#Finsubito news dalla rete – Milano | Segrate – Westfield Milano: via libera al progetto ridimensionato, ma quando partiranno i lavori?


Milano, Segrate.

Ottobre 2026. Dopo anni di annunci, rinvii, ripensamenti e una lunga fase di sostanziale immobilismo, torna a far parlare di sé Westfield Milano, il gigantesco centro commerciale progettato nell’area dell’ex Dogana di Segrate, alle porte orientali di Milano.

La novità è che, lo scorso 10 settembre 2026, il Comune di Segrate ha rilasciato un nuovo permesso di costruire in variante, dando così il via libera a una versione profondamente ridimensionata rispetto al progetto originario.

Una notizia importante per un intervento che, quando venne presentato, prometteva di diventare uno dei più grandi centri commerciali d’Europa e di trasformare radicalmente un vastissimo comparto territoriale tra Segrate, l’aeroporto di Linate e la viabilità della Cassanese.

Un progetto molto più piccolo rispetto al passato

Il nuovo Westfield Milano sarà decisamente meno imponente di quanto immaginato inizialmente, anche perché i tempi sono decisamente cambiati.

La superficie lorda complessiva prevista è ora di circa 108.000 metri quadrati, contro i 185.000 metri quadrati delle precedenti previsioni progettuali. Un ridimensionamento significativo, che riflette anche il cambiamento del mercato immobiliare commerciale e delle abitudini dei consumatori intervenuto nell’ultimo decennio.

Ma non si tratta soltanto di una riduzione delle dimensioni.

Il nuovo progetto punta infatti a superare il tradizionale modello del grande centro commerciale, proponendo un complesso multifunzionale nel quale le attività di vendita saranno affiancate da spazi dedicati allo sport, all’intrattenimento e al tempo libero.

Sono previste aree sia coperte sia all’aperto, con una grande zona verde tra gli edifici. Secondo le prime indiscrezioni, il nuovo masterplan potrebbe comprendere anche strutture alberghiere, studentati e una componente residenziale.

Al momento, tuttavia, non sono ancora stati divulgati tutti i dettagli architettonici e funzionali della nuova configurazione.

Anche i numeri che per anni hanno accompagnato la presentazione del progetto, come i circa 300-350 negozi, le boutique del lusso, i numerosi ristoranti, il cinema multisala e gli enormi parcheggi, appartengono alle precedenti versioni e non possono quindi essere considerati confermati per il nuovo Westfield.

(nell’immagine suggestiva si vede il primo progetto del centro commerciale mai portato a termine)

Una storia cominciata molti anni fa

La vicenda di Westfield Milano affonda le proprie radici nell’Accordo di Programma del 2009, che aveva previsto la trasformazione della vasta area dell’ex Dogana di Segrate in un nuovo polo commerciale e terziario di rilevanza sovracomunale.

Il primo permesso di costruire era stato rilasciato nell’agosto del 2018, quando il progetto sembrava ormai prossimo alla realizzazione.

L’intervento, promosso da Westfield Milan, società legata al gruppo internazionale Unibail-Rodamco-Westfield e ai suoi partner, era stato presentato come una destinazione commerciale di livello europeo, capace di attirare visitatori da tutta la Lombardia e non soltanto.

Poi sono arrivati i rinvii, le difficoltà del settore commerciale e, soprattutto, la pandemia del 2020, che ha contribuito a congelare il progetto.

Nel 2023 si sono registrati i primi segnali concreti di una possibile ripartenza, con l’affidamento allo studio di architettura One Works della progettazione della prima fase di sviluppo e l’approvazione di un nuovo atto integrativo alla convenzione urbanistica.

Da quel momento è emersa sempre più chiaramente la volontà di abbandonare l’impostazione originaria a favore di un intervento più contenuto, flessibile e articolato per fasi.

Il nuovo Westfield e il futuro Hub Milano Porta Est

Uno degli aspetti più importanti della nuova impostazione progettuale riguarda il rapporto con il futuro Hub Milano Porta Est, il grande nodo di interscambio previsto a Segrate, destinato a collegare ferrovia, metropolitana, autobus e mobilità ciclopedonale.

Nel novembre 2025 è stato sottoscritto un accordo tra Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comuni di Milano e Segrate, Rete Ferroviaria Italiana e Westfield Milan per coordinare la progettazione delle diverse infrastrutture.

Il masterplan comprende una nuova stazione ferroviaria, il prolungamento della linea metropolitana M4 dall’aeroporto di Linate, un terminal per il trasporto pubblico locale, una velostazione e nuovi collegamenti pedonali e ciclabili.

La presenza di questo futuro nodo infrastrutturale ha contribuito a modificare anche l’impostazione del progetto commerciale, che dovrà integrarsi con un sistema di accessibilità ben diverso da quello immaginato inizialmente.

Resta tuttavia da risolvere il problema dei finanziamenti. In particolare, il prolungamento della M4 fino a Segrate, pur essendo previsto nei programmi infrastrutturali, non dispone ancora della copertura economica necessaria alla realizzazione.

Una questione non secondaria, considerando l’importanza che il trasporto pubblico dovrebbe assumere per raggiungere il nuovo complesso commerciale senza incrementare ulteriormente il traffico automobilistico.

Le prescrizioni del Comune: più alberi e collegamenti ciclopedonali

Il nuovo permesso di costruire non rappresenta un via libera incondizionato.

Il Comune di Segrate ha infatti introdotto alcune prescrizioni che dovranno essere recepite nella progettazione esecutiva, soprattutto per quanto riguarda la qualità degli spazi esterni e la mobilità sostenibile.

Tra le indicazioni figurano l’allargamento dei marciapiedi attorno al centro, la piantumazione di alberi ad alto fusto per contrastare il fenomeno delle isole di calore e la predisposizione di un collegamento ciclopedonale nord-sud esterno alla struttura.

Elementi che, almeno sulla carta, sembrano indicare una maggiore attenzione all’inserimento urbanistico del complesso e alla qualità degli spazi pubblici rispetto alle impostazioni tipiche dei grandi centri commerciali tradizionali.

Ma quando cominceranno i lavori?

È naturalmente questa la domanda più importante.

Il permesso di costruire, rilasciato il 10 settembre 2026, prevede che i lavori debbano iniziare entro un anno, quindi indicativamente entro settembre 2027, salvo eventuali proroghe previste dalla normativa.

Questo non significa, però, che l’apertura del cantiere sia imminente.

A fine settembre, infatti, nell’area destinata al centro commerciale non risultavano ancora avviati i lavori di costruzione del complesso, mentre rimangono da definire diversi aspetti legati al programma di sviluppo e alle infrastrutture.

Nel frattempo, è proseguita la realizzazione della Cassanese Bis, l’importante opera stradale collegata all’Accordo di Programma Westfield, parzialmente aperta al traffico nell’aprile 2026.

Il nuovo titolo edilizio costituisce quindi un passaggio amministrativo significativo, ma non permette ancora di indicare una data certa per l’inizio dei lavori e, tantomeno, per l’inaugurazione del centro commerciale.

Un progetto che deve ancora trovare la propria forma definitiva

Dopo oltre quindici anni di attesa, Westfield Milano sembra dunque aver imboccato una nuova strada, abbandonando almeno in parte l’idea del gigantesco centro commerciale chiuso in favore di un intervento più articolato e integrato con le trasformazioni urbane previste a Segrate.

Resta da capire quale sarà l’effettiva configurazione architettonica del complesso e soprattutto quanto delle nuove previsioni riuscirà a concretizzarsi.

Sarà interessante vedere i nuovi rendering e le planimetrie aggiornate, per comprendere come cambierà il progetto rispetto alle immagini diffuse negli anni passati.

Per ora, l’unica certezza è che Westfield Milano non è stato definitivamente accantonato. Il progetto ha ottenuto un nuovo permesso di costruire e dispone di una configurazione ridimensionata.

Dopo tanti annunci e rinvii, però, sarà soltanto l’apertura effettiva del cantiere a dimostrare che questa lunghissima vicenda urbanistica è finalmente arrivata a una svolta concreta.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Googlemap, Westfield
  • centro commerciale, Segrate, Westfield, Progetto




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