«Per noi persone con sclerosi multipla la riabilitazione è importante: ci dà la possibilità di riacquisire autonomia e una vita di qualità. La vita che vogliamo vivere».
Gianluca Pedicini, Presidente Nazionale AISM ha iniziato con queste parole l’inaugurazione ufficiale, con tanto di taglio del nastro, del NeuroBRITE Research Center di AISM e la sua Fondazione, il 15 ottobre, a Genova: «questo non è solo un Centro di ricerca all’avanguardia –ha detto ancora Pedicini –è una visione, un punto di riferimento, dove la ricerca incontra le persone».
Il polo di ricerca in riabilitazione di AISM è, insieme, passato, presente e futuro da costruire con le persone e per le persone con SM, neuromielite ottica, MOGAD e patologie similari.
Nasce infatti come figlio di un percorso lungo 50 anni, come ha ricordato il Presidente FISM e volontario storico di AISM, Mario A. Battaglia: «50 anni fa a Genova è nato il servizio di riabilitazione, allora solo domiciliare, di AISM, che oggi è il cuore pulsante del NeuroBRITE, perché è grazie alle 1.400 persone seguite dal Servizio che i ricercatori di NeuroBRITE possono capire i loro bisogni e realizzare i progetti di ricerca con cui cerchiamo di rispondere alle loro esigenze. L’Associazione ha iniziato 40 anni fa a finanziare il primo studio di ricerca per dimostrare l’importanza della riabilitazione. Il Centro di ricerca che oggi inauguriamo è, insieme, frutto di questo lungo percorso e punto di partenza per nuovi sviluppi della ricerca che possano aiutare sempre meglio le persone a vivere fino in fondo la propria vita».
Giampaolo Brichetto, Direttore di NeuroBRITE e Direttore Sanitario del Servizio di riabilitazione, ha ribadito che «questo Centro di ricerca è il punto di arrivo di un lungo e costante sforzo della nostra Fondazione e delle persone con SM. È dalle persone seguite dal Servizio riabilitativo che sono nate le idee per i primi programmi di ricerca e oggi ogni nuovo progetto nasce insieme. Qui le persone partecipano non solo al progetto di ricerca, non vengono solo reclutate per i progetti, ma partecipano dall’inizio, quando i progetti vengono concepiti e scritti insieme ai ricercatori. Ed è questo il segreto di una ricerca che vuole e sempre di più riesce a dimostrare che la riabilitazione è una cura».
Il Centro NeuroBRITE fa ricerca sull’area motoria, sull’area cognitiva, sulla neuroplasticità cerebrale e ha un indubitabile punto di forza nelle nuove tecnologie che può utilizzare, grazie alla generosità e all’impegno dei donatori, dei soci di AISM, di diversi finanziatori, dei volontari.
Ma, in tutta questa enorme portata innovativa, ha detto Brichetto «la vera ricchezza sono sempre le persone: oggi qui lavorano circa 30 giovani ricercatori, dottorandi e borsisti di ricerca, che arrivano anche da altre parti del mondo. L’80% di loro sono ricercatrici. Sono loro la nostra forza».
Presente all’inaugurazione l’Assessore Regionale alla Salute e al Welfare, Professor Massimo Nicolò, che ha voluto ringraziare AISM e FISM «per la lungimirante visione nata diverso tempo fa con cui ha creduto in una ricerca che non fosse solo esclusivamente una ricerca farmacologica ma anche riabilitativa. La determinazione, la capacità dell’Associazione ha saputo creare questa realtà unica, che è a servizio dell’intera Regione e merita tutta l’attenzione e il supporto delle istituzioni».
Gli ha fatto eco il Dottor Claudio Villa, Presidente del Consiglio Comunale: «il nostro impegno, non solo di oggi ma di ogni giorno, sarà sempre quello di esserci, con voi, mettendo a disposizione le nostre competenze: un continuo e costruttivo rapporto tra AISM e gli enti locali potrà essere alla base di un futuro migliore per tante persone».
Ha portato la sua testimonianza, il suo saluto e il suo augurio il Professor Antonio Uccelli, prossimo Rettore dell’Università di Genova, che ha ricordato di avere iniziato il proprio percorso di borsista di ricerca sulla sclerosi multipla, come i tanti giovani oggi in NeuroBRITE, grazie al «sostegno dell’Associazione che ha creduto in me» e ha ricordato il contributo della Fondazione alla promozione e finanziamento della ricerca di eccellenza in Italia e a livello internazionale.
Don Matteo Pescetto, Coordinatore dell’ Ufficio per la Salute, la Disabilità e la Terza Età della Diocesi di Genova, ha concluso l’inaugurazione benedicendo il futuro delle attività di ricerca e le persone presenti: «l’imperfezione non porta solo un limite, ma può aprire il cuore. Anche la ricerca non è solo grande capacità intellettuale ma ha bisogno del cuore, di attenzione alla persona e ai volti, agli sguardi, alle fatiche, alle gioie, ai sorrisi che si incontrano sempre».
Dopo l’inaugurazione, AISM e la sua Fondazione hanno voluto coinvolgere i propri soci e donatori con l’iniziativa “Porte aperte in AISM – Entra nel presente, fai parte del futuro”, offrendo loro l’opportunità di vedere e toccare con mano ciò che viene realizzato concretamente grazie al loro sostegno: «ho provato tutto – ha raccontato uno dei partecipanti – ed è stata un’esperienza unica. E ho capito che la ricerca e la riabilitazione possono veramente essere ritagliate sulla singola persona».
Nel pomeriggio, i donatori, i soci, i volontari presenti si sono potuti confrontare direttamente con ricercatori e rappresentanti dell’Associazione, in una reciproca condivisione di pensieri e di emozioni: «ho avuto la diagnosi a marzo – ha raccontato una giovane donna – e ho capito cosa prova da diversi anni mio fratello, che ha avuto la stesa diagnosi di SM a 16 anni. Ma ho anche toccato con mano la forza di AISM, lo sguardo di futuro che apre per tanti di noi».
È vero -ha detto un’altra persona: «la ricerca centrata sulla persona, su ognuno di noi, quella che nasce e si sviluppa con la persona, è l’unica ricerca che può veramente diventare una cura».
Il percorso del NeuroBRITE è già ricco: oggi guida o collabora a circa 30 importanti progetti, nazionali e internazionali; nel 2025, primo anno di attività, ha pubblicato 25 studi.
Da oggi, continua con nuovo slancio, per una ricerca che diventi pratica clinica e migliori realmente la vita delle persone, perché, come diceva Rita Levi Montalcini, amata Past Presidente di AISM, «non facciamo ricerca per aggiungere giorni alla vita, ma vita ai giorni».
Qui altre informazioni sul NeuroBRITE e sul Servizio Riabilitativo di AISM.
SOSTIENI ANCHE TU LA RICERCA RIABILITATIVA DI AISM E LA SUA FONDAZIONE
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link





