#Finsubito news dalla rete – Da Alessandro Volta ai supercomputer, la ricerca di base è sempre strategica


Quando lo scienziato francese Jean Dalibard ha iniziato a studiare come utilizzare i raggi laser per rallentare gli atomi e “congelarli” a temperature vicine allo zero assoluto stava esplorando i confini della ricerca di base. Oggi, a distanza di decenni, quelle stesse ricerche sui gas quantistici ultrafreddi stanno gettando le basi per i supercomputer del futuro e per i sistemi di navigazione satellitare ad altissima precisione. A dimostrare al mondo quanto la tecnologia di domani dipenda dall’audacia di esplorare l’ignoto sarà Como, la città natia di Alessandro Volta, che il 2 ottobre si trasformerà nella capitale mondiale della fisica.

E’ proprio sul Lario che Jean Dalibard, fisico del Collège de France e Medaglia d’Oro CNRS, riceverà il Premio Alessandro Volta, riconoscimento promosso dalla European Physical Society (EPS) e dal gruppo Acinque. L’evento, che si tiene nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario della morte dello scienziato comasco promosse da Fondazione Volta, sarà impreziosito dalle laudationes di due Premi Nobel d’eccezione: Alain Aspect (Nobel 2022) e William D. Phillips (Nobel 1997).

La ricerca pura.

L’assegnazione del riconoscimento offre l’occasione per riflettere sul valore e sul senso stesso della ricerca pura. “Per definizione, la ricerca di base è un’esplorazione di nuovi effetti”, dichiara José María De Teresa, presidente della EPS. “Lo scienziato si avventura in un territorio sconosciuto con l’obiettivo di svelare nuove conoscenze scientifiche. In alcuni casi, lo scienziato – continua – riesce in questo difficile compito e la nuova conoscenza può portare a nuove applicazioni o a miglioramenti di quelle esistenti. Generalmente, il miglioramento è incrementale, ma in alcuni casi speciali la nuova conoscenza può portare a tecnologie molto innovative o dirompenti”.

L’esempio emblematico è rappresentato dallo stesso Alessandro Volta: quando, alla fine del Settecento, combinava dischi di rame e zinco per studiare l’elettricità, non stava progettando la rivoluzione industriale o le moderne reti energetiche, ma stava semplicemente cercando di capire le leggi della Natura. Eppure, da quel primo esperimento astratto ha preso forma l’intera società elettrificata in cui viviamo oggi.

I tempi.

Tuttavia, il percorso che trasforma un’intuizione di laboratorio in un impatto sulla vita quotidiana richiede una pazienza che la società contemporanea tende, spesso, a dimenticare. È proprio sui tempi lunghi dell’innovazione che si sofferma De Teresa. “I Bell Labs annunciarono l’invenzione del transistor nel 1948, ma i personal computer sono arrivati ai cittadini solo 30 anni dopo – spiega De Teresa -. Il premio assegnato dalla EPS a Jean Dalibard sottolinea i suoi fortunati sforzi sperimentali e teorici per preparare e comprendere insiemi di atomi raffreddati a temperature estremamente basse, con potenziali applicazioni nei simulatori quantistici e in altre tecnologie quantistiche. Senza il sostegno a questo tipo di ricerca pionieristica e incerta sarebbe difficile sviluppare tecnologie molto innovative o dirompenti qualche decennio più tardi”.

La leadership.

Questa visione a lungo termine solleva anche interrogativi urgenti sul ruolo strategico del nostro Continente. In uno scenario globale sempre più competitivo, la sfida dell’Europa diventa quella di trasformare la propria eccellenza scientifica in leadership tecnologica, mantenendo saldi i propri valori. “Sostengo il multilateralismo, non le imposizioni basate sul potere militare ed economico – afferma De Teresa -. Non credo nell’ottenere influenza geopolitica attraverso il tradimento dei valori europei. Detto questo, è vero che negli ultimi decenni l’Europa – continua – non è stata molto efficiente nel tradurre le scoperte scientifiche in leadership tecnologica. Tuttavia, per sua natura, la scienza è aperta. Ciò che l’Europa potrebbe fare è favorire il trasferimento di conoscenza e l’innovazione attraverso incentivi e ridurre la regolamentazione e la burocrazia”.

Ai giovani fisici europei in cerca di nuove frontiere scientifiche, il presidente EPS rilancia il consiglio offerto dallo stesso Dalibard: “Abbiate il coraggio di seguire il vostro istinto e di correre il rischio per nuovi esperimenti e fenomeni che sfidano la conoscenza attuale”.

L’industria.

Dalle aule dell’accademia la palla passa, così, al mondo dell’industria, chiamato a fare la propria parte per trasformare le idee in progresso sociale ed economico. Per un gruppo industriale multiutility come Acinque sostenere un riconoscimento internazionale di fisica quantistica significa investire sulla conoscenza strategica per il territorio. “La maggior parte di noi – dichiara l’amministratore delegato di Acinque, Stefano Cetti – non è in grado di immaginare quali applicazioni nasceranno domani dalle scoperte della ricerca fondamentale di oggi, quali tecnologie utilizzeranno i nostri figli e nipoti, né quali prodotti, servizi o infrastrutture avranno origine dagli studi che oggi si conducono nei laboratori di fisica quantistica. Il valore della ricerca non si misura solo nelle applicazioni immediate, ma nella capacità di aprire nuove opportunità. Per questo il Premio Volta non celebra una carriera scientifica, bensì un modo di guardare il mondo, con la convinzione che esplorare l’ignoto sia uno degli investimenti più importanti che una società possa compiere”.

L’energia pulita.

D’altronde, il legame tra scienza di base e servizi di tutti i giorni si fa evidente nelle sfide della transizione energetica, dove l’adozione dell’Intelligenza Artificiale e la gestione avanzata dei dati sono ormai indispensabili per governare reti sempre più complesse e decentralizzate. “La transizione energetica non è più solo una questione di produrre energia pulita – evidenzia Cetti -. Oggi la vera sfida è integrare tecnologie, reti, dati e comportamenti in un sistema complesso che ha bisogno di normative e incentivi stabili nel tempo. In questo scenario – prosegue – diventa sempre più importante la capacità di raccogliere, interpretare e utilizzare i dati. L’Intelligenza Artificiale, i sistemi predittivi e la digitalizzazione delle infrastrutture stanno diventando strumenti essenziali per gestire reti sempre più decentralizzate e variabili. Per questo la ricerca scientifica non riguarda più solo le tecnologie energetiche, ma anche la capacità di integrare energia e digitale in modo sicuro, efficiente e sostenibile”.

Le partnership.

Un’integrazione che per tradursi in interventi concreti sul campo – dalla gestione predittiva delle centrali di teleriscaldamento avviata con il partner A2A fino alla riqualificazione degli edifici – richiede un’alleanza stretta con il mondo accademico e con realtà come il Politecnico di Milano e il polo C.Next. Guardando al decennio 2026-2035, il piano industriale di Acinque destina, infatti, il 66% degli investimenti all’ammodernamento delle infrastrutture di rete, tracciando una traiettoria ben precisa.

“Le direttrici tecnologiche sulle quali stiamo concentrando maggiormente la nostra attenzione per i prossimi anni – dichiara Cetti – sono le reti intelligenti, il recupero e la valorizzazione del calore e l’Intelligenza Artificiale applicata alla gestione delle infrastrutture. Stiamo inoltre valutando la possibilità di sviluppare nel nostro hub comasco un’infrastruttura digitale avanzata di data center, integrata con il sistema energetico esistente. L’obiettivo è valorizzare le sinergie tra capacità computazionale, IA ed economia circolare dell’energia, recuperando l’energia generata dal termovalorizzatore e il calore generato dalle attività digitali, mettendolo a servizio della rete di teleriscaldamento”.

È l’eredità più autentica di Alessandro Volta che si rinnova: dimostrare che, quando la visione industriale sceglie di scommettere sul talento e sull’esplorazione dell’ignoto, il futuro smette di essere una promessa e diventa realtà.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม