Un precedente, non proprio dell’altro ieri, risale a quando Gesù visse e predicò: sul lago di Galilea navigò la barca di Pietro, associata a una pesca miracolosa. A giorni, il Battello Falco del Parco Regionale dei Castelli Romani diventerà, per una sera, la barca del successore di Pietro, Leone XIV, che guiderà le celebrazioni per la Madonna del Lago.
Se la barca di Pietro rappresenta le difficoltà che nel nostro quotidiano siamo chiamati ad affrontare, l’imbarco sul Lago Albano, a Castel Gandolfo, di Leone XIV sembra assumere un significato ulteriore: partecipare a una radicata tradizione locale e, insieme, richiamare l’attenzione sulle tempeste del nostro tempo, a partire dalla crisi ambientale che non riguarda soltanto questo specchio d’acqua.
Un ‘prodigio’ per il quale la macchina organizzativa è al lavoro da tempo. Castelli Notizie ha interpellato il presidente del Parco Regionale dei Castelli Romani, Ivan Boccali, che ha messo a disposizione del Papa il Battello Falco, e con il comandante Federico Bronzi.
Il Battello Falco messo a disposizione del Papa dal Parco Regionale dei Castelli
“Appena avuta la bella notizia della presenza del Papa, il Parco Regionale dei Castelli Romani si è subito reso disponibile. L’Ente Parco entra nell’evento con il Battello Falco, messo a disposizione di Sua Santità”, racconta a Castelli Notizie il presidente dell’ente Parco, l’avv. Ivan Boccali.
E non è tutto: il Parco metterà a disposizione anche alcuni guardiaparco. “Il Comune di Castel Gandolfo ci ha chiamato per aiutare a garantire l’ordine pubblico e dare un contributo nella gestione dell’afflusso dei pellegrini. Sono previste migliaia di persone, cercheremo di dare il massimo, oltre, ovviamente, a Polizia, Carabinieri, Gendarmeria e Servizi Vaticani”.
Dopo la celebrazione dell’Assunta, Leone XIV presiederà alle 18 la Messa nella Chiesa di Maria Santissima del Lago che fa parte della Parrocchia Pontificia di San Tommaso da Villanova. Seguirà poi la processione che, come da tradizione, in parte si svolgerà anche sulle acque del Lago Albano e vedrà l’eccezionale presenza del Papa, primo Pontefice nella storia a salire in barca: Paolo VI e Giovanni Paolo II, infatti, parteciparono alla processione, ma soltanto da terra.
Il successore di Pietro, in testa alla processione al seguito della statua della Madonna, una volta lasciata a piedi la chiesa, si dirigerà al pontile Tropicana, in corrispondenza del Circolo Saroli, per salire sul Falco e guidare la processione sull’acqua, con soste di preghiera e benedizione degli stabilimenti.
“L’idea di coinvolgere l’autorità massima, il Papa, è partita l’anno scorso, perché è talmente straordinario navigare sul battello al buio e vedere le sponde. Mi ricordo che ne parlai con don Taddeo”, ricorda Boccali, che plaude all’esito di un lavoro corale.
“È un’idea che abbiamo partorito tutti insieme, ma il plauso va agli organizzatori che sono riusciti a fare tesoro di questa idea e ad arrivare al Santo Padre, complimenti a loro. Certo, sarà una navigazione a sé: i Servizi Vaticani sono liberi di determinare la modalità di navigazione della barca, si vedrà sul momento. Io stesso non sono sicuro di salire a bordo, ma non è importante. L’importante è la visibilità, la promozione del lago, è un’occasione eccezionale, sperando vada tutto bene. I dettagli si vedranno sul posto”, specifica Boccali.
E annota anche un altro importante elemento di novità: “Questo Papa con Castel Gandolfo ha sempre avuto familiarità, ma con la parte alta del borgo. Ora la sua presenza al lago permette di focalizzare e far conoscere un altro aspetto dei nostri territori: la biodiversità, la cura del Creato, far conoscere anche al turismo religioso una parte di solito legata allo svago”.
Sono tanti gli enti coinvolti al lavoro: il Comune di Castel Gandolfo e la Pro Loco, la Parrocchia Pontificia di San Tommaso da Villanova in collaborazione con la Diocesi di Albano, gli stabilimenti balneari e le altre realtà impegnate nell’organizzazione.
