Martedì 27 ottobre 2026 la Camera di commercio della Basilicata apre tre sportelli nella stessa mattina, a un’ora di distanza l’uno dall’altro: alle 11:00 il Voucher Doppia Transizione, alle 12:00 il Voucher Internazionalizzazione, alle 13:00 il Voucher Turismo. Tutti e tre restano aperti fino alle 12:00 del 31 dicembre 2026, ma è una data di chiusura teorica: le dotazioni sono di 140.000, 40.000 e 50.000 euro, e le domande passano in ordine di arrivo.
Ogni voucher copre il 70% delle spese fino a 5.000 euro, con una spesa minima di 2.500 euro, per micro, piccole e medie imprese con sede o unità locale in Basilicata. Cambiano le spese finanziate, i documenti da allegare e, per il Turismo, i codici di attività ammessi. Dove una domanda cade prima ancora dell’istruttoria è negli allegati: il modulo servizi e il SELFI4.0 (il questionario di maturità digitale dei Punti Impresa Digitale) sono a pena di esclusione e li chiede solo la Doppia Transizione, che vuole anche il SUSTAINability (un’autovalutazione sulla sostenibilità); in Internazionalizzazione e Turismo è a pena di esclusione la copia della polizza catastrofale.
In sintesi: i tre voucher della Camera di commercio della Basilicata
- Cosa sono: contributi a fondo perduto in forma di voucher, assegnati a sportello; secondo il suo oggetto, li approva la delibera della Giunta camerale n. 71 del 24/09/2026 (il testo non è più consultabile online).
- Per chi: MPMI (micro, piccole e medie imprese) con sede legale o unità locale nella circoscrizione della Camera; il Turismo solo per alcuni codici ATECO, la classificazione ISTAT delle attività che si legge in visura (alloggio, ristorazione, agenzie di viaggio, musei, parchi, stabilimenti balneari, terme e poche altre attività).
- Quanto: 70% delle spese ammissibili, fino a 5.000 euro, più premialità da 250 euro per rating di legalità (il riconoscimento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato), certificazione della parità di genere o impresa a guida femminile (una sola nella Doppia Transizione, due voci distinte negli altri due); spesa minima 2.500 euro.
- Quando: dal 27/10/2026 (11:00, 12:00 e 13:00 per le tre linee) al 31/12/2026 ore 12:00, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi.
- Come: domanda telematica su ReStart, la piattaforma di InfoCamere per i bandi camerali, con identità digitale (SPID, CNS o CIE) e firma digitale, una sola per bando.
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230.000€In tutto sulle tre linee: 140.000, 40.000 e 50.000
70%Delle spese, fino a 5.000 euro per voucher
27 ottApertura alle 11:00, 12:00 e 13:00 su ReStart
Le tre linee a confronto: dotazione, orari, spese e documenti
I tre bandi hanno la stessa struttura (17 articoli, stessa intensità, stesso tetto, stesso regime di aiuto) e differiscono proprio dove conta per scegliere. Accanto a ogni voce che cambia c’è l’articolo del bando da cui l’abbiamo presa.
| Voce | Voucher Doppia Transizione | Voucher Internazionalizzazione | Voucher Turismo |
|---|---|---|---|
| Dotazione (art. 3) | 140.000 euro | 40.000 euro | 50.000 euro |
| Apertura su ReStart (art. 10) | 27/10/2026 ore 11:00 | 27/10/2026 ore 12:00 | 27/10/2026 ore 13:00 |
| Chiusura (art. 10) | 31/12/2026 ore 12:00 | 31/12/2026 ore 12:00 | 31/12/2026 ore 12:00 |
| Voucher e spesa minima (art. 3) | 70%, fino a 5.000 euro; spesa da 2.500 euro, IVA esclusa (art. 7) | Uguale | Uguale |
| Premialità (art. 3) | 250 euro una sola volta, con rating di legalità oppure parità di genere o guida femminile | 250 euro per il rating e 250 euro per parità di genere o guida femminile, come due voci distinte | Come Internazionalizzazione |
| Settori (art. 4) | Tutti | Tutti | Solo i codici ATECO 2025 elencati, come attività primaria o prevalente |
| Spesa tipica (art. 2 e art. 7) | Tecnologie digitali e green, consulenza, formazione | Fiere, incontri d’affari B2B, marketplace, certificazioni per l’export, temporary export manager | Software di prenotazione, digital marketing, certificazioni, accessibilità |
| Sito, SEO e pubblicità | Esclusi | Ammessi contenuti e traduzione del sito e campagne in lingua estera | Ammessi digital marketing e advertising |
| Fornitori di consulenza e formazione (art. 6) | Solo categorie qualificate | Liberi, salvo collegamenti o assetti proprietari comuni con l’impresa; il fornitore non può essere a sua volta beneficiario | Liberi, salvo collegamenti o assetti proprietari comuni con l’impresa; il fornitore non può essere a sua volta beneficiario |
| SELFI4.0 e SUSTAINability (art. 10) | Sì, il SELFI4.0 a pena di esclusione | No | No |
| Polizza catastrofale (art. 4 e art. 10) | Requisito e allegato | Requisito e allegato a pena di esclusione, di nuovo in rendicontazione | Come Internazionalizzazione |
| Voucher pieni da 5.000 euro che la dotazione regge (calcolo nostro) | 28 | 8 | 10 |
Sportello del 27 ottobre: perché l’orario di invio vale più del progetto
I tre bandi assegnano i voucher a sportello: la Camera istruisce le domande in ordine cronologico di ricezione, verifica i requisiti formali e l’attinenza al bando, e ammette fino a capienza (art. 11 di ciascun bando; Doppia Transizione e Internazionalizzazione richiamano l’art. 13, comma 2, lettera a, del D.Lgs. 184/2025, il Codice degli incentivi). Non ci sono criteri di merito: un progetto eccellente arrivato alle 11:40 passa dopo uno ordinario arrivato alle 11:02.
