CATANIA (ITALPRESS) – Prosegue l’attività effusiva sull’Etna. Lo comunica l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, sulla base delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dei sopralluoghi effettuati dal personale
dell’Istituto. L’attività effusiva interessa le bocche eruttive situate alle quote di 2.750, 2.090 e 1.900 metri. I fronti delle colate alimentate dalla bocca di quota 2.360 metri risultano invece in raffreddamento. Alle ore 16.00 UTC, i fronti attivi più avanzati si attestavano a quota 1.360 metri, in prossimità di Rocca Capra, nella Valle del Bove.

Alle 14.10 è stata inoltre osservata un’emissione impulsiva di cenere dal cratere Bocca Nuova che, interagendo con i prodotti dell’attività esplosiva del cratere Voragine, ha generato modesti flussi piroclastici, rimasti confinati nell’area sommitale del vulcano. Sul fronte del monitoraggio, l’ampiezza media del tremore vulcanico continua a oscillare nella parte inferiore dell’intervallo dei valori elevati. Il centroide delle sorgenti del tremore è stato localizzato nell’area del cratere Voragine, a una quota di circa 3.000 metri.

L’attività infrasonica si è mantenuta su livelli alti e molto alti, soprattutto a partire dalle ore 13.00 UTC circa. Gli eventi infrasonici, di ampiezza media e alta, sono stati localizzati nell’area del cratere Voragine. L’analisi dei segnali delle reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo evidenzia inoltre il manifestarsi di una modesta deflazione dell’area sommitale dell’Etna.

Sia la rete GNSS sia quella tilt registrano variazioni, già segnalate nei precedenti comunicati, che contribuiscono a delineare un quadro di deflazione ancora di modesta entità. In particolare, sono stati rilevati transienti ben visibili presso le stazioni tilt di PDN ed ECP, correlati all’emissione impulsiva di cenere verificatasi alle 14.10.

ALL’AEROPORTO DI CATANIA STOP AI VOLI FINO ALLE 11 DI MERCOLEDI’

La SAC, società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stato disposto il prolungamento della chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1) e la chiusura del settore B3. Sono sospese tutte le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle ore 11:00 ora locale di domani 12 agosto. La Sac invita i passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.

SAC “MASSIMO IMPEGNO NELLA GESTIONE DELL’EMERGENZA” 

“In merito al perdurare dell’eruzione dell’Etna che causa il blocco dei voli presso l’Aeroporto di Catania Fontanarossa, SAC segnala che l’operatività dello scalo continua a essere fortemente condizionata dall’imprevedibilità dell’attività eruttiva”. E’ quanto si legge in una nota della Società di gestione dello scalo etneo. “L’evoluzione della nube di cenere e le sue ripercussioni sulla navigazione aerea – sottolinea la nota – dipendono in modo diretto dai repentini mutamenti nella direzione e nell’intensità dei venti. Tali dinamiche determinano variazioni non preventivabili nelle condizioni di volo, rendendo necessarie modifiche alla programmazione anche più volte nell’arco della stessa giornata, in rigorosa applicazione delle procedure di sicurezza internazionali previste per gli eventi vulcanici a rapida evoluzione. In tal senso, l’aeroporto di Comiso sta offrendo un supporto decisivo, con oltre 100 voli gestiti da inizio emergenza”. “In questo contesto – prosegue la nota Sac -, la sicurezza delle operazioni resta il criterio inderogabile alla base di ogni decisione. L’evoluzione dello scenario viene costantemente valutata nell’ambito del sistema di coordinamento previsto per l’emergenza, al quale SAC partecipa attraverso il Nucleo di Coordinamento Operativo (NCO), insieme agli enti e ai soggetti competenti, secondo le procedure previste per gli eventi vulcanici a rapida evoluzione e in raccordo con ENAC”.

“In base a tali determinazioni – si legge sempre nella nota –, spetta in via esclusiva alle singole compagnie aeree definire la gestione dei propri voli – con eventuali cancellazioni, ritardi, dirottamenti o riprogrammazioni – ed esercitare i compiti di assistenza e riprotezione nei confronti dei propri passeggeri. In questo quadro, SAC ha messo in atto tutte le azioni possibili per gestire in maniera proattiva l’emergenza a terra e garantire la tutela e la sicurezza dei viaggiatori presenti in aeroporto. Operando in costante sinergia con la Protezione Civile e con gli operatori aeroportuali, la società ha assicurato la distribuzione di migliaia di bottiglie d’acqua e l’allestimento nei terminal di brandine e panche per le attese”. “Parallelamente – evidenzia la nota -, la Società sta mantenendo un coordinamento attivo con i gestori degli aeroporti di Palermo e Trapani e delle altre reti e infrastrutture di trasporto del territorio per agevolare l’organizzazione di collegamenti alternativi, al fine di coadiuvare le compagnie aeree nelle operazioni di supporto ai passeggeri, che sono tenute a offrire. Tutte le infrastrutture aeroportuali vengono mantenute in condizioni di piena efficienza operativa, con il presidio ininterrotto delle strutture e degli impianti, affinché lo scalo possa riprendere progressivamente le attività non appena l’evoluzione dello scenario vulcanico e le determinazioni degli enti competenti consentiranno di operare in condizioni di sicurezza”. “Grazie al presidio ininterrotto del personale di security e dei facilitatori e al costante mantenimento dell’efficienza infrastrutturale, SAC resta pronta al ripristino di tutte le attività aeroportuali non appena le autorità preposte autorizzeranno la riapertura dello spazio aereo”, conclude la nota.

SCHIFANI “POTENZIEREMO SCALO DI COMISO”

“La Regione è intervenuta fin dalle prime ore dell’emergenza per garantire soluzioni alternative e ridurre al minimo i disagi per i passeggeri. Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti disponibili, rafforzando i collegamenti su gomma e su ferro verso gli altri aeroporti siciliani. Allo stesso tempo, questa emergenza conferma la necessità di potenziare ulteriormente il sistema aeroportuale dell’Isola e, in particolare, lo scalo di Comiso, sul quale abbiamo deciso di investire nuove risorse per aumentarne capacità e operatività“. Lo afferma il presidente Renato Schifani, commentando l’impegno della Regione per affrontare l’emergenza voli causata dalla chiusura dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa “Vincenzo Bellini” a causa della nuova eruzione dell’Etna, con conseguente emissione di cenere vulcanica nell’atmosfera. “Dall’inizio dell’emergenza a oggi – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricòabbiamo già organizzato oltre 100 corse speciali di autobus, che si sono aggiunte ai collegamenti ordinari attivati dalle compagnie aeree da e per gli aeroporti di Palermo e Trapani. Abbiamo inoltre predisposto, in collaborazione con Trenitalia, cinque treni speciali sulla tratta Palermo-Catania. Infine, a partire da oggi, tutti i passeggeri in possesso di un biglietto aereo con destinazione Catania, nel caso in cui fossero stati dirottati sul capoluogo siciliano, potranno utilizzare gratuitamente anche i collegamenti ferroviari ordinari in partenza da Palermo, semplicemente mostrando il titolo di viaggio del volo. Una soluzione che garantisce un’altra alternativa concreta per gli spostamenti”.

“Infine – prosegue Aricò – è necessario precisare che l’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, nonostante sia il più vicino geograficamente, non può rappresentare una soluzione alternativa in caso di emergenza legata all’attività dell’Etna in quanto non risulta idoneo ad assorbire il traffico dirottato dall’aeroporto di Catania. Lo scalo ibleo, infatti, dispone di sole sei piazzole di sosta per gli aeromobili, una capacità che non consentirebbe di gestire i volumi di traffico e il numero di aerei necessari a garantire la piena operatività dei collegamenti durante la sospensione o la forte limitazione delle attività a Catania-Fontanarossa“. Nel corso dell’odierna seduta della giunta regionale, quindi, è stato deciso all’unanimità, su proposta del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, di intervenire con una strategia più ampia, individuando nuove risorse finanziare, oltre a quelle destinate all’area cargo, da investire nel potenziamento dello scalo di Comiso.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


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