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La Rottamazione-quinquies è stata estesa alle entrate locali e si prepara a entrare nella fase operativa per i contribuenti. Sono circa 1.500 le Regioni e gli enti territoriali che hanno comunicato l’adesione alla definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione, con possibilità di ricomprendere debiti relativi, tra l’altro, a Imu, Tari, bollo auto e multe stradali.
Dal 15 ottobre 2026 i contribuenti potranno verificare nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione quali carichi risultano definibili. Dal giorno successivo, 16 ottobre, si aprirà invece la finestra per presentare la domanda, che si chiuderà il 15 dicembre 2026.
A fare il punto sulla procedura è l’Agenzia delle entrate-Riscossione, con il comunicato stampa del 25 settembre 2026, che ha reso disponibile l’elenco degli enti che hanno adottato il provvedimento necessario per applicare la Rottamazione-quinquies alle proprie entrate.
Rottamazione-quinquies: circa 1.500 enti hanno aderito
L’elenco pubblicato da Agenzia delle entrate-Riscossione comprende circa 1.500 enti territoriali che hanno comunicato l’applicazione della definizione agevolata ai carichi relativi alle proprie entrate.
La tabella consente di individuare:
- la denominazione dell’ente aderente;
- gli eventuali soggetti terzi che, per conto dell’ente, hanno affidato i carichi ad AdeR;
- eventuali indicazioni specifiche riportate nel campo note.
Tra gli enti interessati possono rientrare Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni. Nell’elenco figurano anche amministrazioni di grandi dimensioni quali Roma, Napoli, Genova, Bari, Palermo, Catania, Venezia e Messina, oltre ad Ancona e Perugia.
Per le Regioni sono indicate Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria. Per Puglia e Umbria, in particolare, l’applicazione della definizione agevolata riguarda esclusivamente i carichi relativi alla tassa automobilistica.
ATTENZIONE: L’elenco rappresenta quindi il primo strumento da consultare per verificare se l’ente creditore abbia scelto di applicare la misura.
Quali debiti locali possono rientrare nella definizione
L’estensione della Rottamazione-quinquies alle entrate territoriali è prevista dall’articolo 10-quinquies del Dl n. 38/2026, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 88/2026.
La misura riguarda i debiti, sia tributari sia non tributari, risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione:
- dalle Regioni e dagli enti locali;
- nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023;
- purché l’ente abbia formalmente aderito alla definizione.
Possono quindi essere interessati, a seconda dell’ente e della natura del carico, debiti per Imu, Tari, tassa automobilistica e sanzioni derivanti da violazioni del Codice della strada.
Sono invece esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
Come ricorda il comunicato AdeR del 25 settembre 2026, l’applicazione della misura non è automatica: ciascun ente doveva adottare uno specifico provvedimento, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo all’Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 31 luglio 2026.
Non tutti i debiti con il Comune sono rottamabili
La presenza di un Comune o di una Regione nell’elenco degli aderenti non significa che qualunque debito verso quell’amministrazione possa essere inserito nella Rottamazione-quinquies.
Il punto decisivo è verificare chi gestisce la riscossione del singolo carico.
La procedura illustrata da AdeR riguarda infatti esclusivamente i debiti che l’ente ha affidato all’Agenzia delle entrate-Riscossione.
Restano fuori da questa specifica procedura:
- le entrate riscosse direttamente dall’ente;
- i carichi affidati per la riscossione coattiva a concessionari privati.
Per queste posizioni la legge di Bilancio 2026 consente agli enti territoriali di introdurre forme autonome di definizione agevolata attraverso proprie delibere e propri regolamenti.
NOTA BENE: Prima di valutare l’adesione non è sufficiente verificare che il Comune o la Regione compaiano nell’elenco AdeR. Occorre controllare anche che il singolo carico sia stato affidato ad Agenzia delle entrate-Riscossione e rientri effettivamente nel perimetro individuato dall’ente.
Dal 15 ottobre disponibili i carichi definibili
La prima scadenza a cui prestare attenzione è quella del 15 ottobre 2026.
Entro tale data Agenzia delle entrate-Riscossione renderà disponibili, nell’area riservata del proprio sito, i dati necessari per permettere al contribuente di individuare i carichi ammessi alla definizione agevolata.
Il controllo assume particolare importanza proprio perché la Rottamazione-quinquies locale dipende dalla scelta effettuata dal singolo ente e dal tipo di riscossione applicato al debito.
Può essere utile, inoltre, consultare il sito istituzionale dell’amministrazione interessata per verificare il provvedimento adottato e le eventuali indicazioni, delibere o disposizioni applicative pubblicate a livello locale.
Domande dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026
La fase successiva riguarda la presentazione della dichiarazione di adesione.
I contribuenti interessati potranno inviare la domanda dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, esclusivamente secondo le modalità telematiche che AdeR renderà note entro il 15 ottobre.
Calendario
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15 ottobre 2026 |
disponibilità dei dati sui carichi definibili |
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16 ottobre 2026 |
apertura per invio delle domande |
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15 dicembre 2026 |
termine finale per l’adesione |
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28 febbraio 2027 |
termine entro cui AdeR comunicherà le somme dovute |
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31 marzo 2027 |
scadenza per il pagamento in unica soluzione |
Pagamento fino a 54 rate bimestrali
Una volta ricevuta la domanda, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà determinare l’importo complessivo dovuto dal contribuente.
La relativa comunicazione arriverà entro il 28 febbraio 2027.
Il debitore potrà quindi scegliere tra:
- il pagamento in un’unica soluzione, entro il 31 marzo 2027;
- il pagamento dilazionato, fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.
In caso di rateazione, è prevista l’applicazione degli interessi nella misura del 3% annuo a decorrere dal 1° aprile 2027.
Multe stradali: attenzione al beneficio effettivo
Un controllo specifico è necessario per i debiti derivanti da sanzioni amministrative, comprese quelle per violazioni del Codice della strada.
In tali casi, infatti, la definizione agevolata non comporta necessariamente la cancellazione della sanzione originaria. Il beneficio può riguardare soprattutto le somme aggiuntive maturate sul debito, secondo le regole previste per questa categoria di carichi.
Per questo motivo, dal 15 ottobre sarà importante verificare non soltanto se il debito risulta definibile, ma anche quale beneficio concreto produce l’adesione sulla singola posizione.
Rottamazione locale, le verifiche
Per chi ha debiti verso Regioni o enti locali, l’avvio della procedura richiede dunque più controlli.
Prima della domanda è opportuno verificare:
- se l’ente creditore ha aderito alla Rottamazione-quinquies;
- se il debito è stato affidato ad AdeR;
- se il carico rientra nel periodo 2000-2023;
- se la specifica entrata è compresa nel provvedimento adottato dall’ente;
- quali carichi risultano effettivamente definibili nell’area riservata dal 15 ottobre.
La pubblicazione dell’elenco degli aderenti rappresenta quindi il punto di partenza, ma per il contribuente la verifica decisiva sarà quella relativa alla singola posizione debitoria, prima di procedere con l’adesione dal 16 ottobre.
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