La doppia pista ciclabile di Viale San Martino a Messina torna al centro del dibattito politico e cittadino. A sollevare nuovamente la questione è il consigliere della Terza Circoscrizione Alessandro Cacciotto, che denuncia le criticità dell’attuale configurazione stradale nel tratto compreso tra Villa Dante e Viale Europa, chiedendo all’Amministrazione comunale una revisione sostanziale del progetto. Secondo Cacciotto, “dopo quasi tre anni dall’introduzione della nuova viabilità, la soluzione adottata non avrebbe raggiunto gli obiettivi prefissati e avrebbe creato una serie di problemi legati alla gestione quotidiana della strada, alle attività commerciali della zona e soprattutto alla possibilità di intervento in situazioni di emergenza“. Il consigliere ha posto l’attenzione su una situazione che, a suo avviso, rappresenta una contraddizione rispetto alle esigenze di sicurezza urbana: “Un mezzo dei Vigili del Fuoco “costretto” per un intervento a occupare una corsia di marcia ed un Ambulanza del 118 “costretta” per un intervento ad occupare la linea tranviaria non è una cosa normale ma diventa una necessità.”
La critica alla doppia pista ciclabile di Viale San Martino a Messina
Nel comunicato diffuso da Alessandro Cacciotto viene evidenziato come “il tratto interessato dalla pista ciclabile di Viale San Martino presenti, secondo il consigliere, una serie di problematiche strutturali. La presenza contemporanea di linea tranviaria, aiuole e doppia corsia ciclabile avrebbe ridotto gli spazi disponibili per la sosta e per le operazioni rapide necessarie nella vita quotidiana del quartiere”. “Benvenuti nel Viale San Martino ed in particolare in quella parte di viale compreso tra Villa Dante e Viale Europa dove da quasi tre anni insiste la doppia pista ciclabile che, al netto dei “favorevoli e contrari”, nel tratto di strada summenzionato ha mostrato il suo totale fallimento ma non solo.” Per Cacciotto sarebbe quindi necessario intervenire sull’attuale modello, modificando la configurazione della strada senza eliminare completamente il passaggio dedicato alle biciclette. L’obiettivo indicato dal consigliere è quello di trovare un equilibrio tra mobilità sostenibile e necessità concrete del territorio.
La proposta: eliminare una corsia ciclabile per creare stalli di sosta
La proposta avanzata dal consigliere della Terza Circoscrizione di Messina riguarda l’eliminazione di una delle due corsie ciclabili per recuperare spazio da destinare a stalli di sosta con disco orario. Una soluzione che, secondo Cacciotto, sarebbe già sostenuta da molti residenti e commercianti della zona. “L’idea, sostenuta da tempo da residenti e commercianti della zona, è quella di eliminare una delle due corsie ciclabili per fare spazio a stalli di sosta con disco orario, anche alcuni.” La modifica, nelle intenzioni del consigliere, permetterebbe di mantenere il transito delle biciclette senza penalizzare chi vive e lavora nella zona. La questione non riguarderebbe soltanto la possibilità di parcheggiare, ma anche la necessità di garantire spazi adeguati per interventi urgenti e operazioni di primo soccorso. “L’obiettivo è duplice: mantenere il transito per le biciclette (senza “demonizzarne” l’uso); garantire la possibilità di una sosta breve, fondamentale per le attività commerciali e per le necessità quotidiane di chi vive nel quartiere ma soprattutto per questioni di emergenza”, evidenzia.
“Un paradosso viario”: il problema della mancanza di spazi per le emergenze
Uno degli aspetti maggiormente sottolineati da Cacciotto riguarda la difficoltà di fermarsi anche solo temporaneamente lungo quel tratto di strada. Secondo il consigliere, la particolare conformazione viaria avrebbe eliminato ogni margine di manovra in caso di necessità. “Attualmente, come ribadito più volte, questo tratto di strada rappresenta un paradosso viario”. Il consigliere aggiunge poi un paragone con la viabilità autostradale: “Se in autostrada sei costretto a fermarti hai a disposizione la corsia d’emergenza, in questa parte di Viale San Martino invece no, non ti puoi fermare”. Una situazione che, secondo Cacciotto, assume particolare rilevanza quando si verificano interventi di Vigili del Fuoco o 118, perché la mancanza di spazi liberi può complicare la gestione delle emergenze e costringere i mezzi di soccorso a occupare aree destinate ad altri utilizzi.
Commercianti penalizzati dalle barriere fisiche della strada
Nel suo intervento il consigliere evidenzia anche le difficoltà vissute dalle attività economiche presenti lungo il tratto interessato. Secondo Cacciotto, i commercianti sarebbero penalizzati da una serie di ostacoli fisici che renderebbero molto difficile la fermata veloce da parte dei clienti. Secondo il consigliere, i commercianti sono oggi “assediati” da una serie di barriere fisiche — il tram, le aiuole e la doppia pista ciclabile — che rendono quasi impossibile la fermata veloce, penalizzando drasticamente il fatturato di chi “con coraggio alza ogni mattina la saracinesca”. La richiesta di modifica nasce quindi anche dalla volontà di sostenere il tessuto commerciale del quartiere, favorendo una maggiore accessibilità alle attività senza rinunciare completamente agli interventi sulla mobilità ciclabile.
La petizione dei cittadini e le richieste rimaste senza risposta
Alessandro Cacciotto ricorda inoltre che il tema era già stato portato all’attenzione delle istituzioni attraverso iniziative dei cittadini e atti della circoscrizione. In particolare, il consigliere richiama una petizione popolare con circa 600 firme e diverse delibere della Terza Circoscrizione, che secondo quanto riferito non avrebbero ricevuto seguito dall’Amministrazione comunale. “In passato– ricorda il consigliere della Terza Circoscrizione Alessandro Cacciotto – nonostante una petizione popolare con circa 600 firme e diverse delibere della Terza Circoscrizione, il grido d’aiuto è rimasto inascoltato da parte dell’ Amministrazione Comunale”. Secondo Cacciotto l’ Amministrazione Comunale “nel caso di specie è staccata dalla realtà spacciando per visione quella che dopo tre anni è soltanto presunzione”.
La richiesta al Comune: rivedere il progetto e trovare un compromesso
La posizione del consigliere è quindi orientata verso una revisione dell’attuale assetto della viabilità a Viale San Martino, con una modifica che possa conciliare diversi interessi: il diritto alla mobilità ciclabile, le esigenze dei residenti, il sostegno alle attività commerciali e la sicurezza dei soccorsi. La richiesta rivolta all’Amministrazione comunale è quella di “tornare sui propri passi”, riconoscendo, secondo Cacciotto, che l’attuale organizzazione dello spazio stradale non risponderebbe pienamente alle necessità del territorio. “L’eliminazione di una sola corsia ciclabile rappresenterebbe- secondo Cacciotto- il giusto compromesso per coniugare mobilità sostenibile ed esigenze del territorio”. Il dibattito sulla pista ciclabile di Viale San Martino a Messina resta dunque aperto, con il consigliere che torna a chiedere un intervento correttivo dopo tre anni dall’entrata in vigore dell’attuale configurazione. Al centro della discussione rimane il tema dell’equilibrio tra nuove forme di mobilità urbana e una città che, secondo Cacciotto, “deve continuare a garantire spazi adeguati anche per emergenze, commercio e vita quotidiana”.
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Danilo Loria
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