Perché la carta “Dedicata a te” interessa anche a chi studia
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La carta “Dedicata a te” è una prepagata da 500 euro gestita da Poste Italiane, pensata per aiutare le famiglie con redditi bassi e ISEE fino a 15.000 euro.
Non è un bonus per “extra”, ma un aiuto concreto sulla spesa alimentare. Se in casa ci sono studenti, questo può liberare risorse per libri, abbonamenti ai trasporti, tasse scolastiche o universitarie.
La misura è finanziata con oltre 580 milioni di euro e coinvolge più di un milione di nuclei familiari. È stata avviata nel 2023 e, secondo le ultime conferme, continuerà anche nel 2026 e nel 2027, diventando uno strumento stabile di sostegno ai consumi.
Requisiti, esclusioni e priorità: chi viene scelto davvero
La carta non si chiede: non esiste domanda da compilare. I beneficiari vengono selezionati in automatico da Inps e Comuni, usando le banche dati già disponibili.
Per rientrare tra i potenziali destinatari servono alcuni requisiti di base:
- Residenza in Italia e iscrizione all’anagrafe comunale.
- ISEE ordinario valido non superiore a 15.000 euro.
- Appartenenza a un nucleo familiare che non riceve altre forme di sostegno economico indicate dalla norma.
Sono infatti esclusi i nuclei che già percepiscono, ad esempio:
- Assegno di inclusione o (in passato) Reddito di cittadinanza.
- Carta acquisti.
- Indennità di disoccupazione come Naspi o Dis-Coll.
- Trattamenti come cassa integrazione, fondi di solidarietà, altre integrazioni salariali.
- Altri sussidi pubblici nazionali, regionali o comunali assimilabili.
Non basta avere l’ISEE basso: contano anche composizione del nucleo e presenza di figli. Le graduatorie seguono un ordine di priorità:
- Prima i nuclei con almeno tre componenti e un figlio nato entro il 31 dicembre 2011.
- Poi i nuclei sempre di almeno tre componenti con un figlio nato entro il 31 dicembre 2007.
- Infine gli altri nuclei con tre o più componenti, ordinati dall’ISEE più basso al più alto.
Le liste dei beneficiari vengono pubblicate, con dati parzialmente oscurati, sui siti dei Comuni e restano online per almeno 30 giorni. Non è previsto ricorso o domanda integrativa per chi non compare negli elenchi, perché la selezione è interamente automatizzata.
Come si riceve e come si usa: tempi, attivazione, scadenze
Una volta chiuse le graduatorie, i Comuni inviano una comunicazione ufficiale ai cittadini selezionati, di solito via email o SMS. Dentro c’è il codice della carta abbinato al codice fiscale del beneficiario.
Da quel momento:
- La carta si ritira in qualsiasi ufficio postale, senza vincoli di territorio.
- Serve portare con sé la comunicazione del Comune e un documento di identità.
- È possibile delegare un’altra persona con una procura o un atto di delega valido.
Chi possiede già la carta delle edizioni precedenti (2023 o 2024) non deve fare nulla: la ricarica da 500 euro viene accreditata automaticamente sulla stessa tessera.
In caso di furto, smarrimento o carta smagnetizzata, il titolare può:
- Recarsi in Posta con la comunicazione ricevuta dal Comune.
- Chiedere l’emissione di una nuova carta collegata allo stesso beneficio.
Per l’edizione in corso, le regole operative prevedono:
- Un primo acquisto obbligatorio entro il 16 dicembre 2025 per attivare la carta, anche di importo minimo.
- Utilizzo dell’intero importo entro il 28 febbraio 2026. Dopo questa data il credito residuo non sarà più spendibile.
Il saldo disponibile si controlla:
- Agli sportelli ATM di Poste Italiane.
- Attraverso i canali di assistenza indicati da Poste (numero verde 800 210170 e servizi online).
Le comunicazioni più recenti confermano che la misura sarà rifinanziata e mantenuta nel 2026 e nel 2027.
Per quelle annualità ci si aspetta un meccanismo analogo, con nuove finestre temporali per attivazione e spesa e ricariche automatiche per chi è già titolare e continua ad avere i requisiti.
Cosa si può comprare (e dove) con i 500 euro
La carta “Dedicata a te” è pensata per la spesa alimentare di base. Non funziona come una carta qualsiasi: ha vincoli precisi su cosa si può acquistare.
Sono ammessi, tra gli altri:
- Carne, pesce fresco e conserve.
- Latte, formaggi, uova.
- Pane, prodotti da forno, pasta, riso, cereali.
- Frutta, verdura, legumi.
- Olio d’oliva e di semi, condimenti naturali.
- Prodotti per l’infanzia, come alimenti specifici.
- Zucchero, miele, cacao, cioccolato, caffè, tè, camomilla.
- Alimenti con marchi di qualità come DOP e IGP.
Sono invece esclusi:
- Bevande alcoliche.
- Farmaci e parafarmaci.
- Prodotti che non rientrano nella categoria degli alimenti di prima necessità.
La carta può essere utilizzata in:
- Supermercati e ipermercati.
- Discount.
- Negozi di alimentari e mercati.
In più, nei punti vendita che hanno aderito alle convenzioni con il ministero dell’Agricoltura (Masaf), è previsto uno sconto extra del 15% sui prodotti acquistati con la carta.
Tra le catene che hanno aderito alle precedenti edizioni risultano, ad esempio, Conad, Coop, Lidl e insegne di Federdistribuzione. L’elenco aggiornato dei negozi aderenti è disponibile sul sito del Masaf.
Per chi studia e vive in famiglia con ISEE basso, questo strumento può alleggerire molto il budget mensile. Significa avere 500 euro in più dedicati al cibo, che possono trasformarsi in maggiore respiro economico per affrontare spese scolastiche, universitarie o legate alla vita quotidiana.
Per verificare informazioni ufficiali e aggiornate, i riferimenti principali restano i siti di Masaf, Inps e Poste Italiane, nelle sezioni dedicate alla carta “Dedicata a te”.
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