Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo Ricostruire Barrafranca.
«Dopo l’esame della sentenza, facciamo il punto sul risanamento finanziario e sulle conseguenze previste dalla normativa»
Ricostruire Barrafranca interviene oggi, come gruppo politico, sulla sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana.
Lo facciamo volutamente dopo alcuni giorni e dopo che sulla vicenda sono intervenute diverse forze politiche cittadine.
Singoli componenti del nostro gruppo avevano già espresso pubblicamente le proprie valutazioni, ma abbiamo ritenuto opportuno cheRicostruire Barrafranca assumesse una posizione unitaria soltanto dopo avere letto e approfondito la sentenza, ricostruito il quadro normativo e valutato le conseguenze che possono derivarne.
Non ci interessava arrivare per primi. Ci interessa distinguere con chiarezza ciò che il CGARS ha effettivamente deciso, ciò che rimane irrisolto sul piano finanziario e ciò che adesso compete alla Regione Siciliana.
Nei giorni immediatamente successivi alla sentenza era stata inoltre annunciata dall’Amministrazione la valutazione di un possibile ricorso per revocazione. Oggi riteniamo che l’attenzione debba essere concentrata soprattutto sui contenuti della sentenza e sulle questioni finanziarie che essa lascia ferme.
COSA HA DECISO IL CGARS
La sentenza n. 640/2026 segna un passaggio fondamentale nella lunga vicenda dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato del Comune di Barrafranca.
Il CGARS ha riconosciuto le ragioni del Comune su un punto preciso:la seconda ipotesi era stata presentata tempestivamente, perché i 45 giorni dovevano decorrere dalla notificazione del primo diniego ministeriale.
Sugli aspetti sostanziali, però, l’esito è stato diverso.
Le censure rivolte contro le valutazioni sulla sostenibilità finanziaria dell’ipotesi non sono state accolte e, pertanto,non sono venute meno le criticità sostanziali poste alla base del giudizio negativo sul percorso di riequilibrio.
È questo, per Ricostruire Barrafranca, il punto sul quale occorre oggi concentrare l’attenzione.
L’equilibrio raggiunto nel 2023 non è stato ritenuto sufficiente a dimostrare un risanamento strutturale e duraturo dell’Ente.
Quel risultato è stato conseguito facendo affidamento in misura rilevante su entrate straordinarie derivanti dal recupero dell’evasione tributaria riferita alle annualità precedenti, tra cui oltre5,2 milioni di euro di accertamenti IMU relativi agli anni 2019-2022.
Il CGARS richiama inoltre le difficoltà connesse ai tempi necessari per trasformare quegli accertamenti in effettive riscossioni.
Il problema, quindi, non è soltanto raggiungere contabilmente l’equilibrio in un singolo esercizio.
Il problema è renderlo strutturale e mantenerlo negli anni.
Ed è proprio su questo terreno che le valutazioni sostanziali non sono state superate: rapporto tra entrate proprie e spesa corrente, capacità di riscossione, recupero dell’evasione e idoneità delle misure adottate a garantire un equilibrio finanziario stabile negli esercizi successivi.
In altri termini, rimane la questione di fondo:rendere strutturalmente compatibili le risorse che l’Ente riesce effettivamente e stabilmente ad acquisire con le spese necessarie alla propria gestione corrente.
Finché questo rapporto non viene ricondotto a un equilibrio stabile — attraverso entrate effettivamente realizzabili, maggiore capacità di riscossione e una spesa corrente coerente con le risorse disponibili — il risultato positivo di un singolo esercizio non è sufficiente, secondo le valutazioni rimaste ferme, a dimostrare un risanamento duraturo.
LA POSIZIONE DI RICOSTRUIRE BARRAFRANCA
Per il nostro gruppo, la sentenza conferma la rilevanza delle preoccupazioni che avevamo espresso da tempo sul percorso di risanamento finanziario dell’Ente, già rappresentate in Consiglio comunale nel novembre 2023 daGaetano Giunta.
Il nostro giudizio politico è che, dopo anni di procedure amministrative e giudiziarie,il nodo sostanziale del risanamento finanziario non risulti superato.
La sentenza ha corretto l’errore del Ministero sulla decorrenza dei 45 giorni, ma non ha eliminato le criticità sostanziali relative alla sostenibilità del riequilibrio.
Adesso si apre una fase diversa.
In base agli artt. 261 e 262 del TUEL e alla normativa speciale siciliana, il diniego definitivo conduce alla fase di competenza dellaRegione Siciliana.
Se vengono accertati i presupposti previsti dalla legge, la conseguenza è loscioglimento del Consiglio comunale e la sua sostituzione con un commissario, al quale spettano i poteri necessari al riequilibrio della gestione.
Il precedente siciliano di Aidone mostra l’applicazione concreta di questo meccanismo: nel maggio 2025 la Regione ha sciolto il Consiglio comunale e nominato un commissario straordinario in sua sostituzione dopo il diniego definitivo dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato.
Sarà dunque laRegione Sicilianaad assumere le determinazioni di propria competenza sul caso di Barrafranca.
ADESSO LA CITTÀ ATTENDE CHIAREZZA
C’è infine un appuntamento istituzionale che riteniamo importante.
Il 9 ottobre è prevista una seduta del Consiglio comunale.
Sarà quella la sede nella quale attendiamo di conoscere pubblicamentela posizione dell’Amministrazione comunale e quella dei consiglieri comunalialla luce della sentenza del CGARS e del quadro che si è determinato.
Non intendiamo anticipare le loro valutazioni.
Riteniamo però che la città abbia interesse a conoscere quali siano, secondo l’Amministrazione,le conseguenze della sentenza, la situazione attuale del percorso di risanamento finanziario, gli eventuali atti che si intendono assumere e quale interlocuzione sia oggi in corso con la Regione Siciliana.
Allo stesso modo sarà importante conoscere la posizione dei consiglieri comunali, chiamati a confrontarsi con una vicenda che riguarda direttamente anche il futuro dell’organo consiliare.
Il gruppoRicostruire Barrafrancaseguirà con attenzione quel dibattito istituzionale.
Dopo le sentenze, i ricorsi e le contrapposizioni politiche, rimangono infatti questioni concrete sulle quali è utile che la città disponga di informazioni chiare:quale sia oggi la situazione finanziaria dell’Ente, quali misure siano state adottate o programmate per affrontare le criticità evidenziate e quali saranno le determinazioni della Regione Siciliana.
Su questi punti attendiamo di ascoltare ciò cheAmministrazione e Consiglio comunalerappresenteranno alla città nella seduta del 9 ottobre.
Barrafranca, 3
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