Manfredi attiva lo smart working straordinario per il personale del Comune di Napoli
A causa dei significativi disagi alla mobilità urbana ed extraurbana provocati dallo sciopero degli autotrasportatori e dalla conseguente difficoltà nel reperimento di carburante, il Comune di Napoli ha predisposto misure organizzative straordinarie a tutela della continuità dell’azione amministrativa e della regolarità dei servizi istituzionali. Con la direttiva voluta dal Sindaco Gaetano Manfredi, l’Amministrazione comunale ha invitato – a firma del direttore generale Pasquale Granata – i Dirigenti dell’Ente e delle Municipalità a favorire la più ampia e temporanea applicazione del lavoro agile per i propri dipendenti. Di conseguenza, i dirigenti valuteranno con flessibilità le richieste del personale, dando particolare priorità ai dipendenti che affrontano gravi difficoltà nel raggiungere le sedi fisiche a causa della distanza o della mancanza di mezzi pubblici. Resta confermato il presidio per le attività istituzionali e per i servizi alla cittadinanza che richiedono necessariamente la presenza in sede.
Viminale: “1.339 identificati e 71 denunciati per i blocchi stradali”
A quanto si apprende, il ministero dell’Interno ha avviato un’azione a tappeto per l’identificazione di quanti stanno attuando “in forma illegale presidi stradali che intralciano la circolazione, soprattutto in Campania”. Sono centinaia i soggetti già controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo. Inoltre, il Viminale questa notte ha disposto la scorta di numerosi mezzi di trasporto, 500 soltanto in Campania, garantendo il regolare svolgimento di molte attività di carico e scarico. In serata il ministro Piantedosi ha convocato una riunione in collegamento con prefetti e questori delle province interessate anche al fine di sollecitare la massima attenzione su possibili infiltrazioni criminali.
Carburante per aerei, forniture ferme o limitate in cinque aeroporti del Sud
Cinque aeroporti nel sud Italia non hanno carburante o lo hanno in quantità limitata. Si tratta di Crotone, Reggio Calabria, Bari, Catania e Palermo. Gli scali di Crotone e Reggio Calabria non hanno jet-fuel. Come emerge da Notam, a Crotone non c’è carburante e non ce ne sarà fino alla mezzanotte tra il 23 e il 24 ottobre. Reggio Calabria ha disponibilità limitata per la benzina aeronautica dei velivoli più piccoli.
A Catania Fontanarossa la situazione non è nota, ma potrebbero esserci problemi con compagnie che si riforniscono da due specifici fornitori fino alle 14 di domani. A Palermo c’è quantità limitata per quanto riguarda un fornitore rilevante fino alle 20 di oggi.
La Polizia identifica i manifestanti nel Casertano: si va verso la rimozione dei presidi
È in corso nei punti del Casertano dove sono i presidi degli autotrasportatori un’operazione della Polizia di Stato tesa all’identificazione dei manifestanti in vista della graduale liberazione delle aree. Al momento sarebbero stati rimossi i presidi posti nei pressi delle autostrade, mentre all’interno, in particolare nelle aree industriali e nelle zone interportuali, i presidi permangono. Difficoltà ci sono perché diversi camion hanno le ruote bucate, per cui non possono muoversi; circostanze che vedono alcuni autotrasportatori come vittime, costretti a restare ai presidi pur volendo riprendere la marcia.
Ore di coda a Napoli e pompe di benzina a secco. Allarme per trasporti sanitari
Ore di attesa per fare il pieno, lunghe file davanti ai pochi distributori ancora riforniti e automobilisti costretti a spostarsi anche nei comuni limitrofi alla ricerca di benzina e gasolio. Da Mugnano a Pozzuoli, passando per via Giacomo Leopardi e Pianura, a Napoli e nell’area metropolitana il blocco degli autotrasportatori contro il caro carburante continua a mostrare i suoi effetti sulla vita quotidiana. Le code si concentrano davanti ai distributori che hanno ancora disponibilità, mentre la corsa al pieno contribuisce a esaurire più rapidamente le scorte.
Difficoltà si registrano anche per i rifornimenti di Gpl. La caccia al carburante corre anche sui social. Nei gruppi dei diversi comuni della provincia di Napoli si moltiplicano richieste e segnalazioni. Montano anche le proteste per i prezzi. Alcuni automobilisti denunciano rincari e accusano i gestori di speculare sull’emergenza, segnalando impianti ancora operativi con il diesel a 2,799 euro al litro e la benzina a 2,499, a fronte di prezzi medi indicati rispettivamente in circa 2,25 e 1,99 euro.
Ma il rischio che le conseguenze del blocco vadano ben oltre i disagi per gli automobilisti e per i rifornimenti alimentari viene denunciato anche dall’associazione sanitaria “Nessuno Tocchi Ippocrate”. Manuel Ruggiero esprime piena solidarietà alle ragioni della protesta degli autotrasportatori, ma chiede che venga garantito il passaggio delle cisterne destinate al rifornimento di carburante. “Senza carburante si ferma tutto il trasporto su ruote, anche quello dei pazienti. C’è chi deve essere trasportato nei centri dialisi, ci sono i trasporti secondari come quelli dei pazienti da ospedale a ospedale, elicotteri e 118. Ora ci troviamo di fronte ad una contrattazione con la salute”, denuncia.
Regolare il traghettamento tra Calabria e Sicilia
È regolare il traghettamento tra Calabria e Sicilia alla luce della protesta dei Tir. Secondo quanto si è appreso dalla società, “al momento è tutto regolare, sia per le corse che per l’approvvigionamento”. Ci sono solo “alcune difficoltà nel far arrivare le autocisterne a Messina, che lungo il percorso hanno incontrato alcuni blocchi”.
