#Finsubito news dalla rete – Autunno in giallo, le novità noir e thriller da leggere ad inizio stagione


L’aria si fa frizzante, le foglie iniziano a virare verso calde sfumature rame e oro, e l’istinto primordiale ci grida una sola cosa: è tempo di copertina, tazza fumante e un sano, delizioso delitto su carta. Se l’autunno è la stagione regina delle atmosfere cozy, i nuovi gialli usciti in libreria sono l’ingrediente perfetto per rendere le letture scoppiettanti come castagne sul fuoco. Tra investigatori, misteri, delitti ed enigmi ecco i titoli perfetti per dare un brivido alle giornate autunnali. 

​

​“La scala di seta” di Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone (Sellerio Editore Palermo)

Serena Martini, chimica di professione, sommelier per passione e doti naturali, mamma perennemente indaffarata in mille occupazioni diverse. Corinna Stelea, sovrintendente di polizia con un forte senso del dovere, un metro e novanta di professionalità e tenacia. È morta Chiara Sbrana. Investita sulle strisce pedonali, non è mai stato trovato il pirata della strada, ma ci sono forti sospetti, fortissimi, che il responsabile sia il fidanzato Gregorio. Chiara lavorava per uno studio di architetti specializzato in ristrutturazioni e prima di rimanere vittima dell’incidente si era rivolta a Serena, da poco titolare di un nuovo laboratorio di consulenza chimica, per far analizzare dell’intonaco. Il particolare il sospetto che la morte abbia a che fare, più che con il fidanzato, con il lavoro della vittima, in particolare con un appartamento da ristrutturare in centro storico a Pisa, appartenuto alla fine degli anni Ottanta a Giulio, studente universitario morto per AIDS. Il fratello Alberto ora vuole liberarsi del passato di Giulio, macchiato, agli occhi del padre, dalla colpa di essere gay, e dell’appartamento ereditato. Ma l’immobile, all’interno di un palazzo del Trecento nel quale per anni ha abitato l’artista Benozzo Gozzoli, nasconde con ogni probabilità tesori di valore inestimabile.

“Il fattore gatto” di Piergiorgio Pulixi (Marsilio)

Ci sono poche cose che il libraio Marzio Montecristo odia più dei matrimoni. Eppure, quando Valérie de Gramont entra nella libreria Les Chats Noirs e chiede al nonno un regalo di nozze semplicemente inaudito, acquistare tutti i libri presenti e “trasferire” la libreria là dove si celebrerà il matrimonio, Marzio non può sottrarsi. Anche perché la richiesta non è un capriccio qualunque: Valérie e il futuro sposo, l’inglese Thomas Stuart, stanno per celebrare un matrimonio esclusivo a Serpentara, un isolotto selvaggio della Sardegna meridionale, trasformato per l’occasione in un villaggio di lusso. Quando Marzio vi sbarca con i suoi due inseparabili gatti neri, Marple e Poirot, resta senza parole: dove prima c’erano solo rocce, vento e gabbiani, ora ci sono un residence impeccabile, un ristorante da sogno e, come per magia, una riproduzione in scala reale della sua libreria. L’incanto, però, dura poco: un brutale omicidio squarcia l’atmosfera spensierata.

“L’hotel dei serial killer” di Kie Hojo (Newton Compton Editori)

Due regole inviolabili. Nessuna via di fuga. Secondo una leggenda, solo i criminali d’élite riescono a ottenere l’iscrizione all’Amulet Hotel. Protetto da un sistema capace di far sembrare che nulla sia mai accaduto, questo luogo è un rifugio illegale avvolto nel mistero, fondato sulla tutela assoluta della privacy e della sicurezza dei suoi ospiti. Ci sono solo due ferree regole da seguire: non arrecare danni alla struttura e non ferire né uccidere nessuno al suo interno. Quando, però, in una stanza chiusa a chiave viene rinvenuto un cadavere, l’equilibrio perfetto dell’hotel si spezza. A entrare in azione è Kiryū, una ex sicaria ora impiegata come detective, che, senza l’aiuto della polizia, dovrà smascherare il colpevole.

“Cara Debbie” di Freida McFadden (Newton Compton Editori)

Debbie Mullen per anni ha dispensato i suoi migliori consigli nella rubrica “Cara Debbie”, dove le mogli del New England scrivono cercando aiuto e comprensione. Fino a che una lettera, misteriosa e inquietante, non le fa mettere tutto in discussione perché rischia di disseppellire un passato che deve rimanere dimenticato. D’un tratto, la sua vita tanto ordinaria sembra andare in frantumi: perde il lavoro, le figlie adolescenti iniziano a comportarsi in modo strano e scopre che il marito le nasconde dei segreti. Stavolta ha smesso di essere ragionevole e pratica. È ora di passare dai consigli all’azione e di far pagare il conto a chi se lo merita davvero.

