Benvenuta nel posto dove andiamo a smontare un po’ di tabù che ti hanno detto su questo argomento e che probabilmente hai creduto vere finora.
Se da un lato, il 31 luglio, si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’orgasmo, pochi giorni dopo, precisamente l’8 agosto, ricorre la Giornata internazionale dell’orgasmo femminile, un’occasione per rompere i cliché e parlare liberamente di un argomento ancora troppo taciuto.
Soprattutto per quella donna che l’orgasmo neanche sa cos’è (una su cinque, secondo uno studio della Columbia University), e che magari finge in stile Harry ti presento Sally: pensate, nella stessa ricerca si dice che almeno una volta nella vita il 73% delle donne ha finto di raggiungere il picco del piacere proprio come fa Meg Ryan nel film cult.
Il piacere femminile non è complicato: è stato raccontato male
Sondaggi a parte, quante di noi hanno realmente esplorato il proprio corpo, capito cosa ci fa stare bene e cosa no? E quante, invece, si sono affidate a un copione predefinito, che spesso non tiene affatto conto dei nostri desideri?
La verità è che parlare apertamente di sesso ci permette di conoscerci meglio e, di conseguenza, di migliorare la nostra vita sessuale. Eliminare i tabù significa anche educarci a vicenda. Non c’è nulla di sbagliato nel confrontarsi tra amiche, nel chiedere consigli o nel raccontare le proprie esperienze. Anzi, è uno dei modi più efficaci per abbattere quei muri di silenzio che ci hanno tenute prigioniere per troppo tempo. Dobbiamo sostenerci l’una con l’altra, creare uno spazio sicuro dove parlare di sessualità non sia un peccato, ma una parte naturale e necessaria della nostra vita. Non c’è niente di strano nel voler sapere cosa ci piace e cosa no, anzi, è la chiave per relazioni più sane e appaganti.
Per anni il piacere delle donne è stato descritto come enigmatico, capriccioso e difficile da ottenere. Ma la scienza mostra che, quando si presta attenzione alla stimolazione desiderata, alla comunicazione e all’interesse reciproco, una parte consistente del mistero scompare. Serve, piuttosto, a ricordare che il piacere non dovrebbe essere dato per scontato per alcuni e considerato opzionale per altre. Non si indovina e non si finge. Si conosce, si comunica e si costruisce insieme.
Lettura consigliata a tutti, non solo ai sessuologi: Rachel P. Maines, Tecnologia dell’orgasmo. Film da non perdere: Hysteria, capolavoro divertentissimo del 2011 interpretato da Hugh Dancy e Rupert Everett e da Maggie Gyllenhaal.
Che cos’è l’orgasmo
Ma cos’è l’orgasmo? Secondo l’Enciclopedia Treccani è l’acme dell’eccitamento sessuale, accompagnato da un particolare stato di coscienza, intensamente piacevole. Può essere raggiunto in seguito a stimolazioni sia somatiche sia psicologiche. È caratterizzato da una serie di azioni neuromuscolari non controllate dalla volontà, che culminano per l’uomo nell’eiaculazione e per la donna in contrazioni perivaginali, determinando la risoluzione delle tensioni sessuali. Gli studi rilevano che l’orgasmo tra uomini e donne è identico, nel senso che attiva le stesse aree del cervello. L’unica differenza, invece, sta nella durata. Quello femminile durerebbe 20 secondi in più rispetto a quello maschile.
Falsi miti che complicano il piacere femminile
Ci sono credenze così radicate da sembrare leggi della natura. Non si discutono, non si verificano: si tramandano. Le ascoltiamo, le interiorizziamo e, senza accorgercene, le usiamo per misurare noi stesse e la nostra vita sessuale.
Il problema è che molte di queste verità hanno più a che fare con la cultura sessuale che con la biologia. E mentre la maggior parte di noi cerca l’altezza delle prestazioni, il risultato è spesso lo stesso: frustrazione, ansia, senso di inadeguatezza, e una vita sessuale molto meno soddisfacente di quanto potrebbe essere. Sfatare questi miti non è un esercizio intellettuale, è un atto di cura.
Il primo mito è quello dell’orgasmo simultaneo, spesso rappresentato come la prova definitiva dell’intesa di coppia. Secondo alcuni, se il raggiungimento dell’orgasmo avviene simultaneamente con il partner, allora il piacere sarà più intenso per entrambi. Non è vero.
In realtà, i tempi dell’eccitazione cambiano da persona a persona e persino da un incontro all’altro. Trasformare la sincronia in un obiettivo rischia di rendere il sesso una prestazione da controllare con il cronometro. Abbandoniamo, quindi, l’idea che l’unico modo per fare l’amore sia raggiungere il massimo piacere in sincronia, ma cerchiamo invece di goderci ogni attimo del rapporto.
Un altro equivoco riguarda la contrapposizione tra orgasmo “vaginale” e “clitorideo”, come se il primo fosse più adulto, profondo o autentico. Il mentore fu Sigmund Freud, che distinse l’orgasmo clitorideo raggiunto con la stimolazione del clitoride dall’orgasmo vaginale raggiunto con la penetrazione vaginale. Il mito da sfatare è che non c’è differenza tra clitoride e vagina, perché sono interconnessi e la penetrazione può coinvolgere entrambe le strutture. Dunque, l’orgasmo è solo uno.
Un’altra leggenda metropolitana che riguarda l’orgasmo femminile sostiene che le donne possano raggiungere il piacere solo ed esclusivamente attraverso la penetrazione. Ed è falso. Per il raggiungimento dell’orgasmo non sono per forza necessarie la stimolazione genitale o la penetrazione: alcune donne infatti riescono ad avere una risposta orgasmica anche al bacio, alla carezza e alla fantasia erotica.
Un altro mito da eliminare riguarda l’idea che l’orgasmo rappresenti il momento culmine di un rapporto sessuale, senza il quale non è possibile raggiungere il piacere. Non esiste niente di più falso. L’orgasmo non deve rappresentare una meta da raggiungere obbligatoriamente.
Altra leggenda metropolitana da eliminare riguarda il pensiero (diffuso) secondo cui se la donna non raggiunge l’orgasmo non prova piacere. Ogni donna vive il piacere in modo diverso e, soprattutto, non esiste un “pulsante” per attivare l’orgasmo.
Un’ultima cosa che in pochi sanno è che, per le donne, i giorni migliori sono quelli del ciclo mestruale. Gli studi dimostrano che circa il 40% delle donne raggiunge un orgasmo migliore facendo sesso durante le mestruazioni rispetto agli altri giorni. Altro che giorni “no”.
Che cosa succede al corpo durante l’orgasmo
Tutti i sensi sono coinvolti, riuscendo così a rendere l’orgasmo un momento di puro piacere. E di benessere: l’orgasmo è un vero toccasana per il cuore, il sistema nervoso e la circolazione sanguigna, fino al benessere delle articolazioni e dei muscoli del pavimento pelvico. Gli effetti sono notevoli persino sul cervello: attivando tante sue aree, infatti, supera i benefici dati dai giochi mentali, diventando una vera e propria palestra per la mente.
E se ami lo sport, lo sapevi che c’è una connessione tra orgasmo e muscoli allenati? Il fitness è davvero il segreto più inatteso del piacere, svelato dal manuale di una sessuologa, Debby Hebernick (del Kinsey Institute, quello dell’omonimo rapporto che, negli anni ’50, ribaltò conoscenze e tabù sul “così fan tutti”), che in The coregasm workout (lo trovi su Amazon) spiega come lo sport possa diventare un trampolino per raggiungere vette mai sperate con il partner o, addirittura, un veicolo per arrivare a “sfiorare l’estasi” già in palestra oppure correndo. Senza dimenticare mai la fondamentale ginnastica pelvica, i mitici esercizi di Kegel, che oggi si fanno anche grazie all’aiuto dello smartphone. Pronte a fare di ogni giorno la Giornata mondiale dell’orgasmo?
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Silvia Gullino
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