#Finsubito news dalla rete – Nuovo condono edilizio 2026: cosa sapere a Bari


Verifica delle fonti effettuata il 22 ottobre 2026.

Hai una veranda che non compare nel progetto approvato, un ampliamento realizzato anni fa o una vecchia pratica rimasta senza una risposta chiara. Quando leggi una notizia sul nuovo condono edilizio, la domanda arriva subito: potrebbe riguardare anche la tua casa?

Alla verifica del 22 ottobre 2026, nelle fonti ufficiali consultate non risulta in vigore un nuovo condono edilizio nazionale che apra una nuova finestra generalizzata per presentare domande. Il disegno di legge governativo sul nuovo Codice dell’edilizia e delle costruzioni, spesso collegato al dibattito sulle regolarizzazioni, risulta ancora all’esame della Commissione competente della Camera. È possibile controllarne lo stato nella scheda ufficiale dell’atto C. 2826.

Per chi possiede un immobile a Bari e provincia, la conseguenza pratica è questa: le decisioni sulla casa devono basarsi sulle norme applicabili oggi. Non è documentabile una futura approvazione, né si possono anticipare immobili ammessi, scadenze o importi di un provvedimento che non è in vigore.

Nuovo condono edilizio: una proposta non consente di presentare domanda

Nel linguaggio delle notizie, termini diversi finiscono spesso per sovrapporsi: proposta, emendamento, riforma, sanatoria, condono. Per il proprietario, invece, la distinzione cambia tutto.

Un emendamento è una proposta di modifica a un testo. La sua presentazione non significa che sia stato approvato e non crea, da sola, una procedura utilizzabile.

Anche una legge delega ha una funzione specifica: stabilisce principi e criteri entro i quali il Governo può adottare successivi decreti legislativi. Per capire se esista davvero una nuova possibilità di regolarizzazione occorre leggere le disposizioni effettivamente entrate in vigore e verificarne condizioni ed eventuali passaggi attuativi.

Quando incontri un titolo che annuncia un condono, cerca quindi tre informazioni:

  • il riferimento preciso al provvedimento;
  • la pubblicazione ufficiale e la data di entrata in vigore;
  • l’articolo che disciplina le domande e gli interventi ammessi.

Se la notizia descrive soltanto un’intenzione politica, non hai ancora una base normativa per regolarizzare il tuo immobile.

Cosa prevede il progetto del nuovo Codice dell’edilizia sulle vecchie domande

Un punto documentato merita attenzione. Nel testo presentato del disegno di legge C. 2826 è prevista l’individuazione di termini e modalità per definire le domande di condono dei precedenti provvedimenti del 1985, 1994 e 2003, già presentate ma non concluse.

Il riferimento si trova nell’articolo 4, comma 1, lettera e), numero 8), del testo ufficiale del disegno di legge.

Definire vecchie domande e riaprire i termini per presentarne altre sono operazioni differenti. Quel passaggio, inoltre, appartiene a un disegno di legge: non consente oggi di considerare accolta una pratica pendente.

Se nella documentazione di famiglia trovi una domanda di condono, il primo passo utile è ricostruirne lo stato: quali opere riguardava, quali documenti furono depositati e quali comunicazioni o provvedimenti risultano nel fascicolo comunale.

Una ricevuta di presentazione è un elemento da esaminare. Da sola non racconta l’intera vicenda amministrativa dell’immobile.

Condono, Salva Casa e sanatoria: quali differenze contano

Il condono edilizio è uno strumento straordinario disciplinato da apposite leggi, con requisiti, limiti e termini propri. Le procedure di sanatoria previste dal Testo unico dell’edilizia seguono invece condizioni stabilite dalla normativa ordinaria.

Il cosiddetto Salva Casa, introdotto dal decreto-legge 69/2024 e convertito dalla legge 105/2024, ha modificato diverse disposizioni sulla regolarizzazione. Non permette però di trattare qualsiasi abuso come automaticamente sanabile.

Per orientarti, questi sono tre riferimenti essenziali:

Situazione da verificare Riferimento Condizione centrale
Scostamenti riconducibili alle tolleranze Articolo 34-bis Devono rientrare nelle ipotesi e nei limiti previsti dalla norma.
Assenza del permesso di costruire o totale difformità, nelle fattispecie disciplinate dalla disposizione Articolo 36 È richiesta la conformità urbanistica ed edilizia sia all’epoca della realizzazione sia alla domanda.
Parziali difformità, variazioni essenziali e determinate violazioni relative alla segnalazione certificata di inizio attività, o SCIA Articolo 36-bis Sono richieste la conformità urbanistica alla domanda e quella ai requisiti edilizi dell’epoca di realizzazione, oltre agli ulteriori presupposti applicabili.