“Assassinio al Grand Alpine Hotel” di Lucy Foley (Mondadori)

Tra le vette delle Alpi svizzere, sorge il lussuoso Grand Alpine Hotel. Ci si arriva solo tramite una singola, tortuosa linea ferroviaria, ma offre viste mozzafiato e un accesso esclusivo alle piste innevate. Come ogni anno, la sua clientela è composta da ospiti variegati che arrivano da tutto il mondo: c’è un’attrice famosa; un politico in ascesa con la giovane moglie della buona società e l’amico scapestrato; un astuto medico. Dietro le coppe di champagne e le morbide pellicce si celano infatti oscuri segreti, e antichi rancori cominciano a riaffiorare come crepe nel ghiaccio. Nel frattempo, ai margini della scena, qualcuno osserva, senza farsi notare. Una donna gentile, riservata, ma dotata di una mente eccezionale: Miss Marple. Quando viene ritrovato un cadavere all’interno della cabinovia e una bufera isola l’albergo escludendo qualunque possibilità di fuga, solo lei può riunire gli indizi prima che l’assassino torni a colpire.

“Il camaleonte” di Salvatore Basile (Feltrinelli)

Si chiama Isola Sacra. È dove il Tevere sfocia nel Tirreno. Ed è dove Ambra Cortese, che lì è nata e cresciuta, ha deciso di tornare. Dopo anni di lavoro sotto copertura, capaci di logorare l’anima e frammentare l’identità, farà un ultimo giro di boa nel commissariato del vecchio quartiere, stavolta da normale poliziotta, prima di mollare per sempre. Ad accoglierla a casa ci sono la madre Ida, da poco rimasta vedova, e la barca di suo padre, ormeggiata al solito molo. Nella nuova sede, il commissario Vincenzo Starace è l’unico che conosce il passato di Cortese e il trauma che l’ha segnata durante l’ultima missione da infiltrata: una croce che si porta dietro insieme alla sua fatale abilità, quella di saper leggere le psicologie degli altri studiando gli ambienti in cui vivono e di adattarvisi per ottenere ciò che vuole. Proprio come un camaleonte. Una maledizione, per Ambra, ma una risorsa cruciale per la giovane collega Giusi Portanova, combattiva e pronta a tutto per la divisa. Intanto due morti si abbattono sull’Isola Sacra. Si tratta dello strano suicidio di una donna e del brutale omicidio di un tossicodipendente.

“La mosca dorata. Gervase Fen e un delitto nel torbido mondo del teatro” di Edmund Crispin (Blackie)

A Oxford, durante le prove di un’opera teatrale, la giovane attrice Yseut Haskell viene trovata morta nel suo camerino, colpita alla testa. Il professore di Lettere e detective dilettante Gervase Fen si trova così a indagare in un ambiente colto e claustrofobico, dove tutti hanno motivo di uccidere. Con il suo stile anticonvenzionale e brillante, Crispin costruisce e districa un intricato gioco di alibi, identità e inganni, fino a una soluzione sorprendente. Dopo il successo di Il negozio fantasma, torna una serie di culto del giallo inglese capace di unire tradizione alla Agatha Christie a un’ironia modernissima.

“I tre delitti dei miei amici” di Georges Simenon (Adelphi)

I tre delitti dei miei amici rappresenta un unicum nella produzione narrativa di Simenon. Il suicidio del pittore Joseph Kleine sotto il portico della chiesa di Saint-Pholien; l’assassinio per mano di Ferdinand Deblauwe del ballerino di locali notturni Carlos de Tejada; e il triplice omicidio a opera di Hyacinthe Dans dell’amante, della madre e del suo ex confessore. Tre naufragi esistenziali che Simenon vede quasi come un’immagine rovesciata del proprio percorso di affermazione e di successo.

“La versione delle margherite” di Sarah Savioli (Feltrinelli)

Gaetano Rosi, appena uscito di prigione, si rivolge all’Agenzia Cantoni per scoprire chi ha ucciso suo fratello Enrico, dato che gli inquirenti hanno archiviato il caso come un regolamento di conti fra bande rivali. Enrico si era sempre tenuto alla larga dal crimine e dai guai. Si è trattato di uno scambio di persona? Oppure qualcuno ha voluto colpire Gaetano infierendo su un innocente? Come sempre di fronte ai casi persi in partenza, Anna sfida il parere del suo capo e decide di aiutare l’ex galeotto.

“Ruggine e diamanti” di Anne Holt (Einaudi)

La dolce estate scandinava, una casetta tra i fiordi. Il cadavere di una donna viene ritrovato nelle vicinanze e una nuova indagine può finalmente iniziare. Sono passati due anni dall’ultimo caso di cui Hanne Wilhelmsen, si è occupata e il capo della polizia in persona le ha imposto un periodo di riposo. Adesso, con la bella stagione, è ospite nella casa delle vacanze di famiglia, nel sudovest della Norvegia. Il rinvenimento di un corpo arriva a scuotere questa pace narcotizzante. E quando Hanne scopre che la defunta era legata alla sua vicina, la timida e sfuggente scrittrice di crime Kristine Hoff, inizia a frequentarla.

“Casa è dove noi. Indagine per quattro coinquilini e un gatto nero” di Serena Venditto (Mondadori)

Malù Ferrari deve discutere la tesi di dottorato e ha appena rotto con il fidanzato in partenza per la Svizzera. Come se non bastasse, il padrone di casa è costretto a vendere l’appartamento di via Atri in fretta e furia per farne un bed and breakfast. Ha bisogno di soldi: la moglie è agli arresti domiciliari, accusata di omicidio. Tutte le prove sono contro di lei: è stata trovata con un coltello insanguinato in mano davanti al cadavere del suo vicino di casa, mentre ripeteva ossessivamente “Che ho fatto!”. Lei non ricorda niente, ma si professa innocente. Per Malù, Ariel, Samuel, Kobe ed il gatto Mycroft lasciare via Atri è fuori discussione, e c’è solo un modo per salvare la loro amatissima casa: trovare il vero assassino.

“Il giorno del giudizio” di Jacqueline Harpman (Blackie)

La protagonista di questo libro, una donna ironica e irriverente, si trova a dover abbandonare il mondo terreno. Ma dopo la morte ecco comparirle di fronte, nientemeno, che Dio: sotto le sembianze di un uomo affascinante, autorevole, e perdipiù seminudo. Il creatore esige di essere venerato; insiste perché la narratrice lo segua nel regno celeste. Ne nasce un vivace scontro, non privo di tensione e colpi di scena. Oltre ai muscoli, questo Dio ha degli argomenti, e sa come usarli. Ma servirà ben di più, a un’atea incallita come la protagonista, per rinnegare le convinzioni di una vita e rinunciare alla propria libertà, soprattutto intellettuale.

“Dove finisce il mondo” di Sheila Armstrong (Sur)

All’alba di un mattino d’estate, fra gli scogli e le dune di una piccola baia della costa occidentale dell’Irlanda, viene ritrovato il corpo senza vita di un uomo. Non mostra segni di violenza, non ha addosso i documenti. Chi è, e cosa ci fa lì? In queste pagine seguiamo le storie delle persone che in diversi modi, più o meno casuali, hanno attraversato o sfiorato la vita dello sconosciuto, e su cui la sua morte si riverbera. Quelle di poliziotti, preti, netturbini e marinai, pescatori e artiste, operai subacquei, migranti, proprietari di bar.

“La settima vita di Jessica Fletcher” di Alice Guerra (Rizzoli)

All’alba del 1° dicembre, sotto una pioggia scrosciante, Alice si ritrova, con i mutandoni color carne, il pigiama peloso e un coltello in mano, sulla scena di un crimine. E pensare che, dopo una notte di fuoco col suo bel commissario, volato subito dopo in Malesia per lavoro, era corsa fuori di casa per cercare il suo perfido gatto Camillo che sembra svanito nel nulla. Mai avrebbe pensato che sarebbe finita così, interrogata da un ispettore implacabile convinto che lei sia un’assassina: forse anche per il fatto che Alice, sbadatamente, aveva appena picchiato un agente? E quindi, agli arresti domiciliari, in piena gogna mediatica e incastrata anche in un maledettissimo club dell’uncinetto con lemaranteghe e il suo ex Piercoglione,  per potersi scagionare, Alice inizierà a indagare, ma finirà per dubitare anche di se stessa.

“Le ossa del male” di Kathy Reichs (Rizzoli)

In una notte di tempesta, lungo una strada isolata del North Carolina, una donna perde il controllo dell’auto e si schianta contro una quercia. Ancora stordita dall’impatto, tra i rami scorge qualcosa di agghiacciante: il cranio di un animale, avvolto in un brandello di stoffa e decorato con piume e brillantini, inchiodato al tronco come un macabro trofeo. Quando Temperance Brennan arriva sul posto, il suo sguardo attento di antropologa forense riconosce in quel cranio il tassello di un disegno più ampio. Sui tavoli del suo istituto di medicina legale a Charlotte, infatti, da settimane finiscono teschi di animali tutti esibiti con la stessa disturbante precisione. Topi, conigli, fino ad arrivare a un cane. Come se il responsabile stesse procedendo per gradi, scegliendo prede sempre più grandi, sempre più vicine all’uomo. Le nuove vittime sono persone. Appese agli alberi e mutilate, con le teste addobbate secondo il consueto rituale grottesco, portano sulla fronte una firma misteriosa, incisa nella carne. Con l’aiuto dell’ostinato detective Erskine “Skinny” Slidell e di un veterinario forense dal passato doloroso, Tempe dovrà decifrare il messaggio nascosto in quelle messinscene prima di altre morti raccapriccianti. Ma mentre cerca di comprendere i deliri di una mente ossessionata dal controllo e dall’incutere terrore, Temperance si rende conto che l’assassino la osserva da vicino, sta studiando ogni sua mossa. E che il vero bersaglio potrebbe essere qualcuno a lei molto caro. O, forse, addirittura lei stessa.

“Il gioco della conta” di Sinéad Nolan (Fazi)

In un piccolo villaggio sulla costa irlandese, Jack e Saoirse, fratello e sorella, hanno l’abitudine di giocare nella foresta poco distante dalla fattoria dove vivono. Una sera, però, soltanto Jack torna a casa. Della tredicenne Saoirse non c’è traccia. Non è la prima ragazza a sparire nella foresta, e la gente del posto mormora che questa sia infestata dai fantasmi. Il piccolo Jack, traumatizzato, si rifiuta di parlare; rivela soltanto che Saoirse è sparita durante il gioco della conta, un gioco ideato dalla madre per tenere lontane le influenze negative. Mentre la polizia locale, coordinata dall’ispettore Walter Morris, inizia a perlustrare la zona, a supporto delle indagini viene chiamata Freya Hemmings, una psicoterapeuta alle prese con un grave lutto personale a cui è affidato il compito di rompere il silenzio di Jack. Ben presto emerge un quadro familiare tutt’altro che sereno: si delineano scenari sinistri e si riaprono vecchie ferite; ma anche i personaggi che gravitano attorno alla famiglia sembrano nascondere dei lati oscuri. 

“La priora” di Susana Martín Gijón (Ponte alle Grazie)

Granada, 1585. Il corpo nudo e sfigurato di un uomo morente viene ritrovato nel chiostro del convento delle carmelitane scalze. Prima dell’ultimo respiro, l’uomo pronuncia solo poche parole: “Gli smeraldi volanti”. Per la priora Ana de Jesús è l’inizio di un incubo che minaccia non solo la pace delle sue sorelle, ma l’intera riforma avviata da santa Teresa d’Avila, la sua maestra. Ana deve indagare. Ma i cadaveri aumentano e l’intrigo si complica, tra passioni proibite, sospetti, rivalità e antiche ferite lasciate dalla repressione dei moriscos. Il pericolo va ben oltre lo scandalo che potrebbe travolgere l’ordine.

“Domani uccideranno Daniel” di Aroa Moreno Durán (Guanda)

“La memoria non arriva se non viene sollecitata”.  Questo è il pensiero che tormenta Aroa Moreno Durán quando ricorda il paesaggio delle sue estati da bambina: il giardino di una casa in pietra, la sangria nelle caraffe colme di ghiaccio, le risate, un ragazzo con i capelli chiari delle famiglie bene che le prendeva la mano e le diceva, filiamocela, e insieme sparivano nella valle. Quella valle dove è cresciuta è la stessa in cui nel settembre 1975, poco prima della scomparsa di Franco, tre giovani militanti, Daniel, Hidalgo e Pito, vennero uccisi dopo un processo sommario, senza prove né possibilità di difesa. Aveva scherzato con gli amici negli stessi luoghi in cui, solo qualche decennio prima, ragazzi della sua età erano stati condannati a morte. È l’inizio di un’inchiesta che intreccia la fiction al racconto personale, fatta di ricerca delle fonti, di interviste ai testimoni, di ascolto dei parenti, perché quando uno muore in quel modo lo sparo arriva nel cuore della famiglia qualcosa si squarcia e non si ricuce più.

“I figli del male” di Miodrag Majić (Marsilio)

A Belgrado, un uomo viene accusato di aver ucciso un politico influente, membro del parlamento serbo, e l’avvocato di grido Nikola Bobić accetta di difenderlo, pur sapendo che le probabilità di vincere la causa sono molto scarse.La sua ricostruzione dei fatti parte da una moneta d’oro, quella trovata stretta nel pugno della vittima. Bobić inizia un viaggio a ritroso sulle tracce della moneta, che lo conduce in un paesino della Bosnia dove nessuno ha più nulla da raccontare perché i ricordi, e i traumi che portano con sé, è meglio cancellarli. Una procuratrice bella e ambiziosa e una giovane giornalista, molto motivata da ragioni che esulano dalla carriera, accompagnano Bobić nella sua ricerca della verità.

