212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, Comando Provinciale Caserta, 5 giugno 2026.
Cerimonia del 212° annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Era il 13 luglio 1814 quando l’allora re di Sardegna, Vittorio Emanuele I°, con la promulgazione delle regie patenti, istituì il corpo dei carabinieri reali il cui compito sarebbe stato quello di contribuire alla difesa dello stato in tempo di guerra e di vigilare alla conservazione della pubblica e privata sicurezza in tempo di pace. appena 800 uomini, “..per buona condotta e saviezza distinti”, iniziarono, instaurando uno straordinario legame con il territorio, a scrivere una storia esaltante che avrebbe accompagnato la vita della nazione.
L’odierna celebrazione ricorre tradizionalmente il 5 giugno, data sotto la quale nel 1920 venne concessa la prima medaglia d’oro al valor militare alla bandiera dell’arma, per l’eroica partecipazione dei carabinieri al primo conflitto mondiale.
In più di due secoli della sua storia, pur nell’evoluzione politica e tecnologica dovuta al mutare dei tempi, quale corpo di polizia ad ordinamento militare, l’arma non è mai venuta meno alle sue storiche prerogative di difesa della patria e di salvaguardia delle libere istituzioni, riscuotendo unanime consenso, sia in italia che all’estero, quando vi è stata chiamata nell’ambito di cooperazioni internazionali.”
Fase 1
Di fronte si schierera’ una Compagnia di formazione in rappresentanza dei quasi 1500 Carabinieri di Caserta che operano ogni giorno in stretta collaborazione con le altre Forze di Polizia, nell’assolvimento delle attività istituzionali per garantire la sicurezza dei cittadini, contrastare le diverse forme della criminalità comune e organizzata, tutelare la legalità e la civile convivenza.
Nell’ultimo anno sono stati eseguiti: 1193 arresti e 5.804 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria a fronte di 28.566 reati complessivamente perseguiti.
Tali numeri evidenziano la concretezza della prevenzione e del contrasto alla criminalità svolta dai Reparti del Comando Provinciale Carabinieri di Caserta, attività sostenute da profonda motivazione e incontenibile spinta ad agire e operare, delle donne e degli uomini dell’Arma dei Carabinieri.
Da sempre l’Arma è impegnata nella repressione delle grandi forme di criminalità. si è distinta nella lotta al brigantaggio, trovando poi una significativa continuità nell’impegno immane profuso negli ultimi cinquant’anni nella lotta contro il terrorismo e contro ogni forma di criminalità. vi è, infine, il soccorso prestato in occasione di pubblici e privati infortuni.
E la duplice natura dei Carabinieri, di soldati e di Forza di Polizia, é stata una costante della storia dell’Arma, fin dal suo esordio in quel lontano 1814.
Dal modesto vocabolo di carabina, che apparve la prima volta in Francia verso il 1620, come denominazione di un fucile corto, deriva il nome che si accompagna al decoro di un’Arma, che é simbolo di virtù militari e civili insieme. L’Arma fedele, in pace e in guerra, custode e vigile della tranquillità operosa dei cittadini e delle supreme esigenze della vita sociale rinnova oggi il rito che é essenzialmente celebrazione di quei valori spirituali e patriottici che da 212 anni sono fondamento dell’Istituzione e che hanno trovato, nella secolare storia dell’Arma, la loro esaltazione.
La significativa cerimonia del duecento-dodicesimo annuale di fondazione dell’arma dei carabinieri sta per avere luogo.
REPARTI SCHIERATI:
– Fanfara della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, complesso musicale molto apprezzato la cui storia si identifica con quella dell’8° Reggimento Bersaglieri. La sua presenza evidenzia il Forte legame tra l’Arma dei Carabinieri e le altre Forze Armate, in special modo con l’Esercito di cui faceva Parte sino all’anno 2000;
– il Primo Plotone, costituito da militari in Grande Uniforme Speciale, il cui inconfondibile pennacchio rosso/blu simboleggia i valori di cui i Carabinieri sono orgogliosi interpreti da oltre due secoli: il rosso il “coraggio e sacrificio” e il blu la “fedeltà e giustizia”;
il Secondo Plotone, formato da Comandanti di Stazione dell’Organizzazione Territoriale e di quella Forestale, che costituiscono il primo riferimento per i cittadini nelle molteplici e numerose contrade del territorio nazionale;
– il Terzo Plotone, costituito da Carabinieri appartenenti a Reparti con specifiche peculiarità e delle diverse Organizzazioni dell’Arma che hanno sede a Caserta:
Nucleo Carabinieri Antisofisticazione e Sanità, noti come Carabinieri N.A.S., con il compito di vigilare sulla disciplina igienica della produzione, commercializzazione e vendita delle sostanze alimentari e delle bevande, a tutela della salute pubblica;
Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, noti come Carabinieri N.I.L. con il precipuo compito di tutelare il lavoro in tutte le sue forme;
Nucleo Carabinieri Operativo Ecologico, noti come Carabinieri N.O.E., con compiti di vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni compiute in materia ambientale;
Carabinieri dei Nuclei Investigativi, dotati di risorse adeguate a seguire indagini di più largo respiro su ogni forma di criminalità, da quella predatoria a quella organizzata, al traffico di stupefacenti, ai reati contro la pubblica amministrazione;
Carabinieri Forestali, figure professionali che hanno come obiettivo la salvaguardia del patrimonio naturale, faunistico e paesaggistico, occupandosi, altresì, della sicurezza non solo in materia ambientale ma anche agroalimentare;
Carabinieri che espletano attività di Polizia Militare che contribuiscono alla sicurezza dei contingenti militari nelle sedi stanziali;
Carabinieri in assetto da ordine pubblico impegnati nello svolgimento di tutte le attività a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
e infine, un piccolo cenno va ai veicoli e alle moto, con relativi conducenti, componenti a elevata dinamicità del servizio di pronto intervento e controllo del territorio svolto dalle Aliquote e Sezioni Radiomobili, nonché dai Reparti ad elevata specializzazione.
Fase 2
vengono resi gli onori al Colonnello Manuel SCARSO, comandante provinciale dei carabinieri di caserta, che passa in rassegna lo schieramento,
Discorso del Comandante Provinciale Col. Manuel Scarso
AUTORITÀ CIVILI, MILITARI E RELIGIOSE, GENTILI OSPITI, SIGNORE E SIGNORI, oggi celebriamo il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.
È con profondo orgoglio e sincera emozione istituzionale che, nel quarto anno del mio incarico quale Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caserta, prendo la parola in questa solenne ricorrenza, che rinnova una storia lunga oltre due secoli: una storia fatta di servizio silenzioso, sacrificio, fedeltà alla Repubblica e incondizionata dedizione al bene comune.
Negli anni passati abbiamo celebrato questo anniversario in luoghi di straordinario valore simbolico per questa Provincia: dal Belvedere di San Leucio alla Reggia di Caserta, fino all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere.
La scelta di ritrovarci oggi all’interno della nostra caserma potrebbe apparire, a prima vista, in controtendenza rispetto a quel percorso. Ma solo apparentemente.
Se quei luoghi raccontano la grandezza della nostra storia, queste mura raccontano la sostanza del nostro presente.
Non custodiscono fasti architettonici; custodiscono turni di servizio, sacrifici personali, notti trascorse accanto ai cittadini, indagini silenziose, interventi tempestivi,
responsabilità assunte senza clamore.
Questa caserma rappresenta, per il territorio casertano, molto più di una sede operativa.
È presidio morale della Repubblica.
E il luogo nel quale, ogni giorno, si rinnova quel patto di fiducia tra lo Stato e la collettività che costituisce il fondamento stesso della convivenza civile.
