Mettere le competenze della ricerca e dell’ingegneria al servizio delle scelte strategiche del Paese. È con questa missione che opera l’Accademia Italiana di Ingegneria e Tecnologia (ITATEC), che accoglie ora tra i suoi membri due nuove competenze del Politecnico: Valentina Cauda, professoressa del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT, nominata socia ordinaria, e Marco Miniaci, professore del Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica-DISEG, che entra nell’Accademia come socio junior.
Le due nomine rafforzano il contributo del Politecnico all’interno di una realtà nata per creare un ponte tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica, industria e istituzioni. Fondata nel settembre 2022 con il sostegno dell’Accademia Nazionale dei Lincei, ITATEC è un’associazione indipendente, multidisciplinare e senza fini di lucro che riunisce competenze di alto livello con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo scientifico e tecnologico del Paese. Attraverso analisi, valutazioni e pareri tecnico-scientifici, l’Accademia mette le proprie competenze a disposizione delle istituzioni e dei decision makers, contribuendo a orientare le scelte sui principali temi di rilevanza tecnologica.
ITATEC riunisce ricercatrici e ricercatori selezionati sulla base del merito scientifico ed esponenti di primo piano del mondo industriale e della società, creando uno spazio di confronto tra ricerca, innovazione e applicazione industriale. Le competenze rappresentate attraversano i diversi settori dell’ingegneria e delle scienze applicate, dalla ricerca di base fino allo sviluppo tecnologico e alla produzione industriale, con l’obiettivo di trasformare conoscenze ed evidenze scientifiche in indicazioni utili alle scelte strategiche del Paese. Tra i fondatori dell’Accademia figura anche il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi.
Con la sua nomina a socia ordinaria, Valentina Cauda porta all’interno dell’Accademia le competenze maturate nel campo della nanomedicina, settore di frontiera nel quale convergono ingegneria, nanotecnologie e scienze biomediche. Vincitrice di numerosi finanziamenti europei – un ERC Starting Grant, due ERC Proof of Concept e due EIC Pathfinder – la professoressa Cauda guida al Politecnico il TrojaNanoHorse Laboratory (TNH Lab), team di ricerca multidisciplinare nato nel 2016 grazie al suo primo finanziamento ERC e oggi composto da oltre dieci persone. La sua attività scientifica si concentra sullo sviluppo di nanomateriali e nanotecnologie per applicazioni in ambito biomedico, con particolare attenzione a nuove soluzioni per la diagnosi e il trattamento delle patologie tumorali. Un percorso caratterizzato da un approccio fortemente multidisciplinare e da una particolare attenzione al trasferimento tecnologico: dal 2021 la professoressa è anche cofondatrice e scientific advisor della start-up U-Care Medical e dal 2025 della start-up Hematica, entrambe nate per sviluppare tecnologie innovative in ambito sanitario.
Forte delle esperienze maturate in Italia e all’estero, Cauda intende contribuire al confronto sulla regolamentazione della nanomedicina e sulla sicurezza dei nuovi nanomateriali, traducendo le evidenze scientifiche in raccomandazioni utili a orientare investimenti industriali e scelte legislative. Una visione che riconosce nella consulenza scientifica indipendente uno strumento stabile a sostegno delle istituzioni.
Sul contributo che intende portare all’Accademia, la professoressa Valentina Cauda sottolinea: “Entrare a far parte di ITATEC significa mettere le competenze maturate nella nanomedicina al servizio di un dialogo strutturato tra ricerca, istituzioni e industria. Credo sia fondamentale trasformare le evidenze scientifiche in strumenti a supporto delle decisioni, contribuendo alle scelte strategiche del Paese e allo sviluppo delle tecnologie del futuro”.
Accanto alla professoressa Cauda, ITATEC ha nominato socio junior Marco Miniaci. La nomina, della durata di cinque anni e riservata a ricercatrici e ricercatori under 40, riconosce le sue competenze nel campo della meccanica e della fisica delle onde. “All’interno di ITATEC vorrei mettere a disposizione l’esperienza maturata nel campo dei metamateriali e delle strutture ad architettura ingegnerizzata, contribuendo a creare un ponte tra ricerca fondamentale ed innovazione tecnologica” dichiara Miniaci richiamando il cuore della propria attività: lo sviluppo di metamateriali e strutture innovative per il controllo delle onde. I metamateriali sono strutture le cui proprietà dipendono non solo dalla loro composizione, ma anche dalla particolare architettura con cui sono progettate. Questa caratteristica permette loro di controllare, guidare e manipolare la propagazione delle onde, aprendo la strada a soluzioni che spaziano dalla riduzione del rumore e delle vibrazioni alla mitigazione dell’inquinamento acustico sottomarino, fino al controllo delle onde marine ed al recupero di energia dal moto ondoso. Miniaci declina questa ricerca attraverso diversi progetti, tra cui POSEIDON, finanziato con un ERC Starting Grant, DREAM, finanziato dal MUR, e MAGNIFIC (Horizon Europe – Pillar II), da lui coordinato, e con il quale porta i metamateriali alla micro e nanoscala nel dominio della comunicazione telefonica e satellitare. “Credo che ITATEC rappresenti il contesto ideale per mettere queste competenze a confronto con quelle di altri settori dell’ingegneria e della tecnologia, facendo della contaminazione tra discipline un vero motore di innovazione. Bernardo di Chartres diceva che siamo “nani sulle spalle di giganti”, capaci così di vedere più lontano. Mi piace pensare che in ITATEC il gigante possa nascere proprio dall’unione delle competenze e delle esperienze di molti: una base comune sulla quale salire insieme per vedere più lontano e trasformare la conoscenza in innovazione per l’industria e la società”, conclude Miniaci.
Con l’ingresso di Cauda e Miniaci cresce la rappresentanza del Politecnico di Torino all’interno dell’Accademia, di cui fanno già parte il professor Roberto Zanino, socio fondatore dal 2022, la professoressa Debora Fino, socia ordinaria dal 2024, e il professor Federico Bella, socio junior dal 2024.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

