La Casa di Noale ha subito iniziato con il piede giusto la tappa inglese, con il record della pista siglato in prova dal rientrante Marco Bezzecchi, dopo l’infortunio del Sachsenring. La pole position è andata al suo teammate, il leader della classifica Jorge Martin, che nelle qualifiche ha ulteriormente abbassato il tempo siglato dal rider riminese nelle prove. Con un crono di 1:56.160 il campione del mondo 2024 è scattato dalla prima casella della griglia, insieme ai compagni di marca Raul Fernandez, attardato di appena 21 millesimi, e Ai Ogura, del team Trackhouse.

Dalla seconda fila è partito Fabio Di Giannantonio, promesso sposo della KTM, un redivivo Marco Bezzecchi e un poco brillante Marc Marquez, sesto che per poco non ha perso il controllo della sua Desmosedici GP26 a quasi 190 km/h a inizio sessione. I primi sei della griglia di Silverstone sono stati gli stessi che occupano le prime sei posizioni della classifica generale. Allo spegnimento dei semafori della Sprint Race Martin ha subito dettato un passo indiavolato, precedendo in scioltezza Ogura e il teammate Bezzecchi in lacrime dopo le tante sofferenze patite nell’ultimo mese e mezzo.

Nella sfida domenicale Raul Fernandez ha subito presa la testa della gara, complici i problemi con gli abbassatori di Martin e Ogura, ed è scappato via a un ritmo inavvicinabile dai competitor. Martinator è risalito in seconda posizione nel GP, precedendo uno stoico Bezzecchi. Alle spalle della tripletta Aprilia, sono arrivati Alex Marquez, Pedro Acosta, Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez. Quest’ultimo ha vissuto un weekend da incubo.

I top

Jorge Martin: 9 – Il campione del mondo 2024 di MotoGP, alla seconda pole position stagionale dopo quella in Olanda, ha fatto la differenza in qualifica nell’ultimo settore della pista britannica. Il futuro pilota del team factory della Yamaha, nella Sprint Race, è partito a fionda, inanellando giri veloci. Per tutta la gara breve lo spagnolo ha tenuto un passo rapidissimo, non dando mezza chance agli avversari. Domenica Martinator si è dovuto accontentare del secondo posto, alle spalle di Fernandez, ma ciò che contano sono i 31 punti di vantaggi sul compagno di squadra in graduatoria generale.

Raul Fernandez: 9 – Il feeling del madrileno è stato subito buono in qualifica, proprio come prima della pausa estiva, pur perdendo qualcosina nell’ultimo settore. Raul è scattato male dalla seconda casella della griglia nella SR, perdendo subito 4 posizioni ed è scivolato al quarto giro. In gara ha martellato dalla prima all’ultima tornata, gestendo bene le mescole e togliendosi una grande soddisfazione, dopo la notizia del rinnovo con il team satellite della Casa di Noale.

Marco Bezzecchi: 8 – Meno di un mese fa è stato operato alla clavicola sinistra, fratturata in un terribile crash in Germania. Durante le qualifiche il romagnolo ha perso un pezzo di aerodinamica dalla sua RS-GP, finito in una zona nella quale non ha disturbato gli altri rider, chiudendo con il quinto crono a quattro decimi da Jorge Martin. Nella gara breve è risultata subito evidente una precaria condizione fisica, stando a debita distanza dalle Aprilia di Martin e Ogura. La medaglia di bronzo è stata il massimo traguardo possibile, condita da lacrime di gioia. Ha replicato il giorno successivo, dimostrando le doti della moto veneta e una migliore tenuta fisica. In un colpo solo ha riscavalcato Marc Marquez e Ai Ogura.

Alex Marquez: 7 – Ha mostrato i muscoli stavolta contro i due migliori ducatisti della stagione. Zitto, zitto è stato lontano da guai in gara, sfiorando il podio. La pausa estiva ha fatto bene al promesso sposo della KTM, in grado anche di sverniciare a più riprese il fratello maggiore senza patemi.

Brad Binder: 6,5 – ll sudafricano, nella prossima annata, correrà con BMW insieme al compagno di mille avventure nel Motomondiale Miguel Oliveira. Qualificatosi con il diciottesimo tempo è riuscito a portare la KTM ufficiale in zona punti all’ottavo posto. Una delle migliori prove dell’anno, sebbene a debita distanza dal teammate.

I flop

Iker Lecuona: 5,5 – Sostituto di Fermin Aldeguer nel team Gresini Racing poteva essere nei top anche solo per il piazzamento in decima posizione sullo schieramento, dietro a Pedro Acosta. Il numero 27, impegnato a tempo pieno nel campionato mondiale Superbike, si è subito adeguato alla potenza straordinaria della moto italiana. In passato il rider di Valencia in MotoGP aveva corso diverse stagioni con KTM e Honda. Caduto nella SR e nel GP ha gettato al vento due belle chance per farsi notare.

Marc Marquez: 5 – Dopo tre vittorie nelle ultime quattro sfide, il campione del mondo in carica è sembrato appannato dopo il break estivo. Il Cabroncito, sulla lunghezza di 10 giri, ha battagliato con le Aprilia di Fernandez e Bezzecchi, palesando delle difficoltà nel confronto con le altre Desmosedici di Fabio Di Giannantonio e di suo fratello Alex. Alla fine della SR è stato preda di Acosta, Mir e Morbidelli a causa di problemi alle mescole. Nella sfida domenicale è stato costretto solo a difendersi, dopo un buono spunto al via, chiudendo settimo. Nel corso della sua carriera l’unica vittoria nel Regno Unito, in top class, è arrivata ai tempi della Honda nel 2014.

Ai Ogura: 4,5 – Il pilota giapponese del team Trackhouse si è presentato a Silverstone con 14 punti di distacco dal leader della graduatoria, Jorge Martin. Il nativo di Tokyo, dopo il terzo posto in qualifica, è subito salito in seconda posizione nella SR, ma non è riuscito a scalfire la leadership di Martin. Nella gara lunga è scivolato subito indietro, a causa di una brutta partenza, ed è incappato nel primo vero grande errore del 2026 finendo in ghiaia. Occasione persa per il futuro pilota della Yamaha.

Pecco Bagnaia: 3 – Eliminato in Q1, il torinese ha dimostrato ancora uno scarso feeling in frenata sulla GP26. Costretto alla rimonta dalla 16esima casella, il futuro rider dell’Aprilia non è riuscito a trovare il ritmo giusto nella SR, non schiodandosi mai dalle ultime posizioni. Crollato al suolo senza nemmeno capire il motivo nel GP è stato inquadrato dalle telecamere con il solito sguardo dubitativo di chi vive in perenne stato confusionale.

Enea Bastianini: 2 – Un altro weekend pessimo dell’ex pilota della Ducati, sebbene Silverstone sia un tracciato nelle sue corde. Il romagnolo ha remato in tutto il weekend nelle ultime posizioni, scivolando nella sfida domenicale nel tentativo di un sorpasso evitabile.

Toprak Razgatlioglu: s.v.Penultimo in griglia il turco, sempre dietro nel weekend, sta vivendo una prima annata in MotoGP da incubo con Yamaha. Ingiudicabile nel 2026 si merita un moto all’altezza del suo talento nella rivoluzionaria prossima annata.




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