“Telemetria e diagnostica da remoto sui carrelli elevatori sono spesso considerate strumenti per ottenere incentivi fiscali, per adeguarsi alla trasformazione digitale o per stare al passo con i concorrenti. In realtà, queste tecnologie se integrate attivamente nella gestione della flotta, ridisegnano il modo in cui un’azienda organizza e governa la propria flotta, che si tratti di 10 carrelli o di 100, portando vantaggi in termini di produttività, manutenzione, sicurezza e qualità del servizio”.


A spiegarlo è Nicola Giudice, Senior Sales UBIQUICOM, che da anni dialoga con le aziende del settore e le accompagna nella scelta e nell’applicazione di queste tecnologie. Un percorso che spesso inizia con un obiettivo specifico e che finisce con l’impattare positivamente su molti aspetti del lavoro.
In questa intervista ci ha aiutati a costruire una visione d’insieme di cosa significhi implementare telemetria e diagnostica da remoto.
“Con la telemetria – spiega Giudice – un fleet manager smette di ragionare per impressioni e inizia a ragionare per dati: ore di utilizzo reali, urti subiti, stato della batteria, localizzazione in tempo reale, condizioni d’uso di ogni mezzo.
Con la diagnostica da remoto, un tecnico può intercettare un’anomalia prima che diventi un fermo macchina, senza muoversi dalla sede, può pianificare l’intervento, tenere sotto controllo il magazzino ricambi, evitare viaggi inutili.
Sommate, le due cose cambiano le regole del gioco: permettono di dimensionare correttamente la flotta, pianificare la manutenzione sulle ore effettive invece che su stime, ridurre le uscite on-site e, non da ultimo, migliorare le condizioni di lavoro di chi guida il carrello.
Il discorso vale ancora di più per il noleggio. Con questi sistemi i noleggiatori possono offrire ai clienti finali un servizio che va oltre la semplice disponibilità del mezzo: assistenza remota, tempi di risposta più rapidi, mezzi sempre monitorati”.
L’iperammortamento amplifica i vantaggi
A rendere il momento particolarmente favorevole per introdurre queste tecnologie c’è anche la leva fiscale dell’iperammortamento per i beni strumentali digitali e interconnessi.
“È un’opportunità concreta, non solo per chi acquista carrelli nuovi ma anche per chi vuole valorizzare la flotta esistente, di proprietà o a noleggio” spiega ancora Nicola Giudice. “Equipaggiare i mezzi con un sistema di telemetria interconnesso è un investimento in efficienza operativa e, grazie all’iperammortamento, è anche un investimento fiscalmente vantaggioso, con un periodo di rientro che, sommando i benefici operativi a quelli fiscali, si può attestare tra i 12 e i 18 mesi”.
Ubiquicom: vent’anni di installazioni, oltre 20mila mezzi connessi
Ubiquicom, società del Gruppo ZAPI, è stata tra i pionieri della telematica per veicoli industriali in Italia.
La sua piattaforma TrackVision ad oggi gestisce più di 20.000 mezzi e la BlueBox di telemetria è installata su diversi mezzi industriali tra cui carrelli elevatori, piattaforme aeree, escavatori, in settori che vanno dalla logistica all’edilizia, dall’agricoltura all’industria mineraria.
Un ecosistema che parla con tutti i principali dealer e con i più diffusi brand di carrelli elevatori presenti sul mercato italiano ed europeo – Toyota, Jungheinrich, Crown, Still, Linde, tra gli altri – grazie a una conoscenza approfondita dei protocolli di comunicazione.
Un posizionamento che oggi si traduce anche in un ruolo attivo sul fronte dell’iperammortamento: essendo la sua tecnologia già riconosciuta tra le soluzioni idonee, Ubiquicom è un punto di riferimento per dealer e utilizzatori che vogliono capire come muoversi.
Come funzionano i kit Ubiquicom: TrackVision e Shindan
Alla base di tutto c’è una centralina, la box di telematica installata a bordo del veicolo.
TrackVision
TrackVision è la piattaforma software cloud, accessibile via web, che riceve, aggrega e visualizza in tempo reale i dati raccolti a bordo: ore di utilizzo, urti, localizzazione, stato della batteria, necessità di manutenzione. È pensata per gestire flotte miste, da 10 a 10.000 unità, indipendentemente da marca e modello dei mezzi.
Attraverso il tablet veicolare, inoltre, a bordo del carrello si può fare il controllo accessi degli operatori al mezzo ma anche verificare la checklist pre-operativa per una migliore sicurezza di carrellista e mezzo.
Per chi possiede o utilizza la flotta, i benefici principali sono:
- minori costi operativi,
- manutenzioni più mirate,
- meno fermi macchina
- maggiore sicurezza grazie al monitoraggio del comportamento degli operatori.
Per chi noleggia, i vantaggi si traducono in servizi commerciali più mirati, basati sui dati reali di utilizzo, e in una fidelizzazione costruita su un supporto continuo.
Shindan
Shindan è il servizio di diagnostica da remoto di Ubiquicom che consente ai tecnici di accedere a distanza ai sistemi diagnostici di carrelli elevatori e veicoli industriali attraverso un collegamento wireless basato sulla rete CAN Bus del mezzo. Un approccio che richiama il concetto di OBD (On-Board Diagnostics) diffuso nel settore automotive, adattandolo alle esigenze della manutenzione e della gestione delle flotte industriali. Inoltre, grazie a Shindan, è possibile effettuare una manutenzione predittiva prima che un’anomalia diventi un rischio reale per la sicurezza dei lavoratori e dell’operatività.
Attraverso la BlueBox, la box di telematica di Ubiquicom, il sistema crea un ponte wireless tra il veicolo e il tecnico manutentore, consentendo l’utilizzo da remoto degli strumenti diagnostici già impiegati dai costruttori. In questo modo è possibile accedere a codici di errore e ad altri parametri utili alla diagnosi senza la necessità di essere fisicamente presenti presso il mezzo.
L’obiettivo è semplificare le attività di assistenza, ridurre i tempi necessari per individuare le anomalie e migliorare la pianificazione degli interventi, con benefici sia nella gestione dei ricambi sia nella riduzione dei fermi macchina.
Non solo tecnologia: Ubiquicom supporta ogni fase dell’investimento
Uno degli ostacoli che spesso frena le aziende dall’accedere agli incentivi non è tecnologico, ma procedurale.
Anche su questo Ubiquicom ha scelto di posizionarsi come partner. “Il nostro supporto non si esaurisce nella fornitura della tecnologia” spiega Giudice. “Aiutiamo il cliente a capire quale soluzione è realmente adatta al suo parco mezzi e in caso di bisogno lo mettiamo in contatto con realtà specializzate che lo accompagnino negli adempimenti necessari per accedere agli incentivi.
È un percorso che richiede attenzione, vogliamo che il cliente non lo affronti da solo”.
Il prossimo passo: sicurezza e anticollisione
C’è infine un altro tema che per Ubiquicom è centrale: la sicurezza.
“Questi sistemi non servono solo a far risparmiare o a rendere più efficiente la flotta – sottolinea Giudice – hanno un impatto diretto sulla sicurezza degli operatori, perché permettono di monitorare zone critiche e ad alta intensità di traffico, eventuali colli di bottiglia e di intervenire sull’organizzazione del magazzino e sulla formazione dei lavoratori per rendere l’operatività più sicura prima che un’anomalia diventi un rischio reale”.
Non a caso Ubiquicom sta investendo molto sul fronte dell’anticollisione, con la gamma di soluzioni PROXIMITY – SMART e THIRD EYE – che comprende funzionalità da base ad avanzate (dalla limitazione automatica della velocità in presenza di pedoni o altri mezzi al controllo degli accessi, fino alla raccolta dei near-miss, la precisione dell’UWB e il superamento del problema dell’angolo cieco) e con importanti novità in arrivo nei prossimi mesi.