La distinzione tra gli articoli 36 e 36-bis è ricostruita anche dalla Corte costituzionale nella sentenza 86/2026, punti 10.1.2 e 10.1.3.

Non basta chiamare una difformità “piccola” per individuare la procedura corretta. Contano le caratteristiche dell’intervento, il titolo necessario, l’epoca di esecuzione e le regole da rispettare.

A Bari e provincia conta anche dove si trova l’immobile

Per valutare una casa nel Barese bisogna distinguere tre livelli: normativa nazionale, disposizioni regionali e disciplina del Comune nel quale si trova l’immobile.

La Regione Puglia ha pubblicato l’aggiornamento della modulistica edilizia alle novità del Salva Casa, approvato con determinazione dirigenziale n. 534 del 3 dicembre 2025. Si tratta di un aggiornamento dei moduli, che non equivale all’introduzione di un nuovo condono regionale. Il riferimento è nella pagina ufficiale della Regione Puglia.

Sul singolo immobile occorre poi verificare destinazione urbanistica, disciplina edilizia e tutele presenti. Il Piano paesaggistico territoriale regionale, o PPTR, e gli strumenti comunali fanno parte della documentazione da esaminare. Il portale territoriale della Regione consente di accedere alla pianificazione regionale e comunale.

Un appartamento in centro, una casa in campagna e un’abitazione lungo la costa possono richiedere verifiche diverse. La presenza di un vincolo va accertata sulla posizione precisa dell’immobile e valutata in relazione alle opere.

Per questo, una soluzione individuata nel Comune di Bari non può essere trasferita automaticamente a una casa a Putignano o in un altro Comune della provincia.

Veranda, ampliamento e modifiche interne non sono lo stesso problema

Immagina due casi ipotetici.

Nel primo, durante il rilievo di un appartamento emerge che alcune misure differiscono dal progetto approvato. Prima di parlare di sanatoria occorre verificare se lo scostamento rientri nelle tolleranze previste dalla legge. Queste riguardano specifiche situazioni e non rappresentano una percentuale di ampliamento liberamente utilizzabile. Il riferimento è l’articolo 34-bis, modificato dal testo del Salva Casa pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Nel secondo caso, un terrazzo è stato chiuso e trasformato in una stanza. Qui l’analisi deve considerare la trasformazione realizzata, l’eventuale creazione di volume, il titolo richiesto e le condizioni dell’area.

Il fatto che entrambi i proprietari descrivano il problema come una “difformità” non significa che possano seguire lo stesso percorso.

Anche una parete interna spostata richiede un corretto inquadramento: bisogna capire se interessi strutture, requisiti degli ambienti o altri aspetti rilevanti. La sola fotografia della stanza non permette di dare una risposta attendibile.

Il Catasto aggiornato non sostituisce la verifica edilizia

Un equivoco frequente nasce quando la planimetria catastale corrisponde alla casa: si pensa che questo dimostri anche la regolarità dei lavori.

La conformità catastale riguarda la corrispondenza tra dati e rappresentazione catastale e situazione dell’immobile. La regolarità urbanistico-edilizia richiede invece la ricostruzione dei titoli e degli altri elementi previsti dalla legge.

La documentazione catastale può concorrere alla ricostruzione dello stato legittimo nei casi stabiliti dall’articolo 9-bis, ma aggiornare una planimetria non autorizza retroattivamente un intervento. Anche questo articolo è riportato nel testo ufficiale del Salva Casa.

Se stai acquistando casa, chiedi quindi che la verifica comprenda la documentazione edilizia, oltre a quella catastale.

Cosa fare oggi se hai una casa con possibili difformità

Puoi iniziare raccogliendo ciò che hai già:

  • atto di provenienza e documentazione catastale;
  • licenze, concessioni, permessi e pratiche edilizie disponibili;
  • eventuali domande di condono e relativi allegati;
  • comunicazioni del Comune, richieste di integrazione e provvedimenti ricevuti.

Il passaggio successivo è confrontare questi documenti con lo stato reale della casa, recuperando attraverso l’accesso agli atti le pratiche necessarie.

L’obiettivo della verifica è ottenere una risposta precisa: quali differenze esistono, come si qualificano e quale percorso è consentito dalle norme vigenti. In alcuni casi potrà emergere una procedura di regolarizzazione; in altri saranno necessari ulteriori accertamenti o interventi di ripristino.

Se possiedi un immobile a Putignano (BA) o in provincia di Bari, prepara la documentazione disponibile e contattami per esaminare la situazione della tua casa. Il primo risultato utile è sapere che cosa risulta dai documenti e quali decisioni puoi prendere oggi.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม