#Finsubito news dalla rete – prima di demolire il Comune deve valutare le alternative


Il TAR Campania annulla l’ordine di abbattere un intero edificio: mancavano approfondimenti sulle misure conservative. La decisione non certifica la sicurezza dello stabile.

La presenza di un edificio degradato e pericoloso richiede interventi adeguati, ma non consente di scegliere la demolizione integrale senza spiegare perché le misure meno radicali non siano sufficienti. Anche davanti a un rischio per l’incolumità pubblica, l’ordinanza urgente deve poggiare su verifiche concrete e su una valutazione proporzionata.

È il punto affrontato dal TAR Campania, Sezione V, con la sentenza n. 5794 del 15 ottobre 2026. Il Tribunale ha annullato un ordine di abbattimento e tre successive diffide, distinguendo i difetti dell’istruttoria dai problemi di competenza nell’adozione degli atti.

L’ordine di abbattere il fabbricato abbandonato

La controversia riguardava un edificio di proprietà di un ente di edilizia residenziale pubblica, prospiciente una strada trafficata. Il Comune aveva segnalato un grave deterioramento, con fessurazioni e corrosione delle armature, ritenendolo pericoloso per la pubblica e privata incolumità.

Lo stabile era già stato interessato da un ordine del 2022, poi revocato nel 2023 dopo lavori di messa in sicurezza. A seguito di un nuovo sopralluogo nel 2025, il sindaco aveva imposto la demolizione urgente dell’intero fabbricato e la rimozione delle macerie.

Il proprietario contestava la scelta, documentando l’interdizione dell’area, attività di messa in sicurezza e iniziative per il monitoraggio e il recupero dell’immobile. Nel corso del giudizio erano stati prodotti anche documenti sulla rimozione dell’amianto e sull’organizzazione degli interventi di riqualificazione.

Il peggioramento non dimostrava che demolire fosse l’unica soluzione

Il TAR non nega che il sopralluogo comunale avesse rilevato un peggioramento. Contesta però il passaggio da questa constatazione alla scelta di abbattere tutto l’edificio.

Per i giudici mancavano approfondimenti capaci di dimostrare perché la demolizione immediata fosse l’unica opzione possibile. Il Comune non aveva valutato adeguatamente interventi più conservativi, pur avendo in precedenza considerato sufficienti misure di messa in sicurezza.

Riconoscere un pericolo e individuare il rimedio necessario sono due verifiche collegate, ma distinte. La radicalità e l’urgenza dell’abbattimento richiedevano una motivazione riferita alle alternative concretamente praticabili, non il solo richiamo allo stato di abbandono.

I poteri urgenti hanno presupposti e un’autorità competente

La decisione richiama i poteri contingibili e urgenti del Testo unico degli enti locali. Sono strumenti straordinari, legati a un pericolo grave, attuale e imminente per l’incolumità pubblica, non affrontabile con gli strumenti ordinari.

Il ricorso riguardava anche tre diffide successive, firmate dal responsabile dell’area tecnica. Gli atti richiamavano condizioni di grave pericolo e imponevano attività urgenti sul fabbricato.

Il TAR li ha annullati per incompetenza e violazione del principio di tipicità: se il potere esercitato era quello dell’ordinanza contingibile e urgente, spettava al sindaco; se si intendeva usare un diverso potere ordinario, dagli atti non risultava comprensibile quale fosse.

Questo non significa che gli uffici tecnici non possano adottare provvedimenti di propria competenza. Significa che motivazione, presupposti e autorità che firma devono essere coerenti con il potere effettivamente esercitato.

L’annullamento non certifica che l’edificio sia sicuro

L’esito del giudizio riguarda la legittimità degli atti comunali. Non costituisce una valutazione di agibilità, non autorizza a rientrare nell’area interdetta e non esonera il proprietario dalla gestione del rischio.

La messa in sicurezza degli immobili resta un’attività da definire sulla base delle condizioni reali e delle indicazioni dei tecnici e delle autorità competenti. La presenza di una recinzione, da sola, non può essere interpretata come garanzia sufficiente per qualunque situazione.

La sentenza impone piuttosto di giustificare correttamente la misura scelta. Quando la demolizione è necessaria, il provvedimento deve darne conto con un’istruttoria adeguata; quando sono praticabili alternative, occorre esaminarle prima di imporre l’eliminazione dell’intero stabile.

Quali atti sono stati annullati

Il TAR ha annullato l’ordinanza di demolizione del 2025 e le tre diffide del 2026. Non ha invece annullato nel merito la precedente ordinanza generale sul decoro urbano, rivolta indistintamente ai proprietari e conduttori di immobili del Comune: dopo l’annullamento delle diffide mancava un interesse all’esame di quella ulteriore contestazione.

Il risultato è quindi circoscritto: nuove valutazioni e atti correttamente motivati, non una dichiarazione di assenza del pericolo né un divieto assoluto di demolire un edificio compromesso.

Fonti e riferimenti

Allegato riservato

TAR Campania, Sezione V, sentenza 5794/2026 del 15 ottobre 2026 — testo integrale riservato

Sentenza-5794-2026-consultazione.pdf – 54,5 KB

Scarica PDF
Il PDF viene reso disponibile dopo l’accesso gratuito al sito.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม