#Finsubito news dalla rete – Contributi assunzione montagna Emilia-Romagna fino a 17.000€


Alle 12:00 di lunedì 12 ottobre 2026 apre su elixForms lo sportello con cui la Regione Emilia-Romagna paga fino a 17.000 euro a chi assume, in un’unità locale di uno dei 132 Comuni montani e delle aree interne, una persona che ha perso involontariamente un lavoro a tempo indeterminato. Lo prevede il bando approvato con la delibera di Giunta n. 1630 del 28 settembre 2026. Valgono le assunzioni con decorrenza dal 1° settembre al 15 dicembre 2026, già fatte quando invii la domanda (punto 5.7).

Non ci sono punteggi. Le domande si finanziano in ordine di invio fino a esaurimento dei 2 milioni del bilancio regionale, e lo sportello, aperto fino alle 14:00 del 15 dicembre, si chiude prima se gli importi richiesti coprono la dotazione (punto 2.4). Per una PMI il conto è 17.000 euro per un tempo pieno e 8.500 per un part-time di almeno il 50 per cento, in un’unica soluzione dopo dodici mesi: nel 2026 non si incassa niente.

Rientri se ci sono tutte e cinque queste condizioni

  • Dove lavora: la sede di lavoro della comunicazione obbligatoria è un’unità locale in uno dei 132 Comuni dell’elenco del bando. Non contano la sede legale né la residenza del lavoratore.
  • Chi assumi: chi ha perso l’ultimo tempo indeterminato per cessazione dell’attività del datore, dimissioni per giusta causa, fine cantiere, licenziamento collettivo o per giustificato motivo oggettivo, e dopo non ha avuto un altro tempo indeterminato né un’attività in proprio.
  • Con quale contratto: tempo indeterminato, anche da trasformazione, o apprendistato; tempo pieno o part-time dal 50 per cento.
  • Quando: decorrenza dal 1° settembre al 15 dicembre 2026, assunzione già fatta all’invio.
  • Per quanto: dodici mesi di rapporto. Se finisce prima del sesto, si perde tutto.

17.000€Per un’assunzione a tempo pieno in una PMI

132Comuni montani e delle aree interne nell’elenco

2 mln€Dotazione, assegnata in ordine di invio

Contributi all’assunzione in montagna e aree interne: il bando punto per punto

Voce Cosa prevede il bando Punto
Atto Delibera di Giunta regionale n. 1630 del 28 settembre 2026, in attuazione della L.R. 17/2005 DGR 1630/2026
Chi presenta domanda Datori di lavoro privati con attività economica: imprese di ogni dimensione, soggetti iscritti al REA, liberi professionisti 4.1
Dove Unità locale in uno dei 132 Comuni dell’Allegato 1, dove lavora la persona assunta 1.5, 4.3, 5.6
Lavoratore Ultimo tempo indeterminato perso per una di cinque cause, nessun tempo indeterminato né attività autonoma dopo (il lavoro parasubordinato od occasionale non conta) 5.2
Contratto Tempo indeterminato, anche da trasformazione, o apprendistato; tempo pieno o part-time dal 50% 5.4, 5.5
Decorrenza Dal 1° settembre al 15 dicembre 2026, con l’assunzione già fatta alla domanda 1.9, 5.7
Importo 15.000 euro (7.500 a part-time) più una premialità di 2.000 (1.000): massimo 17.000 (8.500) 7.1, 7.2, 7.3
Limiti per beneficiario Dieci assunzioni, quindi al massimo 170.000 euro 5.12, 7.4
Regime di aiuto De minimis, Reg. (UE) 2023/2831 1.10, 7.6
Sportello elixForms, dalle 12:00 del 12/10/2026 alle 14:00 del 15/12/2026, in ordine di invio 8.2, 8.4
Dotazione 2.000.000 euro del bilancio regionale 2.1
Pagamento Unica soluzione dopo il dodicesimo mese, chiesta in finestre trimestrali dal 2027 9.1, 9.2

Dati del bando, verificati al 7 ottobre 2026. I comunicati regionali del 6 ottobre presentano l’importo base come tetto, ma vale il bando, che con la premialità arriva a 17.000 euro.

Allo sportello conta l’ora di invio, e la chiusura scatta sugli importi richiesti

Fanno fede data e ora di invio registrate dal server; la ricevuta prova la posizione, non l’ammissibilità, e il numero di protocollo non conta (8.4). Prima delle 12:00 del 12 ottobre il sistema non acquisisce nulla (8.2), e un’assunzione che decorre il 15 dicembre va inviata entro le 14:00 di quel giorno.

La chiusura anticipata si calcola sull’importo richiesto, premialità dichiarata compresa, e conta anche le domande non ancora istruite (2.4). Come ordine di grandezza, 2 milioni bastano per circa 120 assunzioni a tempo pieno quasi tutte con premialità: 117 da 17.000 euro, con 11.000 di resto (calcolo nostro su domande tutte uguali). Poiché conta l’importo richiesto, lo sportello può chiudersi prima che i 2 milioni siano davvero concessi, e le domande poi respinte non lo riaprono da sole: la riapertura è discrezionale.

Se hai assunto a settembre, preparati a inviare il 12 ottobre. Dopo l’atto di chiusura anticipata non si invia più. Le domande arrivate prima vengono istruite, ma senza fondi restano fra le ammesse e non finanziate, finanziabili se la dotazione aumenta (2.2, 2.3, 8.13).

Al 7 ottobre 2026 non ci sono proroghe. Le altre aperture dell’autunno, con data e ora, le mettiamo in fila nel calendario dei bandi aperti in Emilia-Romagna e nelle altre regioni.

Chi puoi assumere dipende da come è finito il suo ultimo tempo indeterminato

Il bando non chiede iscrizioni né sussidi: niente DID (la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro), niente centro per l’impiego, nessun limite di età. Alla data di assunzione contano invece due fatti (5.2): come è finito l’ultimo tempo indeterminato, escluso l’intermittente, e se dopo la persona si è rioccupata stabilmente.

La Regione accerta la causa d’ufficio sulle comunicazioni obbligatorie. Conta il codice che il datore precedente ha scritto nella comunicazione di cessazione, non il racconto delle parti. Per chi segue le paghe, i codici della tabella ministeriale CO_CESSAZIONIRL in vigore al 7 ottobre 2026:

Come è finito l’ultimo tempo indeterminato Codice nella comunicazione di cessazione Per il bando
Cessazione dell’attività del datore, anche in procedura concorsuale CA Vale (5.2 lett. a)
Dimissioni per giusta causa DG Vale (5.2 lett. b)
Fine cantiere o completamento dei lavori CL, in uso dal 26/02/2025: prima il codice non esisteva Vale (5.2 lett. c)
Licenziamento collettivo LC Vale (5.2 lett. d)
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo LA Vale (5.2 lett. e)
Dimissioni, anche in prova, per fatti concludenti o della lavoratrice madre DI, DP, FC, DM Non vale
Risoluzione consensuale, anche chiusa nella conciliazione dell’art. 7 L. 604/1966 RC, RN Non vale
Licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo LG, LB Non vale
Mancato superamento della prova PP Non vale
Apprendistato: recesso a fine formazione, licenziamento per giusta causa in formazione AR, AC Non vale
Codici che non distinguono la causa AM, AD, LI, AL Dubbio: la verifica d’ufficio non ha un dato certo

La NASpI non prova niente. Spetta anche dopo una risoluzione consensuale in conciliazione, che nella comunicazione è RC, e dopo un licenziamento disciplinare, LG o LB: in tutti e due i casi il lavoratore resta fuori. Se viene da dimissioni ordinarie o da una risoluzione consensuale, questo contributo non fa per te.

Contano come rioccupazione solo un nuovo tempo indeterminato non intermittente, apprendistato compreso, e il lavoro autonomo che non sia parasubordinato od occasionale, anche quello avviato con la NASpI anticipata. Un tempo determinato nel frattempo, per nostra lettura, non toglie il requisito; quello fatto con te e poi trasformato non è rioccupazione, e la data di assunzione diventa quella della trasformazione (5.4). Su come si verifichi l’attività autonoma il bando tace.

Prima dell’invio, controlla il codice. Fatti dare la lettera di licenziamento, o la ricevuta delle dimissioni per giusta causa, e l’elenco dei periodi di lavoro, che il lavoratore consulta gratis nel suo fascicolo elettronico (art. 14 c. 1 D.Lgs. 150/2015). Un codice sbagliato lo corregge il datore precedente, ma solo entro cinque giorni dall’invio; dopo, la rettifica la fa il Centro per l’impiego e solo a seguito di un verbale ispettivo, quindi il rischio resta tuo (Modelli e regole del Ministero del Lavoro, par. 3.4).

Le assunzioni che non valgono nemmeno con il lavoratore giusto

Sono escluse le assunzioni per obbligo di legge o di contratto collettivo, comprese le quote di riserva della legge 68/1999 e, per nostra lettura, le assunzioni imposte da una clausola sociale nei cambi d’appalto; quelle che violano un diritto di precedenza; quelle di lavoratori licenziati nei sei mesi precedenti da un datore collegato o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti; quelle di chi ha sospensioni per crisi in corso nell’unità locale, salvo livello diverso o altra unità; il lavoro domestico (5.11). Se nei sei mesi prima hai licenziato per riduzione di personale, o nei dodici mesi prima hai chiuso contratti a termine di oltre sei mesi con lavoratori che hanno chiesto per iscritto la precedenza, devi offrire il posto prima a loro e, per i lavoratori a termine, solo per le mansioni che già svolgevano (art. 15 L. 264/1949, art. 24 D.Lgs. 81/2015).

Quanto vale ogni assunzione: 17.000 euro per una PMI, 15.000 in un caso solo

L’importo non dipende dallo stipendio: 15.000 euro per un tempo pieno, 7.500 per un part-time, più una premialità di 2.000 (1.000 a part-time) se ricorre almeno una di tre condizioni (7.1, 7.2): il beneficiario è una micro, piccola o media impresa secondo l’Allegato I del Reg. (UE) 651/2014; l’assunta è una lavoratrice; il lavoratore ha compiuto 45 anni alla data di assunzione. La premialità si riconosce una volta sola (7.3).

Per una PMI la prima condizione c’è sempre. Il numero da mettere a budget è 17.000 euro a tempo pieno e 8.500 a part-time. I 15.000 senza aggiunte restano alla grande impresa che assume un uomo sotto i 45 anni.

Chi assume, con quale orario Base (euro) Premialità (euro) Totale per assunzione (euro)
PMI, tempo pieno, qualsiasi lavoratore 15.000 2.000 17.000
Grande impresa, tempo pieno, lavoratrice o lavoratore con almeno 45 anni 15.000 2.000 17.000
Grande impresa, tempo pieno, uomo sotto i 45 anni 15.000 0 15.000
Part-time dal 50%, con almeno una condizione di premialità 7.500 1.000 8.500
Part-time dal 50%, senza condizioni 7.500 0 7.500

Il part-time vale la metà a qualunque percentuale dal 50 in su: un 50 e un 90 per cento prendono gli stessi 7.500 euro (5.5). La percentuale si legge sulla comunicazione obbligatoria (1.11 lett. l), che arrotonda le ore per eccesso: 19,5 ore su 40 diventano 20, il 50 esatto. Meglio non stare sul filo.

La premialità PMI (meno di 250 persone e fatturato fino a 50 milioni di euro o bilancio fino a 43, contando associate e collegate) viene verificata, e se la verifica va male resta l’importo base (7.3). Ai liberi professionisti, che accedono «alle condizioni previste per le piccole e medie imprese» (4.7), spetta per nostra lettura.

I 170.000 euro per beneficiario sono un caso limite: dieci tempi pieni con premialità, tutti mantenuti dodici mesi, dentro il plafond de minimis e sotto il tetto del costo effettivo. E l’atto di concessione indica il massimo erogabile, non il diritto a incassarlo per intero (7.4, 7.5).

I soldi arrivano dopo il dodicesimo mese, mai nel 2026

Si paga in un’unica soluzione per ogni assunzione, al compimento del dodicesimo mese, con bonifico della Regione su un conto intestato al beneficiario (9.1, 9.7), senza passare dall’INPS. Anticipi non ce ne sono. La richiesta va nella prima finestra trimestrale dopo la maturazione, al più tardi nella successiva (9.3), e ogni finestra si liquida entro 60 giorni dalla chiusura (9.6).

Diritto maturato entro Richiesta di pagamento Esempio (calcolo nostro)
28 febbraio 2027 Dal 1° al 31 marzo 2027 Solo rapporti chiusi prima dei dodici mesi, dopo almeno sei, per causa non imputabile al datore
31 maggio 2027 Dal 1° al 30 giugno 2027 Come sopra
31 agosto 2027 Dal 1° al 30 settembre 2027 Assunzione del 1° settembre 2026: dodicesimo mese compiuto il 31 agosto 2027, liquidazione entro il 29 novembre 2027
30 novembre 2027 Dal 1° al 31 dicembre 2027 Assunzione del 2 novembre 2026: dodicesimo mese compiuto il 1° novembre 2027, liquidazione entro il 29 febbraio 2028
29 febbraio 2028 Dal 1° al 31 marzo 2028 Assunzione del 15 dicembre 2026: dodicesimo mese compiuto il 14 dicembre 2027, liquidazione entro il 30 maggio 2028
31 maggio 2028 Dal 1° al 30 giugno 2028 Ultima finestra utile per l’assunzione del 15 dicembre 2026

Fra assunzione e liquidazione passano di norma da 15 a 18 mesi, e intanto il costo del lavoratore, 38.754,07 euro in dodici mesi nell’ipotesi dei casi A più sotto (calcolo nostro), lo sostiene l’impresa. Alla richiesta si allega una dichiarazione sostitutiva con costo effettivo, altri aiuti sulla stessa assunzione e durata del rapporto (9.4); se il DURC (il documento unico di regolarità contributiva) è irregolare, la Regione paga agli enti il dovuto e a te il resto (9.8). Cosa succede se salti le due finestre utili il bando non lo scrive: trattalo come un termine a pena di decadenza.

Nei dodici mesi dopo l’assunzione, cosa riduce il contributo e cosa lo cancella

Se il rapporto finisce prima del dodicesimo mese si decade da tutto (5.8). Unica eccezione: dopo almeno sei mesi, una causa non imputabile al datore riduce il contributo in proporzione ai mesi effettivi (5.9), secondo un elenco esclusivo.

Dopo almeno sei mesi, il contributo si riduce

Dimissioni del lavoratore senza giusta causa; licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo; decesso; recesso per inidoneità permanente alla mansione o per superamento del comporto (art. 2110 c.c.); pensionamento; liquidazione giudiziale con cessazione dell’esercizio (10.7).

In qualsiasi momento, si perde tutto

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo, licenziamento collettivo, risoluzione consensuale, cessazione dell’attività anche volontaria, dimissioni per giusta causa, mancato superamento della prova. E qualunque cessazione prima del sesto mese.

Motivo oggettivo, licenziamento collettivo e chiusura dell’attività rendono il lavoratore assumibile, e sono le stesse cause che fanno perdere il contributo a chi lo assume entro dodici mesi. Nemmeno il patto di prova ti protegge, perché se il lavoratore non lo supera il contributo si perde per intero.

Un accordo di uscita costa più delle dimissioni. Una risoluzione consensuale dopo dieci mesi cancella tutto il contributo, mentre le dimissioni del lavoratore dopo lo stesso periodo ne lasciano dieci dodicesimi. E chi se ne va non si rimpiazza con un altro lavoratore, nemmeno con gli stessi requisiti (5.10).

Nel conto la frazione oltre i 15 giorni vale un mese intero e quella di 15 giorni o meno non si conta, ma i sei mesi minimi si verificano senza arrotondare (7.7, 5.9). Importi in euro, calcolo nostro sul punto 7.7.