“Il mestiere del buio” di Paolo Roversi (Piemme)

Lorenzo Visconti, detto il Drago, esce dal Policlinico di Milano dopo cinque giorni di ricovero. Tre uomini mascherati lo hanno accoltellato sotto casa. Ex poliziotto espulso dalla Questura, investigatore senza licenza né padroni, vegetariano per scelta e allergico alle ingiustizie, il Drago attraversa la città in sella alla sua Ducati Monster seguendo un istinto che raramente sbaglia.

Così quando Yichen, il giovane assistente di una clinica veterinaria, finisce in carcere con l’accusa di appartenere a un’organizzazione criminale internazionale, il Drago si convince che qualcuno stia cercando di incastrarlo. Quell’arresto, infatti, è soltanto l’inizio di una vicenda in cui si intrecciano traffici di animali esotici, denaro sporco, ricatti, sparizioni e segreti che qualcuno è disposto a proteggere a qualsiasi costo. 

“L’ultimo caso del detective Gokotai Kaze” di Kazuki Sakuraba (E/O)

Un giorno Gokotai Kaze, un celebre ex-detective attivo negli anni Novanta, entra nella caffetteria che Narumiya Yūgure gestisce con il marito. Yūgure si comporta come se non lo conoscesse, ma in realtà è stata per molti anni la sua assistente e ha scritto, sotto falso nome, una serie di libri incentrata sui casi da loro risolti. Kaze in quel momento si trova al centro di una bufera mediatica scoppiata su internet, dove è sotto attacco per l’atteggiamento arrogante e a tratti violento che caratterizzava lui e gli altri grandi detective dell’era Heisei (dall’1989 al 2019). Kaze e Yūgure decidono quindi di intraprendere un viaggio per ritornare sui luoghi dei casi che li hanno visti protagonisti e ricostruire la reputazione dei detective del passato.

“La sconosciuta del treno” di Se-ah Jang (Giunti Editore)

Jae-young è in fuga. Quando sale sul primo treno del mattino diretto a Seoul, tutto ciò che vuole è sparire, scappare da una vita di soprusi e dal lurido appartamento in cui, sul pavimento della cucina, giace il corpo del suo ragazzo. Davanti a lei siede una giovane madre con il suo bambino di tre mesi, che le racconta di volersi lasciare alle spalle un matrimonio infelice. Quando però, dopo essersi assentata, Jae-young fa ritorno al suo posto, la donna è scomparsa. Ha lasciato il neonato e un biglietto in cui la implora di portarlo dai nonni. Jae-young non può ignorare la richiesta, convinta che sarà solo una breve deviazione e che magari otterrà un po’ di denaro. Ciò che l’attende, però, è ben diverso. Mai si sarebbe aspettata una villa da sogno, una famiglia ricchissima e un incredibile equivoco. Tutti, infatti, la scambiano per la nuora mai conosciuta e le spalancano le porte di una vita che non le appartiene, ma che ora potrebbe diventare sua.

“Omicidio. Istruzioni per l’uso” di Rebecca Philipson (Longanesi)

Quando una ragazza viene trovata morta in un parco di Londra, il caso sembra uno dei tanti. Finché sulla scena del crimine viene rinvenuto un oggetto insolito: un libro intitolato Omicidio: istruzioni per l’uso. L’autore del curioso testo, Denver Brady, sostiene di essere il serial killer più prolifico del mondo: non è mai stato catturato nonostante i molti crimini, proprio perché ha sempre seguito alla lettera le regole dell’omicidio perfetto. Per l’ispettore Samantha Hansen risolvere il caso è l’occasione per dimostrare di essere ancora all’altezza e di non aver perso il fiuto da detective. Alcuni dettagli contenuti nel libro coincidono con altrettanti dettagli mai divulgati di casi reali rimasti irrisolti.

“Il diario di famiglia” di Mikel Santiago (Nord)

Quintana Torres è la scrittrice del momento. Dietro il successo, però, si nasconde un’anima tormentata, segnata dalla recente morte del padre per un incidente e preda di un dubbio che la sta divorando: la sua fortuna è meritata, o lei deve tutto alla storia che ha raccontato nel suo primo romanzo e che ancora la perseguita? La storia di Alba, una ragazza che nel 1999, in un piccolo paese basco affacciato su un lago, è morta annegata in circostanze mai chiarite. Ma ogni cosa cambia durante un firmacopie a Bilbao, quando un vecchio compagno di liceo le consegna una busta nera. Dentro c’è la fotografia di un diario, forse il diario di Alba, scomparso nel nulla dopo la sua morte. Quintana allora torna nella sua vecchia casa di famiglia sul lago e nel paese che aveva lasciato tanti anni prima. E più s’immerge nel passato, più si convince che la morte di Alba e quella del padre siano legate da un filo sottile e oscuro. 

