- Una sfida tra talenti dedicata a progetti incentrati su dati, intelligenza artificiale e sostenibilità con il supporto di 7 aziende sponsor del territorio
- Oltre 1.000 studenti coinvolti, 42 giovani selezionati da tutta Italia, con una rappresentanza equilibrata di percorsi STEM (52%) e umanistici (48%)
- Al team vincitore, che ha lavorato con Camst Group per il progetto Camst Connect, un premio del valore di 2.000 euro
Si conclude con successo anche quest’anno la B. Future Challenge 2026, l’iniziativa dedicata allo sviluppo dei talenti e all’innovazione promossa da BOOM, Knowledge & Innovation Hub di CRIF, in collaborazione con alcune delle più importanti aziende del territorio quali Gruppo Camst, Iconsulting, KPMG, Penske Cars, Vai Software e Var Group.
Giunta alla sua terza edizione, la Challenge si conferma un ponte concreto tra formazione e imprese, offrendo a studenti universitari, neolaureati e studenti ITS la possibilità di mettere alla prova le proprie competenze su problematiche reali di business, innovazione e sostenibilità. Per le aziende, rappresenta un’occasione concreta per conoscere da vicino i talenti del futuro.
Il percorso è cominciato con una fase di selezione basata su strumenti di people analytics proprietari di CRIF, con quasi 1500 studenti e studentesse intervistate e 42 giovani selezionati da tutta Italia, rappresentativi sia di percorsi STEM (52%) che umanistici (48%).
A seguito del kick-off online del 21 settembre 2026, durante il quale le aziende partner hanno presentato le proprie organizzazioni e sfide progettuali, i partecipanti sono stati suddivisi in team e assegnati alle 7 aziende coinvolte (CRIF, Gruppo Camst, Iconsulting, KPMG, Penske Cars, Vai Software e Var Group), ciascuna delle quali ha proposto una sfida legata a temi strategici di innovazione e trasformazione del business.
Per tutta la durata del percorso, i giovani talenti sono stati affiancati da 14 business mentor aziendali, esperti nelle metodologie di Lean Startup e open innovation. Il programma è stato arricchito da sessioni formative dedicate ai temi dell’Intelligenza Artificiale Generativa, del Prompt Engineering, della valorizzazione dei dati e delle competenze del futuro.
I progetti realizzati sono stati presentati durante l’evento finale del 21 ottobre 2026, presso la sede di BOOM Knowledge & Innovation Hub a Osteria Grande (Bologna), davanti a una giuria composta da esperti d’impresa, innovazione e formazione.
I risultati della Challenge
Con la B. Future Challenge 2026 sono stati sviluppati 9 progetti finalisti:
- CRIF – con EDUtwin: una soluzione Digital Twin per il patrimonio scolastico e universitario;
- Gruppo Camst – con Camst Connect: una proposta per rafforzare l’engagement e valorizzarlo come leva di Talent Attraction;
- Iconsulting – con Data Challenge: un generatore automatico di CV per gara;
- KPMG – con InvoiceAgent: per automatizzare il processo di registrazione delle fatture e dare più valore al tuo personale;
- Penske Cars – con Pitlane: per essere sempre in tempo;
- Vai Software – con Grovia: l’app che ti aiuta davvero a fare la spesa;
- Var Group – con Root Cause Analysis AI Mode: una nuova modalità d’uso per Genius Warning tramite AI agent.
La giuria, composta da Barbara Vecchi – Head of Strategy and Sustainability di IFAB Foundation, Alessandro Raimondo – CEO & Project Manager ITquadro s.r.l, Federica Tadini – General Manager G-Factor incubatore-acceleratore di Fondazione Golinelli, Mario di Nauta – Innovation Manager Almacube, ha premiato il gruppo che ha lavorato con Camst Group alla challenge vincendo con il progetto intitolato “Camst Connect: una proposta per rafforzare l’engagement e valorizzarlo come leva di Talent Attraction”. Il gruppo vincitore ha ricevuto un premio dal valore di 2000 euro. Inoltre, al termine della competizione, tutti i partecipanti hanno avuto l’opportunità di svolgere colloqui con le aziende sponsor e altre realtà del territorio.
L’iniziativa contribuisce a valorizzare l’Emilia-Romagna come territorio attento allo sviluppo dei talenti, promuovendo il dialogo tra mondo accademico, imprese e istituzioni. A testimoniare la capacità attrattiva e innovativa del progetto è la presenza di partecipanti provenienti da altre regioni italiane, che rappresentano il 34 % delle candidature ricevute.