Interesse per il Papa e il lago ‘nuova calamita’
Don Taddeo, parroco della chiesa di San Tommaso da Villanova, racconta di come la presenza del Papa sia una ‘calamita’ capace di attirare tante persone, turisti provenienti non solo dalla Capitale, ma anche da varie parti d’Italia. Dall’inizio dell’estate, il parroco ha ricevuto un numero imprecisato di mail da persone desiderose di partecipare alle celebrazioni o di ricevere informazioni. E ora anche la presenza del Pontefice sulle acque del lago suscita un nuovo interesse.
“Il ritorno del Santo Padre ha restituito un grande orgoglio e un fiero senso di appartenenza ai cittadini di Castel Gandolfo, ma anche a quelli di tutti i Castelli Romani in generale. La maggiore esposizione, anche mediatica, dei nostri territori ha restituito ulteriore luce ai nostri borghi, mettendoli al centro della scena nazionale e internazionale e creando così un ritorno in termini di attenzione, promozione e turismo, in primis religioso, ma che poi diventa anche di tipo storico, naturalistico, sportivo ed enogastronomico”, conferma Boccali.
Il viaggio sul battello del Pontefice sarà breve, a carattere soprattutto simbolico, in un clima di intensa suggestione spirituale, ma ciò non toglie che si voglia garantire che avvenga nelle migliori condizioni.
“Il comandante Federico Bronzi sta dedicando del tempo a una sorta di piccolo restyling. Abbiamo rifatto da poco il tendalino, la copertura, e il battello è in condizioni più che buone”, riferisce Ivan Boccali.
Ma gli accorgimenti non bastano mai, specie se a salire a bordo è un Papa: un evento di portata storica, non solo per Castel Gandolfo, ma per la Chiesa.
Parla il ‘nocchiero del Papa’
D’ora in poi, forse, sarà ribattezzato ‘il nocchiero del Papa’. Responsabile del servizio di navigazione del Parco dei Castelli Romani, Federico Bronzi lo è da 20 anni. Ha una consolidata e comprovata esperienza, ma trasportare un papa è un’altra cosa: un impegno da far tremare i polsi, anche emotivamente totalizzante.
Tra l’annuncio e l’evento che sarà, ci sono stati la sorpresa e, inizialmente, anche un po’ di incredulità. “Che venisse il Papa è una cosa che abbiamo saputo già da qualche tempo, ma all’inizio stentavamo a crederci. Sembrava uno scherzo, finché non ci sono stati ripetuti sopralluoghi per l’itinerario, anche da parte del vescovo Viva, e per la sicurezza”, racconta il comandante.
Tutto è apparso più chiaro quando, a poco a poco, si sono definiti ambiti e competenze, in un lavoro corale di corresponsabilità e condivisione.
“L’addobbo floreale, a cura del Comitato organizzatore con la Diocesi, quest’anno sarà più ricco”. Ci saranno ortensie bianche e celesti, con rose gialle ad attorniare la Madonna trasportata sul natante.
Tutta l’organizzazione ha avuto e avrà fino all’ultimo un iter straordinario. “Negli anni passati sospendevamo il servizio del tour al lago sul battello alle 5 del pomeriggio per fare gli addobbi e poi avviare la processione in acqua. Quest’anno il sabato non ci sarà proprio il servizio. Dalle nove del mattino in poi, la giornata sarà interamente dedicata all’evento per non lasciare nulla al caso: per l’allestimento ad hoc e gli addobbi in onore del Pontefice, per i controlli, vista l’importanza dell’ospite”, racconta Bronzi.
L’emozione è tanta, condivisa come l’organizzazione, nella quale ciascuno fa la propria parte in base al ruolo. Ed è comprensibile che porti con sé anche una giusta dose di apprensione, nell’auspicio della migliore riuscita dell’evento.
D’altra parte, sottolinea Bronzi, è la prima volta che un Papa sale su un battello. Siamo abituati agli spostamenti in auto, elicottero, aereo, mezzi blindati o, al limite, in ‘papamobile’.
