Importante aggiornamento per il concorso dell’Agenzia delle Entrate finalizzato all’assunzione di 622 Assistenti Gestionali a tempo indeterminato. L’Amministrazione ha modificato il bando pubblicato nel maggio 2026 e disposto una riapertura dei termini per la presentazione delle candidature, con nuova scadenza fissata al 19 novembre 2026 alle ore 23:59.
La selezione rappresenta una delle più consistenti opportunità di lavoro stabile presso l’Agenzia delle Entrate per candidati in possesso del diploma di scuola superiore, con posti distribuiti in numerose province italiane e inquadramento nell’Area degli Assistenti del comparto Funzioni Centrali.
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Attenzione, però: la riapertura non riguarda tutti i diplomati e nemmeno tutti i candidati appartenenti alle categorie protette. Il nuovo periodo di candidatura è riservato ai cittadini degli altri Stati dell’Unione europea e ai cittadini extra-UE che soddisfano le condizioni previste dall’articolo 38 del Decreto Legislativo 165/2001.
Resta inoltre obbligatoria l’appartenenza alle categorie di persone con disabilità individuate dall’articolo 1 della Legge 68/1999, insieme all’iscrizione negli elenchi del collocamento mirato, allo stato di disoccupazione e al possesso del diploma richiesto.
Le assunzioni saranno effettuate con contratto a tempo indeterminato, con il trattamento economico previsto dal CCNL Funzioni Centrali. La retribuzione tabellare aggiornata per l’Area degli Assistenti è di 22.014,77 euro lordi annui per dodici mensilità, più tredicesima, secondo le tabelle contrattuali applicabili dal 1° gennaio 2026.
La procedura prevede una sola prova scritta composta da 50 domande a risposta multipla, da completare in 60 minuti. Non è previsto un ordinario colloquio orale.
Agenzia delle Entrate: perché è stato riaperto il concorso per 622 Assistenti
Il concorso era stato pubblicato originariamente il 18 maggio 2026, con scadenza per le candidature fissata al 17 giugno dello stesso anno.
Il bando prevedeva l’assunzione a tempo indeterminato di 622 persone con disabilità da inserire negli uffici dell’Agenzia delle Entrate con il profilo di Assistente Gestionale.
Tra i requisiti originari figurava il possesso della cittadinanza italiana, condizione che è stata successivamente oggetto di un procedimento giudiziario.
Con la sentenza n. 4273 del 22 settembre 2026, il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, ha accolto un ricorso relativo alla previsione che limitava la partecipazione ai cittadini italiani.
Per dare esecuzione alla decisione, l’Agenzia delle Entrate ha adottato un nuovo provvedimento, identificato dal protocollo n. 279719/2026 del 14 ottobre 2026, pubblicato su inPA il 20 ottobre.
L’atto modifica il requisito della cittadinanza, consentendo la partecipazione anche alle persone ammesse dall’articolo 38 del Decreto Legislativo 165/2001, e riapre per trenta giorni i termini destinati ai nuovi soggetti ammessi.
Si tratta quindi di una modifica dello stesso concorso, non di una seconda selezione che mette a disposizione ulteriori 622 posti.
Il numero complessivo delle assunzioni previste rimane invariato.
Chi può presentare domanda con la nuova riapertura
Questa è l’informazione più importante per chi sta valutando la candidatura.
Il nuovo termine del 19 novembre 2026 riguarda esclusivamente i candidati che non potevano partecipare alla precedente apertura a causa del requisito di cittadinanza successivamente modificato.
In particolare, possono beneficiare della riapertura:
- I cittadini degli altri Stati membri dell’Unione europea, nelle condizioni previste dall’articolo 38 del Decreto Legislativo 165/2001.
- I cittadini di Paesi extra-UE in possesso dei titoli di soggiorno o degli status espressamente contemplati dai commi 1 e 3-bis dello stesso articolo.
L’ammissione è subordinata anche al possesso di tutti gli altri requisiti previsti dal bando, compresi quelli relativi alla Legge 68/1999.
La riapertura non permette ai cittadini italiani che non avevano presentato domanda entro il 17 giugno 2026 di candidarsi adesso.
Allo stesso tempo, le persone che avevano già inoltrato correttamente la candidatura durante l’apertura originaria non devono ripetere la procedura.
Le domande già validamente presentate rimangono acquisite nell’ambito della selezione.
Requisiti obbligatori già posseduti il 17 giugno 2026
Il provvedimento di modifica contiene un’altra condizione fondamentale.
I candidati che partecipano grazie alla riapertura devono aver posseduto i requisiti richiesti già alla precedente scadenza del 17 giugno 2026.
