progetto di vita con il servizio online dell’INPS oppure all’ambito territoriale sociale del Comune di residenza. Il testo aggiornato del decreto legislativo 62/2024 è consultabile su Normattiva. Le prossime tappe da seguire sono le eventuali istruzioni INPS per il passaggio a regime e l’esame del disegno di legge caregiver al Senato.




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม