C’è chi sotto l’ombrellone non rinuncia allo smartphone, chi passa il tempo tra cruciverba e chi, appena trova qualche giorno di vacanza, riscopre uno dei piaceri più semplici e preziosi: leggere un libro senza guardare continuamente l’orologio.

L’estate, dopotutto, è forse il momento migliore per farlo. Le giornate si allungano, i ritmi rallentano e anche chi durante l’anno fatica a trovare mezz’ora libera può finalmente concedersi il lusso di entrare dentro una storia e restarci.

Ma cosa mettere nella borsa da mare?

Abbiamo scelto 10 libri da leggere almeno una volta nella vita, perfetti per accompagnare un pomeriggio sotto l’ombrellone, una giornata in montagna o quelle ore lente che soltanto le vacanze sanno regalare.

Non necessariamente libri “estivi”, quindi. Piuttosto storie capaci di far dimenticare per qualche ora dove ci troviamo.

1. Il Conte di Montecristo – Alexandre Dumas

Se esiste un romanzo capace di trasformare centinaia di pagine in una corsa verso il capitolo successivo, è probabilmente Il Conte di Montecristo.

Edmond Dantès è giovane, innamorato e vicino a realizzare tutti i suoi sogni quando viene tradito e accusato ingiustamente. La prigionia nel Castello d’If, l’incontro con l’abate Faria, un tesoro nascosto e una vendetta preparata con pazienza cambieranno completamente la sua esistenza.

È un romanzo enorme, ma non bisogna lasciarsi intimidire dalla mole. Ci sono avventura, amore, politica, tradimento, ricchezza, mistero e soprattutto una domanda che accompagna tutta la storia: fino a dove può spingersi un uomo quando decide di farsi giustizia da solo?

Da iniziare sotto l’ombrellone con un rischio concreto: non riuscire più a smettere.

2. Il vecchio e il mare – Ernest Hemingway

Poche pagine, pochissimi personaggi, un uomo, una barca e il mare.

Eppure Il vecchio e il mare riesce a contenere un mondo intero.

Santiago è un anziano pescatore cubano che da settimane non riesce a catturare nulla. Decide allora di spingersi più lontano e affronta un gigantesco marlin in una sfida che diventa molto più di una semplice battuta di pesca.

È un libro sulla dignità, sulla resistenza, sulla sconfitta e sulla capacità di continuare a combattere anche quando tutto sembra perduto.

E difficilmente si potrebbe immaginare una lettura più adatta al rumore delle onde.

3. Il nome della rosa – Umberto Eco

Un monastero medievale, una serie di morti misteriose, una biblioteca quasi inaccessibile e un frate dotato di straordinaria intelligenza.

Con Il nome della rosa, Umberto Eco ha costruito un romanzo capace di essere contemporaneamente un giallo, un viaggio nel Medioevo e una riflessione sulla conoscenza, sulla libertà e sul potere dei libri.

Al centro della storia ci sono Guglielmo da Baskerville e il giovane Adso, chiamati a comprendere cosa stia accadendo all’interno di un’abbazia nella quale qualcuno sembra disposto a uccidere pur di proteggere un segreto.

Non è probabilmente la lettura più leggera di questa lista, ma è una di quelle che ripagano ogni pagina.

4. Cent’anni di solitudine – Gabriel García Márquez

Entrare a Macondo significa accettare che realtà e immaginazione smettano, per qualche centinaio di pagine, di avere un confine preciso.

Gabriel García Márquez racconta le vicende della famiglia Buendía attraverso diverse generazioni, costruendo una saga nella quale amore, guerra, passioni, follia, solitudine e destino si ripetono e si trasformano.

È uno dei grandi capolavori della letteratura del Novecento e uno degli esempi più celebri di realismo magico.

All’inizio bisogna forse prendere confidenza con i nomi che ritornano di generazione in generazione. Poi Macondo diventa un luogo dal quale è difficile andare via.

5. 1984 – George Orwell

Ci sono libri che appartengono alla propria epoca e altri che sembrano continuare a parlare a quelle successive.

1984 appartiene decisamente alla seconda categoria.

George Orwell immagina una società dominata da un potere totalitario capace di controllare non soltanto le azioni degli individui, ma persino il linguaggio, la memoria e il pensiero.

Winston Smith lavora riscrivendo il passato affinché coincida sempre con la versione ufficiale del Partito. Poi qualcosa dentro di lui comincia a ribellarsi.

Grande Fratello, neolingua, psicoreato: molte delle espressioni inventate da Orwell sono entrate nel linguaggio comune.

Una lettura inquietante, ma difficile da dimenticare.

6. L’amico ritrovato – Fred Uhlman

Se cercate un libro che possa essere letto praticamente in una giornata, ma capace di restare dentro molto più a lungo, scegliete L’amico ritrovato.

Nella Germania degli anni Trenta nasce l’amicizia tra Hans, ragazzo ebreo, e Konradin, giovane appartenente a un’aristocratica famiglia tedesca.

Poi arriva il nazismo.

In poco più di cento pagine Fred Uhlman racconta amicizia, identità, tradimento, memoria e perdita con una semplicità che rende il finale ancora più potente.

Uno di quei libri per i quali la lunghezza non ha alcun rapporto con la profondità.

7. Sostiene Pereira – Antonio Tabucchi

Lisbona, 1938.

Pereira è un giornalista ormai disilluso che dirige la pagina culturale di un piccolo quotidiano. Vive una vita apparentemente tranquilla, mentre intorno a lui il Portogallo della dittatura di Salazar diventa sempre più oppressivo.

L’incontro con un giovane collaboratore cambierà progressivamente il suo modo di guardare il mondo.

Sostiene Pereira è un romanzo sul momento in cui una persona comune decide che non può più limitarsi a osservare.

È anche un libro sul giornalismo, sulla responsabilità individuale e sul coraggio di scegliere quando sarebbe molto più semplice rimanere in silenzio.

8. Shantaram – Gregory David Roberts

È probabilmente il libro più adatto a chi vuole utilizzare le vacanze per sparire completamente dentro un’altra vita.

Il protagonista fugge da una prigione australiana e arriva a Bombay, dove entra progressivamente in un universo fatto di baraccopoli, criminalità, amicizie, amori, spiritualità, violenza e avventura.

Shantaram è un romanzo imponente, ricchissimo di personaggi e situazioni.

Non tutto è leggero e non tutto è rassicurante, ma proprio questo enorme viaggio attraverso l’India lo rende uno di quei libri che possono occupare un’intera vacanza.

E quando finisce, per qualche giorno si ha quasi la sensazione di essere stati davvero altrove.

9. Le otto montagne – Paolo Cognetti

Non tutti trascorrono agosto davanti al mare.

Per chi ama la montagna – o semplicemente le storie che parlano di amicizia, radici e tempo che passa – Le otto montagne è una scelta quasi naturale.

Pietro e Bruno si conoscono da bambini tra le montagne della Valle d’Aosta. Le loro vite prenderanno direzioni molto diverse, ma quel legame continuerà ad accompagnarli negli anni.

Paolo Cognetti racconta anche il rapporto tra padri e figli, il desiderio di partire e quello opposto di restare.

Un romanzo silenzioso e intenso, da leggere senza fretta.

10. La solitudine dei numeri primi – Paolo Giordano

Mattia e Alice sono due persone segnate da esperienze dolorose vissute da bambini.

Crescendo si incontrano, si riconoscono e continuano ad avvicinarsi e allontanarsi come quei numeri primi gemelliche sono vicinissimi tra loro, ma sempre separati.

La metafora matematica dà il titolo a uno dei romanzi italiani più conosciuti degli ultimi anni.

È una storia sulla fragilità, sulla difficoltà di entrare davvero nella vita degli altri e sulle ferite che talvolta continuiamo a portarci dietro anche quando crediamo di averle superate.

Non è certamente il libro più allegro da mettere nella borsa da spiaggia, ma è uno di quelli capaci di aprire molte riflessioni.

Un libro, un’ombra e qualche ora senza notifiche

Naturalmente una lista di dieci libri sarà sempre incompleta. Qualcuno avrebbe inserito Dostoevskij, qualcun altro Calvino, qualcuno preferirebbe un thriller appena uscito o un romanzo rosa da divorare in due pomeriggi. Ed è proprio questo il bello della lettura: non esiste un libro giusto per tutti, ma quasi sempre esiste il libro giusto per quel particolare momento della nostra vita.

Forse, allora, il vero consiglio per questa estate è semplicemente quello di prenderne uno. Lasciare per qualche ora lo smartphone nella borsa, trovare un po’ d’ombra e cominciare dalla prima pagina. Perché una delle cose più belle che può succedere durante una vacanza è partire senza spostarsi di un centimetro.

E voi, quale libro portereste sotto l’ombrellone?

La nostra è soltanto una selezione, inevitabilmente personale e incompleta. Per questo vogliamo coinvolgere anche i lettori di Castelli Notizie: qual è il libro che considerate imperdibile? Quale romanzo consigliereste di leggere almeno una volta nella vita? Oppure, più semplicemente, cosa state leggendo in questi giorni?

Scrivetecelo nei commenti al nostro articolo condiviso sulla Pagina Facebook di Castelli Notizie: magari dalle vostre segnalazioni potrebbe nascere anche una seconda lista costruita proprio con i consigli dei lettori.




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 Daniel Lestini

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