Ha preso ufficialmente il via l’attività del nuovo complesso residenziale Camplus Padova Portello, un’infrastruttura di oltre 8.600 metri quadrati destinata a immettere sul mercato universitario cittadino 350 posti letto a canoni calmierati. L’iniziativa, inaugurata il 1° ottobre 2026, nasce da un investimento complessivo di circa 25 milioni di euro promosso dal fondo iGeneration, gestito da Investire Sgr (Gruppo Banca Finnat).
La struttura finanziaria dell’intervento e i veicoli d’investimento
Il finanziamento e lo sviluppo del progetto vedono la presenza di investitori istituzionali nel comparto dell’abitare sociale e della residenzialità universitaria. Tra i principali sottoscrittori del fondo iGeneration figurano Cdp Real Asset SGR e il Fondo europeo per gli investimenti (Fei, parte del Gruppo Banca europea per gli investimenti), affiancati da casse di previdenza sociale e fondazioni di origine bancaria, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (Fondazione Cariparo).
La gestione operativa della struttura è affidata a Camplus. Il 40% della capienza complessiva viene offerto a condizioni agevolate in virtù di specifici accordi stipulati con l’ESU e attraverso le risorse stanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
All’evento d’inaugurazione hanno presenziato i rappresentanti delle istituzioni territoriali — Antonio Bressa, vice sindaco di Padova, Massimo Marzano, direttore della Direzione istruzione e formazione della Regione del Veneto, e Carlo Pellegrino, prorettore con delega all’edilizia dell’Università degli Studi di Padova — insieme ai vertici delle società di gestione e degli investitori: Paola Reali, responsabile Fondi abitare sociale di Cdp Real Asset Sgr, Rosario Rizzuto, presidente di Fondazione Cariparo, Paolo Boleso, head of residential & social infrastructure di Investire SGR, e Federico Rossi, public affairs & media relations manager di Camplus.
Le valutazioni e le dichiarazioni dei protagonisti
L’operazione interviene in un contesto cittadino caratterizzato da uno squilibrio tra domanda e offerta di alloggi per studenti.
Boleso, head of residential & social infrastructure di Investire SGR (Gruppo Banca Finnat), ha dichiarato: “L’apertura di Camplus Padova Portello rappresenta un nuovo passo nel percorso di sviluppo del fondo iGeneration dedicato alla residenzialità studentesca sostenibile e accessibile. In una città universitaria come Padova, caratterizzata dalla costante crescita del numero di studenti e dalla forte presenza di fuorisede, vogliamo contribuire a dare una risposta concreta alla crescente domanda di alloggi di qualità, con particolare attenzione anche alle fasce economicamente più fragili. Il progetto esprime inoltre una visione della residenzialità capace di coniugare sostenibilità, inclusione e innovazione, come dimostra la sperimentazione di soluzioni tecnologiche pensate per favorire l’autonomia degli studenti con disabilità”.
Reali, responsabile Fondi abitare sociale di CDP Real Asset SGR, ha illustrato il quadro strategico dell’investimento: “Il nuovo studentato di Padova, con i suoi 350 posti letto, contribuisce ad ampliare l’offerta di housing universitario di uno dei più importanti poli accademici del Paese, rafforzando ulteriormente l’attrattività e la capacità di accogliere studenti provenienti da tutta Italia e dall’estero. E’ un nuovo traguardo nell’ambito di una strategia di investimento volta a promuovere un’offerta di alloggi per studenti fuori sede a canoni accessibili. Grazie a questo impegno, attraverso i nostri fondi dedicati all’abitare sostenibile abbiamo già contribuito alla realizzazione di circa 8.000 posti letto e, con gli interventi attualmente in corso e quelli pianificati, siamo sulla strada per raggiungere entro il prossimo triennio i 15.000 posti letto su tutto il territorio nazionale”.
Sotto il profilo della gestione e della costruzione di comunità residenti, Rossi, public affairs & media relations manager di Camplus, ha affermato: “Con Camplus Padova Portello rafforziamo la nostra presenza in una delle principali città universitarie italiane, mettendo a disposizione degli studenti una struttura pensata non solo per rispondere al bisogno di alloggi, ma per offrire un ambiente di qualità in cui studiare, vivere e costruire relazioni. L’attenzione all’accessibilità economica, con una quota significativa di posti a tariffa calmierata, e la sperimentazione di soluzioni dedicate agli studenti con disabilità riflettono pienamente il nostro modo di intendere l’ospitalità universitaria: inclusiva, attenta alle persone e capace di accompagnare concretamente il loro percorso di crescita. Con questo nuovo progetto proseguimo nel nostro impegno a creare comunità studentesche aperte e accoglienti, integrate nel tessuto delle città in cui operiamo”.
Relativamente all’impatto sul territorio, Rizzuto, presidente della Fondazione Cariparo, ha dichiarato: “L’accesso a soluzioni abitative adeguate e a costi contenuti rappresenta oggi una delle condizioni necessarie per rendere Padova una città sempre più attrattiva per studenti, ricercatori e giovani che scelgono di costruire qui il proprio percorso di studio e di vita. Per questo la Fondazione ha scelto di sostenere il fondo iGeneration nell’ambito degli impieghi finanziari collegati alla missione: uno strumento che ci consente di affiancare all’attività erogativa tradizionale iniziative capaci di produrre un impatto concreto e duraturo sul territorio. “Camplus Padova Portello” contribuisce a rafforzare il sistema universitario cittadino, amplia le opportunità di accesso all’abitare per gli studenti e sperimenta soluzioni innovative sul fronte dell’inclusione e dell’accessibilità. È un esempio di come sia possibile coniugare investimenti, utilità sociale e sviluppo della comunità”.
Sviluppo immobiliare, layout della struttura e contesto universitario locale
La progettazione architettonica dell’immobile è stata curata dallo studio Archipolis, mentre l’esecuzione dei lavori in qualità di sviluppatore e general contractor è stata affidata a Impresa CEV. Quest’ultima ha gestito l’intero processo, dalla fase autorizzativa alla costruzione e all’allestimento degli interni — realizzati da ADIEMME e F4RE —, sino alla consegna dell’edificio con formula chiavi in mano.
Il layout dell’immobile si articola in 135 camere singole e 107 camere doppie. La struttura comprende spazi comuni e di servizio quali aule studio, cucina condivisa, palestra, ludoteca, reception, lavanderia, guardaroba, deposito biciclette e autorimessa.
L’immissione dei 350 posti letto si inserisce nei numeri dell’Ateneo: l’Università degli Studi di Padova conta circa 76.000 studenti iscritti, di cui oltre 23.000 fuorisede.
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