Le domande inviate prima dell’orario di apertura sono escluse (art. 10, comma 2). A nostro avviso gli orari scalati servono a non sovrapporre i tre invii sulla stessa piattaforma, e per chi presenta su più linee, magari tramite un intermediario con più pratiche, vogliono dire un’ora esatta fra un invio e l’altro.
Quanto possono durare 40.000 euro
Dividendo la dotazione di ciascun bando per il voucher massimo, ci stanno 28 voucher pieni nella Doppia Transizione, 8 nell’Internazionalizzazione e 10 nel Turismo; con la premialità da 250 euro diventano 26, 7 e 9. È un calcolo nostro, non un dato della Camera, e con voucher più piccoli il numero sale. L’ordine di grandezza però è chiaro: all’Internazionalizzazione bastano otto domande da 5.000 euro per esaurire la linea.
Per questo il 31 dicembre non va letto come la scadenza. A nostro avviso chi vuole il voucher deve arrivare al 27 ottobre con la domanda pronta e inviarla nei primi minuti dello sportello della sua linea. Al 15 ottobre 2026 le pagine della Camera non riportano avvisi di chiusura, sospensione o rettifica.
Due valvole, previste da tutti e tre i bandi. La prima sta all’art. 3: la Camera può aumentare o rifinanziare la dotazione, chiudere in anticipo per esaurimento e riaprire se i fondi non finiscono. La seconda riguarda chi resta fuori per capienza, che non è del tutto perso: se si liberano risorse per rinunce, decadenze, revoche o riduzioni in rendicontazione, la Camera si riserva di istruire le domande rimaste nello stesso ordine cronologico e di ammetterle con determinazione dirigenziale entro il 15/05/2027 (art. 11).
Una domanda per bando, e vale la prima. Se la stessa impresa invia più domande sullo stesso bando, la Camera considera solo la prima in ordine cronologico (art. 5, comma 2). Una seconda domanda inviata per correggere un allegato dimenticato non sostituisce la prima: la prima resta quella valida, con il suo errore. Ricontrolla tutto prima di firmare.
Cosa preparare prima del 27 ottobre, linea per linea
Alle 11:00 del 27 ottobre non c’è tempo per cercare un preventivo o compilare un questionario. I documenti che i bandi chiedono in domanda vanno tenuti separati per linea: quattro di essi (modulo servizi, SELFI4.0, SUSTAINability e autocertificazione dei fornitori) valgono solo per la Doppia Transizione, uno (il piano di finanziamento) solo per l’Internazionalizzazione, e trattarli come requisiti di tutti e tre è un errore facile.
| Cosa preparare | Doppia Transizione | Internazionalizzazione e Turismo | Note |
|---|---|---|---|
| Accesso a ReStart con SPID, CNS (carta nazionale dei servizi) o CIE (carta d’identità elettronica) e firma digitale in formato CAdES (lo standard che produce file .p7m) | Sì | Sì | Anche tramite intermediario (art. 10); in Internazionalizzazione e Turismo con il modello di procura della Camera |
| Modulo di domanda firmato digitalmente | A pena di esclusione; in più il modello di riepilogo generato da ReStart, firmato (art. 10, comma 5) | A pena di esclusione, insieme al modello generato da ReStart | Moduli sulle pagine dei bandi della Camera |
| Modulo servizi (progetto, obiettivi, fornitori) | A pena di esclusione | No | DT art. 10, comma 4 |
| Report SELFI4.0 | A pena di esclusione, fatto negli ultimi 3 mesi | No | Da ripetere in rendicontazione |
| Report SUSTAINability | Sì | No | Da ripetere in rendicontazione se il progetto ha impatto sostenibile |
| Polizza catastrofale | Copia del documento di polizza | Copia a pena di esclusione | È anche un requisito di ammissione (art. 4) |
| Preventivi | Sì, più la scheda tecnica di beni e software | A pena di esclusione | Datati dal 1° settembre 2026, intestati all’impresa, su carta intestata, voci distinte |
| Autocertificazione dei fornitori di consulenza e formazione | Sì | No | Requisiti dell’art. 6, comma 2, del bando DT |
| Imposta di bollo pagata con il modello F23 (il modello di versamento dell’Agenzia delle entrate) | Sì, 16 euro | Sì | Salvo esenzioni |
| Autodichiarazioni per le premialità | Nel modulo di domanda | Allegate alla pratica | Rating di legalità, parità di genere, guida femminile |
| Piano di finanziamento presentato alla banca | No | Solo Internazionalizzazione, se si chiedono gli oneri finanziari | Scheda del bando, lettera b) |
| PEC | Una sola | Una sola | Identica in domanda e nell’anagrafica ReStart (art. 10, comma 7) |
SELFI4.0 e SUSTAINability: solo per la Doppia Transizione
Il SELFI4.0 è il questionario on line con cui i Punti Impresa Digitale (PID, gli sportelli per la digitalizzazione delle Camere di commercio) misurano la maturità digitale di un’impresa: al termine restituisce un report, ed è quel report che va allegato. Si compila sul portale dei Punti Impresa Digitale. Il bando lo vuole «svolto negli ultimi 3 mesi precedenti la data della domanda» (art. 10, comma 4): per una domanda del 27 ottobre, fatto dopo il 27 luglio 2026. Un report fatto a giugno per un altro bando non vale.
Il SUSTAINability è un altro questionario di autovalutazione, sul grado di tecnologia e innovazione dell’impresa rispetto alla sostenibilità, e si fa su esg.dintec.it. Il bando DT lo chiede in domanda senza la formula «a pena di esclusione» che usa per il SELFI4.0, ma lo elenca fra i documenti che «dovrà» contenere la pratica: noi lo tratteremmo come obbligatorio. Internazionalizzazione e Turismo non chiedono né l’uno né l’altro, né nei bandi né nei moduli.
Polizza catastrofale: controllala adesso. Tutti e tre i bandi chiedono di aver stipulato la polizza contro i danni da eventi catastrofali prevista dall’art. 1, comma 101, della L. 213/2023, «secondo le tempistiche di entrata in vigore e i termini di differimento stabiliti dalla normativa vigente», senza indicare le date. In Internazionalizzazione e Turismo la copia è allegato a pena di esclusione e va riallegata in rendicontazione. Se ritieni che per la tua impresa l’obbligo non sia ancora scattato, a nostro avviso conviene chiedere conferma scritta alla Camera prima del 27 ottobre: il bando non dice come si allega una polizza che non c’è.
Chi può chiedere i voucher della Camera di commercio della Basilicata
I requisiti soggettivi sono gli stessi nei tre bandi (art. 4) e vanno mantenuti dalla domanda fino al pagamento del voucher, pena la perdita del voucher (revoca nel DT, decadenza negli altri due):
- essere una micro, piccola o media impresa secondo la definizione europea (Raccomandazione 2003/361/CE, richiamata dal DT; Allegato I del Reg. UE 651/2014 negli altri due);
- avere la sede legale o un’unità locale nella circoscrizione della Camera, cioè nelle province di Potenza e Matera: il DT scrive «sede legale o unità locale», gli altri due «sede legale e/o unità locali». Un’impresa con sede legale fuori regione e un’unità locale in Basilicata rientra;
- essere attiva e in regola con l’iscrizione al Registro delle imprese e con il pagamento del diritto annuale camerale;
- avere stipulato la polizza catastrofale, nei termini visti sopra;
- avere il DURC regolare (il documento unico di regolarità contributiva, che attesta i versamenti a INPS e INAIL) e rispettare le norme sulla sicurezza del lavoro del D.Lgs. 81/2008;
- non essere in fallimento, liquidazione anche volontaria, amministrazione controllata, concordato preventivo o situazioni equivalenti;
- non avere forniture in corso con la Camera o con la sua azienda speciale Asset Basilicata, e non avere rapporti di coniugio, parentela o affinità entro il secondo grado con chi gestisce la procedura.
Il rating di legalità (il riconoscimento rilasciato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato alle imprese che lo chiedono) non è un requisito in nessuna delle tre linee: vale solo come premialità.
Voucher Turismo: conta il codice ATECO primario
Il Voucher Turismo è l’unico con un filtro di settore. L’art. 4 ammette solo le imprese che, in visura alla data della domanda, hanno come attività primaria o prevalente uno di questi codici ATECO 2025 (la classificazione delle attività economiche di ISTAT, che si legge nella visura camerale):
- 55, alloggio, e 56, ristorazione, con tutti i sottocodici;
- 79, agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione, con tutti i sottocodici;
- 90.31, gestione di strutture e spazi per le arti; 91.2, musei, luoghi e monumenti storici; 91.4, orti botanici, giardini zoologici e riserve naturali;
- 93.21, parchi di divertimento e tematici; 93.29.2, stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali; 93.29.9, altre attività di intrattenimento e divertimento;
- 96.23.1, servizi di centri termali.
I codici sono riportati come li scrive il bando. Un bar con la ristorazione come attività primaria entra anche se l’alloggio compare solo come secondaria, perché il 56 è nell’elenco; un’impresa di servizi che gestisce anche due appartamenti per turisti, con il 55 come attività secondaria, resta fuori.
Voucher Doppia Transizione Basilicata: tecnologie, consulenza e fornitori qualificati
È la linea più ricca (140.000 euro), gestita tramite il Punto Impresa Digitale della Camera, e finanzia tre famiglie di spesa (art. 7). Le tecnologie sono diciassette: manifattura additiva e stampa 3D; cloud, fog e quantum computing; cyber security e business continuity; intelligenza artificiale; calcolo ad alte prestazioni; robotica avanzata e collaborativa; big data e analytics; blockchain; realtà aumentata e virtuale; IoT (Internet delle cose e sensori interconnessi); gestione integrata dei processi (gestionali ERP, MES, PLM, SCM, tracciamento RFID e barcode); CRM (gestione delle relazioni con i clienti); fintech; geolocalizzazione; in-store customer experience; e-commerce, ma solo se interconnesso a un’altra tecnologia dell’elenco; sistemi digitali per sostenibilità e transizione energetica, dal monitoraggio dei consumi all’analisi del ciclo di vita (LCA) e ai report ESG (sostenibilità ambientale, sociale e di governance).
La consulenza copre audit e piani di sviluppo digitali o green, l’implementazione delle tecnologie, i sistemi di gestione ISO 56000, ISO/IEC 42001 e 27001, ISO 50001, il matching con la ricerca pubblica, un Innovation Manager o un Energy Manager esterno temporaneo, le spese progettuali per costituire una comunità energetica rinnovabile (CER) e la consulenza ESG. La formazione riguarda le qualifiche di innovazione e green per personale stabilmente impiegato, e altra formazione connessa alle tecnologie.
Restano fuori siti web aziendali, web advertising, SEO e SEM; trasporto, vitto e alloggio; PC, smartphone, tablet, notebook, centralini e stampanti non 3D, salvo stretto collegamento con una delle tecnologie; consulenze ordinarie fiscali, contabili, legali o di mera promozione; adeguamenti a obblighi di legge.
Chi può fare consulenza e formazione nel DT
Qui il bando DT è più stretto degli altri due. Consulenza e formazione sono ammesse solo se il fornitore appartiene a una delle categorie dell’art. 6, comma 2: competence center, parchi scientifici e tecnologici, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, centri per l’innovazione, Tecnopoli, EDIH (European Digital Innovation Hub), cluster tecnologici accreditati, incubatori certificati e incubatori regionali accreditati, FabLab, startup e PMI innovative, enti di formazione (agenzie accreditate dalle Regioni, università, ITS) o altri soggetti certificati ISO 9001 per il settore EA37, con percorsi di almeno 40 ore, EGE (esperti in gestione dell’energia) certificati UNI CEI 11339, Innovation Manager certificati UNI 11814 o iscritti nell’elenco Unioncamere. In alternativa, un fornitore con partita IVA che nell’ultimo triennio abbia svolto almeno tre attività per clienti diversi sulle tecnologie del bando, con autocertificazione da allegare alla domanda.
C’è anche un limite di indipendenza: il fornitore non può essere amministratore o socio dell’impresa, né un suo congiunto, né una società in cui questi siano presenti. Il consulente di fiducia che segue l’impresa da anni, se non rientra in una categoria e non ha i tre incarichi documentati, fa cadere la spesa.
Voucher Internazionalizzazione Basilicata: fiere, B2B, export manager e oneri finanziari
Con 40.000 euro è la linea più piccola, aperta a tutti i settori. L’art. 2 la divide in due ambiti. Il rafforzamento della presenza all’estero: orientamento specialistico, materiali promozionali in lingua straniera, certificazioni di prodotto per l’export o per la grande distribuzione, tutela del marchio all’estero, assistenza legale, organizzativa, contrattuale o fiscale legata all’estero, formazione manageriale, temporary export manager e digital export manager. La promozione all’estero: B2B e matchmaking virtuali, marketplace e smart payment internazionali, contenuti e traduzione del sito, campagne di marketing digitale e vetrine e-commerce in lingua estera, fiere ed eventi all’estero o fiere internazionali in Italia, ricerche di mercato e di clienti.
Le voci di spesa (art. 7) sono consulenza e formazione, beni e servizi strumentali, spazi espositivi con allestimento, interpretariato e hostess, quote di iscrizione, trasporto dei prodotti con assicurazione. C’è una voce che gli altri due bandi non hanno: gli oneri dei finanziamenti per progetti di internazionalizzazione (istruttoria, interessi, premi di garanzia), entro il 10% del costo totale del progetto e con il piano di finanziamento presentato alla banca.
Sono escluse le spese di viaggio, vitto, alloggio e rappresentanza, anche taxi e navette; la produzione di campionature; le consulenze ordinarie; le certificazioni non collegate alla vendita all’estero, come ISO o EMAS. In domanda ogni spesa va abbinata all’ambito dell’art. 2 a cui si riferisce, pena la non ammissibilità (art. 7, comma 3).
Voucher Turismo Basilicata: commercializzazione, certificazioni e accessibilità
Il Voucher Turismo (50.000 euro) finanzia tre ambiti (art. 2). Gli strumenti di commercializzazione: software e sistemi di vendita diretta e prenotazione, digital marketing, contenuti social e web, CRM, shooting fotografici e video, advertising. Le certificazioni di qualità: EMAS, ISO 50001, EN ISO 14001, ISO 13009, ISO 21401 e il marchio Ospitalità italiana del sistema camerale. La sostenibilità e accessibilità: pedane, scivoli, percorsi per ipovedenti e non vedenti, segnaletica di itinerari, colonnine di ricarica per e-bike, rastrelliere, stazioni di riparazione, diagnosi energetiche, attrezzature per il risparmio idrico e il recupero delle acque piovane.
