#Finsubito news dalla rete – Servizi comunali, ‘Futura’ denuncia aumenti del 60%: «Il piano di rientro pesa sulle famiglie» – Mondoreale


Un aumento complessivo di quasi il 60% dei costi per mensa scolastica, trasporto degli alunni e gestione dei rifiuti tra il 2022 e il 2026. È il dato sul quale il gruppo consiliare di opposizione Bassiano Futura concentra la propria critica alla gestione economico-finanziaria del Comune di Bassiano, contestando anche le scelte che l’Amministrazione intenderebbe adottare nell’ambito del piano di rientro successivo al dissesto finanziario.

Secondo i numeri diffusi dalla minoranza, la spesa complessiva per i tre servizi sarebbe passata da 228.500 euro nel 2022 a 365.558 euro nel 2026, con un incremento di 137.058 euro, pari al 59,98%.

Per Bassiano Futura, l’aumento dei costi e la prospettiva di una maggiore compartecipazione economica degli utenti rappresentano due aspetti di una stessa criticità: il rischio che il risanamento dei conti comunali finisca per gravare soprattutto sulle famiglie.

Mensa, scuolabus e rifiuti: i dati diffusi dall’opposizione

Il gruppo consiliare ha presentato un confronto tra le spese sostenute nel 2022 e quelle indicate per il 2026, evidenziando incrementi significativi in tutti e tre i servizi esaminati. La crescita più consistente riguarda la mensa scolastica, il cui costo sarebbe passato da 41.700 a 89.934 euro, con un aumento del 115,67%. In termini assoluti, la differenza è di 48.234 euro.

Per il trasporto scolastico, la spesa indicata sale da 48.200 a 83.490 euro, con un incremento del 73,22%, corrispondente a 35.290 euro. Quanto al servizio di gestione dei rifiuti, i valori riportati da Bassiano Futura passano da 138.600 a 192.134 euro, con una crescita del 38,62%, pari a 53.534 euro.

Il totale dei tre servizi raggiungerebbe quindi i 365.558 euro, contro i 228.500 euro del 2022. Il gruppo presenta i dati come riferiti al 31 dicembre 2026, una data successiva a quella del comunicato, diffuso il 24 ottobre: non viene specificato se gli importi dell’anno in corso siano previsioni, stanziamenti o valori già consolidati. Si tratta, in ogni caso, di costi dei servizi indicati dall’opposizione, che non coincidono necessariamente con gli aumenti delle tariffe effettivamente pagate dalle singole famiglie.

«Un collasso gestionale camuffato da risanamento»

La valutazione politica di Bassiano Futura è particolarmente severa. Il gruppo ritiene che gli incrementi registrati siano il segnale di una gestione inefficiente e contesta l’assenza, a suo giudizio, di miglioramenti nella qualità delle prestazioni offerte ai cittadini.

«Siamo di fronte a un collasso gestionale camuffato da risanamento», dichiarano i rappresentanti della minoranza. «Raddoppiare il costo della mensa e aumentare del 73% quello del trasporto scolastico significa colpire direttamente le famiglie e il diritto allo studio. A questo si aggiunge la stangata sui rifiuti, cresciuta di quasi il 40% in soli quattro anni, a fronte di servizi che non hanno visto alcun miglioramento qualitativo».

La contestazione riguarda quindi sia l’andamento della spesa sia le possibili conseguenze delle scelte di bilancio sui cittadini, in particolare su chi utilizza quotidianamente i servizi scolastici.

Il piano di rientro dopo il dissesto finanziario

Un secondo fronte di polemica riguarda il piano di rientro post-dissesto e le misure che, secondo quanto riferito da Bassiano Futura, l’Amministrazione starebbe predisponendo ai sensi dell’articolo 259 del Testo unico degli enti locali.

Il gruppo di opposizione sostiene che la strategia della maggioranza sia orientata ad aumentare la quota dei costi dei servizi coperta direttamente dagli utenti, attraverso una revisione delle tariffe della mensa, del trasporto scolastico e del sistema di gestione dei rifiuti.

L’obiettivo attribuito alla maggioranza sarebbe quello di alleggerire il bilancio comunale incrementando le entrate provenienti dai cittadini che usufruiscono dei servizi. Una prospettiva che Bassiano Futura respinge, ritenendo che il riequilibrio finanziario non debba tradursi in un aggravio indiscriminato per le famiglie.

«La ricetta di questa amministrazione per uscire dal dissesto è la più vecchia e ingiusta del mondo: fare cassa sulle spalle dei contribuenti», affermano i consiglieri di opposizione. «Aumentare le tariffe per raggiungere la copertura totale dei costi significa trasformare i servizi pubblici in beni di lusso».

La proposta di Bassiano Futura: introdurre la tariffazione puntuale dei rifiuti

Accanto alle critiche, il gruppo consiliare avanza una proposta alternativa, concentrandosi in particolare sul sistema di raccolta e gestione dei rifiuti. Bassiano Futura chiede l’introduzione di una TARIP, la tariffa rifiuti puntuale, attraverso un meccanismo che tenga conto dei comportamenti degli utenti e premi chi produce minori quantità di rifiuti indifferenziati.

Il principio richiamato è quello del «chi meno inquina, meno paga», con l’obiettivo dichiarato di superare un sistema di aumenti generalizzati e favorire una maggiore responsabilizzazione delle utenze. «Noi proponiamo una strada alternativa e progressiva. Per quanto riguarda i rifiuti, chiediamo l’applicazione immediata di una vera strategia TARIP (Tariffa Rifiuti Puntuale) basata sul principio del ‘chi meno inquina, meno paga’, che premi i comportamenti virtuosi invece di penalizzare indistintamente la cittadinanza», spiegano i rappresentanti della minoranza.

La proposta viene accompagnata dalla richiesta di intervenire anche sull’organizzazione interna dell’ente, individuando possibili economie nella gestione amministrativa anziché ricorrere esclusivamente all’aumento della contribuzione degli utenti. «Serve una riorganizzazione efficiente della macchina amministrativa che tagli gli sprechi interni, non i servizi ai bambini e alle famiglie», aggiunge Bassiano Futura.

Annunciata battaglia in Consiglio comunale

La questione è destinata a diventare uno dei temi del confronto politico e amministrativo a Bassiano. Il gruppo di opposizione annuncia infatti iniziative in Consiglio comunale per contestare le scelte della maggioranza e chiedere un diverso indirizzo nella gestione dei servizi. È prevista anche una campagna di informazione rivolta ai residenti, con l’obiettivo di illustrare i dati raccolti e le possibili conseguenze economiche delle misure previste dal piano di rientro.

Al centro del confronto rimangono la sostenibilità finanziaria dei servizi comunali, la distribuzione dei costi tra bilancio pubblico e utenti e le alternative disponibili per affrontare la situazione successiva al dissesto. Le cifre e le valutazioni riportate provengono dal comunicato di Bassiano Futura. Nella nota non è contenuta una replica dell’Amministrazione comunale alle contestazioni sollevate dal gruppo di minoranza.


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