Loretta Chiusoli, Managing Director di BOOM e Group Chief HR & Organization Officer di CRIF commenta:
“La B. Future Challenge rappresenta un’iniziativa strategica per favorire l’incontro tra il talento delle nuove generazioni e le esigenze di innovazione delle imprese. Attraverso un modello basato sulla collaborazione tra aziende, istituzioni e mondo della formazione, offriamo ai giovani l’opportunità di confrontarsi con sfide reali e contribuire allo sviluppo di soluzioni concrete ad alto impatto. Crediamo che la crescita del territorio passi dalla capacità di valorizzare le competenze, promuovere l’innovazione e creare connessioni significative tra persone e organizzazioni. In questo percorso, BOOM si conferma uno spazio di confronto e sperimentazione, dove idee, competenze e visioni diverse si incontrano per costruire il futuro del lavoro e della competitività delle imprese. La B. Future Challenge 2026 si conferma un’opportunità per favorire la connessione tra formazione, impresa e innovazione, offrendo ai giovani l’opportunità di sviluppare competenze trasversali e confrontarsi con il mondo del lavoro attraverso esperienze concrete, progettualità reali e momenti di networking qualificato. Allo stesso tempo, rappresenta per le aziende un’efficace piattaforma di open innovation e talent attraction, capace di valorizzare il confronto con le nuove generazioni e di facilitare l’incontro tra le competenze emergenti e le esigenze del tessuto produttivo”.
Le voci delle imprese protagoniste
Simona Durante, HR Senior Manager – Talent Acquisition & Employer Branding di CRIF afferma:
“La B. Future Challenge rappresenta per CRIF un’importante occasione per favorire il dialogo tra imprese e nuove generazioni, valorizzando il talento e le competenze che guideranno l’innovazione di domani. Attraverso questa iniziativa offriamo ai giovani l’opportunità di confrontarsi con sfide concrete e, allo stesso tempo, consolidiamo il nostro impegno come employer attento alla crescita delle persone, allo sviluppo delle competenze e alla costruzione di un ecosistema capace di attrarre e valorizzare i talenti del futuro”.
Gabriele Cariani, Direttore Corporate Risorse Umane e Organizzazione di Camst Group, commenta così l’adesione all’iniziativa:
“Abbiamo accettato la sfida: fare del benessere delle persone la leva per diventare un’azienda attrattiva. Volevamo guardare fuori, cercare sguardi e idee nuove oltre i nostri confini. La B-Future Challenge 2026 ci ha portato nuove prospettive, energia e un progetto concreto su cui continuare a costruire”.
“Dietro ogni dato ci sono persone, scelte e opportunità. Gestirli con consapevolezza ed etica significa costruire fiducia e generare valore e competitività. Per questo abbiamo deciso di partecipare alla B.Future Challange” – commenta Maria Laura Bongiovanni, Talent Acquisition Coordinator di Iconsulting.
Maria Elena Roseti, Employer Branding Senior Lead di KPMG, afferma:
“Crediamo che innovazione e crescita nascano dal confronto tra esperienze e nuove prospettive. Per questo abbiamo scelto di partecipare alla B. Future Challenge, offrendo ai talenti di domani l’opportunità di misurarsi con sfide concrete insieme ai nostri mentor”.
“Partecipare alla B Future Challenge significa per noi investire nel talento e nel confronto con le nuove generazioni – sottolinea Carlotta Pagani, HR Business Partner di Penske Cars – Crediamo che punti di vista e competenze diverse siano fondamentali per innovare, crescere e costruire insieme un futuro capace di valorizzare persone, idee e nuove prospettive”.
Enrico Bedin, Responsabile HR di Vai Software commenta:
“La B.Future Challenge è per noi un’opportunità per mettere i nostri progetti a confronto con lo sguardo dei giovani talenti, raccogliendo idee, spunti ed entusiasmo. Allo stesso tempo, permette ai partecipanti di entrare in contatto con il nostro settore e di conoscerne più da vicino dinamiche, sfide e opportunità, attraverso un’esperienza concreta”.
“La B.Future Challenge offre ai giovani l’opportunità di lavorare su progetti concreti e conoscere da vicino il nostro modo di lavorare. I mentor accompagnano il percorso, ma sono i team a guidarlo, sperimentando autonomia, collaborazione e responsabilità” afferma Laura Mioni, Talent Acquisition Leader di Var Group.
Forte del successo registrato, il progetto guarda già alle prossime edizioni con l’obiettivo di coinvolgere un numero crescente di aziende e giovani. La B. Future Challenge continuerà a rappresentare uno spazio di incontro tra talenti e imprese sui temi chiave dell’innovazione, dell’Intelligenza Artificiale e della sostenibilità, contribuendo allo sviluppo di competenze strategiche per il futuro del lavoro.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link





