Con la risposta a interpello n. 187/2026, l’Amministrazione riconosce la continuità tra i programmi europei Erasmus+ e Emjm e conclude per l’esenzione dal prelievo sul reddito
Borse per master internazionali: riconosciuta l’esenzione Irpef dei sostegni economici erogati agli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) per l’intera durata del programma Erasmus+. Nel caso affrontato dalle Entrate, una studentessa iscritta a un percorso magistrale transnazionale, aveva visto che sulla borsa erogata (1.400 euro mensili per 24 mesi) era stata applicata una trattenuta dall’ateneo coordinatore. La contribuente ha pertanto chiesto all’Agenzia se l’agevolazione prevista dalla legge di stabilità 2016 si estende alle somme Emjm. Con la risposta a interpello n. 187/2026, l’Amministrazione finanziaria riconosce la continuità tra i programmi europei e conclude per l’esenzione dal prelievo sul reddito.
Il caso in esame
Una studentessa, immatricolata per l’anno accademico 2025-2026 presso un’università italiana, partecipa a un percorso magistrale biennale Erasmus Mundus Joint Master (Emjm), gestito da un consorzio composto anche da atenei stranieri. Il corso è riservato a candidati di diverse nazionalità, selezionati secondo criteri di eccellenza.
Agli studenti collocati ai primi posti della graduatoria viene assegnata una somma mensile di 1.400 euro per 24 mesi, per un ammontare complessivo di 33.600 euro. Alla prima erogazione, tuttavia, l’interessata ha ricevuto soltanto 1.238 euro, poiché l’università coordinatrice/pagatrice ha applicato una ritenuta Irpef. La European Education and Culture Executive Agency (Eacea), interpellata dalla studentessa, ha precisato che Erasmus Mundus costituisce una delle azioni sostenute da Erasmus+ e comprende due filoni: gli Erasmus Mundus Joint Masters e le Erasmus Mundus Design Measures (Emdm). Gli Emjm sono programmi di studio transnazionali integrati di alto livello a livello di master che portano al conseguimento di un titolo di master congiunto o multiplo. Essi includono l’assegnazione di borse di studio a studenti eccellenti per la partecipazione a uno di questi programmi di master congiunti. Le relative sovvenzioni rientrano, pertanto, fra gli schemi di sostegno offerti nell’ambito del programma europeo.
La contribuente si è, dunque, rivolta all’Agenzia per conoscere il trattamento applicabile ai fini Irpef e Irap, sostenendo che il contributo Emjm benefici del regime agevolato previsto per la mobilità internazionale universitaria.
I principi di diritto che regolano la materia
In via generale, le somme percepite da persone fiscalmente residenti in Italia per finalità di studio sono assimilate ai redditi di lavoro dipendente dall’articolo 50, comma 1, lettera c), del Tuir. Tale disposizione comprende quanto corrisposto a titolo di borsa, assegno, premio o sussidio per finalità di studio o di addestramento professionale, quando il beneficiario non è legato al soggetto erogante da un rapporto di lavoro dipendente
Le deroghe a questa regola devono essere previste espressamente. Come chiarito dalla risoluzione n. 365/2002 «al di fuori (…) delle ipotesi di esenzione tassativamente previste dalla legge, eventuali borse di studio ed altre somme corrisposte per fini di studio e formazione professionale devono essere, in ogni caso, assoggettate ad imposizione secondo le modalità previste dalla lettera c) dell’articolo 47 (ora articolo 50) del Tuir», richiamando indirettamente il principio più volte affermato (risoluzioni n. 140/1995; n. 163/2000; n. 338/2002 e n. 46/2008), al di fuori delle ipotesi tassative di esenzione, gli importi destinati allo studio e alla formazione professionale sono soggetti a imposizione. Pertanto, le disposizioni agevolative, avendo carattere eccezionale, non possono essere estese per analogia a situazioni diverse da quelle contemplate dalla legge.
Per la mobilità internazionale interviene, però, l’articolo 1, comma 50, della legge n. 208/2015 (legge di stabilità 2016), secondo cui per «l’intera durata del programma “Erasmus+”, alle borse di studio per la mobilità internazionale erogate a favore degli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam), ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, e dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (Ue) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, si applicano le esenzioni previste all’articolo 1, comma 3, del decreto legge 9 maggio 2003, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 luglio 2003, n. 170». Dunque, la norma riconosce espressamente, per l’intera durata di Erasmus+, l’esenzione Irpef dei sostegni economici erogati agli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam). La circolare n. 20/2016 ha, inoltre, chiarito che per i soggetti eroganti opera l’esenzione dall’Irap.
L’agevolazione era stata introdotta con riferimento al programma 2014-2020, istituito dal regolamento Ue n. 1288/2013. Il successivo regolamento Ue n. 817/2021 ha abrogato tale disciplina e istituito il nuovo Erasmus+, qualificandolo espressamente come successore del precedente e confermando quindi la continuità tra le due programmazioni.
Il parere reso dall’Agenzia delle entrate
Il nuovo regolamento europeo include, tra le iniziative sostenute nell’ambito della cooperazione fra organizzazioni e istituti, i partenariati per l’eccellenza e le lauree magistrali congiunte Erasmus Mundus. A questo elemento normativo si aggiunge il chiarimento della European Education and Culture Executive Agency, secondo cui gli emolumenti Emjm rappresentano uno degli schemi previsti da Erasmus+.
Sulla base di tali elementi, l’Agenzia ritiene che la somma percepita dalla studentessa sia esente dall’Irpef, perché erogata nell’ambito del programma comunitario Erasmus+. La riconducibilità dell’Erasmus Mundus Joint Master al sistema europeo di riferimento consente, dunque, di applicare direttamente l’agevolazione prevista dalla legge n. 208/2015, senza ricorrere a un’estensione analogica della norma.
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