È l’unico dei tre bandi che nomina l’advertising fra le spese (art. 2, lettera a), senza limiti di lingua o di mercato. Fra le sue esclusioni (art. 7, comma 2) manca inoltre la consulenza «di mera promozione commerciale o pubblicitaria», che Doppia Transizione e Internazionalizzazione escludono. Restano fuori viaggio, vitto, alloggio e rappresentanza, le consulenze ordinarie e gli adeguamenti a obblighi di legge. Anche qui ogni spesa va abbinata al suo ambito.
Opere murarie: chiedi prima. L’art. 2 del bando Turismo parla di «opere e/o interventi» per pedane, scivoli e percorsi, ma l’art. 7 ammette solo consulenza, formazione e «acquisto o noleggio di beni e servizi strumentali». A nostro avviso una pedana mobile acquistata rientra nell’art. 7 come bene strumentale; uno scivolo in muratura costruito da un’impresa edile non è detto. Se il tuo progetto prevede lavori, scrivi agli uffici indicati sulla pagina del bando prima di mettere la spesa in domanda.
Quale voucher scegliere, e se si possono chiedere tutti e tre
Ogni bando ammette una domanda per impresa su quel bando (art. 5, comma 2). Nessuno dei tre vieta di presentare domanda anche sugli altri, e il cumulo con altri aiuti de minimis (gli aiuti di piccolo importo con un tetto per impresa, spiegati più sotto) è ammesso fino al massimale. La Camera però non ha scritto da nessuna parte, al 15 ottobre, che la stessa impresa può avere tutti e tre i voucher. A nostro avviso, dalla lettura dei bandi, un’impresa che ha i requisiti può chiedere su più linee, purché le spese siano diverse e ognuna stia nella linea giusta; per avere una conferma prima di impostare tre domande, conviene scrivere agli uffici.
La scelta, nella pratica, la fanno le spese:
- un albergo che vuole un motore di prenotazione e una campagna sui social va sul Turismo, che paga software di prenotazione e advertising; la Doppia Transizione escluderebbe la campagna e accetterebbe l’e-commerce solo se collegato a un’altra tecnologia;
- un’azienda manifatturiera che vuole un gestionale ERP, sensori IoT e la formazione del personale va sulla Doppia Transizione, con un fornitore qualificato e il SELFI4.0 fatto da poco;
- un produttore che a febbraio va a una fiera in Germania va sull’Internazionalizzazione per stand, allestimento, quota d’iscrizione e trasporto dei prodotti, ma non per biglietti aerei e hotel, che nessuna delle tre linee paga;
- un ristorante che vuole la certificazione ISO 14001 va sul Turismo; la stessa certificazione nell’Internazionalizzazione sarebbe esclusa, perché non collegata alla vendita all’estero.
Se un’impresa ha spese che potrebbero stare su due linee, e ha già SELFI4.0 e fornitore qualificato, a nostro avviso conviene la Doppia Transizione: apre un’ora prima e ha più del triplo dei fondi dell’Internazionalizzazione. Un voucher con lo stesso nome, in un’altra Camera, segue regole diverse: il Voucher Doppia Transizione della Toscana Nord-Ovest, II edizione, copre il 50% fino a 5.000 o 10.000 euro secondo i dipendenti e prende domande dalle 10:00 del 20 alle 18:00 del 26 ottobre 2026.
Quanto si ottiene: esempi di calcolo con tetto e premialità
La formula è la stessa per le tre linee: voucher uguale al 70% delle spese ammissibili al netto di IVA, con un tetto di 5.000 euro, più l’eventuale premialità, il tutto entro il 100% delle spese ammissibili e il massimale de minimis. Il punto da tenere a mente è 7.142,86 euro: è la spesa che satura il tetto (5.000 diviso 0,70). Oltre, ogni euro in più resta a carico dell’impresa.
| Scenario | Spesa ammissibile, IVA esclusa | 70% della spesa | Voucher | Copertura effettiva |
|---|---|---|---|---|
| Spesa minima | 2.500 euro | 1.750 euro | 1.750 euro | 70% |
| Progetto medio | 4.000 euro | 2.800 euro | 2.800 euro | 70% |
| Spesa che satura il tetto | 7.142,86 euro | 5.000 euro | 5.000 euro | 70% |
| Oltre il tetto | 12.000 euro | 8.400 euro | 5.000 euro | 41,7% |
| DT con rating di legalità | 7.500 euro | 5.250 euro | 5.000 + 250 = 5.250 euro | 70% |
| Internazionalizzazione o Turismo, con rating e guida femminile | 8.000 euro | 5.600 euro | 5.250 euro certi; 5.500 se le due premialità si sommano | Dal 65,6% al 68,8% |
Premialità: 250 euro nella DT, due voci da 250 negli altri
Nella Doppia Transizione la premialità è una sola, 250 euro, se l’impresa ha almeno uno dei due titoli: rating di legalità alla data della domanda, oppure certificazione della parità di genere (art. 46-bis del D.Lgs. 198/2006) o impresa a guida femminile. Chi li ha entrambi resta a 5.250 euro.