Mesi effettivi Tempo pieno, 15.000 Tempo pieno, 17.000 Part-time, 7.500 Part-time, 8.500
6 7.500,00 8.500,00 3.750,00 4.250,00
7 8.750,00 9.916,67 4.375,00 4.958,33
8 10.000,00 11.333,33 5.000,00 5.666,67
9 11.250,00 12.750,00 5.625,00 6.375,00
10 12.500,00 14.166,67 6.250,00 7.083,33
11 13.750,00 15.583,33 6.875,00 7.791,67

Trasferimenti, orario, cessione dell’azienda, controlli

Prima del dodicesimo mese, spostare l’unità locale o il lavoratore fuori dai Comuni ammessi costa tutto (10.4, 10.5). Passare da tempo pieno a part-time dal 50 per cento dimezza il contributo, sotto il 50 lo revoca, e verso il tempo pieno non aumenta (10.6). Con cessione, fusione o scissione il contributo passa a chi subentra, se ha requisiti, unità locale e plafond (10.2, 10.3). Ogni variazione si comunica entro 30 giorni (10.1).

Ai controlli si esibiscono libro unico del lavoro, prospetti paga, denunce contributive e quietanze dell’intero periodo, da conservare dieci anni dalla liquidazione. Chi rifiuta perde tutto (12.3, 12.4, 12.5). Le somme revocate si restituiscono con gli interessi al tasso di riferimento BCE, più cinque punti se la revoca dipende dal beneficiario o dalla carenza dei requisiti (11.4).

Come si presenta la domanda su elixForms

Si presenta solo online (3.4). Al 7 ottobre 2026 non sono pubblicati link, istruzioni, facsimili e identità digitali accettate: la Regione scrive che la piattaforma sarà attiva all’apertura, e il bando parla solo di «identità digitale» (8.3). Il resto si prepara da subito.

  1. Firma digitale del legale rappresentante o di un delegato: senza, la domanda è inammissibile e non si sana (8.3).
  2. Procura speciale, se firma un altro, per esempio il consulente: il modello (art. 38 c. 3-bis DPR 445/2000) è sulla pagina della Regione con bando e modulistica, e la procura va firmata dal legale rappresentante e accettata con firma digitale dal procuratore.
  3. Per ogni assunzione lavoratore, numero d’ordine, sede e orario (8.7), verificati sulla comunicazione obbligatoria di assunzione: se un dato sbagliato fa mancare un requisito del punto 5, il soccorso istruttorio non lo sana (8.10).
  4. Dichiarazione sostitutiva su requisiti, esclusioni, polizza catastrofale, casi del punto 5.11 e assunzioni già chieste con altre domande; il professionista allega la dichiarazione di inizio attività IVA (8.8).

Il bando non la chiede, ma conviene avere la visura RNA dell’impresa unica, da scaricare prima dell’invio, perché prima di concedere la Regione verifica d’ufficio la capienza de minimis (8.7, 8.12).

Puoi inviare più domande, ma l’ordine non si cambia

Ogni domanda contiene da una a dieci assunzioni e ha la sua posizione. L’ordine interno non si tocca dopo l’invio, la domanda non si integra e la stessa assunzione in due domande vale solo nella prima (8.5); un’assunzione senza requisiti non trascina le altre (8.7). Le dieci si contano per beneficiario su tutte le domande: le assunzioni scartate per altri motivi non contano, le ammesse e non finanziate sì, e dopo l’esito nessuna assunzione prende il posto di chi se ne va (8.6).

Come ordinare le assunzioni. Le assunzioni già fatte da settembre mettile in una domanda sola, inviata appena apre, così prendono tutte la stessa posizione; quelle successive andranno in domande nuove. In cima all’elenco metti le assunzioni a cui tieni di più, per esempio i tempi pieni, perché se le risorse finiscono a metà domanda si finanziano nell’ordine dichiarato (8.14).

Dall’invio alla concessione

Le domande dello stesso mese hanno un esito unico: entro il 15 dicembre 2026 per quelle dal 12 al 31 ottobre, entro il 15 gennaio 2027 per novembre, entro il 15 febbraio 2027 per dicembre (8.9). Il soccorso istruttorio copre solo carenze documentali, con dieci giorni per rispondere (8.10).

La concessione arriva con un atto del dirigente senza un termine fissato, dopo il CUP (il codice unico di progetto), la registrazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato e la verifica del plafond (8.12). Se le risorse rimaste non coprono per intero l’ultima assunzione, quella si finanzia in parte solo se il residuo vale almeno il 50 per cento del suo contributo; hai dieci giorni per accettare, e accettando rinunci a integrazioni future (8.14).

Contributo regionale ed esoneri INPS sulla stessa assunzione: il tetto del costo effettivo

Il contributo regionale non prende il posto degli esoneri INPS: quali spettano nel 2026 e con quali divieti di cumulo lo spieghiamo nella guida agli incentivi alle assunzioni 2026 validi in tutta Italia. Il bando non nomina nessun incentivo nazionale e non vieta di sommarli. Mette un tetto (7.8).

Gli aiuti di Stato sulla stessa assunzione e sugli stessi dodici mesi, de minimis o degli artt. 32 e 33 del Reg. (UE) 651/2014, non possono superare insieme il costo effettivo del lavoratore: retribuzione lorda, contributi obbligatori INPS, INAIL o di enti come la Cassa Edile, contributi assistenziali per figli e familiari a carico del datore, TFR. L’eccedenza la Regione la toglie dal suo contributo al pagamento (7.9).