“Mani sbagliate” di Mark Billingham (Fazi)

In una Blackpool stancamente turistica, teatro di scorribande criminali e rifugio di senzatetto, i detective Declan Miller e Sara Xiu, costretti a lavorare insieme, imparano a conoscersi mentre si trovano a risolvere un caso bizzarro. Due ladri da strapazzo sono entrati in rotta di collisione con il temibile Wayne Cutler, ritrovandosi in possesso di una valigetta che contiene le mani mozzate di un rivale troppo intraprendente. Cutler ha commissionato l’omicidio a un killer metodico che adesso è sulle tracce di uno dei due ladri, il quale pensa bene di consegnare la valigetta a Miller. Il detective si mette in cerca della verità, sostenuto dalle conversazioni notturne con il fantasma della moglie Alex, che chiede ancora giustizia. Così le indagini sul proprietario delle mani mozzate lo portano dal mondo dei panini con la salsiccia a quello delle squallide pensioncine sul lungomare, per poi ricondurlo alla sala da ballo gestita dall’ex drag queen Ralph Massey, arcirivale di Cutler, il quale, forse, gli rivelerà cos’è successo la notte in cui Alex è morta. 

“Il grande dio Pan e altri racconti” di Arthur Machen a cura di Massimo Scorsone (Feltrinelli)

Una donna si aggira per le strade di Londra. Bellissima e insieme ripugnante, lascia dietro di sé vite distrutte e morti inspiegabili. Circolano voci che sia figlia di un esperimento, che sua madre sia stata sottoposta a un intervento al cervello per aprire il suo “occhio interno” e trovarsi faccia a faccia con il terribile dio Pan. Quale che sia la verità, una cosa è certa: un velo è stato sollevato, lasciando emergere un orrore antico che minaccia il mondo conosciuto. 

“Nessuno” di Gianni La Corte (La Corte Editore)

1999. Per Martino e i suoi amici doveva essere l’ultima estate dell’innocenza. Invece uno dei ragazzi del gruppo scompare nel nulla tra le ombre dei boschi. Restano solo una scarpa sporca di sangue e delle ferite che, per venticinque anni, Martino ha cercato invano di dimenticare. 2024. Martino Falconi è un giornalista investigativo costretto a vivere sotto scorta e, contro ogni previsione, ha appena visto rilasciare la famiglia mafiosa che lo ha minacciato di morte. Ma mentre la giustizia ordinaria fallisce, un’ombra digitale emerge dal web per trasformare la rete in un tribunale senza pietà: si fa chiamare Nessuno. Nessuno non è un semplice criminale, ma un manipolatore che usa l’intelligenza artificiale e il deepfake per mettere in scena macabre “giustizie” che incendiano l’opinione pubblica. A indagare sul caso c’è Sunday Taiwo, il primo commissario nero della questura di Torino, un uomo che deve dividersi tra una carriera sotto esame e il dramma di un figlio malato. Mentre la sfida a Nessuno diventa una corsa contro il tempo, la polizia è costretta a coinvolgere Martino: ogni tassello di questo caso sembra, infatti, riportare a quel maledetto 1999. Falconi dovrà rimettere in discussione tutto il suo passato, perché la verità sepolta nei boschi di Tredenti non è quella a cui ha sempre creduto. 

“Mare mosso” di Roberto Cimpanelli (Marsilio)

Sul lungomare di Ostia uno strano caso del destino fa incontrare Daniela e Massimo al Pachanga, il malfamato localaccio dove entrambi lavorano. Lei è una donna alla deriva, segnata dalla dipendenza e da una vita di fughe. Lui un pianista solitario e tormentato, noto come Mani d’Oro. Tra loro nasce un legame inatteso, fatto di cura, desiderio e illusioni di salvezza. Mentre il commissario Pietro Angeletti indaga per fare luce su una serie di affari loschi e violenze che ruotano attorno al Pachanga e alla famiglia Selci. 

“Falsa pista” di Michael Connelly (Piemme)



Incaricato di proteggere un’isola solo apparentemente lontana dai mali della terraferma, il detective Stilwell avverte che una minaccia incombe su Catalina Island. Seguendo la soffiata di un informatore, osserva un aereo atterrare nel cuore della notte su una pista isolata tra le montagne. Stilwell e i suoi intervengono ma l’operazione degenera e il detective viene sospeso. Determinato a scoprire chi abbia portato violenza mortale sulla sua isola, Stilwell avvia di nascosto un’indagine personale. Costretto a restare negli uffici dello sceriffo, trova tra gli oggetti smarriti uno zaino mai reclamato: appartiene a una donna scomparsa durante un’escursione quattro anni prima. La pista lo porta a incrociare la detective Renée Ballard, che a Los Angeles si occupa di casi irrisolti. Lavorando dalle due rive opposte, i due capiscono presto di essere sulle tracce di un criminale che si diverte a sfidare le autorità.

“Il gioco del gatto” di Piero d’Ettorre e Alessandro Perissinotto (Mondadori)

Molti avvocati credono che fare il difensore di parte civile sia una sorta di passeggiata: ti accodi al pubblico ministero e aspetti la condanna dell’imputato. Giacomo Meroni la pensa diversamente, specie adesso che deve difendere Elsa, un’ex allieva di sua moglie Rossana. Elsa aveva diciassette anni quando la madre è stata uccisa dal killer delle rose, un assassino seriale che sparava alle prostitute e poi lasciava un mazzo di fiori sul loro cadavere. Quattro anni dopo, quell’assassino siede sul banco degli imputati ed Elsa può fissarlo negli occhi. A ferirla sono le prostitute chiamate a testimoniare, immagini riflesse della sua stessa madre. A ferirla è il padre, che in quel processo non cerca giustizia, ma solo un risarcimento economico. A ferirla è l’avvocata della difesa, che sostiene l’innocenza dell’uomo da tutti indicato come il mostro.  Giacomo crede lo sia ma alla sua assistita vuole consegnare una certezza assoluta e, per farlo, dovrà lottare molto più di quanto prevedesse. 

“Un cuore malvagio” di Linda Castillo (Timecrime)

Una fresca mattina d’autunno a Painters Mill svela un’orribile scoperta: il corpo del ventunenne Aden Karn viene ritrovato su una strada sterrata, trafitto a morte dal dardo di una balestra. Per la comunità amish è uno shock devastante. Aden era il ragazzo perfetto: lavoratore instancabile, membro devoto e prossimo a sposare la sua fidanzata di sempre. Ma dietro la maschera del giovane modello si nasconde un’ombra che il capo della polizia Kate Burkholder è determinata a portare alla luce. Tra sussurri maliziosi e segreti indicibili, Kate si scontra con una ragnatela di sospetti: Aden nascondeva davvero un lato oscuro e perverso, o qualcuno sta cercando di infangare la memoria di una vittima innocente? 

“La sosia” di Dean R. Koontz (Timecrime)

Dieci anni prima, Emily Carlino è svanita nel nulla su un’autostrada della California. Nessun corpo, nessuna prova, solo il sospetto che sia caduta nelle mani di un serial killer ormai detenuto. Da allora, per lo scrittore David Thorne la vita si è fermata. Tormentato dal senso di colpa e dall’ossessione per la verità, continua a far visita al mostro in carcere per scoprire cosa ne è stato del suo unico, grande amore. Poi, all’improvviso, nella sua vita entra Maddison Sutton: lei è affascinante, enigmatica, ma soprattutto è la copia esatta di Emily. I gesti, lo sguardo, persino i suoi baci: tutto in lei risveglia un passato mai sepolto. 

“I confini del cielo” di Chris Whitaker (Einaudi)

Duchess Radley ha tredici anni e si è autoproclamata fuorilegge  convinta che le regole valgano solo per gli altri. È lei a proteggere il fratellino e a occuparsi di Star, sua madre. L’unico sostegno arriva da Walk, lo sceriffo, un uomo dallo sguardo perennemente rivolto al passato che non ha mai lasciato Cape Haven. Walk è vicino a Star e alla sua famiglia perché trent’anni prima una tragedia li ha segnati in modo indelebile. Ma adesso che Vincent, responsabile di quei fatti, è stato rilasciato, bisognerà fare i conti con il prezzo del suo ritorno.

“Lettere d’amore a un serial killer” di Tasha Coryell (Bollati Boringhieri)

Hannah, trent’anni, lasciata dal suo ragazzo e trascurata dalla sua migliore amica impegnata nei preparativi di nozze, riempie la solitudine frequentando un forum online dedicato al true crime, che si è prefissato l’obiettivo di risolvere gli omicidi di quattro donne ad Atlanta, probabilmente vittime di un serial killer. Dopo che William, un affascinante avvocato, viene arrestato, Hannah decide di scrivergli delle lettere. Finché William non le risponde. L’interesse di Hannah per il caso passa dalla curiosità all’ossessione, non lascia spazio per nient’altro e la sua vita sembra d’un tratto priva di qualunque altro interesse. Dopo aver perso il lavoro, Hannah decide di seguire il processo dal vivo e, giunta in tribunale, in Georgia, stringe amicizia con le altre ragazze “innamorate” di William. La corrispondenza tra i due continua, e anzi diventa sempre più personale e calorosa. Ma quel che avviene inaspettatamente durante il processo, e l’impensabile verdetto della giuria, cambieranno le cose, e Hannah si ritroverà a portare avanti da sola la sua indagine.