“In barca, nell’era moderna, non è mai accaduto. Al Lago Albano sicuramente no, ma credo in nessuna parte del mondo. Questo Papa fa una cosa che i predecessori non hanno mai fatto. Alessandro VII Chigi aveva il brigantino, ma parliamo di altri tempi”.
Lo usava per gite e diletto personale, non certo per partecipare alla vita di una comunità, calandosi nella tradizione più sentita e dando messaggi al mondo.
“È una grossa emozione, è un onore”, sottolinea il comandante.
E poi, a proposito del restyling del mezzo, aggiunge: “A inizio stagione, a prescindere, abbiamo già fatto lavori: è stato ridipinto e sistemato. Ora verrà portato a lustro, sarà una cosa elegante e semplice”.
Assoluta ‘prima volta’
Sabato prossimo tutto sarà all’insegna della ‘prima volta’. L’intera celebrazione sarà trasmessa da Vatican Media.
“Durante la processione in acqua, il Papa sarà ripreso dalle telecamere e sarà visibile sui due maxischermi per chi seguirà la processione da terra. Ci saranno anche natanti di supporto”.
Potrebbero esserci sorprese e modifiche dell’ultima ora rispetto a un evento che è esso stesso una grande sorpresa, con più di qualche incognita anche per gli organizzatori.
Il corteo di barche in acqua dovrebbe essere ‘a numero chiuso’ e potrebbe essere ‘sacrificato’ un aspetto che fino a oggi ha rappresentato una delle caratteristiche più tipiche della festa: l’aggregazione spontanea di imbarcazioni di ogni genere e anche di persone che a nuoto si radunavano intorno al battello. Il Falco, con i suoi 24 posti a sedere, nelle edizioni passate, oltre alla statua della Madonna, trasportava autorità civili e militari. Mai un Papa.
“La processione dovrebbe finire leggermente prima rispetto agli anni passati. Io so solo che dovrò seguire le imbarcazioni dei Servizi Vaticani e della Polizia. Noi non siamo i protagonisti: protagonista è il Papa. Saremo delle comparse, quanto più discrete possibili. Noi siamo a disposizione”.
Battello Falco, dalla prima processione al viaggio con il Papa
Con 20 anni di onorato servizio, il Battello Falco porta assai bene i suoi anni e in questa tappa indimenticabile si ricongiunge con le sue origini: ha iniziato la sua carriera proprio per la processione legata alla festività della Madonna del Lago.
Acquistato nel 2000 per il Giubileo, depredato di quanto aveva a bordo, ripristinato e rimesso in funzione per offrire il servizio di navigazione, il Falco è stato consegnato al Parco nel 2002.
“Il servizio è iniziato nel 2006, giusto 20 anni fa – racconta Federico Bronzi, che da altrettanto tempo è al comando del natante – Il primo tour in assoluto, quello inaugurale, è stato fatto proprio per portare la Madonna del Lago, in occasione della processione del 2006. E oggi, dopo 20 anni, ci troviamo ad accogliere il Pontefice. Incredibile!”.
Nel tempo ‘ordinario’ il battello naviga, placido e sicuro, lungo il ‘Sentiero dell’Acqua’, un itinerario naturalistico che permette a residenti, turisti e scolaresche di scoprire la parte più selvaggia e nascosta dell’area naturale protetta.
Attraverso questo servizio, il Parco dei Castelli Romani avvicina i cittadini in modo semplice e coinvolgente ai temi ambientali e storico-archeologici, illustrati durante la navigazione di un’ora dallo stesso comandante.
Dalle 10 al tramonto, tutti i giorni nei mesi estivi, da metà giugno a inizio settembre, e poi il sabato e la domenica da marzo a metà giugno e da settembre a inizio novembre, con possibilità di prenotazione anche infrasettimanale, si può scoprire una dimensione inesplorata dell’ambiente lacustre.
A breve il Battello raddoppierà. “Da qui a un anno ne avremo un altro che ci ha concesso la Regione, con il doppio dei posti a sedere”, annuncia il presidente Ivan Boccali.
Da sabato 29 agosto il Falco avrà una nuova pagina da aggiungere alla sua storia: quella, irripetibile, della navigazione con un Papa a bordo, destinata a suscitare nuova curiosità e a spingere molti a scoprire il lago da una prospettiva diversa.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Piera Lombardi
Source link