Il conto si fa con lo stesso metodo che usiamo per il cumulo tra un contributo regionale e gli esoneri, lavoratore per lavoratore. Il bando non chiarisce se il costo vada preso al lordo o al netto dell’esonero. Se il tetto salta solo al netto, chiedi alla Regione prima di firmare la dichiarazione del punto 9.4.

Incentivo nazionale Con questo bando Nel tetto del punto 7.8
Esonero per l’assunzione di donne (art. 1 DL 62/2026) Compatibile: il suo divieto di cumulo riguarda altri esoneri o riduzioni delle aliquote; richiede l’incremento occupazionale netto Sì, aiuto dell’art. 32 GBER
Riduzione per gli over 50 senza lavoro da oltre dodici mesi (art. 4 cc. da 8 a 11 L. 92/2012) Compatibile, ma non con l’esonero per le donne; 50% dei contributi datoriali per 18 mesi Sì
Incentivo NASpI (20% dell’indennità residua, solo tempo pieno) Punto aperto: per l’INPS non si cumula con «altre tipologie di aiuti di tipo finanziario» (circ. 175/2013) Sì, ed è de minimis: consuma lo stesso plafond
Incentivo per chi riceve l’Assegno di inclusione (art. 10 DL 48/2023) Compatibile, ma non con l’esonero per le donne Sì, de minimis
Persone con disabilità (art. 13 L. 68/1999) Solo fuori dalla quota d’obbligo, che il bando esclude (5.11) Sì, aiuto dell’art. 33 GBER
Apprendistato professionalizzante: dai 18 ai 29 anni, a qualunque età per chi percepisce la NASpI (artt. 44 c. 1 e 47 c. 4 D.Lgs. 81/2015) Ammesso dal bando, in tutte e tre le tipologie di apprendistato Per nostra lettura no: l’aliquota ridotta è il regime contributivo del contratto (circ. INPS 108/2018), non un aiuto concesso ai sensi degli artt. 32 e 33 GBER o del de minimis
Incentivo alla stabilizzazione (art. 4 DL 62/2026) ed esonero under 30 (L. 205/2017) Esclusi quasi sempre: chiedono un lavoratore mai assunto a tempo indeterminato; per l’under 30 non conta un apprendistato presso un altro datore non proseguito (art. 1 c. 101 L. 205/2017) Non pertinente
Esonero per la ZES unica (art. 3 DL 62/2026) Non si applica in Emilia-Romagna Non pertinente

Resta un punto aperto. Il contributo è costruito come aiuto non legato a costi (6.1), e il regolamento de minimis consente di cumulare questi aiuti con quelli in esenzione (art. 5 par. 3 Reg. 2023/2831). Così il cumulo arriva fino al costo effettivo. Una lettura più prudente lo riferisce ai costi salariali della stessa assunzione e ferma gli aiuti al 50 per cento dei costi salariali di dodici mesi, ventiquattro per i lavoratori molto svantaggiati (art. 8 par. 5 e art. 32 Reg. 651/2014). La Regione liquida con la lettura del bando; la prudente resta un rischio nei controlli sugli aiuti di Stato, e morde con le retribuzioni basse (caso B più sotto).

Da non confondere con:

  • Gli esoneri INPS, che riducono i contributi: il contributo regionale è una somma fissa pagata dopo dodici mesi.
  • Il bando camerale di Modena. Nei 18 Comuni modenesi dell’elenco, da Fanano a Zocca, un under 35 assunto fra settembre e novembre può rientrare anche nel bando della Camera di commercio di Modena per gli under 35 assunti nel 2026, a punteggio, con invio dal 2 al 30 novembre; sulla stessa persona vale anche per quello il tetto del punto 7.8.
  • Le premialità montane di altri bandi regionali, come quello sui progetti di trasferimento tecnologico: 5 punti percentuali di contributo in più se il progetto si svolge in un’unità locale in area montana o interna, non un contributo per assumere.

Il plafond de minimis dell’impresa unica

Il contributo è un aiuto de minimis, cioè di piccolo importo (Reg. UE 2023/2831). Un’impresa unica, l’insieme delle imprese legate da controllo, ne riceve al massimo 300.000 euro nell’arco di tre anni, su base mobile (art. 3 par. 2 e considerando 11), contando l’importo lordo dalla concessione e non dal bonifico (art. 3 parr. 3 e 5). Le dieci assunzioni sono del beneficiario, il plafond dell’impresa unica (7.6): tre società dello stesso gruppo candidano trenta assunzioni, con un solo tetto.

Dieci assunzioni a tempo pieno con premialità valgono 170.000 euro (punto 7.4), più della metà del massimale, e per questo la verifica del plafond de minimis sui tre anni mobili va fatta prima dell’invio. Il bando non prevede concessioni ridotte alla capienza residua, e il regolamento esclude l’aiuto che fa superare il massimale (art. 3 par. 7): con 270.000 euro già ricevuti resta capienza per una sola assunzione da 17.000, ma il bando non dice se la Regione registra l’aiuto per ogni assunzione o per ogni domanda.

Come si tratta il contributo ai fini fiscali e in bilancio

Per il bando è una somma forfettaria che non rimborsa spese (6.1); per chi redige il bilancio con i principi OIC è un contributo in conto esercizio (OIC 12, par. 56), in voce A5, mentre il costo del lavoratore resta intero in B9. Le regole generali su come si tassa un contributo in conto esercizio le spieghiamo a parte. Ritenuta e imposte il bando non le regola: valgono le norme generali, che dal 2027 cambiano numerazione con i nuovi testi unici.

Chi incassa Imposte sui redditi IRAP Ritenuta del 4%
Società di capitali Ricavo per competenza, per nostra lettura: art. 85 c. 1 lett. h e art. 109 TUIR, dal 2027 artt. 94 e 118 del D.Lgs. 117/2026 Sì, art. 5 c. 3 D.Lgs. 446/1997 Sì
Snc e sas Ricavo, per competenza in contabilità ordinaria e per cassa in semplificata (art. 66 TUIR, dal 2027 art. 75) Sì, art. 5-bis Sì, scomputata dai soci
Ditta individuale Come sopra, secondo la contabilità No, art. 1 c. 8 L. 234/2021 Sì
Libero professionista persona fisica Per cassa: art. 54 c. 1 TUIR, dal 2027 art. 56 c. 1 del D.Lgs. 117/2026 No Per nostra lettura no: per l’Agenzia delle Entrate la ritenuta riguarda imprenditori e titolari di redditi d’impresa (risposta n. 586/2021)

La ritenuta oggi sta nell’art. 28 c. 2 del DPR 600/1973, dal 1° gennaio 2027 nell’art. 43 c. 2 del D.Lgs. 33/2025, quello che la Regione applicherà; è un acconto che si scomputa dalle imposte, quindi pesa sulla cassa, non sul conto. Per nostra lettura dell’OIC 12, che fa rilevare i contributi in conto esercizio nell’esercizio in cui è sorto con certezza il diritto a percepirli (par. 56), nel bilancio 2026 il contributo non si iscrive, nemmeno pro quota: al 31 dicembre 2026 nessun rapporto ha compiuto dodici mesi e il diritto non è certo (punti 5.8 e 7.5).

Se sei nel forfettario, guarda un altro numero: il regime chiede spese per dipendenti non oltre 20.000 euro lordi nell’anno precedente (art. 1 c. 54 lett. b L. 190/2014, dal 2027 art. 232 c. 1 lett. b del D.Lgs. 117/2026, con la stessa soglia). Con un’assunzione di novembre 2026 la spesa piena cade nel 2027, e sopra soglia il forfettario si perde dal 2028; come vi si tassi il contributo non l’abbiamo verificato.

Quanto resta del contributo dopo imposte ed esoneri, caso per caso

Ipotesi dichiarate: assunzioni del 2 novembre 2026; IRES al 24% e IRAP al 3,9% per le società; contributi INPS del datore al 30% della retribuzione, INAIL all’1% (A) e allo 0,4% (B), TFR pari alla retribuzione divisa per 13,5. Le aliquote vere dipendono da settore e contratto (calcolo nostro, in euro).

Caso Contributo e aiuti Netto dopo le imposte Cosa morde
A1. Srl con 6 dipendenti, operaio di 50 anni licenziato per motivo oggettivo, tempo pieno, retribuzione lorda di 28.000 17.000, bonifico di 16.320 dopo la ritenuta 12.257, il 72,1% del nominale La fiscalità
A2. Come A1, se il lavoratore è senza lavoro da oltre dodici mesi: si aggiunge la riduzione over 50 17.000 più 4.200 di minori contributi in dodici mesi 15.285,20 Niente: 21.200 di aiuti contro 38.754,07 di costo effettivo
A3. Lo stesso lavoratore in apprendistato professionalizzante, se percepisce la NASpI 17.000 più 7.529,20 di minori contributi 17.685,55 I requisiti: piano formativo, NASpI già accolta, niente recesso libero a fine formazione
B. Avvocato persona fisica, part-time al 60%, donna di 52 anni licenziata per motivo oggettivo, retribuzione lorda di 12.600 8.500 senza IRAP e, per nostra lettura, senza ritenuta, più fino a 3.780 di esonero per le donne Del solo contributo: 5.695 con IRPEF al 33%, 4.845 al 43% Il cumulo: 12.280 di aiuti sono sotto il costo effettivo di 17.363,73, ma oltre gli 8.215,20 della lettura prudente
C. Srl con 30 addetti, tre assunzioni a tempo pieno, una finisce dopo sette mesi e 21 giorni, che contano come otto, per dimissioni 45.333,33 sui 51.000 concessi 32.685,33 La terza vale 11.333,33 invece di 17.000
C bis. Come C, ma la terza la chiude l’impresa con un licenziamento per motivo oggettivo 34.000 24.514 Decadenza integrale sulla terza
C ter. Come C, in un gruppo che ha già 270.000 euro di de minimis negli ultimi tre anni Al massimo 17.000: la capienza di 30.000 basta per una sola assunzione Non calcolato Il plafond: la seconda porterebbe il gruppo a 304.000

Chi può chiedere il contributo e chi è escluso

Presentano domanda e incassano i datori di lavoro privati con attività economica: imprese iscritte al registro delle imprese, soggetti iscritti al REA (il repertorio economico amministrativo della Camera di commercio), liberi professionisti con partita IVA (4.1). Il lavoratore non presenta nulla e non incassa nulla. Le grandi imprese sono ammesse senza la premialità per dimensione; associazioni ed enti del Terzo settore solo se svolgono attività economica, sono al REA e non sono a partecipazione pubblica.

Fino alla liquidazione servono DURC regolare (se al pagamento risulta irregolare, scatta l’intervento sostitutivo del 9.8, senza revoca), contratto collettivo applicato per intero, regolarità con la legge 68/1999 se dovuta, norme sulla sicurezza rispettate, nessuna liquidazione né cessazione, con le procedure in continuità ammesse (4.3, 4.6), e per chi ne ha l’obbligo la polizza catastrofale della legge 213/2023 (4.5). Requisiti di codice ATECO non ce ne sono.

Sono esclusi i soggetti pubblici e quelli a partecipazione pubblica, senza soglia; la produzione primaria agricola, della pesca e dell’acquacoltura; chi non può ricevere de minimis; chi ha cause antimafia, sanzioni interdittive del D.Lgs. 231/2001 o amministratori condannati per reati che escludono dai contributi pubblici; chi ha delocalizzato ai sensi dell’art. 16 del D.Lgs. 184/2025 (4.4).

Su quali norme poggia il bando

La base è la legge regionale 1° agosto 2005, n. 17, di cui il bando attua l’art. 8 c. 1 lett. b e h con gli incentivi degli artt. 9 c. 1 lett. f e 10 c. 1, e la priorità territoriale dell’art. 11 c. 6 per le zone montane della L.R. 2/2004 e le aree in difficoltà (1.3, 1.4); i Comuni vengono dalle DGR n. 1377 del 3 agosto 2026 e n. 512 del 4 aprile 2022 (1.5). Rispetta l’art. 31 del D.Lgs. 150/2015 e i commi 1175, 1175-bis e 1176 della legge 296/2006 (1.6).

Dichiara di recepire il bando-tipo del DM 18 giugno 2026 (Gazzetta Ufficiale n. 164 del 17 luglio 2026), secondo le regole del Codice degli incentivi sul bando-tipo (D.Lgs. 184/2025, art. 6), di cui applica anche l’art. 16 sulle delocalizzazioni (1.7, 4.4); lo sportello cronologico è quello dell’art. 13 del Codice (8.1). Al 7 ottobre 2026 non l’abbiamo trovato sul Bollettino ufficiale regionale: il bando prevede la pubblicazione sul sito imprese della Regione (3.6).

I 132 Comuni dell’elenco del bando, provincia per provincia

L’elenco è l’Allegato 1 del bando: 122 Comuni montani e 10 Comuni che montani non sono ma stanno nelle aree interne, i nove del Ferrarese e Ponte dell’Olio. Due dei montani, Valsamoggia e Poggio Torriana, lo sono solo in parte, e il bando ne ammette l’intero territorio comunale (1.5). Lugagnano Val d’Arda è segnato nell’Allegato come «nuova individuazione». È l’elenco che vale per questo bando, non un elenco dei Comuni montani da usare per altre misure.

Provincia Comuni Elenco
Bologna 23 Alto Reno Terme, Borgo Tossignano, Camugnano, Casalfiumanese, Castel d’Aiano, Castel del Rio, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Fontanelice, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monte San Pietro, Monterenzio, Monzuno, Pianoro, San Benedetto Val di Sambro, Sasso Marconi, Valsamoggia (parzialmente montano, ammesso per intero), Vergato
Parma 23 Albareto, Bardi, Bedonia, Berceto, Bore, Borgo Val di Taro, Calestano, Compiano, Corniglio, Fornovo di Taro, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Monchio delle Corti, Neviano degli Arduini, Palanzano, Pellegrino Parmense, Solignano, Terenzo, Tizzano Val Parma, Tornolo, Valmozzola, Varano de’ Melegari, Varsi
Forlì-Cesena 18 Bagno di Romagna, Borghi, Civitella di Romagna, Dovadola, Galeata, Meldola, Mercato Saraceno, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Roncofreddo, Santa Sofia, Sarsina, Sogliano al Rubicone, Tredozio, Verghereto
Modena 18 Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Guiglia, Lama Mocogno, Marano sul Panaro, Montecreto, Montefiorino, Montese, Palagano, Pavullo nel Frignano, Pievepelago, Polinago, Prignano sulla Secchia, Riolunato, Serramazzoni, Sestola, Zocca
Piacenza 17 Alta Val Tidone, Bettola, Bobbio, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Farini, Ferriere, Gropparello, Lugagnano Val d’Arda (nuova individuazione), Morfasso, Ottone, Piozzano, Ponte dell’Olio (area interna), Travo, Vernasca, Zerba
Rimini 11 Casteldelci, Maiolo, Montecopiolo, Novafeltria, Pennabilli, Poggio Torriana (parzialmente montano, ammesso per intero), San Leo, Sant’Agata Feltria, Sassofeltrio, Talamello, Verucchio
Reggio Emilia 10 Baiso, Canossa, Carpineti, Casina, Castelnovo ne’ Monti, Toano, Ventasso, Vetto, Viano, Villa Minozzo
Ferrara 9 Tutti area interna: Codigoro, Copparo, Fiscaglia, Goro, Jolanda di Savoia, Lagosanto, Mesola, Riva del Po, Tresignana
Ravenna 3 Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme

Elenco ricontrollato riga per riga sull’Allegato 1 in PDF al 7 ottobre 2026. Dei 132 Comuni, 108 sono in area interna.

Cosa il bando non dice, al 7 ottobre 2026

  • L’imposta di bollo. Nessuna fonte la nomina.
  • Le cessazioni ambigue nei dodici mesi. Le dimissioni per fatti concludenti hanno un codice proprio, FC, e non è detto che la Regione le tratti come dimissioni; il recesso per inidoneità o per comporto comunicato con il codice LA, sulla carta, è un motivo oggettivo.
  • La comunicazione obbligatoria in ritardo. L’art. 31 c. 3 del D.Lgs. 150/2015, richiamato dal bando, toglie l’incentivo del periodo fra decorrenza e comunicazione; su una somma fissa non si sa come si applichi. Non si pone se la comunicazione parte, come deve, entro il giorno prima (art. 9-bis c. 2 DL 510/1996).
  • I controlli. Percentuale del campione e criteri sono rinviati a linee guida non ancora adottate.
  • Le risorse liberate dopo la chiusura. Non è detto se scorrono l’elenco delle ammesse e non finanziate.
  • La documentazione antimafia. L’esclusione c’è (4.4), il documento che la Regione acquisisce non è indicato.

Per i dubbi c’è lo Sportello Imprese della Regione, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:00, al numero 848800258 o a [email protected] (3.5). Chiedi per iscritto e conserva la risposta.

Domande frequenti sui contributi all’assunzione in montagna e nelle aree interne

Posso inviare il 12 ottobre la domanda per un’assunzione di metà settembre?

Sì. Valgono le decorrenze dal 1° settembre 2026, e la domanda si invia ad assunzione già fatta dalle 12:00 del 12 ottobre. Aspettare non conviene: la chiusura anticipata si calcola sugli importi richiesti da chi ha inviato prima.

Il lavoratore prende la NASpI: vuol dire che rientra?

No. La NASpI spetta anche dopo una risoluzione consensuale in conciliazione o un licenziamento disciplinare, che il bando esclude: conta il codice della comunicazione di cessazione, che deve essere una delle cinque cause, non l’indennità.

Dopo il licenziamento ha lavorato qualche mese a tempo determinato: rientra ancora?

Per come leggiamo il punto 5.2 sì: è rioccupazione solo un altro tempo indeterminato, diverso dall’intermittente, o un’attività autonoma che non sia parasubordinata od occasionale. Se il tempo determinato è con te e lo trasformi, il bando lo dice espressamente: non è rioccupazione.

Ho la sede legale a Bologna e lo stabilimento a Vergato: posso chiedere il contributo?

Sì, per chi lavora a Vergato: conta l’unità locale risultante dagli archivi camerali, se è la sede di lavoro scritta nel contratto e nella comunicazione obbligatoria. Per un impiegato assunto nella sede di Bologna, no.

Se il lavoratore si dimette dopo otto mesi perdo tutto?

No. Dopo almeno sei mesi le dimissioni senza giusta causa riducono il contributo in proporzione: su 17.000 euro, otto mesi valgono 11.333,33 euro. Prima del sesto mese non spetta nulla, e il lavoratore non si può rimpiazzare con un altro.

Se sullo stesso lavoratore uso anche un esonero INPS, la Regione mi taglia il contributo?

Solo per l’eccedenza, se contributo ed esonero insieme superano il costo effettivo del lavoratore nei dodici mesi: il bando non vieta il cumulo, mette un tetto. Che l’esonero ammetta il cumulo lo decide anche la sua norma, e resta aperta la lettura prudente delle regole europee, che ferma gli aiuti al 50 per cento dei costi salariali.

Un libero professionista non iscritto al registro delle imprese può partecipare?

Sì, alle condizioni delle PMI. L’unità locale si prova con la comunicazione obbligatoria, e prima della concessione la Regione chiede al lavoratore una dichiarazione sulla sede di lavoro, nel termine assegnato. Sul contributo il professionista non paga IRAP e, per nostra lettura della risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 586/2021, non subisce la ritenuta del 4 per cento, che riguarda le imprese; l’IRPEF la paga nell’anno dell’incasso.

Come procedere adesso, prima delle 12:00 del 12 ottobre

  1. Per ogni assunzione da settembre, verifica il codice di cessazione dell’ultimo tempo indeterminato e cosa ha fatto dopo il lavoratore.
  2. Controlla che il Comune della sede di lavoro sia nell’elenco.
  3. Prepara la firma digitale, o la procura speciale firmata e accettata.
  4. Scarica la visura RNA e somma gli aiuti de minimis dell’impresa unica degli ultimi tre anni.
  5. Controlla DURC, contratto collettivo, polizza catastrofale e diritti di precedenza.
  6. Decidi quante domande inviare e in che ordine elencare le assunzioni.
  7. Segna in calendario il sesto e il dodicesimo mese di ogni rapporto e la finestra per chiedere il pagamento.

Hai assunto da settembre in uno dei 132 Comuni, o stai per farlo? Compila il form in alto: ti ricontattiamo noi di Incentivimpresa e, prima che la domanda parta, verifichiamo con te codice di cessazione, unità locale e plafond.

Fonte ufficiale: Regione Emilia-Romagna, Bando per la concessione di contributi all’assunzione presso unità locali ubicate nei territori montani e nelle aree interne (PDF), approvato con la delibera di Giunta regionale n. 1630 del 28 settembre 2026, con bando e allegati (PDF). La pagina del bando sul sito imprese della Regione, la pagina Bando e modulistica con il modello di procura speciale e l’Allegato 1 con i 132 Comuni (PDF). Documenti, norme fiscali e codici di cessazione verificati al 7 ottobre 2026: lo sportello risulta programmato, la piattaforma elixForms, le istruzioni e le FAQ non sono ancora pubblicate.


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