“Non fidarti della luna nel pozzo. Annabella Abbondante” di Barbara Perna (Giunti Editore)

Quando il corpo del professor Bazzicalupo riaffiora dal fondo del leggendario Pozzo della Luna, il caso sembra già chiuso: il colpevole perfetto è un suo studente, il movente è ovvio e gli indizi paiono serviti su un vassoio d’argento, ma per Annabella Abbondante, giudice civile per professione e detective per istinto, la perfezione è il primo segno di una bugia. Mentre la città è in rivolta per il fallimento della squadra di calcio locale e la nuova PM Laura Rondella mette a dura prova la sua pazienza, Annabella si lancia in un’indagine rognosa che scava dietro la fulgida facciata della vittima.

“Male d’autore” di Vieri Tommasi Candidi (Voland)

David Alderighi è uno scrittore di scarso successo che accetta l’ultima, disperata scommessa: fingersi l’autore di un capolavoro anonimo giunto a una grande casa editrice. Il libro, un’opera diabolica che narra i massacri di uno spietato serial killer, diventa un caso mediatico nazionale, fra esaltazione e demonizzazione. Ma mentre David recita la sua parte, nell’ombra appare il vero autore: un uomo che vuole trascinarlo in un gioco ambiguo e perverso di indizi sulla propria famiglia e sulla genesi del male. Scivolando sull’incalzante flusso di una scrittura mozzafiato, David fronteggia il paradosso della finzione letteraria e del suo inquietante potere di riscrivere la realtà. 

“Dove abita il dolore” di Helen Garner (Nottetempo)

Australia, 2005. È la sera della Festa del Papà e Robert Farquharson sta riportando i tre figli a casa dell’ex moglie Cindy quando l’auto esce di strada finendo dentro un laghetto artificiale. Farquharson sopravvive all’incidente, ma i bambini, di dieci, sette e due anni, annegano. A fargli perdere il controllo del volante è stato un accesso di tosse, sostiene l’uomo, eppure i sospetti non mancano. Si è trattato di una tragica disgrazia o di un terribile atto di vendetta dopo un matrimonio fallito? Il processo che ne segue catturerà le attenzioni ossessive di tutto il paese: una macabra sfilata di testimoni, dai famigliari delle vittime allo stesso imputato, ognuno costretto a rivivere l’impensabile per un pubblico di milioni di persone. 

“Le indagini dei piccoli gatti neri” di Kit Gray (Newton Compton Editori)

I gattini prodigio Bippity, Boppity e Boop sono affezionatissimi alla loro umana Mila. Ventotto anni, maga emergente dal talento brillante e una vita un po’ scombinata. Mila li ha salvati dalla fame in un vicolo di Corvin’s Crossing e li ha presi con sé, colmandoli d’amore. Al termine di un suo grande spettacolo di magia, il fidanzato di Mila viene trovato morto. Con tutti gli indizi che puntano su di lei, lo sceriffo è pronto a portarla via. Ma i gattini non ci stanno e sono determinati a risolvere il caso. Per salvarla dovranno fare di tutto, sfruttando quel loro modo tutto felino di trovarsi nei posti più improbabili al momento giusto, una dose extra large di astuzia e ogni baffo di intuito che possiedono.

“Le indagini delle donne del club omicidi” di James Patterson (TEA)

La detective. Omicidi di San Francisco, laureata in sociologia, alta. Le piace la birra, il gelato, la sua border e correre. La giornalista. Reporter di nera per il San Francisco Chronicle, laureata anche in sociologia, sofisticata. Legge molto e ascolta jazz. La dottoressa. Medico legale capo di San Francisco, molto sicura di sé anche se la chiamano Farfalla. È sposata con il timpanista della famosa orchestra sinfonica della città. La procuratrice. Infanzia e adolescenza complicate, laurea a Stanford, astro nascente della procura. Se non lavora fa trekking. Lindsay Boxer, Cindy Thomas, Claire Washburn e Jill Bernhardt sono le fondatrici del Women’s Murder Club. Insieme, risolvono crimini nella loro città, San Francisco, e si incontrano spesso da Susie’s per parlare di casi criminali e di quelli della vita, davanti a cibo e bevande messicane.

“Il delitto perfetto. Enigmi e misteri per appassionati di crime” di Gareth Moore (Magazzini Salani)

Potete mettere alla prova le vostre abilità da detective esaminando le prove sulla scena del crimine, analizzando le dichiarazioni dei testimoni, identificando i sospetti e decifrando codici segreti per rispondere alla grande domanda: chi è il colpevole? Potete cambiare squadra, imparare i segreti del mestiere dai professionisti e aiutarli a farla franca realizzando il delitto perfetto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA





#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม