Una maxi operazione da circa 250 milioni di euro per la rigenerazione, l’ammodernamento e lo sviluppo dei due principali stadi di Bari. La proposta è arrivata ufficialmente a Palazzo di Città ed è stata presentata dalla Stadio&Co S.r.l., società guidata dall’imprenditore italo-statunitense Gregory Vaughn, con l’obiettivo di trasformare il San Nicola e il Della Vittoria in un sistema sportivo, urbano e multifunzionale al servizio della città.
Il progetto nasce dall’iniziativa di Vaughn, cittadino italiano e statunitense, che dal giugno 2026 vive a Bari insieme alla moglie Paola Leone, originaria di Valenzano. Un ruolo importante nell’operazione è ricoperto anche dal fratello di Paola, Massimo Leone, commercialista barese e amministratore e socio di minoranza di Stadio&Co. Il 98% del capitale della società è invece detenuto da Vaughn.
L’imprenditore è attivo negli Stati Uniti nel settore immobiliare e, a Seattle, è impegnato nello sviluppo di un campus di circa 46mila metri quadrati dedicato alle scienze della vita, alle tecnologie avanzate e all’intelligenza artificiale. Il progetto barese sarebbe sostenuto anche dalla collaborazione di partner italiani e internazionali e da un potenziale interesse istituzionale per il finanziamento dell’operazione.
Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dal San Nicola, lo stadio progettato da Renzo Piano, che nelle intenzioni della società dovrebbe essere riportato ai più elevati standard internazionali sotto il profilo della sicurezza, dell’accessibilità e dell’esperienza per gli spettatori.
Tra gli interventi ipotizzati ci sono l’avvicinamento delle tribune al terreno di gioco, l’adeguamento degli impianti tecnici, il potenziamento delle misure di sicurezza e accessibilità e la realizzazione di nuove aree hospitality. L’obiettivo è portare l’impianto ai requisiti Uefa Category 4, condizione necessaria per poter ospitare competizioni ed eventi di livello internazionale.
La riqualificazione del San Nicola si inserisce anche nel percorso legato alla possibile candidatura di Bari come una delle città italiane ospitanti degli Europei del 2032. I tempi, in questo senso, sono particolarmente stretti: la Figc dovrà trasmettere all’Uefa il dossier relativo agli stadi candidati e successivamente procedere alla scelta delle cinque sedi italiane.
Parallelamente agli interventi sul San Nicola, il progetto prevede il recupero e la valorizzazione dello stadio della Vittoria. L’impianto potrebbe svolgere inizialmente una funzione fondamentale durante il periodo dei lavori al San Nicola, ospitando attività sportive e contribuendo a garantire la continuità degli eventi.
Una volta completata la trasformazione del San Nicola, il Della Vittoria potrebbe invece diventare un vero e proprio impianto civico e multisportivo, con una funzione più ampia rispetto a quella esclusivamente legata al calcio. L’idea complessiva è infatti quella di rendere entrambi gli stadi vivi durante tutto l’anno e non soltanto in occasione delle partite.
Secondo l’impostazione della proposta, gli impianti dovrebbero essere maggiormente integrati con la città, diventando luoghi capaci di ospitare attività sportive, eventi, iniziative e manifestazioni. Un modello che punta quindi a superare la concezione dello stadio come struttura utilizzata soltanto durante gli appuntamenti sportivi.
Il Comune di Bari ha acquisito formalmente la manifestazione di interesse, corredata dalla documentazione tecnica e amministrativa, e ha avviato l’istruttoria necessaria per valutare il progetto. Il percorso prevede anche un possibile confronto diretto con il proponente e la convocazione di una conferenza dei servizi.
Il cronoprogramma indicativo immaginato da Stadio&Co prevede l’avvio degli interventi a partire dal 2027, con l’obiettivo di completare i lavori entro i primi mesi del 2031, così da rispettare le tempistiche legate all’eventuale candidatura di Bari a Euro 2032.
L’operazione, però, non riguarda soltanto gli impianti sportivi. Sullo sfondo c’è anche il possibile futuro della SSC Bari. Il club biancorosso, almeno in questa fase, non rappresenterebbe il principale oggetto dell’investimento, ma la presenza della squadra viene considerata strategica per la valorizzazione del San Nicola e per lo sviluppo dell’intero progetto.
Uno stadio moderno e capace di ospitare grandi eventi avrebbe infatti nel Bari uno dei principali elementi di attrazione, oltre alla possibilità di accogliere concerti, manifestazioni sportive e altri appuntamenti di rilievo. In questo senso, eventuali sviluppi sul club potrebbero rappresentare una conseguenza successiva dell’operazione sugli impianti.
Secondo quanto emerso, ci sarebbero già stati primi contatti con Filmauro, la società della famiglia De Laurentiis che controlla il Bari, ma al momento si tratterebbe di una fase ancora preliminare. Eventuali sviluppi potrebbero arrivare anche dal confronto tra il comitato dei garanti nominato dal sindaco Vito Leccese e la dirigenza biancorossa.
Il tema è particolarmente delicato anche alla luce della normativa sulla multiproprietà, che impone alla proprietà del Bari di procedere alla dismissione entro il 30 giugno 2028. Il confronto previsto con il direttore generale Pierpaolo Marino potrebbe quindi contribuire a fare maggiore chiarezza sulle prospettive future della società.
Alla base dell’iniziativa, come spiegato da Massimo Leone, ci sarebbe soprattutto il legame con Bari e la volontà di contribuire allo sviluppo della città. Vaughn, in particolare, avrebbe sviluppato un forte interesse per il San Nicola e per la sua particolare architettura, elemento che avrebbe contribuito alla nascita del progetto.
La proposta rappresenta ora un primo passo formale. Spetterà al Comune valutare nel dettaglio la documentazione presentata, verificare la sostenibilità tecnica ed economica dell’intervento e avviare il confronto con tutti i soggetti coinvolti. Sullo sfondo restano le scadenze legate a Euro 2032 e, parallelamente, le prospettive della SSC Bari.
Se il progetto dovesse concretizzarsi, l’investimento da 250 milioni di euro potrebbe quindi ridisegnare il sistema degli impianti sportivi del capoluogo pugliese, con il San Nicola al centro di un processo di modernizzazione e il Della Vittoria destinato a una nuova funzione civica e multisportiva.
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