Non è quindi sufficiente aver conseguito il diploma, acquisito lo stato di disoccupazione oppure completato l’iscrizione al collocamento mirato dopo quella data.
Le condizioni richieste, secondo l’atto di modifica, devono risultare soddisfatte alla scadenza originaria e devono essere mantenute fino alla sottoscrizione dell’eventuale contratto di lavoro.
Lo stesso principio si applica ai titoli di riserva e di preferenza che i candidati intendono far valere.
Questa disposizione rende indispensabile una verifica attenta della propria situazione personale prima di procedere con la nuova candidatura.
Quali mansioni svolgeranno i 622 Assistenti Gestionali
Le persone selezionate saranno inserite nell’Area degli Assistenti dell’Agenzia delle Entrate, con il profilo professionale di Assistente Gestionale.
Il ruolo comprende attività amministrative e operative necessarie per garantire il corretto funzionamento degli uffici.
Tra le principali mansioni previste dal bando figurano:
- Supporto alle attività amministrative dei servizi di assegnazione.
- Gestione delle attività di segreteria.
- Organizzazione dei flussi documentali.
- Gestione del protocollo.
- Predisposizione ed elaborazione di prospetti e tabulati.
- Collaborazione alla rendicontazione e alla consuntivazione delle attività.
- Gestione degli archivi cartacei e informatici.
- Aggiornamento dei dati attraverso gli applicativi aziendali.
Il personale dovrà quindi utilizzare strumenti digitali e procedure amministrative, contribuendo alla gestione della documentazione e delle informazioni necessarie al lavoro degli uffici.
L’Agenzia attribuisce particolare importanza a precisione, affidabilità, organizzazione del lavoro, collaborazione e capacità di comunicare con i colleghi e con gli interlocutori professionali.
Non si tratta di un ruolo tributario appartenente all’Area dei Funzionari, ma di una figura di supporto amministrativo con mansioni coerenti con l’inquadramento previsto.
Titolo di studio: basta il diploma di scuola superiore
Per partecipare è necessario possedere un diploma di scuola secondaria di secondo grado, conseguito presso un istituto statale, paritario oppure legalmente riconosciuto.
Il bando non individua un unico indirizzo scolastico obbligatorio.
Non viene quindi richiesta una laurea universitaria e non è necessario possedere specificamente un diploma in Ragioneria o Amministrazione, Finanza e Marketing.
Questa condizione rende la procedura accessibile dal punto di vista scolastico a una platea ampia di diplomati.
È però essenziale ricordare che il diploma non è sufficiente da solo.
La selezione è infatti riservata alle persone appartenenti alle categorie individuate dall’articolo 1 della Legge 68/1999 che soddisfano tutti gli ulteriori requisiti del concorso.
Non è inoltre indicato un numero minimo di anni di precedente servizio nell’Agenzia delle Entrate come condizione per l’ammissione.
Concorso Legge 68/1999: categorie ammesse e collocamento mirato
La selezione è riservata ai soggetti appartenenti alle categorie previste dall’articolo 1, comma 1, lettere a), b), c) e d) della Legge 68/1999.
La normativa comprende determinate categorie di persone con disabilità, secondo i criteri di riconoscimento previsti dalla legge.
Non è sufficiente dichiarare genericamente di appartenere alle categorie protette.
Per partecipare è necessario anche risultare iscritti negli elenchi del collocamento mirato previsti dall’articolo 8 della Legge 68/1999 e possedere lo stato di disoccupazione richiesto dal bando.
Il documento ufficiale esclude espressamente dalla procedura le persone appartenenti alle categorie individuate dall’articolo 18 della stessa legge, quando non rientrano nelle condizioni dell’articolo 1 richieste per questa selezione.
L’iscrizione deve inoltre essere collegata al territorio provinciale per il quale il candidato intende concorrere.
Questa limitazione è particolarmente importante perché i posti sono organizzati su base provinciale e non attraverso un’unica graduatoria nazionale.
Una sola provincia per ogni candidato
Ogni partecipante può scegliere un solo ambito provinciale tra quelli previsti dal bando.
La candidatura deve riguardare una provincia nella quale il candidato risulta iscritto negli elenchi tenuti dal competente servizio di collocamento mirato.
Non è quindi possibile candidarsi contemporaneamente per Milano, Roma, Torino e altre sedi nel tentativo di aumentare le possibilità di assunzione.
Il bando stabilisce espressamente che l’indicazione di più strutture provinciali costituisce una causa di esclusione.
Prima di presentare domanda è pertanto indispensabile verificare la corrispondenza tra la provincia scelta e l’iscrizione al collocamento mirato.