E qui che prende forma il senso più autentico della nostra missione: essere presenza vigile e rassicurante, ascolto attento, prossimità concreta.
Essere, prima ancora che forza di contrasto, riferimento costante per le comunità.
Quando, nel 2022, giunsi in Terra di Lavoro, indicai con chiarezza la direttrice strategica che avrebbe orientato la nostra azione: rafforzare la presenza dell’Arma sul territorio, renderla ancora più visibile, capillare e riconoscibile.
Una presenza non concepita esclusivamente in chiave repressiva, ma anzitutto preventiva.
Perché la sicurezza non nasce soltanto dalla sanzione.
La sicurezza si costruisce ogni giorno attraverso la prossimità, l’ascolto, la conoscenza profonda del territorio, la capacità di coglierne i segnali più deboli prima che si trasformino in emergenza.
Oggi posso affermare con soddisfazione che quella linea d’azione è stata perseguita con determinazione e continuità.
Il controllo del territorio è stato progressivamente intensificato attraverso un dispositivo sempre più diffuso ed efficace, producendo risultati tangibili tanto sul piano operativo quanto su quello, altrettanto decisivo, della percezione di sicurezza da parte dei cittadini.
L’attività preventiva si è saldata sempre più strettamente con quella investigativa, consentendoci di colpire con incisività tanto la criminalità diffusa quanto le forme più strutturate e insidiose di illegalità organizzata.
Sono stati contrastati sodalizi ancora attivi sul territorio e neutralizzati tentativi di ricostituzione di pregresse
consorterie criminali.
Parallelamente, delicate attività investigative hanno fatto emergere, in taluni contesti, gravi fenomeni di infiltrazione criminale nei processi decisionali pubblici, confermando come le organizzazioni mafiose sappiano mutare pelle, insinuandosi nei gangli più sensibili della vita amministrativa.
A tali minacce l’Arma ha risposto con fermezza, rigore e piena lealtà istituzionale, operando in costante sinergia con tutte le articolazioni dello Stato e in particolare con le Procure della Repubblica di Napoli, Napoli Nord, Santa Maria Capua Vetere e Cassino, i cui rappresentanti oggi intervenuti saluto con affetto.
Il nostro impegno si estende oggi anche a sfide nuove e complesse, tra le quali quella ambientale assume un rilievo centrale.
La tutela dell’ambiente è tutela della salute, della dignità della persona e del diritto delle future generazioni a vivere in una terra sana.
In questo ambito, particolare rilievo ha assunto l’azione condotta nella Terra dei Fuochi, resa possibile da un’efficace sinergia interistituzionale e dall’impiego di avanzate tecnologie di controllo del territorio.
L’obiettivo è uno soltanto: restituire alle comunità territori vivibili, restituire fiducia, restituire futuro.
Desidero rivolgere un deferente ringraziamento alla Pretetta Lucia Volpe per l’equilibrio, la sensibilità istituzionale e l’autorevole azione di coordinamento esercitata nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Analoga riconoscenza esprimo, al Questore dottor Andrea Grassi e al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Nicola Sportelli, compagni di un’avventura meravigliosa, amici con i quali condividiamo la responsabilità di restituire a questa provincia sicurezza e fiducia.
La collaborazione leale tra Istituzioni non rappresenta soltanto un metodo operativo.
E la più alta manifestazione della forza dello Stato.
Ho imparato a conoscere una provincia complessa, difficile, a tratti ferita, ma straordinariamente affascinante. Una terra capace di mettere duramente alla prova chi decide di servirla, ma anche di ricompensarlo con una generosità immensa, con la sincerità disarmante dei rapporti umani, con la fiducia incrollabile delle persone perbene e con l’affetto discreto e caloroso di tante piccole e grandi comunità.