Un vantaggio da cogliere ora, con il partner giusto
Tra efficienza operativa, sicurezza e un incentivo fiscale che copre gli investimenti, difficilmente le condizioni per digitalizzare la propria flotta di carrelli elevatori saranno più favorevoli di così. L’iperammortamento rappresenta un’occasione per anticipare un investimento che, tra riduzione dei costi operativi e minori fermi macchina, si ripaga comunque nel giro di poche stagioni, con il vantaggio fiscale a ridurre ulteriormente i tempi di rientro.
Cogliere questa opportunità richiede però una tecnologia già riconosciuta e un partner che sappia accompagnare l’intero percorso, a partire dalla scelta della soluzione più adatta.
È qui che l’esperienza di Ubiquicom fa la differenza, con le sue oltre 20.000 installazioni e un ecosistema di soluzioni che dialoga con tutti i principali dealer e brand del settore.
Per saperne di più contatta Ubiquicom.
FAQ su iperammortamento, telemetria e diagnostica da remoto
Si può ottenere l’iperammortamento anche su una flotta già esistente o solo su carrelli nuovi?
L’iperammortamento non è riservato solo all’acquisto di carrelli nuovi, anzi è un’opportunità anche per valorizzare la flotta già in uso, sia di proprietà che a noleggio. Basta equipaggiare i mezzi esistenti con un sistema di telemetria interconnesso per renderli idonei all’incentivo.
La tecnologia Ubiquicom è riconosciuta tra le soluzioni idonee all’iperammortamento?
Sì. La tecnologia di Ubiquicom è già riconosciuta tra le soluzioni idonee all’iperammortamento, il che la rende un punto di riferimento per dealer e utilizzatori.
Che differenza c’è tra telemetria e diagnostica da remoto su un carrello elevatore?
La telemetria raccoglie e mostra dati oggettivi sull’utilizzo del mezzo (ore di utilizzo, urti, stato della batteria, localizzazione) permettendo al fleet manager di ragionare per dati anziché per impressioni.
La diagnostica da remoto, invece, consente a un tecnico di intercettare un’anomalia del veicolo e pianificare l’intervento senza muoversi dalla sede, prima che diventi un fermo macchina.
Cos’è TrackVision di Ubiquicom?
TrackVision è la piattaforma software cloud di Ubiquicom che riceve, aggrega e visualizza in tempo reale i dati raccolti a bordo dei mezzi: ore di utilizzo, urti, localizzazione, stato della batteria e necessità di manutenzione.
Cos’è Shindan e come funziona la diagnostica da remoto sui carrelli elevatori?
Shindan è il servizio di diagnostica da remoto di Ubiquicom che permette ai tecnici di accedere a distanza ai sistemi diagnostici dei carrelli elevatori.
TrackVision è compatibile con quali marche di carrelli elevatori?
TrackVision dialoga con i principali dealer e con i brand più diffusi sul mercato italiano ed europeo, tra cui Toyota, Jungheinrich, Crown, Still e Linde, grazie a una conoscenza approfondita dei rispettivi protocolli di comunicazione.
TrackVision funziona anche su flotte miste (marche e modelli diversi)?
Sì, TrackVision è pensata proprio per gestire flotte miste, indipendentemente da marca e modello dei mezzi, ed è utilizzata non solo su carrelli elevatori ma anche su pale gommate, escavatori e piattaforme aeree, in settori come logistica, edilizia, agricoltura e industria mineraria.
Da quanti mezzi in su ha senso installare un sistema di telemetria?
TrackVision è progettata per gestire flotte di qualsiasi dimensione, da 10 a 10.000 unità: il sistema porta vantaggi in produttività, manutenzione e sicurezza sia su una piccola flotta di 10 carrelli sia su una da 100 o più.
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