La selezione prevede graduatorie distinte per ciascun ambito provinciale.
Dove si trovano i 622 posti: Milano, Roma, Torino e Venezia tra le sedi principali
Le opportunità sono distribuite in numerose province italiane, con differenze significative nel numero dei posti disponibili.
Le disponibilità maggiori sono previste a Milano, Roma, Torino e Venezia, che concentrano una parte consistente delle assunzioni programmate.
Tra le principali sedi figurano:
- Milano: 111 posti.
- Roma: 91 posti.
- Torino: 45 posti.
- Venezia: 45 posti.
- Bergamo: 20 posti.
- Brescia: 18 posti.
- Napoli: 18 posti.
- Trento: 17 posti.
- Padova: 16 posti.
- Bologna: 15 posti.
- Treviso: 14 posti.
- Ancona: 13 posti.
- Como: 12 posti.
- Verona: 10 posti.
Sono inoltre previste opportunità in numerose altre province del Nord, Centro e Sud Italia.
In Sicilia, ad esempio, il bando indica 9 posti a Catania, 8 a Palermo e 1 a Ragusa, per un totale di 18 posizioni.
In Toscana sono presenti opportunità ad Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Prato e Siena.
In Emilia-Romagna la distribuzione comprende Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini.
Il Veneto comprende anche Belluno, Rovigo e Vicenza, oltre alle sedi più numerose già indicate.
La tabella completa di tutte le province, con il numero dei posti, è disponibile nel bando integrale pubblicato su inPA.
Attenzione ai posti di Bolzano
I 5 posti indicati per la provincia di Bolzano sono stati oggetto di una procedura autonoma, con un proprio avviso e differenti modalità di presentazione della domanda.
Per questa ragione non devono essere considerati automaticamente disponibili nell’attuale riapertura nazionale alle stesse condizioni degli altri ambiti provinciali.
I candidati interessati a Bolzano devono fare riferimento alla procedura specifica pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.
Stipendio degli Assistenti Gestionali: quanto si guadagna
I vincitori saranno assunti con contratto a tempo indeterminato, nell’Area degli Assistenti del comparto Funzioni Centrali.
Il bando stabilisce l’attribuzione del trattamento economico corrispondente all’Area degli Assistenti, con differenziale iniziale D0.
Per quanto riguarda la retribuzione tabellare, occorre considerare anche il nuovo CCNL Funzioni Centrali 2025–2027, sottoscritto definitivamente il 6 agosto 2026.
Le tabelle contrattuali prevedono per l’Area degli Assistenti, con decorrenza dal 1° gennaio 2026, uno stipendio tabellare annuo lordo di 22.014,77 euro per dodici mensilità, al quale si aggiunge la tredicesima.
La corrispondente quota tabellare mensile è di circa 1.834,56 euro lordi.
Il trattamento economico potrà comprendere ulteriori voci previste dalla contrattazione applicabile e dall’organizzazione dell’Agenzia delle Entrate, comprese le componenti accessorie spettanti.
Il valore indicato non rappresenta lo stipendio netto e non coincide necessariamente con la retribuzione complessiva annua effettivamente riconosciuta al dipendente.
L’importo finale dipenderà dalle componenti economiche applicabili, dalle trattenute fiscali e previdenziali e dalla data effettiva di assunzione.
Il bando non quantifica individualmente l’eventuale trattamento accessorio dei nuovi dipendenti.
È previsto un periodo di prova di quattro mesi
L’assunzione stabile comporterà anche un periodo iniziale di valutazione.
Il bando prevede infatti un periodo di prova di quattro mesi, durante il quale saranno verificate le competenze effettivamente dimostrate dal nuovo dipendente.
La valutazione riguarderà soprattutto la capacità di risolvere problemi operativi, rispettare le procedure organizzative, lavorare con affidabilità e portare a termine le attività assegnate.
Saranno considerate anche l’accuratezza e la capacità di organizzare autonomamente il proprio lavoro.
L’esito sarà valutato dal dirigente della struttura di assegnazione, anche sulla base delle informazioni raccolte dal responsabile dell’ufficio nel quale il lavoratore presta servizio.
Obbligo di permanenza nella prima sede per almeno cinque anni
Un’altra condizione importante è contenuta nella sezione dedicata alle condizioni di impiego.
I vincitori saranno tenuti a rimanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni.
Questa disposizione deve essere considerata da chi intende partecipare pensando a un successivo trasferimento in un’altra città.
La scelta della provincia non riguarda quindi soltanto la procedura concorsuale, ma può incidere in maniera significativa sull’organizzazione della vita professionale e personale dopo l’assunzione.
Concorso con una sola prova scritta: 50 quiz in 60 minuti
La selezione prevede un’unica prova d’esame, della durata complessiva di 60 minuti.
I candidati dovranno rispondere a 50 quesiti a risposta multipla, ciascuno dei quali presenterà tre alternative, con una sola risposta corretta.
La distribuzione delle domande è stabilita direttamente dal bando:
- 10 quesiti su elementi di diritto amministrativo.
- 20 quesiti sui fini istituzionali, sui compiti e sull’ordinamento dell’Agenzia delle Entrate.
- 10 quesiti sulla normativa relativa al rapporto di pubblico impiego.
- 5 quesiti sulle applicazioni informatiche e sui programmi maggiormente diffusi.
- 5 quesiti sulla lingua inglese.
La prova sarà quindi concentrata soprattutto sull’organizzazione e sulle funzioni dell’Agenzia delle Entrate, una materia che rappresenta il 40% delle domande complessive.
Non sono previste nel bando una prova orale ordinaria oppure una separata prova pratica obbligatoria.
Il test servirà a verificare le conoscenze necessarie per svolgere le mansioni di Assistente Gestionale e a determinare il punteggio utilizzato per la formazione delle graduatorie.
Come vengono attribuiti i punti e quale punteggio serve per superare il concorso
Il sistema di valutazione prevede un massimo di 30 punti.
Le risposte saranno valutate nel seguente modo:
- Risposta esatta: +0,60 punti.
- Risposta errata: -0,07 punti.
- Risposta non data: 0 punti.
Per superare la prova è necessario ottenere almeno 18/30.
La presenza di una piccola penalizzazione per gli errori rende importante gestire con attenzione il tempo disponibile e valutare le risposte sui quesiti dei quali non si conosce con sicurezza la soluzione.
Il punteggio conseguito contribuirà direttamente alla graduatoria finale della provincia scelta.
La selezione non prevede infatti una successiva prova orale destinata a modificare la votazione.
Graduatorie provinciali e possibilità di riassegnazione dei posti
Al termine della prova, l’Agenzia delle Entrate formerà graduatorie distinte per ciascuna struttura provinciale.
I candidati saranno ordinati sulla base del risultato ottenuto nel test, con applicazione delle riserve e dei titoli di preferenza previsti dalla normativa e correttamente dichiarati nella domanda.
Un elemento importante riguarda la possibilità di riassegnare eventuali posti rimasti scoperti.
Se in una provincia non dovesse essere possibile coprire tutte le posizioni previste, l’Agenzia potrà destinare i posti non assegnati ad altri ambiti provinciali della stessa regione nei quali sia disponibile un maggior numero di candidati idonei.
Questa possibilità non comporta la formazione di una graduatoria nazionale unica e non elimina il vincolo iniziale relativo alla scelta di una sola provincia.
Le graduatorie saranno pubblicate sul portale inPA e sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate, con valore di notifica ufficiale.
Riserve e titoli di preferenza
Il bando richiama le riserve previste dalla normativa per i volontari delle Forze Armate e per gli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il Servizio Civile Universale o Nazionale, nelle condizioni applicabili.
Sono inoltre previsti i titoli di preferenza disciplinati dall’articolo 5 del D.P.R. 487/1994.
Per poter beneficiare di queste condizioni è necessario averle dichiarate espressamente nella domanda.
Il bando prevede inoltre che, entro quindici giorni dal giorno successivo alla prova, i candidati interessati debbano trasmettere la documentazione relativa alle riserve e alle preferenze secondo le modalità indicate dall’amministrazione.
Per chi partecipa con la nuova riapertura, anche questi titoli devono essere stati posseduti alla data originaria del 17 giugno 2026.
La riapertura è collegata a una sentenza: cosa significa essere ammessi con riserva
Il provvedimento di ottobre contiene una clausola giuridica che merita particolare attenzione.
La modifica dei requisiti è stata adottata dall’Agenzia delle Entrate per dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Milano del 22 settembre 2026.
L’amministrazione precisa però che l’esecuzione della sentenza non costituisce accettazione definitiva della decisione, riservandosi la possibilità di proseguire il contenzioso nei successivi gradi di giudizio.
Per questo motivo, i nuovi candidati ammessi attraverso la riapertura parteciperanno con riserva rispetto all’esito del procedimento giudiziario.
In caso di utile collocamento in graduatoria, l’eventuale contratto di assunzione conterrà una specifica condizione risolutiva, che potrà operare se i successivi gradi di giudizio avranno un esito favorevole all’amministrazione secondo quanto previsto nell’atto.