Nella mia esperienza in Terra di lavoro ho incontrato tanti politici e amministratori illuminati, magistrati rigorosi, rappresentanti delle istituzioni fieri, sacerdoti in prima linea nelle periferie, insegnanti appassionati che difendono la scuola, imprenditori coraggiosi che rifiutano il ricatto, associazioni di volontariato e tantissimi semplici cittadini.
Donne e uomini che ogni giorno, nel silenzio della loro onestà, contribuiscono a costruire una Caserta migliore, più giusta, più libera.
Un fraterno e grato abbraccio desidero rivolgerlo anche agli organi di informazione, ai giornalisti e ai fotoreporter. Con la vostra professionalità, il vostro equilibrio e un alto senso di responsabilità, contribuite quotidianamente a raccontare la complessa realtà di questo territorio. Lo fate descrivendone le innegabili difficoltà, ma avendo anche la sensibilità di metterne in luce le straordinarie e potenti capacità di riscatto sociale e culturale.
Ma consentitemi, oggi, di rivolgere un pensiero particolare per i Carabinieri della provincia di Caserta.
A ciascuno di loro.
A chi è in congedo e mantiene vivo e indissolubile quel legame di appartenenza che non conosce l’usura del tempo
né la cessazione del servizio attivo.
A chi opera nelle Stazioni, nei Nuclei operativi, nei reparti specializzati, nelle componenti radiomobili, nelle centrali operative.
A chi affronta quotidianamente difficoltà, responsabilità e sacrifici con compostezza e senso del dovere.
A loro voglio ribadire che è tra queste mura che si compie ogni giorno un’opera silenziosa ma essenziale.
È qui che vive quella cultura dell’essere che deve sempre prevalere sull’apparire.
Non conta la visibilità del gesto.
Conta la sostanza dell’impegno.
Non conta il riconoscimento.
Conta la responsabilità assunta.
La credibilità di un’Istituzione si misura nella sobrietà, nella coerenza, nell’esempio.
A orientare il nostro operato vi è una bussola etica fondata su quattro pilastri essenziali:
militarità, competenza, umiltà e coraggio.
Militarità come disciplina interiore.
Competenza come tensione costante al miglioramento.
Umiltà come autentico spirito di servizio.
Coraggio come forza morale necessaria ad affrontare ogni sfida.
Quel coraggio che, talvolta, è stato pagato con il sacrificio supremo.
Un pensiero commosso va ai Caduti dell’Arma, il cui esempio continua a illuminare il nostro cammino.
Con pari gratitudine rivolgo un pensiero alle famiglie dei Carabinieri, che condividono spesso nel silenzio e nella discrezione i sacrifici e le responsabilità che il servizio inevitabilmente comporta.
Questo anniversario non è soltanto memoria.
È testimonianza di continuità.
È la conferma che l’Arma, da 212 anni, attraversa il tempo rimanendo fedele a sé stessa, perché fondata su valori che non mutano.
E se c’è una certezza che non mi abbandonerà, è quella di sapere che in questa provincia operano donne e uomini capaci di incarnare quei valori con autenticità, ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, sempre vicini alla gente. Se oggi guardo al percorso che abbiamo fatto insieme, la mia mente non si ferma sui risultati operativi raggiunti o sulle pur tante difficoltà affrontate e superate. Penso soprattutto alle persone che abbiamo aiutato, ai valori che abbiamo condiviso, ai legami umani che abbiamo saputo costruire.
È questo, credetemi, è il patrimonio più prezioso al quale un Comandante possa ambire. Perché gli uomini passano, gli incarichi si susseguono con i ritmi della rotazione istituzionale, le stagioni della nostra vita professionale si alternano inevitabilmente; ma ciò che viene seminato e costruito con serietà, con dedizione autentica e con puro spirito di servizio, continua a vivere, a dare frutti e a camminare sulle gambe di chi resta, ben oltre il tempo di chi ne è stato temporaneo protagonista.
Con l’umiltà operosa di chi sa, come recita un principio filosofico latino, che “non per noi soltanto siamo nati”, rinnovo oggi, insieme a tutti voi, il nostro impegno di fedeltà alla
Repubblica.
Con gratitudine…con fiducia.
E con quello stesso senso del dovere che, in ogni tempo, continuerà a indicare la strada.
VIVA L’ARMA DEI CARABINIERI. VIVA CASERTA. VIVA L’ITALIA.
Si procederà ora alla consegna dei più significativi riconoscimenti, tra i tanti tributati ai Carabinieri del Comando provinciale di Caserta, ad alcuni militari che si sono particolarmente distinti in complesse e delicate attività di servizio.
Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri Campania concesso ai militari della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Mondragone.
Consegna le ricompense la Dott.ssa Lucia Volpe, Prefetta di Caserta.
Ritira il riconoscimento: l’Appuntato Scelto Q.S. PRUTO Giuseppe.
Addetti a Sezione Operativa di Reparto Territoriale, operante in territorio connotato da forte incidenza della criminalità organizzata, evidenziando lodevoli capacità professionalità, spiccato acume investigativo e non comune senso del dovere, partecipavano a complessa indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla detenzione di armi, con il reimpiego dei profitti nell’acquisto di beni fittiziamente intestati a terzi. L’operazione si concludeva con l’arresto, in esecuzione di misura cautelare, di 7 persone, il sequestro di armi e di ingente quantitativo di droga.
Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri Campania concesso ai militari del Nucleo Investigativo di Caserta.
consegna le ricompense il Dott. Maurizio GIORDANO, in rappresentanza della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
ritirano il riconoscimento:
il Capitano SACCONE Pietro,
il Luogotenente CS STELLATO Franco,
il Luogotenente CS GRASSO Massimiliano,
il Luogotenente GAGLIARDI Giuseppe,
il Luogotenente (ora in congedo) LAVORGNA Ernesto,
il Maresciallo Maggiore VALENTINO Daniele Giuseppe,
il Maresciallo Maggiore PERFETTO Fiorenzo,
il Maresciallo Maggiore VIGILANTE Simmaco,
il Maresciallo Capo DONATO Quirino,
il Maresciallo Capo LAVORGNA Fabio,
il Maresciallo Ordinario PAPA Marco,
il Maresciallo Ordinario MEROLA Franco,
il Brigadiere Capo QS DI SABANTONIO Antonio,
il Brigadiere Capo DI VICO Antonio,
il Brigadiere CACCAVALE Luigi.
Comandante e Addetti a Sezione di Nucleo Investigativo di Comando Provinciale, operante in territorio caratterizzato da altissimo indice di criminalità organizzata, dando prova di eccezionali capacità professionali, acume investigativo e non comune senso del dovere, fornivano determinante contributo a complessa indagine che consentiva di disarticolare un’organizzazione criminale capace di infiltrarsi nelle pubbliche amministrazioni allo scopo di orientare l’affidamento degli appalti pubblici in favore di imprenditori di settore che, ottenute illecitamente commesse pubbliche, destinavano in cambio ingenti somme di denaro al sodalizio. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di misure restrittive nei confronti di 17 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di turbata libertà degli incarti, corruzione di pubblici ufficiali per compiere atti contrati ai loro doveri di ufficio e riciclaggio, nonché il sequestro di circa 2 milioni di euro in contanti, rinvenuti occultati all’interno dell’abitazione di uno degli indagati.
Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri Campania concesso ai militari del Nucleo Investigativo di Caserta. Consegna le ricompense il Dott. Pier Paolo Bruni, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere; ritira il riconoscimento: il Luogotenente PANICO Maurizio.
Addetto a Sezione di Nucleo Investigativo di Comando Provinciale, operante in territorio connotato da forte incidenza della criminalità mafiosa, evidenziando pregevoli capacità professionali, acume investigativo e non comune senso del dovere, forniva determinante contributo a complessa attività d’indagine che consentiva di individuare beni intestati fittiziamente a terzi, ma di fatto riconducibili a pericoloso clan camorristico. L’operazione si concludeva con l’arresto, in esecuzione di misura cautelare, di 2 persone di spicco della criminalità organizzata e il sequestro di beni per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro.
Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri Campania concesso ai militari della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Mondragone.
Consegna le ricompense il Dott. Carlo FUCCI, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cassino.
Ritira il riconoscimento: l’Appuntato Scelto TOMAO Mickael.
addetti a Sezione Operativa di Reparto Territoriale operante in territorio connotato da forte incidenza della criminalità organizzata, evidenziando pregevoli capacità professionali, spiccato acume investigativo e non comune senso del dovere, partecipavano a complessa indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale armato, dedito alla gestione di una piazza di spaccio all’interno di un complesso residenziale, con l’aggravante di aver agito con metodo mafioso. L’operazione si concludeva con l’arresto in esecuzione di misura cautelare restrittiva a carico di 11 persone, di cui due minorenni, e il sequestro di un ingente quantitativo di droga.
Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri Campania concesso ai militare della Compagnia di Maddaloni; consegna la ricompensa la Dott.ssa Annamaria LUCCHETTA, Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord
ritirano il riconoscimento:
il Brigadiere DIGIGLIO Francesco,
il Brigadiere DELLA VALLE Domenico,
il Brigadiere Capo DI GIOVANNI Francesco,
l’Appuntato Scelto QS VENTRIGLIA Giuseppe.
Addetti ad Aliquota Operativa di Compagnia distaccata, operante in territorio connotato da elevata incidenza della criminalità organizzata, evidenziando riconosciuta professionalità, spiccato intuito investigativo e alto senso del dovere, fornivano determinante contributo a complessa indagine nei confronti di due gruppi criminali ritenuti responsabili di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, che si concludeva con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 10 soggetti, il sequestro di stupefacenti e di oltre settantamila euro in contanti, ritenuti di provenienza illecita.
Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri Campania concesso ai militari della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere e della Stazione di Grazzanise.
Consegna le ricompense il Questore di Caserta Dott. Andrea GRASSI
ritirano il riconoscimento :
il Maresciallo Maggiore DE SANTIS Luigi,
il Brigadiere Capo DI LANDA Alfredo,
l’Appuntato Scelto Q.S. GRELLA Roberto.
Comandante di Stazione distaccata, addetti a Sezione Operativa di Compagnia distaccata e a Stazione distaccata operanti in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità, evidenziando riconosciuta professionalità, alto senso del dovere e spiccato acume investigativo, fornivano determinante contributo ad articolata indagine nei confronti di un sodalizio criminale responsabile di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti ed estorsioni col metodo del “cavallo di ritorno” in danno di aziende agricole, che si concludeva con il deferimento di 6 persone, l’esecuzione di un provvedimento cautelare nei confronti di 4 soggetti e il recupero di 3 veicoli, provento di delitto.
Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri Campania concesso ai militari della Stazione di Cancello ed Arnone.
Consegna le ricompense il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Colonnello Nicola SPORTELLI.
ritirano il riconoscimento:
il Maresciallo Maggiore COMPARONE Raffaele,
il Maresciallo Capo VERDONE Antonio,
l’Appuntato Scelto Q.S. LAURENZA Emanuele.
Comandante/addetti a Stazione distaccata operante in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità, evidenziando altissimo senso del dovere, spiccata professionalità e particolare intuito investigativo, fornivano determinante contributo ad articolata indagine nei confronti di un’organizzazione criminale responsabile di truffa compiuta con l’utilizzo fraudolento di sistemi informatici, ai danni di due imprenditori locali, che si concludeva con l’arresto di 4 persone, il deferimento all’autorità giudiziaria di altri 2 soggetti e il sequestro preventivo ai fini della confisca di euro undicimila.
(Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
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