Internazionalizzazione e Turismo elencano invece due premialità distinte: 250 euro per il rating e 250 euro per la certificazione di genere o la guida femminile. Alla lettera, chi ha entrambi i titoli arriva a 5.500 euro, ma il bando non dice in modo espresso che le due voci si sommano, e su questo punto non abbiamo trovato chiarimenti della Camera. Per i bandi l’impresa è a guida femminile se è individuale con titolare donna, società di persone con almeno il 60% di socie, società di capitali con quote e consiglio di amministrazione per almeno due terzi femminili.
All’erogazione la Camera applica, come scrivono tutti e tre i bandi, la ritenuta d’acconto del 4% «ove applicabile»: su 5.000 euro, se l’impresa vi è soggetta, all’erogazione ne arrivano 4.800.
Spese dal 1° gennaio, preventivi dal 1° settembre: il vincolo da leggere bene
I tre bandi ammettono le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 (art. 7). Lo possono fare perché il regime è il de minimis, che non richiede l’effetto incentivante, cioè la regola per cui un progetto deve partire dopo la domanda. Il progetto si chiude entro il 90° giorno dalla comunicazione della concessione.
Gli stessi bandi però vogliono preventivi non anteriori al 1° settembre 2026 (DT art. 10, comma 6; Internazionalizzazione e Turismo art. 10, comma 4, lettera b), in euro, in italiano o con traduzione sintetica, intestati all’impresa, su carta intestata del fornitore e con le voci di costo distinte. Nella Doppia Transizione è vietato anche il preventivo fatto dall’impresa a se stessa.
Il risultato è che una spesa pagata a marzo su un preventivo di febbraio non è in regola con la lettera del bando, e il bando non dice come si documenta una spesa già fatturata prima di settembre. Se hai investimenti fatti nella prima metà del 2026 e vuoi portarli nel voucher, a nostro avviso il punto va chiarito con la Camera prima dell’invio, non in rendicontazione.
Come si presenta la domanda su ReStart e cosa succede dopo l’invio
La domanda si invia solo su ReStart, la piattaforma di InfoCamere per le pratiche dei bandi camerali, con accesso SPID, CNS o CIE e documenti firmati digitalmente in formato CAdES (art. 10). Può inviarla anche un intermediario, con procura. La PEC indicata nella domanda dev’essere la stessa dell’anagrafica ReStart: è l’indirizzo a cui arrivano richieste di integrazione, preavvisi ed esito. Al 15 ottobre le pratiche dei tre bandi su ReStart non si vedono senza accesso: conviene entrare in piattaforma nei giorni prima del 27 e controllare che credenziali e firma funzionino.
- Prima del 27 ottobre: moduli compilati e firmati, preventivi, polizza, SELFI4.0 e SUSTAINability per la DT, F23 del bollo, procura se invia un intermediario.
- All’orario di apertura della tua linea: caricamento e invio della pratica. La tua posizione la fissa l’ordine di ricezione della pratica telematica da parte della Camera (art. 11).
- Istruttoria: controllo formale e di attinenza, nell’ordine di arrivo. La Camera può chiedere le integrazioni che ritiene necessarie, da dare entro 7 giorni di calendario, pena la decadenza (nel Turismo, il diniego). Non contare su questa strada per un allegato a pena di esclusione dimenticato: i bandi non dicono che si possa recuperare.
- Preavviso di rigetto (art. 10-bis della L. 241/1990): prima di un esito negativo la Camera lo comunica e ti lascia presentare osservazioni, 10 giorni nella DT. Nella DT il preavviso non c’è se mancano il modulo di domanda o il modulo servizi: la domanda cade e basta.
- Concessione: entro 90 giorni di calendario dalla domanda. Per una domanda del 27 ottobre, entro il 25 gennaio 2027.
Dopo la concessione: 90 giorni per realizzare, 30 per rendicontare
Dalla comunicazione della concessione hai 90 giorni per chiudere il progetto, e da lì 30 giorni per inviare la rendicontazione su ReStart, pena la revoca o la decadenza (art. 13). Il voucher si paga solo dopo la rendicontazione (art. 13): nessuno dei tre bandi prevede anticipi, quindi le spese le paghi prima tu.
La rendicontazione comprende la dichiarazione sostitutiva con l’elenco delle fatture, le fatture elettroniche con il CUP (il codice unico di progetto che identifica l’intervento finanziato), i pagamenti con strumenti tracciabili e la relazione finale del legale rappresentante. Senza CUP in fattura la spesa non è ammissibile; per le fatture emesse prima della concessione o da fornitori esteri, Internazionalizzazione e Turismo indicano il CUP nella quietanza di pagamento, se successiva alla comunicazione del CUP, e un’integrazione elettronica della fattura con il tipo documento TD20 (il codice di autofattura e integrazione dell’Agenzia delle entrate): l’Internazionalizzazione le dà come alternative, il Turismo le chiede tutte e due. Il bando Doppia Transizione chiede il CUP in fattura e per questi casi non dice nulla: chi ha spese DT già fatturate prima della concessione deve chiedere alla Camera come documentarle. In Internazionalizzazione e Turismo la causale del pagamento deve riportare il CUP e la dicitura «Bando Voucher Internazionalizzazione ed. 2026» o «Bando Voucher Turismo ed. 2026».
| Obbligo dopo la concessione | Doppia Transizione | Internazionalizzazione e Turismo |
|---|---|---|
| Spesa minima effettiva | Revoca se le spese sono sotto 2.500 euro o «inferiori al 70% dell’importo del voucher concesso» | Almeno il 70% delle spese ammesse, pena la decadenza totale |
| Documenti in più nel rendiconto | Relazione del fornitore, attestato di frequenza almeno all’80% per la formazione, nuovo SELFI4.0, nuovo SUSTAINability se il progetto ha impatto sostenibile | Copia della polizza catastrofale; per l’Internazionalizzazione con oneri finanziari, il piano accordato dalla banca |
| Integrazioni in rendicontazione | 10 giorni | 10 giorni |
| Conservazione | Documenti per 10 anni dall’erogazione; beni strumentali per almeno 3 anni | Documenti per 10 anni dalla concessione |
| Variazioni del progetto | Da chiedere via PEC a [email protected] e da far autorizzare prima della spesa | |
La Camera può fare controlli anche a campione, con sopralluoghi (art. 14). Il voucher si revoca se il progetto non è realizzato o è difforme, se il rendiconto non arriva nei termini, se le dichiarazioni sono false o se i controlli sono impediti o negativi; nella DT anche per la perdita dei requisiti e per la spesa sotto le soglie. Le somme incassate tornano alla Camera con gli interessi legali (art. 15). Se perdi un titolo di premialità prima della concessione, devi comunicarlo.
De minimis, cumulo e trattamento fiscale del voucher
I tre voucher sono aiuti in de minimis, cioè aiuti di piccolo importo che non richiedono notifica alla Commissione europea entro un tetto per impresa (DT art. 8; Internazionalizzazione e Turismo art. 9). Per quasi tutte le imprese vale il Reg. UE 2023/2831, che fissa il massimale a 300.000 euro nell’arco di tre anni su base mobile (art. 3, par. 2), calcolato sull’impresa unica, cioè sull’insieme delle imprese legate da rapporti di controllo; per la produzione agricola primaria e per la pesca i bandi richiamano i Reg. UE 1408/2013 e 717/2014. I bandi non indicano codici di aiuto e non usano come regime il regolamento generale di esenzione (Reg. UE 651/2014): Internazionalizzazione e Turismo lo richiamano solo per definire le PMI.
Un dettaglio per chi compila: i moduli di Internazionalizzazione e Turismo chiedono gli aiuti ricevuti «nell’esercizio in corso e nei due esercizi precedenti», che è la formula del vecchio Reg. 1407/2013. Il regolamento in vigore conta tre anni mobili a ritroso dalla concessione: per non sbagliare il conto, verifica gli aiuti già iscritti nel Registro nazionale degli aiuti (RNA) con la visura de minimis.
Sugli stessi costi il voucher si cumula con altri de minimis fino al massimale, con aiuti in esenzione o autorizzati entro l’intensità o i massimali del loro regolamento, e con aiuti senza costi ammissibili individuabili (DT art. 9; Internazionalizzazione e Turismo art. 8). Solo la DT dice in modo espresso che si cumula con le misure fiscali generali che non sono aiuti di Stato, entro il 100% delle spese.
Su come il voucher concorre al reddito d’impresa e all’IRAP, e su come si contabilizza, i bandi non dicono nulla oltre alla ritenuta del 4% «ove applicabile». Le regole generali, con il conteggio del tetto de minimis sul Registro nazionale aiuti, sono nella nostra guida ai voucher delle Camere di commercio, dalla domanda alla tassazione: il caso concreto si imposta con il consulente fiscale, tenendo distinta la parte di voucher che paga beni strumentali da quella che paga servizi.
Gli errori che fanno perdere il voucher prima ancora dell’istruttoria
- SELFI4.0 vecchio o mancante nella DT. È allegato a pena di esclusione e deve avere al massimo tre mesi alla data della domanda.
- Polizza catastrofale non allegata in Internazionalizzazione o Turismo. È a pena di esclusione e torna in rendicontazione.
- Preventivi datati prima del 1° settembre 2026, non intestati, senza voci distinte o, nella DT, fatti dall’impresa stessa.
- Una seconda domanda per correggere la prima. Vale la prima in ordine cronologico, con i suoi errori.
- Codice ATECO del Turismo solo secondario. Conta l’attività primaria o prevalente in visura.
- Consulente non qualificato nella DT. Senza la categoria dell’art. 6, comma 2, o i tre incarichi documentati, la spesa cade; se il resto scende sotto 2.500 euro, cade la domanda.
- Spese senza ambito in Internazionalizzazione e Turismo: ogni voce va abbinata all’ambito dell’art. 2.
- Diritto annuale o DURC non in regola: sono requisiti da avere alla domanda e da mantenere fino al pagamento.
- Integrazioni oltre i 7 giorni in istruttoria: la domanda decade (nel Turismo, diniego).
- Inviare tardi pensando al 31 dicembre: con 40.000 o 50.000 euro, la linea può chiudersi molto prima.
Domande frequenti sui voucher della Camera di commercio della Basilicata
Posso chiedere tutti e tre i voucher con la stessa impresa?