Non significa che il candidato sia automaticamente escluso o che la selezione sia priva di effetti.
È però una condizione che deve essere conosciuta prima di inoltrare domanda, perché riguarda la stabilità giuridica dell’eventuale assunzione dei nuovi candidati ammessi in seguito alla modifica.
Come presentare domanda entro il 19 novembre 2026
Le persone che rientrano nelle categorie per le quali sono stati riaperti i termini devono presentare la candidatura entro le ore 23:59 del 19 novembre 2026, esclusivamente attraverso il portale nazionale del reclutamento inPA.
La nuova procedura è stata aperta il 20 ottobre 2026.
Per accedere al sistema è necessario utilizzare SPID, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi oppure gli strumenti eIDAS ammessi.
Il candidato deve inoltre possedere una PEC personale o un domicilio digitale intestato, come previsto dal bando.
Una volta effettuato l’accesso, sarà necessario individuare la procedura relativa alla riapertura del concorso per 622 Assistenti Gestionali, codice 622 ASS GEST, e completare il modulo elettronico.
Durante la compilazione occorre dichiarare:
- Il titolo di studio richiesto.
- La cittadinanza o la condizione prevista dall’articolo 38 del D.Lgs. 165/2001.
- L’appartenenza alle categorie indicate dall’articolo 1 della Legge 68/1999.
- L’iscrizione al collocamento mirato.
- Lo stato di disoccupazione.
- La provincia per la quale si intende partecipare.
- Gli eventuali titoli di riserva o preferenza.
- Le ulteriori informazioni richieste dalla piattaforma.
È possibile scegliere una sola provincia, che deve essere coerente con l’iscrizione al collocamento mirato territorialmente competente.
I candidati che necessitano di ausili, strumenti compensativi oppure tempi aggiuntivi per lo svolgimento della prova devono indicare le proprie esigenze durante la compilazione e allegare la documentazione sanitaria prevista.
Al termine della procedura sarà necessario inviare definitivamente la candidatura e conservare la ricevuta elettronica rilasciata dal sistema.
Se vengono presentate più versioni della stessa domanda entro la scadenza, sarà considerata valida esclusivamente l’ultima regolarmente trasmessa.
Bando ufficiale e link per candidarsi
La documentazione della selezione è disponibile sul portale inPA attraverso una nuova scheda dedicata alla riapertura.
È importante utilizzare questa pagina e non limitarsi a consultare il precedente annuncio pubblicato a maggio, perché il requisito della cittadinanza è stato modificato.
Consulta la nuova pagina ufficiale inPA e presenta la candidatura
Scarica il bando integrale per i 622 Assistenti Gestionali
Consulta l’atto ufficiale di modifica e riapertura dei termini
Consulta la precedente scheda inPA del concorso pubblicato a maggio
Le comunicazioni relative alle convocazioni, alle modalità di svolgimento della prova, agli esiti e alle graduatorie saranno pubblicate sul portale inPA e sui canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.
Le informazioni saranno disponibili anche nell’area riservata del candidato, nella sezione dedicata agli aggiornamenti e alle comunicazioni del concorso.
L’Amministrazione aveva già pubblicato precedenti avvisi di rinvio delle comunicazioni relative alla prova scritta. I candidati devono quindi verificare i successivi aggiornamenti, senza fare affidamento su un calendario non confermato.
Una nuova possibilità, ma soltanto per chi possiede tutti i requisiti
La riapertura del concorso per 622 Assistenti Gestionali a tempo indeterminato rappresenta un aggiornamento importante di una delle principali procedure di reclutamento dell’Agenzia delle Entrate riservate alle persone con disabilità.
Il concorso offre posti distribuiti in numerose province italiane, accesso con diploma di scuola superiore e una selezione basata su una sola prova scritta con 50 domande.
La modifica introdotta a ottobre amplia la partecipazione alle categorie di cittadini dell’Unione europea e di Paesi extra-UE precedentemente escluse dal requisito di cittadinanza italiana.
È però essenziale ricordare che non si tratta di una riapertura generale: i cittadini italiani che non si erano candidati entro giugno non possono utilizzare questo nuovo termine per partecipare.
Per i nuovi candidati ammessi sono inoltre necessarie l’appartenenza alle categorie dell’articolo 1 della Legge 68/1999, l’iscrizione al collocamento mirato, lo stato di disoccupazione e il possesso dei requisiti già alla data del 17 giugno 2026.
La nuova scadenza ufficiale per la presentazione delle domande è fissata alle ore 23:59 del 19 novembre 2026.
Ultima modifica il 22 Ottobre 2026 da Giuseppe Arlotta
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