Wizz Air: “Possibili limitazioni in Italia a causa delle carenze di carburante negli scali”
Wizz Air conferma di essere interessata, al pari di altre compagnie aeree, dalle interruzioni nelle forniture di carburante agli aeroporti causate dalle proteste e dai blocchi stradali in Italia. Le carenze di carburante registrate in alcuni aeroporti stanno determinando limitazioni operative che potrebbero ripercuotersi sui voli da e per l’Italia. Lo fa sapere la compagnia aerea in un comunicato in cui “esorta le autorità italiane competenti a intervenire con urgenza per ripristinare la regolarità delle forniture di carburante agli aeroporti e limitare ulteriori disagi per i passeggeri”. “Sebbene tali circostanze esulino dal controllo della compagnia, stiamo facendo tutto il possibile per ridurre al minimo i disagi, garantire la continuità degli spostamenti dei nostri passeggeri e mantenerli costantemente informati – si legge nella nota di Wizz Air – I nostri team operativi sono in stretto coordinamento con gli aeroporti e i fornitori di carburante, valutando soluzioni alternative per il rifornimento e adeguando, ove necessario e possibile, le operazioni di volo, mantenendo la sicurezza quale priorità assoluta”. “Siamo consapevoli di quanto possano essere frustranti le modifiche ai programmi di viaggio. Comunicheremo direttamente ai passeggeri eventuali variazioni e forniremo l’assistenza necessaria”, aggiunge la compagnia invitando i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo.
Lollobrigida: “Abbiamo previsto misure immediate. La crisi non dipende da noi”
“Di fronte all’attuale crisi energetica prodotta da evidenti ragioni esterne alla nostra nazione a cause di crisi geopolitiche internazionali, abbiamo previsto misure immediate, come il credito d’imposta del 20% per gli acquisti di carburante agricolo e della pesca, con uno stanziamento di 100 milioni di euro. A questo si aggiunge il taglio orizzontale delle accise, varato dal governo Meloni”, ha spiegato ancora il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, al question time alla Camera. “Si tratta però di uno sforzo di sistema – ha proseguito il ministro -. Abbiamo visto l’Eni, sollecitata dal governo, che però ringraziamo, aver liberamente scelto di tagliare del 20% il costo del carburante in agricoltura e nella pesca”. “Abbiamo sollecitato le Regioni a rafforzare l’azione del governo, e molte di queste hanno stanziato risorse – ha detto ancora Lollobrigida -. Finora lo hanno fatto la Calabria, il Lazio, le Marche e la Sardegna. Il Lazio, con 45 milioni di intervento con fondi propri, ha portato il gasolio agricolo a meno di 1 euro. In Puglia, a sostegno del settore olivico, abbiamo stanziato insieme alla Regione 60 milioni di euro, di cui 30 milioni dal Ministero dell’Agricoltura”.
“La crisi è globale e richiede una risposta europea – ha aggiunto il ministro -. Abbiamo chiesto e ottenuto e già garantito a 545 mila agricoltori 136 milioni di euro dalla riserva di crisi della Pac. Novanta milioni per la verità sono fondi nazionali, che si aggiungono a quelli stanziati sul fondo di crisi”. “Ho scritto al Commissario Hansen (all’Agricoltura, n.d.r.) – ha concluso Lollobrigida – richiedendo la possibilità di utilizzare le risorse dello sviluppo rurale per un ulteriore contributo per il caro gasolio. In questo modo le Regioni potranno disporre di maggiori risorse per i nuovi interventi. Mi aspetto risposte concrete fin da lunedì prossimo”.
Servizi d’igiene urbana in difficoltà a Foggia
A causa dei blocchi degli autotrasportatori, l’intera filiera dei servizi di igiene urbana a Foggia sta incontrando serie difficoltà. Lo si apprende da un post social pubblicato da Amiu Puglia, la società per azioni pubblica che si occupa della gestione del ciclo dei rifiuti e dell’igiene ambientale. Le difficoltà, stando a quanto denunciato dal post, riguardano non solo l’approvvigionamento di carburante per i mezzi di Amiu Puglia, ma anche il trasporto e il conferimento dei rifiuti raccolti agli impianti di destinazione. Amiu Puglia, in raccordo con il Comune di Foggia, la Prefettura e la Questura – si legge – sta compiendo ogni sforzo per reperire il carburante necessario e garantire la continuità dei servizi, cercando di limitare il più possibile i disagi per i cittadini. Nelle prossime ore, tuttavia, potrebbero verificarsi criticità, con ritardi o sospensioni temporanee nella gestione del servizio.
Anche l’Università della Campania Luigi Vanvitelli passa alla didattica a distanza
Anche l’Università della Campania Luigi Vanvitelli passa alla didattica a distanza da domani, giovedì 22 ottobre, seguendo la decisione già annunciata dalla Federico II di Napoli. L’Ateneo ha disposto lo svolgimento online di tutte le lezioni e delle attività formative ordinarie, a causa delle difficoltà negli spostamenti provocate dalla protesta degli autotrasportatori e dalla carenza di carburante. Il provvedimento resterà valido fino a nuova comunicazione. “Il provvedimento mira a limitare i disagi causati dalle agitazioni in corso e dalle conseguenti difficoltà di approvvigionamento del carburante”, chiarisce l’Università. Gli studenti potranno seguire le lezioni da remoto, senza modifiche agli orari stabiliti nei calendari didattici.
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