I bandi limitano a una domanda per impresa su ciascun bando e non vietano di presentare sugli altri due. La Camera però non lo ha confermato in modo espresso. A nostro avviso si può, con spese diverse per ogni linea e il massimale de minimis capiente; prima di impostare più domande conviene una conferma dagli uffici.
Il SELFI4.0 serve anche per il Voucher Turismo o Internazionalizzazione?
No. SELFI4.0 e SUSTAINability li chiede solo il bando Doppia Transizione. Nei bandi e nei moduli di Internazionalizzazione e Turismo non compaiono.
Ho sede legale a Salerno e un’unità locale a Potenza: posso partecipare?
Sì. Tutti e tre i bandi ammettono le imprese con sede legale o unità locale nella circoscrizione della Camera della Basilicata. Gli altri requisiti, compresi DURC, diritto annuale e polizza catastrofale, valgono per l’impresa nel suo complesso.
Ho già pagato un software a marzo 2026: posso farlo rientrare?
Le spese sono ammissibili dal 1° gennaio 2026, ma i preventivi devono essere datati dal 1° settembre 2026 in poi. Il bando non spiega come si tratta una spesa già fatturata su un preventivo precedente: chiedilo alla Camera prima dell’invio.
Con il Voucher Doppia Transizione posso rifare il sito o fare campagne su Google?
No: siti web aziendali, web advertising, SEO e SEM sono esclusi, e l’e-commerce è ammesso solo se interconnesso a un’altra tecnologia del bando. Le campagne pubblicitarie le paga il Voucher Turismo, per le imprese con i codici ATECO ammessi; l’Internazionalizzazione paga campagne digitali e contenuti del sito in lingua estera.
Il codice 55 ce l’ho come attività secondaria: posso chiedere il Voucher Turismo?
Solo se l’attività primaria o prevalente in visura è anch’essa nell’elenco dell’art. 4. Il codice secondario non basta.
Quanto arriva sul conto, e quando?
Il voucher si paga solo dopo la rendicontazione, senza anticipi. Su 5.000 euro, se si applica la ritenuta del 4% prevista dai bandi «ove applicabile», arrivano 4.800 euro. Con una domanda del 27 ottobre e i termini massimi (90 giorni per la concessione, 90 per realizzare, 30 per rendicontare), la rendicontazione va inviata entro il 25 maggio 2027 circa, se la concessione è comunicata il giorno stesso dell’adozione. Nella DT i 30 giorni partono comunque dal 90° giorno; in Internazionalizzazione e Turismo il bando parla di «data di chiusura del progetto», e chi chiude prima fa bene a rendicontare entro 30 giorni dalla chiusura effettiva. Per il pagamento dopo il rendiconto i bandi non fissano un termine.
Se resto fuori il 27 ottobre per esaurimento dei fondi, è finita?
Non del tutto. Se si liberano risorse per rinunce, revoche o riduzioni, la Camera può istruire le domande rimaste nell’ordine di arrivo, con ammissione entro il 15/05/2027: è una facoltà che i bandi le riservano, non un obbligo. La Camera può anche rifinanziare la linea.
Il voucher è tassato?
I bandi parlano solo della ritenuta del 4% «ove applicabile». Concorso al reddito d’impresa, IRAP e contabilizzazione seguono le regole generali sui contributi, che dipendono dalla natura della spesa finanziata: vanno impostati con il consulente fiscale.
Come procedere da qui al 27 ottobre
Mancano meno di due settimane. L’ordine in cui lavoreremmo noi:
- Scegli la linea partendo dalle spese, e se sono su più linee separale con un preventivo per ciascuna.
- Visura: sede o unità locale in Basilicata, codice ATECO primario per il Turismo, diritto annuale pagato.
- Polizza catastrofale e DURC: copia della polizza pronta, regolarità contributiva verificata.
- Preventivi datati dal 1° settembre 2026, con voci distinte e, nella DT, scheda tecnica di beni e software.
- Solo DT: SELFI4.0 fatto dopo il 27 luglio, SUSTAINability, fornitore di consulenza qualificato con autocertificazione.
- Plafond de minimis controllato sugli ultimi tre anni.
- ReStart: accesso e firma digitale provati, PEC unica, procura se invia un intermediario.
- Invio all’orario della tua linea, una volta sola.
Se la tua impresa cerca altre misure in regione, trovi le agevolazioni della Regione Basilicata per le imprese raccolte in un’unica pagina. Per le scadenze nazionali e regionali delle prossime settimane c’è il nostro calendario dei bandi a fondo perduto con le date di ottobre.
Vuoi una seconda lettura della domanda prima del 27 ottobre? Compila il form in alto alla pagina: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo e controlliamo con te linea, spese, preventivi e allegati prima dell’invio.
Fonti verificate il 15 ottobre 2026: Bando Voucher Doppia Transizione, anno 2026, Bando Voucher Internazionalizzazione, anno 2026 e Bando Voucher Turismo, anno 2026 della Camera di commercio della Basilicata, approvati con la deliberazione della Giunta camerale n. 71 del 24/09/2026 (scheda dell’albo camerale; il testo della delibera non è più consultabile online); pagina della Camera sui bandi voucher per la competitività 2026, con i collegamenti alle pagine dei tre bandi e alla modulistica.
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